Modulo Disdetta Seat Pagine Gialle

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di disdetta Seat Pagine Gialle da compilare e stampare.

Per chi non lo sapesse ancora, Seat Pagine Gialle e Seat Pagine Bianche sono probabilmente i servizi più conosciuti per individuare aziende e liberi professionisti.
Si tratta, in pratica, di elenchi telefonici facilmente fruibili, di facile e immediata consultazione, che permettono di venire a conoscenza in pochi secondi di indirizzi e numeri di telefono, oltre a informazioni su chi o cosa si sta cercando.

La maggioranza delle aziende italiane è presente su Seat Pagine Gialle, la comodità e la facilità di utilizzo, hanno reso questo servizio molto apprezzato dal pubblico.
Se siete liberi professionisti o titolari di un’azienda, potete abbonarvi al servizio offerto da Seat Pagine Gialle per fare conoscere il vostro nome e la vostra attività. Potete inserire il vostro numero di cellulare per rendervi immediatamente reperibili e le informazioni che volete dare al pubblico, inoltre, se lo desiderate, potete anche sfruttare gli spazi pubblicitari disponibili per conferire al vostro lavoro una visibilità ancora maggiore.
Il contratto stipulato con Seat Pagine Gialle dura un anno, mentre il relativo servizio pubblicitario, che non si rinnova in automatico secondo la formula del tacito rinnovo, decade da solo se non avete intenzione di rinnovarlo anche per l’anno seguente.

Vediamo come si effettua, in concreto, la disdetta di Seat Pagine Gialle.
Se siete intenzionati a disdire il contratto, dovete inviare la relativa richiesta di disdetta con un preavviso di almeno 45 giorni dalla scadenza vera e propria.
Tenete bene a mente che se la richiesta non rispetta i termini suddetti, Seat non può dar eseguito alla disdetta, visto che, essendo la stampa delle copie già in corso, non può più modificare le inserzioni.
Per disdire l’abbonamento a Seat Pagine Gialle dunque, inviate una lettera di disdetta comunicando i dati essenziali della vostra azienda, il numero di contratto stipulato e quindi chiedete chiaramente la sospensione del servizio.
Una volta compilata la lettera con tutti i dati ichiesti, apponete la vostra firma e allegate la copia di un documento di identità in corso di validità del sottoscrittore del contratto.
Inviate infine l’intera documentazione, completa in ogni punto richiesto, tramite raccomandata all’indirizzo Seat Pagine Gialle S.p.A, Ufficio disdette, Corso Mortara 22, 10149 Torino.

Vediamo come si compila un modulo di disdetta Seat Pagine Gialle.
Risulta essere sufficiente riempire come da richiesta le voci mancanti dell’apposito modulo che trovate in questa pagina e che potete aprire, modificare e stampare.
Il modello è davvero molto semplice, non prevede nulla di complicato, basta solo inserire i propri dati anagrafici e quelli relativi al contratto da disdire, dopodiché, dopo averlo stampato, il modulo va firmato.
Non dimenticate neppure, come in precedenza accennato, di allegare la copia di un vostro documento di identità valido.
Se credevate che disdire un contratto con Seat Pagine Gialle fosse difficile, potete ora ricredervi, i passaggi da compiere sono solo quelli sopra descritti, nulla di più, un’operazione alla portata di chiunque, anche di chi non ha molta dimestichezza con questo genere di pratiche.

Seat Pagine Gialle è di sicuro un servizio ottimo per farsi conoscere e per pubblicizzare il proprio lavoro, e anche la facilità e la rapidità con cui è possibile recedere dal contratto stipulato, contribuiscono a renderlo uno degli strumenti più utili e duttili a disposizione di professionisti di ogni ambito e settore.

Modello Autocertificazione Copia Conforme all’Originale

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di autocertificazione copia conforme all’originale da compilare e stampare.

Secondo quanto stabilito dai riferimenti normativi D.P.R. 28/12/2000 n. 445 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa e il D.P.R 26/10/1976 n. 642, la copia conforme all’originale serve a provare la validità della copia di un documento, ma può anche, all’occorrenza, sostituire in tutto e per tutto il documento originale a fini legislativi.

Il documento che si intende autenticare, che avrà identico valore del documento originale, può essere inoltrato all’Ufficio Anagrafe, che si occuperà di questo compito, oppure a altre figure come il funzionario che ha emesso il documento originale in passato, quello che ha il compito di emettere e custodire questo tipo di documenti, quello che riceverà il documento stesso, il notaio, il segretario comunale e il cancelliere del tribunale.

Esiste tuttavia anche una soluzione alternativa, ovvero il soggetto interessato può presentare una dichiarazione che attesti la validità della copia del documento, una soluzione che però è ammessa solo per i seguenti documenti.
-La copia del documento conservato o rilasciato da un’amministrazione pubblica.
-Titoli di studio di vario genere e grado.
-Documenti fiscali obbligatori per legge, come le ricevute fiscali, le ricevute bancarie e le fatture.
-Copia di documenti validi per la partecipazione a concorsi pubblici.

I documenti emessi dai privati, tranne quelli in precedenza elencati, atti pubblici, atti privati con firma e provvedimenti che riguardano l’autorità giudiziaria, non possono essere dichiarati conformi all’originale. Nel caso in cui la dichiarazione sostitutiva debba essere persentata ad un’amministrazione pubblica oppure a servizi pubblici, la stessa deve necessariamente essere firmata dal soggetto interessato davanti all’impiegato.
Nel caso in cui invece l’autocertificazione debba essere inoltrata per via telematica, quindi per fax o posta, oltre che dalla firma, il documento deve anche essere accompagnato da un documento di riconoscimento dell’interessato in corso di validità in fotocopia.
Se si vuole usifruire del servizio anche all’estero, il documento deve essere legalizzato dagli uffici del comune in cui si risiede.

Per quanto riguarda chi può richiedere l’autocertificazione di copia conforme all’originale, possono farlo tutti i cittadini residenti o meno, ma tassativamente nel rispetto di quanto affermato in precedenza.
Risulta essere mportante ricordare che la procedura di richiesta della copia conforme all’originale, per quanto semplice, deve tuttavia essere espletata in modo corretto per essere valida, procedendo quindi passo per passo senza incorrere in errori di alcun genere.

I costi del procedimento sono diversi a seconda del tipo di documento, quindi se questo è in bollo, in carta semplice oppure se si tratta di documenti esenti da bollo e da diritti di segreteria. Per quanto concerne i documenti in carta da bollo, in formato A4 fino a 4 fogli o facciate, il costo è di circa 16 euro per la marca da bollo e 0,52 centesimi per i diritti di segreteria; per quanto attiene ai documenti in formato A4 con più di 4 fogli o facciate, il costo equivale invece a 16 euro per la marca da bollo per ogni 4 fogli, più 0,52 centesimi per i diritti di segreteria. Per i documenti in carta semplice infine, il costo è di soli 0,26 centesimi per i diritti di segreteria. Per questi ultimi, non occorre apporre la marca da bollo.
Per documenti tipo quelli di pratica per l’adozione, non sussiste alcun pagamento.

Il modulo da compilare per effettuare l’autocertificazione di copia conforme all’originale, è scaricabile da questa pagina.
Il modulo va semplicemente riempito come da richiesta negli appositi spazi e risulta essere subito pronto per essere utilizzato.

Modello Autocertificazione Reddito Zero

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello autocertificazione reddito zero da compilare e stampare.

L’autocertificazione reddito zero spetta a tutti quei cittadini che non hanno percepito un reddito nell’anno di riferimento, si tratta di una dichiarazione sostitutiva che permette di accedere a molte agevolazioni e servizi gratuiti o a costo ridotto.
In questa breve guida troverete tutte le informazioni che riguardano questo documento.

Sono davvero numerose le circostanze in cui è necessario fare presente quale sia la propria situazione reddituale, basti pensare all’ambito scolastico, ma oggi, per fortuna, le operazioni che il cittadino deve svolgere sono di gran semplificate rispetto al passato grazie alla possibilità di effettuare l’autocertificazione, in cui rientra anche la situazione reddituale.

L’autocertificazione non è altro che un documento sottoscritto e firmato dal cittadino per attestare un determinato fatto senza che per questo occorra il documento originale. In pratica, l’autocertificazione permette di sbrigare le faccende burocratiche in tempi decisamente inferiori rispetto al passato, evitando di essere costretti a lunghe file davanti agli sportelli.

La propria situazione economica, come indicato in precedenza, rientra tra i casi per i quali è possibile l’autocertificazione.
Con l’autocertificazione reddito zero, il dichiarante può presentare una dichiarazione che attesti la mancanza di reddito senza doversi recare all’Agenzia delle Entrate, consegnandola all’ufficio pubblico, che poi provvederà a verificare la veridicità della dichiarazione attraverso quei controlli che sono previsti dalla legge. Nel caso sia accertato che il dichiarante ha affermato il falso, esso incorrerà nelle sanzioni previste dall’ordinamento giuridico vigente.
Risulta essere ovvio quindi che una autocertificazione di reddito zero dovrà rispecchiare fedelmente la realtà della propria situazione economica, in modo da evitare di subire le sanzioni o procedure penali, che di fatto annullerebbero qualsiasi eventuale beneficio.

In questa dichiarazione, come stabilito dal D.P.R 445/2000 art. 46 e 47 e dalle successive modificazioni, il cittadino dichiara di non avere percepito reddito per la propria persona e per tutti gli altri membri del proprio nucleo familiare. Con l’espressione nucleo familiare, ci si riferisce a quel gruppo di persone, dichiarato nello stato di famiglia presso il comune nel quale si risiede, in cui si trovano tutti i componenti della famiglia residenti nel medesimo luogo e collegati attraverso varie relazioni al dichiarante.

La procedura per scrivere l’autocertificazione è molto semplice, basta compilare un semplice modello. Il documento può essere rilasciato direttamente a un’ufficiale della pubblica amministrazione oppure può essere spedito al ricevente attraverso mezzi telematici, in entrambi i casi tuttavia, è obbligatorio apporre sul modello la propria firma e allegare una fotocopia della carta di identità in corso di validità del dichiarante.
Sul certificato vanno scritti il nome ed il cognome, la data e il luogo di nascita, l’indirizzo ed il comune di residenza e un recapito telefonico del soggetto dichiarante. Affermando di non avere percepito nell’ultimo anno reddito, il dichiarante dovrà di conseguenza specificare quali siano state le fonti di sostentamento suo e dei familiari.

Modulo per Cambio Sezione Scolastica

In questa pagina mettiamo a disposizione un modulo per cambio sezione scolastica.

Cambiare sezione, ovvero cambiare classe, restando però nella stessa scuola, è un’operazione semplice nelle pratiche, ma più complicata da spiegare al dirigente scolastico. Cambiare sezione significa, di fatto, cambiare classe nell’interesse del bambino.

Per potere richiedere un cambio di classe, è necessario verificare prima se la situazione si possa risolvere in modo più pacifico. Se c’è un problema in classe, il primo passo da fare è contattare tutti i professori, per chiedere se è tutto in ordine e quali sono le criticità. Di solito, i docenti dovrebbero accorgersi se ci sono problemi di emarginazione in classe.

In questi casi, dove il personale ritiene che non ci sia nulla da fare o da segnalare mentre il bambino non è soddisfatto, conviene pensare a un cambio di sezione prima che finisca l’anno scolastico. Prima di fare questa operazione, però, è bene verificare se la scuola ha altre sezioni disponibili per lo stesso indirizzo. Per esempio, in un liceo dove ci sono due o tre indirizzi di studio, potrebbe accadere che non ci sia una classe disponibile. In questi casi, è preferibile non rischiare e cambiare direttamente scuola. Nel cambio di sezione, è importante verificare che anche i docenti siano diversi rispetto alla classe precedente, per evitare che qualche insegnante possa dire la sua nella nuova classe al ragazzo, creando problemi di socializzazione anche dopo il cambio di sezione.

Una volta inviato il documento, sarebbe il caso di non prelevare il bambino dalla classe, ma di mandarlo direttamente alla nuova sezione il giorno successivo, informando preventivamente anche i docenti.

La cosa importante è scegliere di cambiare sezione solo quando è necessario.

Il modulo per cambio sezione scolastica proposto in questa guida può essere scaricato e compilato in modo semplice e veloce.

Modulo per Cambio Scuola

In questa pagina mettiamo a disposizione un modulo per cambio scuola da compilare e stampare.

Cambiare scuola al proprio figlio è possibile, a patto di rispettare una delle due condizioni. Puoi trasferire tuo figlio prima dell’iscrizione all’anno scolastico successivo. In questo modo, i documenti e la trafila burocratica da fare saranno ridotti. Altrimenti, puoi presentare durante l’anno scolastico la documentazione per cambiare scuola. In questo caso, potresti pagare per la seconda volta l’iscrizione, quindi fai molta attenzione ai documenti.

Nell’interesse del minore, infatti, è importante che entrambi i genitori siano concordi per il cambio della scuola e che la stessa riceva una motivazione seria e dimostrabile che costringa i genitori a trasferire il bambino in un’altra scuola. Una volta compilato, il modulo va presentato al preside della scuola dove tuo figlio attualmente sta frequentando.

A questo punto, il dirigente scolastico deve rilasciare questo documento di nulla osta, che servirà alla famiglia accanto all’iscrizione alla nuova scuola. Nei mesi successivi, la scuola precedente è tenuta a dare a quella successiva tutti i documenti relativi al percorso scolastico dell’alunno, per consentire al minore, a fine percorso, di ottenere i titoli di studio necessari. La famiglia, dopo aver mandato i documenti, non deve fare altro che ottenere l’ok della nuova scuola e mandare il ragazzo al secondo istituto scelto

Da quel momento, non ci sono altre pratiche da fare, se non quella di pagare la tassa di iscrizione per gli anni successivi. Se la motivazione dovesse essere rifiutata, tutto dipende dalla situazione famigliare, si può comunque richiedere l’intervento di un giudice, che dia la priorità nell’interesse del minore. Prima di passare alle vie legali, conviene parlare con il dirigente scolastico, dato che, di solito, le scuole non creano problemi se la famiglia decide di trasferirsi o se ci sono motivazioni valide nell’interesse del bambino che aveva frequentato quella scuola.

Il modello per cambio scuola messo a disposizione in questa guida può essere scaricato e modificato in modo semplice e veloce.