Modulo Disdetta Contratto Enel

In questa pagina mettiamo a disposizione un modulo disdetta Enel da scaricare e compilare.

Negli ultimi anni il mercato dell’energia elettrica è profondamente cambiato, se prima infatti Enel Spa era il solo e unico distributore, oggi i fornitori sono tanti e ciascuno con proprie tariffe.
Attualmente, anche se entrambe fanno capo ad Enel Spa, Enel Energia è adibita alla vendita di energia e gas nel libero mercato, mentre Enel Servizio Elettrico vende energia elettrica e gas nell’ambito del mercato a maggior tutela, ovvero regolato da tariffe base fissate dall’Autorità italiana per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico.
Se si è clienti di Enel Energia o Enel servizio elettrico e si desidera interrompere la fornitura, è indispensabile chiedere la relativa disdetta.

La disdetta del contratto stipulato con una delle due società avviene tendenzialmente secondo le medesime modalità telefoniche.

I dati necessari che saranno richiesti in entrambi i casi sono i seguenti e quindi è consigliabile tenerli già pronti prima di iniziare la conversazione

-Il numero cliente, che è indicato sulla bolletta.
-L’indirizzo del locale per il quale viene fatta richiesta di cessare la fornitura.
-Il nominativo della persona oppure della società a cui è intestato il servizio.
-Il codice fiscale della persona o la partita IVA della società cui il servizio da disdire è intestato.
-La lettura del contatore nel giorno di disattivazione della fornitura.
-L’indirizzo fisico o la email a cui verrà inviata la bolletta di chiusura conto.

Una parte del procedimento di disdetta si diversifica a seconda dell’ente.
Nel Contratto Enel Energia è previsto il diritto di ripensamento, senza addebito, quindi la disdetta del contratto entro e non oltre dieci giorni dalla data della firma o dalla data di ricezione del contratto in caso di stipula tramite telefono, chiamando il numero verde 800 900 860 e premendo alla richiesta del risponditore automatico il tasto 2. Per essere ancora più sicuri si può inviare la richiesta scritta via fax al numero 800 997 736 oppure via mail all’indirizzo comunicazioniclienti@enelenergia.it

Oltre al telefono è anche disponibile il servizio online, ci si registra al sito ufficiale, poi si va nel riquadro a destra accedendo tramite Entra in area clienti. A registrazione avvenuta, si prosegue tramite I Tuoi Contratti con la richiesta di disdetta.

I recapiti per inviare attraverso la classica posta eventuali ulteriori documenti sono
ENEL ENERGIA – Fornitura luce – Casella postale 8080 – 85100 Potenza.

Per disdire il contratto Enel Servizio Elettrico si deve chiamare il numero verde 800 900 800. Anche in questo caso la chiusura del contratto è immediata. L’indirizzo a cui inviare raccomandata è Enel Servizio Elettrico, Casella Postale 1100 – 85100 Potenza (PZ)
Il numero di fax è 800.900.150.

Un’altra opzione valida per effettuare disdetta è quella di recarsi fisicamente presso una delle oltre 200 filiali dell’azienda sparse in tutta Italia, dove si riceverà la dovuta assistenza. Ricordate di portare sempre con voi i dati necessari all’operazione..

Il Cliente ha la facoltà di recedere unilateralmente per cambio fornitore, anche per un solo servizio, in qualsiasi momento e senza oneri, comunicandolo al Fornitore, anche per il tramite di quello nuovo, con un preavviso di tre mesi a decorrere dal primo giorno del mese successivo a quello di ricevimento della relativa comunicazione. Se il Cliente è titolare anche di un solo sito connesso in media tensione o in alta tensione, il termine di preavviso è di 12 mesi a decorrere dal primo giorno del mese successivo a quello di ricevimento della relativa comunicazione, salvo diversa pattuizione.
La comunicazione di recesso va inviata a mezzo raccomandata all’indirizzo Casella Postale 8080 – 85100 Potenza oppure a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo gestione_trader@pec.enel
Il Cliente può recedere dal contratto in qualunque momento e senza oneri anche inviando raccomandata al medesimo indirizzo, con termine di preavviso pari a un mese, decorrente dalla ricezione della comunicazione da parte del Fornitore.

In caso di mancata osservanza dei tempi di preavviso previsti, il Fornitore, fermo restando il risarcimento dell’eventuale danno, si riserva di fatturare al Cliente, per ogni fornitura, un addebito così detrminato
-Per le forniture di energia elettrica con potenza disponibile inferiore o uguale a 17 kW, l’addebito è di 50 euro più un ulteriore importo, da applicarsi per ciascun mese di mancata fornitura, pari a 5 euro per ogni kW di potenza disponibile.
-Per le forniture di energia elettrica con potenza disponibile superiore a 17 kW, l’addebito è di 100 euro più un ulteriore importo, da applicarsi per ciascun mese di mancata fornitura, pari a 10 euro per ogni kW di potenza disponibile.
-Per le forniture di gas, la penale è di 100 euro più un ulteriore importo, da applicarsi per ciascun mese di mancata fornitura, pari a 21 centesimi di euro per Smc per il consumo medio mensile stimato in base agli ultimi 12 mesi di consumo.

In questa pagina mettiamo a disposizione due modelli disdetta Enel, uno per i contratti recenti e uno per quelli meno recenti. I moduli possono essere scaricati e modificati in modo semplice e veloce.

Modello di Lettera Motivazionale

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di lettera motivazionale da compilare e stampare.

Nonostante molte aziende la richiedano insieme al curriculum, sono ancora tante le persone che non sanno cosa sia una lettera di presentazione, detta anche lettera motivazionale, non solo non hanno la minima idea di cosa si tratti, ma non sanno neanche, di conseguenza, come si scrive.
Questo è un vero peccato però, perché tante aziende, in mancanza di lettera motivazionale, non prendono neppure in considerazione il curriculum presentato dal candidato.
Se appartieni anche tu alla folta schiera di persone che ignorano l’esistenza della lettera motivazionale, in questa guida ti spieghiamo tutto, ma proprio tutto, quello che c’è da sapere in proposito, consigli facili e veloci da mettere in pratica, senza nulla di complicato.
Non ti resta che continuare a leggere e alla fine di questa guida, vedrai tu stesso, scrivere una lettera motivazionale coi fiocchi sarà per te un gioco da ragazzi.

La lettera di presentazione o motivazionale accompagna il curriculum, anzi lo precede, rappresentandone probabilmente l’elemento più significativo, in quanto in essa sono scritte le motivazioni che inducono il candidato a cercare lavoro proprio presso quell’azienda, motivazioni che hanno il compito di convincere l’azienda medesima a proseguire nella conoscenza del candidato, leggendo quindi il suo curriculum prima e proponendogli in seguito un colloquio.
A differenza del curriculum, la lettera motivazionale deve essere necessariamente fatta su misura per ogni azienda alla quale ci si rivolge, non mancando di sottolineare ogni volta le caratteristiche più adatte al lavoro per cui ci si presenta.

Il contenuto della lettera motivazionale cambia a seconda dei casi
Se ci si rivolge ad un’azienda con sede all’estero, per esempio, si può fare valere, se c’è, la propria buona conoscenza della lingua di riferimento, se invece ci si candida presso il settore marketing di una multinazionale, sarà bene sottolineare la passione per il settore e magari anche l’ottimo voto ottenuto nella materia all’Università.
Insomma, nella lettera di presentazione è sempre bene mostrare quelle caratteristiche e propensioni di sé che l’azienda dovrebbe avere interesse a ricercare.
Non occorre puntare tutto sui titoli di studio, per quanto importanti, ma è una buona strategia anche rilevare altre qualità, come la puntualità, la disponibilità a spostarsi e a viaggiare, la creatività, la formazione, la conoscenza delle lingue, la mentalità aperta.
In fondo ciascuno di noi ha dei punti da mettere in risalto, basta farlo nel modo migliore.
Ci sono anche cose da non scrivere in una lettera motivazionale, tipo essere disoccupati e non sapere cosa fare, l’azienda vi assumerà soltanto qualora individuerà in voi un certo talento che potrà tornarle utile.

In pratica la vostra lettera di presentazione e il vostro curriculum. dovranno spiccare sugli altri.
Tenete presente che le aziende ogni giorno devono vagliare, scrutinare, selezionare centinaia di curriculum, all’incirca tutti uguali e tutti di persone competenti, è oggettivamente impossibile scegliere.
Tuttavia quel pizzico di estro in più messo nel redigere il curriculum o quella attenzione maggiore con cui vi sarete rivolti all’azienda, potranno far capire a chi sta valutando che, probabilmente, siete proprio voi la persona giusta da assumere.
La ricerca di lavoro è essa stessa, possiamo dire, un vero e proprio lavoro, e in quanto tale richiede, come ogni altra attività, dedizione e un pizzico di originalità.
Se a ciò aggiungiamo la penuria di possibilità di lavoro che purtroppo caratterizza la società attuale, sempre più stretta nella morsa della crisi economica, si comprende ancora di più l’importanza di una buona presentazione quando si è alla ricerca di un posto, anche calcolando che questi sono sempre meno, mentre le domande continuano a crescere.
Distinguersi, impegnarsi, mostrarsi diversamente dagli altri, in pratica ognuno uguale all’altro, può rappresentare il migliore biglietto da visita possibile, un punto in più a proprio favore che potrebbe portare il capo dell’azienda a pensare che vale la pena scommettere su di voi e non su uno scelto a caso.

Fac Simile Relata di Notifica

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile relata di notifica da compilare e stampare.

Con l’espressione relata di notifica ci si riferisce alla relazione che l’ufficiale giudiziario redige ogni volta che deve effettuare una notifica, nella quale certifica le attività di ricerca da questi compiute e i dati generali della persona alla quale eventualmente abbia consegnato l’atto stesso. Questa relazione di notifica, altrimenti detta relata, dopo essere stata datata e sottoscritta dall’ufficiale giudiziario, viene infine apposta in calce all’originale e a ogni copia dell’atto.

La relata di notifica si compone di due parti fra loro distinte
-Nella prima parte del documento si specifica il soggetto che chiede la notificazione e i dati anagrafici del suo destinatario.
-Nella seconda parte dell’atto, l’ufficiale giudiziario descrive con precisione le modalità della notificazione stessa, pertanto la data in cui essa viene effettuata, le qualità della persona che ha ricevuto oppure rifiutato l’atto per il destinatario o ancora i motivi della mancata consegna dell’atto, le ricerche fatte, tutte le notizie e le informazioni raccolte per trovare il destinatario.
La prassi consolidata prevede che l’avvocato compili la prima parte della relata sull’originale e su ogni copia della notifica, senza dimenticare di lasciare una parte del foglio in bianco, uno spazio abbastanza ampio nel quale l’ufficiale redigerà in seguito la relata dell’attività svolta di persona e dove apporrà i timbri, la data e la propria sottoscrizione, sia sul documento originale che sulla copia notificata.
Per quanto riguarda le spese, esse vengono anticipate da chi richiede la relata.
Nella prassi l’avvocato compila sull’originale e su ogni copia da notificare la prima parte della relata, avendo cura di lasciare in bianco una parte del foglio, sufficientemente ampia, in cui l’ufficiale redige in un secondo momento la relata dell’attività personalmente svolta e appone i timbri, la data e la propria sottoscrizione, sia sull’originale, sia sulla copia dell’atto notificato.
Le spese di notifica vengono anticipate da chi la richiede.

La relata di notifica è un atto pubblico pienamente comprovante, fino a querela di falso, dell’attività svolta e dei fatti così come accaduti alla presenza dell’ufficiale giudiziario, compreso il fatto di avere cercato informazioni o ricevuto dichiarazioni.
Ciò vuol dire che per contestare il contenuto di una relata di notifica non è sufficiente provare il contrario di quanto in essa si afferma, ma è indispensabile fare una formale querela di falso.

Per ritenersi regolarmente effettuata, la relata di notifica deve indicare in modo completo la località del Comune di residenza, di dimora oppure del domicilio in cui il destinatario è stato cercato e, nel caso le ricerche non sortiscano l’effetto sperato, la persona a cui l’atto è stato consegnato.

Se l’atto originale non è conforme alla copia notificata prevale la copia, in quanto il destinatario basa la propria difesa su di essa.

Fac Simile Ricevuta di Pagamento

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile ricevuta di pagamento da compilare e stampare.

Quando si riceve il pagamento per una prestazione o un servizio e soprattutto nel caso in cui si tratti di somme di denaro piuttosto cospicue, spesso la controparte impone il rilascio di una specifica ricevuta come attestazione della avvenuta corresponsione.
Realizzare questo tipo di ricevuta è un’operazione semplice ma, per fare in modo che sia valida, bisogna che essa rispetti alcuni punti fondamentali.
In questa guida vi spieghiamo in modo semplice e chiaro come emettere una ricevuta di pagamento in modo corretto.

Come prima cosa scaricare il modello presente in questa pagina.
Da sapere, la ricevuta di pagamento può essere scritta a mano o con il Pc, visto che a livello di validità dell’atto ciò non ha nessuna influenza.
Qualora non abbia valore a fini fiscali, la ricevuta potrà essere scritta su un classico foglio bianco specificando luogo e data di emissione.
Dopo aver inserito queste informazioni, passate alla riga successiva e indicate sinteticamente l’oggetto, ovvero la motivazione, per la quale state ricevendo il pagamento, di seguito invece, cioè alla riga successiva, iniziate a scrivere in modo più dettagliato la vostra ricevuta.

Iniziate indicando i vostri dati personali, pertanto nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza, e proseguite scrivendo le informazioni che identificano la persona che vi sta effettuando il pagamento, spiegando anche la ragione di questo.
Infine, per fare in mola ricevuta sia valida, è indispensabile apporre le firme dei contraenti.

Prima di concludere è opportuno soffermarsi su una questione piuttosto importante: eccola.
Molto spesso si tende a confondere la ricevuta fiscale con quella non fiscale, ma in realtà si tratta di due cose diverse che è bene analizzare più attentamente.

La ricevuta fiscale è un documento valido, ai fini fiscali appunto, per certificare l’avvenuta transazione commerciale in conseguenza ad uno scambio di denaro. Per questa ragione l’emissione della ricevuta fiscale, oppure dello scontrino fiscale, è obbligatoria per tutti i commercianti al minuto, in base a quanto stabilito dal DPR n. 600/73 e dal DPR n. 633/72.
La ricevuta di tipo non fiscale, invece, non è obbligatoria per legge, e risulta essere quella che viene emessa, solo per fare un esempio, quando vendiamo un vecchio oggetto, in pratica, essa rappresenta soltanto la garanzia del debitore del pagamento della cifra fissata per l’acquisto dell’oggetto.
Come potete vedere compilare una ricevuta di pagamento è molto semplice, soprattutto se seguirete alla lettera i nostri consigli.

Modello Autocertificazione di Laurea

In questa guida mettiamo a disposizione un modello autocertificazione di laurea da compilare e stampare.

La laurea è un titolo di studio che viene conseguito a seguito di un esame finale con votazione, una volta fatto questo, il laureato, qualificato in quella determinata disciplina, è libero di esercitare la professione per la quale ha studiato.
In passato, per attestare di essere in possesso di una laurea, era necessario chiedere l’apposito certificato presso la segreteria della facoltà universitaria in cui il titolo era stato conseguito, ma di recente le norme in tal senso sono cambiate.
Ora le Pubbliche Amministrazioni non possono accettare certificati rilasciati da altre Pubbliche Amministrazioni, al posto dei quali richiedono l’autocertificazione, vediamo di cosa si tratta e come si fa.

L’autocertificazione è stata introdotta per semplificare la quotidianità ai cittadini sveltendo e velocizzando la burocrazia; da quando essa è in vigore, le certificazioni originali possono essere sostituite da essa, che consiste, di fatto, in dichiarazioni rilasciate dal singolo cittadino ad attestare particolari situazioni personali, in tale caso il conseguimento del Diploma di Laurea.
L’autocertificazione dunque, ha lo stesso identico valore dei certificati originali.
L’autocertificazione velocizza significativamente il rapporto tra la Pubblica Amministrazione e i cittadini, che grazie ad essa possono evitare interminabili file agli sportelli, inutili perdite di tempo e spreco di denaro, in quanto l’autocertificazione è gratuita.
Esattamente come tutte le altre, l’autocertificazione di laurea, deve essere obbligatoriamente accettata dalla pubblica amministrazione e dai pubblici servizi, che in caso contrario potrebbero incorrere nelle sanzioni previste dalla legge.
Tuttavia a tali organi viene consentito di controllare quanto dichiarato e, in caso di accertamento di dichiarazioni false, sarà invece il cittadino mendace a pagare le conseguenze dell’atto compiuto in spregio alle norme vigenti, con apposite sanzioni. Possono fare l’autocertificazione di laurea tutti i cittadini italiani, gli appartenenti all’Unione Europea e gli extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno, che abbiano raggiunto i 18 anni di età e che siano in possesso di titolo, mentre le persone che non possono firmare a causa di danni temporanei o permanenti, dovranno obbligatoriamente presentare al funzionario che accetta l’autocertificazione un documento di identità in corso di validità.

Si tratta di un documento facile da redigere, visto che basta una dichiarazione scritta su un foglio di carta semplice.
Per facilitare ulteriormente il compito, è anche possibile utilizzare un modulo precompilato da riempire negli spazi bianchi preposti con i propri dati personali.
Dopo avere scritto correttamente i dati anagrafici e le specifiche che riguardano la laurea conseguita, il dichiarante dovrà esplicitamente affermare di essere a conoscenza delle possibili conseguenze previste in caso di false dichiarazioni.
L’autocertificazione deve concludersi sempre con la firma, necessaria per rendere valida la dichiarazione, e tale firma non necessita di essere autenticata, così come non occorre allegare alcuna marca da bollo, in quanto, ripetiamo, l’atto è completamente gratuito.
Nel caso in cui l’autocertificazione venga consegnata personalmente a mano ad un ufficiale della pubblica amministrazione, la firma dovrà essere apposta in sua presenza, invece se inviata per fax o mail, occorrerà allegare una copia di un documento di identità valido.