Modulo Disdetta Club degli Editori

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello disdetta Club degli Editori da compilare e stampare.

L’Italia è un Paese particolarmente affezionato ai libri, da sempre veicolo principale del nostro bagaglio cultuale. Purtroppo, questi anni di crisi economica hanno spinto le famiglie a tagliare i costi considerati superflui e spesso sono proprio i libri a rappresentare parte di questo risparmio, anche per via di una società sempre più frenetica che ci impedisce di goderci un momento di riposo sfogliando le pagine di un romanzo. Se anche tu hai scelto di limitare le spese relative ai libri, per questioni economiche o per il tempo che non hai più a disposizione, allora è molto probabile che deciderai di effettuare la disdetta della tua iscrizione presso il Club degli Editori.

Questa guida è interamente dedicata a chi non sa di cosa stiamo parlando, o a chi ha effettuato anni fa l’iscrizione al Club degli Editori senza avere un’idea particolarmente chiara. Ma andiamo con ordine, il Club degli Editori è un circolo nato in Italia nel 1960 per diffondere la cultura attraverso il piacere di un libro. Si tratta, nei fatti, di un’associazione di proprietà di Mondadori che, previa iscrizione, spedisce al socio in via del tutto gratuita la rivista mensile Il Circolo Illustrato, all’interno di questa rivista, è possibile consultare i libri più interessanti dell’anno, leggere le interviste agli autori e godere di approfondimenti del mondo letterario davvero interessanti.

Inoltre, l’iscrizione al Club degli Editori prevede anche un grande numero di sconti, di promozioni e di servizi legati ovviamente al mondo dei libri. L’iscrizione è gratuita, ma si basa su una semplice regola, assicurare al Club degli Editori l’acquisto di un minimo di 4 libri ogni anno, attraverso la sua catena Retail, ovvero attraverso Mondadori. Una volta che avrai effettuato l’iscrizione, riceverai immediatamente una serie di libri come Offerta di Benvenuto, e la possibilità di usufruire di sconti sul listino che vanno dal 20% al 70% del prezzo di acquisto dei libri presenti al suo interno.

Non importa quali siano i motivi, potrai effettuare la disdetta dell’abbonamento al Club degli Editori senza fornire alcuna spiegazione, a patto di rispettare i termini del contratto che hai firmato quando ti sei iscritto. Questo significa che potrai godere del diritto di ripensamento e disdire il tuo abbonamento al Club degli Editori entro 14 giorni dalla data di iscrizione, in questo caso, non dovrai pagare nessuna penale in quanto questa disdetta è protetta dall’Articolo 52 del Decreto Legislativo 206/2005. Per fare questo dovrai innanzitutto come prima cosa dare comunicazione al Club degli Editori, via mail all’indirizzo clubdeglieditori@mondolibri.it, via fax al numero 030 7772386 oppure tramite posta, al seguente indirizzo.

Mondadori Retail SPA, Bottega Informatica – Via Buffalora 3/h, 25135 Brescia (BS)

Inoltre, per potere usufruire del diritto di ripensamento dovrai ovviamente restituire i libri che Mondadori ti ha spedito per via dell’Offerta di Benvenuto. Quando la Mondadori avrà ricevuto la merce, potrai richiedere il rimborso delle spese per l’imballaggio e la spedizione, ma non quelle per il corriere.

Se hai fatto trascorrere più di 14 giorni dalla tua iscrizione, o se sei un socio di lungo corso che ha deciso di recedere dall’abbonamento, sappi che anche in questo caso potrai farlo gratuitamente, ma solo alla scadenza dell’anno in corso. Questo, in altre parole, significa che dovrai comunque rispettare i patti ed acquistare almeno 4 libri, prima di potere dire addio al Club degli Editori. Per disdire il contratto, dovrai semplicemente compilare una lettera di disdetta e spedirla al Club degli Editori, seguendo le istruzioni, le modalità e gli indirizzi precedentemente elencati.

Sappi che potrai anche godere del diritto di restituzione dei libri acquistati dal Club degli Editori, nel caso non dovessero averti soddisfatto, e senza per questo disdire il tuo abbonamento. In questo caso dovrai darne comunicazione al Club e ovviamente restituire a Mondadori i libri che hai acquistato dal catalogo, ma entro 14 giorni dalla data in cui il corriere ti ha fisicamente consegnato l’ordine. Proprio per questo motivo, il nostro consiglio è di evitare la comunicazione via mail e di preferire la comunicazione del recesso d’acquisto tramite posta raccomandata, così da potere calcolare tutti i tempi. Anche in questo caso, appena Mondadori avrà ricevuto indietro l’ordine provvederà a rimborsarti i costi relativi alla spedizione e all’ordine stesso. Gli indirizzi, ovviamente, sono gli stessi elencati in precedenza.

Infine, è importante che tu sappia che se deciderai di acquistare dei libri dal Club degli Editori, la spedizione sarà gratuita se raggiungerai una spesa di 35 euro, in caso contrario, dovrai pagare 3,90 euro per le spese di imballaggio e di spedizione, oppure 5,11 euro nel caso tu abbia scelto il corriere.

Fac Simile Lettera Variazione Orario di Lavoro

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di lettera variazione orario di lavoro da scaricare e compilare.

Le modifiche all’orario di lavoro devono sottostare a regole precise.
Qualsiasi necessità di cambiamento dell’orario da parte del datore di lavoro, sia in termini di riduzione che di aumento, deve essere concordata con il lavoratore, che deve quindi concordare.

In linea generale, il datore deve inviare al suo dipendente una lettera in cui comunica, con il giusto anticipo, la decisione di aumentare o ridurre l’orario.

Alcune variazioni dell’orario di lavoro sono tuttavia tollerate dalla legge, a favore del datore.
Nel caso in cui il contratto segua le normative del CCNL di riferimento, queste regole stabiliscono anche i modi in cui l’orario può essere cambiato, per esempio. il datore può richiedere un aumento di orario una o due volte al mese. Se il contratto non segue le normative del CCNL di riferimento, il datore può richiedere un 25% al massimo di lavoro in più a settimana regolarmente retribuito, che il dipendente può rifiutare di eseguire solo se dimostra di avere un grave impedimento.

Esiste anche la possibilità di stabilire per contratto come gestire l’eventuale necessità di variazioni di orario di lavoro direttamente tra datore e dipendente.
Se questo non sussiste, il datore di lavoro deve scrivere una lettera per chiedere e ottenere il riconoscimento legale della variazione dell’orario di lavoro, in cui riporta tutti i dati che occorrono, ovvero quelli dell’azienda, quelli del dipendente, data e tipo di contratto e le specifiche sulla modifica stessa.

In pratica si devono mettere per scritto quando inizia e come inizia la variazione dell’orario, indicare se c’è una scadenza o meno, la presenza di eventuali clausole, esigenze specifiche, se ci sono, del datore e del dipendente.
Infine va inserita la data e, ovviamente, le firme del lavoratore e del suo datore.
Va inoltre chiarito che per tale tipo di documento non è necessario recarsi presso un notaio.

Come si può notare si tratta di un procedimento semplice, per il quale non occorre neanche il supporto di un professionista, ma basta semplicemente compilare il modello di domanda che è possibile scaricare gratuitamente in questa pagina.

Fac Simile Protocollo d’Intesa

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile protocollo d’intesa da scaricare e compilare.

Questo atto può avvenire sia tra soggetti pubblici che tra soggetti privati e ha come scopo quello di trovare un accordo su un progetto o una particolare metodologia da mettere in atto.

Contrariamente all’accordo di programma, il protocollo d’intesa da un punto di vista giuridico non possiede valore vincolante, ma obbliga moralmente le parti a procedere lungo la stessa direzione, a perseguire il medesimo fine.

In Italia il protocollo di intesa ha conosciuto un’ampia diffusione solo dopo l’emissione del Decreto Legislativo 267/2000, meglio conosciuto con il nome di Testo Unico degli Enti Locali. Questo decreto ha infatti reso possibile l’autonomia organizzativa e introdotto il concetto di accordo tra enti pubblici, offrendo a questi l’opportunità di prendere accordi anche con i privati per il perseguimento di obiettivi comuni.

Fatte le dovute premesse vediamo come stipulare un protocollo di intesa.

Occorrente

Condivisione d’intenti tra i vari soggetti.

Schema avallato dai firmatari prima che avvenisse la sottoscrizione.

Come abbiamo già spiegato in precedenza, il protocollo d’intesa è un accordo non vincolante tra stati o parti sociali, che vi fanno ricorso in quanto unite da un interesse comune, ma che per definirsi tale non può fare a meno di chiari riferimenti legislativi e finalità.

Data dunque la natura comunitaria dell’atto, lo schema del protocollo d’intesa deve essere per forza di cose stabilito da entrambe le parti, per poi in seguito essere sottoscritto insieme.

Lo schema classico del protocollo di intesa consiste in una parte iniziale nella quale è necessario riportare sia il luogo che la data in cui le parti appongono le firme e ovviamente la denominazione del progetto. A questa parte fa seguito la lista dei soggetti aderenti, ossia i legali rappresentanti.

Alla parte appena descritta, segue una lunga serie di articoli che riportano l’oggetto del protocollo e la lista particolareggiata attinente alle premesse.

Vengono poi posti in evidenza i diversi impegni di cui dovranno farsi carico i sottoscrittori dell’accordo. I suddetti oneri possono differire, essere specifici per ogni firmatario o essere identici per tutti.

Infine, è necessaria l’individuazione dell’ente o del soggetto che coordina, al quale spetta il compito di monitorare e perseguire il raggiungimento degli obiettivi. Tra l’altro, qualora vi siano impegni finanziari, essi devono essere riportati all’interno dell’atto con riferimenti dettagliati a ogni aderente.

Come abbiamo avuto modo di vedere, pur non essendo vincolante, il protocollo d’intesa è un atto risorsa importante che, per essere valida a tutti gli effetti, necessita di una regolamentazione precisa.

Modello Richiesta Copia Atto Notarile

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di richiesta copia atto notarile da scaricare e compilare.

Ogni pratica burocratica richiede il rispetto di una certa procedura da seguire, sia per quanto riguarda i documenti da compilare che per quanto concerne i tempi degli stessi, pena la sua invalidità.
Ecco perché quando ci occorre una pratica, di qualsiasi tipo essa sia, bisogna necessariamente informarsi prima su ciò che si deve fare.
In questa breve guida vi spieghiamo la procedura giusta per richiedere la copia di un atto notarile.

Per iniziare, accertati di avere a portata di mano i dati dell’atto notarile, data di stipulazione e dati anagrafici dei contraenti, di cui volete la copia, dopo procedete come segue.
Nel caso in cui si conosca il notaio che ha stipulato l’atto, la richiesta della copia è estremamente facile e veloce, in quanto basta recarsi presso il suo studio e, portando gli elementi che servono per individuarlo, data, nomi delle parti contraenti,  e farsene rilasciare una copia.
Risulta essere necessario anche chiarire per quale motivo si richiede il rilascio della copia, che sarà rilasciata in carta da bollo oppure semplice presso lo studio stesso, specificando se la si voglia in formato cartaceo oppure telematico, o per corrispondenza, quindi via fax, posta o mezzi telematici.

Può capitare che il notaio in questione si sia trasferito in altro luogo o non eserciti più la professione, ma in questo caso tutti gli atti da lui stipulati vengono conservati nell’archivio notarile del distretto in cui lavorava in precedenza.
Tramite Archinota, un sistema online gestito direttamente dal Ministero di Giustizia, è possibile sapere in quale archivio sono custoditi gli atti di un notaio che non è più in attività.
Basta inserire gli estremi conosciuti del notaio nei campi appositamente predisposti e compare l’archivio cercato.

Il modulo da compilare per richiedere la copia dell’atto notarile è disponibile in questa pagina.
Il modulo è molto semplice da compilare, basta attenersi a quanto indicato e riempire, con i dati richiesti, gli appositi campi già predisposti.
Si può richiedere la copia di un atto notarile di qualunque tipologia, come compravendita di case e costituzione di una società, utilizzando questo strumento.

Fac Simile Verbale di Assemblea

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di verbale di assemblea da scaricare e compilare.

Scrivere il verbale di una riunione è un’operazione che può rivelarsi estremamente utile se si fa parte del consiglio di amministrazione di una società o di un’associazione. Insomma, presto potresti ritrovarti a dovere scrivere il verbale di una riunione riportando fedelmente quanto discusso e le decisioni prese.

Il verbale, infatti, è uno strumento che permette a te e ai tuoi soci, collaboratori e a chiunque lo consulti, di avere un quadro completo relativamente alla riunione svolta. Su di esso sono riportate le considerazioni di tutti, le decisioni prese e i compiti attribuiti. Il ritardo è niente ritardi, incomprensioni e mancato rispetto delle scadenze. Ecco dunque spiegata l’importanza di questo documento, che ricopre un ruolo strategico fondamentale.

Assodata la sua importanza, è ora di imparare a scrivere un verbale di assemblea. Vediamo quali sono le regole principali.

Poche parole ma buone
Quando scrivi un verbale devi ricordarti di essere sintetico, ma al tempo stesso esaustivo e non dimenticarti mai di parlare al presente.

Obiettività
Le decisioni prese e le osservazioni fatte dovranno essere riportate in modo oggettivo, evita le interpretazioni personali ambigue, distanti da quanto è effettivamente avvenuto nel corso dell’assemblea.

Contenuti
Prepara una scaletta ordinata in modo che tutto sia chiaro. Nel redigere un verbale non devi assolutamente dimenticare di riportare i seguenti elementi.

Dove si è svolta la riunione, i nomi dei partecipanti e degli assenti, il nome di chi presiede e del segretario verbalizzante.
Problemi e questioni non ancora risolte.
Gli argomenti all’ordine del giorno.
Gli interventi più importanti, riportandoli in ordine temporale.
Consigli, proposte, conclusioni e decisioni prese nel corso dell’assemblea o della riunione.
I compiti attribuiti a ciascuno e le relative scadenze nell’esecuzione.
Gli argomenti da discutere nella prossima assemblea.

Nel caso in cui il verbale venga inviato via mail ai partecipanti all’assemblea o alla riunione, ai fini dell’approvazione della stessa potresti aggiungere una frase tipo, Il verbale si ritiene convalidato dai destinatari della presente mail nel caso non avvenga una comunicazione contraria precisa entro i prossimi dieci giorni.

Proponiamo ora alcuni consigli utili su come affrontare la riunione.
Porta con te un’agenda, un taccuino o un portatile, in modo da avere tutto ordinato. Nel caso tu abbia preso appunti in una recente assemblea o riunione, portali con te in modo da prendere spunto per trattare temi non ancora discussi.

Nel corso dell’assemblea o della riunione distribuisci un foglio presenze, assicurandoti che ogni partecipante abbia lo spazio necessario per scrivere il proprio nome e le informazioni di contatto.

Riporta sul Pc il verbale non appena l’assemblea o la riunione si è conclusa, in modo da avere un ricordo maggiormente nitido degli avvenimenti.