Fac Simile Atto Costitutivo e Statuto Srls

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di atto costitutivo e statuto srls da compilare e stampare.

Le Srls sono società a responsabilità semplificata. Si tratta di società che possono essere costituite dagli imprenditori, sulle quali vige una normativa finanziariamente molto elastica, la costituzione di una Srls, infatti, prevede il semplice versamento di 1 euro come capitale sociale. Si tratta di un’ottima opzione per avviare un’impresa sostenendo pochi costi iniziali, dato che questa formula prevede anche diverse detrazioni fiscali. Qualsiasi persona fisica può aprire una Srls, a patto che venga rispettato un tetto di capitale sociale che può andare da 1 euro a massimo 9.999 euro. Risulta essere una soluzione interessante, in quanto non presenta alcun tipo di vincolo anagrafico.

Recentemente il Ministero della Giustizia ha parzialmente accolto la richiesta di modifica dello statuto da parte degli imprenditori che abbiano deciso di avviare una srls. Questo ha creato diverse visioni della questione, spesso errate. Come successivamente sottolineato dal Ministero dello Sviluppo Economico, infatti, le possibilità di modifica di un atto costitutivo sono obbligatoriamente limitate alle clausole considerate non essenziali. Di fatto, l’obbligo per gli imprenditori con società a responsabilità semplificata rimane quello di rimanere al 100% aderenti al modello.

Modello che, ovviamente, contiene delle clausole e degli elementi considerati dal MiSE come minime essenziali, che non possono essere in toccati. In sintesi, questo significa che l’atto costitutivo di una srls può essere in effetti modificato, ma solo in due casi. quando non intacca le clausole minime essenziali del modello standard, e quando le modifiche hanno lo scopo di conformarlo alle leggi. Per quanto concerne la redazione iniziale dell’atto costitutivo di una srls, invece, il MiSE si dimostra più flessibile, mantenendo comqune l’obbligo di cui sopra. Dunque, è sempre il caso di fare molta attenzione quando si crea lo statuto di una srls.

Come già sottolineato in precedenza, una società a responsabilità semplificata prevede un capitale sociale che può andare da 1 a 9.999 euro. Ma i vantaggi economici che si hanno nell’avviare questa tipologia di società, non si esauriscono con questo. Nel dettaglio, è anche possibile iscrivere una srls al Registro delle Imprese in via del tutto gratuita. Questo significa evitare di pagare il bollo, gli onorari notarili e la copertura delle spese della segreteria. La redazione dell’atto costitutivo risulta essere dunque gratuita, il notaio, infatti, verificherà i registri e depositerà lo statuto presso il Registro delle Imprese come sempre entro 20 giorni dalla richiesta. Ma senza chiedere un solo euro. Ovviamente, ciò non significa che non esistano dei costi, anche le Srls devono regolarmente pagare le imposte di registro, il diritto annuale alla Camera di Commercio, e la dichiarazione di inizio attività.

Fac Simile Ricorso Gerarchico

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di ricorso gerarchico da compilare e stampare.

Quando una Pubblica Amministrazione si rende protagonista di un’istanza considerata non giusta, chi subisce gli effetti è autorizzato a muovere un ricorso, risulta essere proprio in questo caso che si parla di ricorso gerarchico. Ma va anche sottolineato che questa è una forma di ricorso molto particolare, dato che la si rivolge sempre all’ordine gerarchicamente superiore a quello che ha effettivamente emesso l’istanza. Questo, infatti, è l’unico attore autorizzato a sovvertire quell’istanza considerata come lesiva di un diritto da chi ne richiede l’abrogazione. Non è un argomento facile, dunque la necessità è quella di approfondirlo, cercando di usare termini comprensibili per tutti.

Il ricorso gerarchico è una tipologia di ricorso che può essere richiesta da chi ritiene di essere stato danneggiato da una certa istanza promossa da una Pubblica Amministrazione. Questo significa che l’istanza dovrà possedere degli elementi effettivamente lesivi di un certo diritto che per legge spetterebbe al richiedente. Questa richiesta viene definita gerarchica per via del fatto che può essere mossa esclusivamente rivolgendosi ad un organo competente superiore, il quale analizzerà i fatti e giungerà ad una conclusione ufficiale, a favore o a sfavore del richiedente. Nel caso in cui il ricorso gerarchico abbia successo, sarà l’organo superiore ad avviare la rimozione del provvedimento, tutelando i diritti riconosciuti per legge al richiedente. Nel caso in cui non dovesse essere ravvisata alcuna violazione di diritti o irregolarità formale, il ricorso gerarchico sarà respinto.

Chiunque può presentare un ricorso gerarchico, a patto che si verifichino due circostanze. Per iniziare, il richiedente dovrà essere colui che ha registrato in prima persona un danno da parte di una certa istanza promossa da una Pubblica Amministrazione. In secondo luogo, la richiesta per il ricorso gerarchico potrà essere presentata entro e non oltre 30 giorni dalla pubblicazione ufficiale dell’istanza considerata come lesiva di un certo diritto. Vediamo a chi presentare questo ricorso. Esistono due strade, il ricorso gerarchico può essere indirizzato direttamente alla Pubblica Amministrazione che ha preso il provvedimento oppure inviato all’organo superiore. Nel primo caso sarà quell’ufficio a spedirlo ai piani alti, mentre nel secondo caso non sarà necessario questo passaggio, che comporta anche una perdita di tempo.

Una volta presentato un ricorso gerarchico, si attiva la macchina burocratica. Intanto, il procedimento di valutazione partirà solo dopo 20 giorni, un periodo di tempo che servirà alla Pubblica Amministrazione per raccogliere carteggi, documenti e quanto serve in sua difesa. Va anche specificato che il ricorso non ne impedisce uno nuovo, se durante il periodo di istruttoria il richiedente raccoglie ulteriori prove a difesa dei propri diritti, l’atto decisionale sarà rimandato per esaminare anche questi nuovi dati. In attesa di un verdetto finale ed ufficiale, chi ha mosso il ricorso può anche chiedere che l’atto incriminato venga sospeso d’ufficio, aspettando la decisione definitiva dell’organo gerarchicamente superiore.

Il verdetto dell’organo gerarchicamente superiore può essere di tre tipi, può non prendere in considerazione il ricorso, può approvarlo oppure rigettarlo. La prima casistica riguarda esclusivamente i ricorsi mossi da richiedenti non interessati in prima persona. Se preso in considerazione, il ricorso può essere accolto o rifiutato, nel primo caso l’istanza viene cancellata, mentre nel secondo caso confermata. In questo caso è anche possibile fare ulteriore ricorso presso il giudice amministrativo.

Il fac simile di ricorso gerarchico presente in questa pagina può essere scaricato e modificato in modo semplice e veloce.

Modello Lettera Motivazionale per Stage

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di lettera motivazionale per stage da compilare e stampare.

Spesso, in tempi di crisi così come in tempi di prosperità, l’ingresso nel mondo del lavoro avviene attraverso un periodo di tirocinio, lo stage. Oggi la formula dello stage è indubbiamente la più gettonata, e questo vale in qualsiasi settore o mercato, dalle piccole alle grandi aziende, di norma è lo stage a rappresentare il primo gradino per entrare nell’universo professionale. Spesso ciò avviene tramite posizioni aperte dall’azienda stessa, o magari anche attraverso una convenzione con un master, che offre delle strade preferenziali nei confronti di certe aziende. Eppure, candidarsi per uno stage è come candidarsi per un lavoro, il risultato non è scontato, e serve distinguersi dagli altri, possibilmente in positivo. Dunque la lettera motivazionale per stage è uno strumento essenziale.

Lo stage non è retribuito, salvo il classico rimborso spese, dunque ti starai giustamente chiedendo perché scrivere una lettera motivazionale per stage. Bisogna sapere che spesso la competizione per uno stage è pari a quella che c’è per una posizione lavorativa, soprattutto se parliamo dei tirocini presso le grandi aziende. Potere vantare nel curriculum uno stage svolto presso una impresa di spicco del settore, significa mettere a segno un colpo non da poco e soprattutto significa avere l’opportunità di giocarsi le proprie carte per potere essere assunti. Ecco il perché della lettera motivazionale per stage, convincere i selezionatori che sei tu la persona adatta, perché ti distingui dagli altri, e perché rappresenti una risorsa ideale da formare e sulla quale investire.

Non di rado un ragazzo che deve approcciare una candidatura per uno stage si chiede se deve utilizzare un registro formale oppure in questo mondo di giovani start up deve fare il creativo ed essere molto spontaneo. Premesso che ovviamente dipende dai casi, spesso la prima soluzione è la migliore. Questo perché con il registro formale, comunque vada, non si sbaglia mai, al contrario, esagerando con la creatività c’è il rischio di andare oltre. Questo comunque non significa che dovrai esasperare i toni in un senso o nell’altro, il registro formale, che è quello consigliato, dovrà anche possedere personalità per potersi distinguere dagli altri. Inoltre, non commettere mai l’errore di sovrastimare eccessivamente le tue capacità, le bugie non reggono mai alla lunga, al contrario della verità, che vince sempre. Ricordati che si tratta comunque di uno stage, non serve che tu sia iper preparato, dato che sarà l’azienda stessa a formarti sul campo.

Va comunque detto che la lettera motivazionale per stage non è poi tanto diversa da quella comune, che scrivi per candidarti per una posizione lavorativa. Ma ha ugualmente delle differenze non da poco. In una comune lettera motivazionale, infatti, spingerai per mettere in luce le tue capacità già acquisite. Al contrario, in una lettera per un tirocinio dovrai fare comprendere all’azienda che hai del grande potenziale, e che vale la pena investire su di te nel medio lungo periodo. Questo perché un’impresa che prende un giovane tirocinante, lo fa per crescerlo in casa e per prepararlo all’assunzione, non sempre va così, ma nella maggioranza dei casi ciò che cerca non è un professionista esperto, ma un diamante da sgrezzare. Il segreto, quindi, è fare leva sulla voglia di crescere e sulla disponibilità a fare gavetta.

Il modello di di lettera motivazionale per stage presente in questa pagina può essere scaricato e modificato in modo semplice e veloce.

Fac Simile Contestazione Addebito Carta di Credito

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile contestazione addebito carta di credito da compilare e stampare.

Le carte di credito da un lato sono una certezza oggi indispensabile per effettuare transazioni finanziarie di qualsiasi tipo, ma dall’altro sono anche un canale che, alle volte, può presentare dei problemi, dei disservizi, delle inesattezze e persino delle violazioni di sicurezza. L’estratto conto, dunque, diventa un territorio sul quale può capitare di inciampare in alcuni problemi, alle volte piccoli, alle volte enormi. Quando questo accade, farsi prendere dal panico non serve a nulla. Questo perché gli istituti bancari consentono di effettuare una contestazione per un addebito sulla carta di credito che viene ritenuto irregolare oppure errato. Visto che essere a conoscenza di questo strumento può sempre essere utile, ecco che oggi vedremo spiegheremo in cosa consiste la contestazione di un addebito della carta di credito e quali sono le regole e le procedure per presentarlo in modo corretto.

La contestazione dell’addebito in una carta di credito è una procedura che il cliente di un istituto finanziario effettua per sottolineare, in modo rapido e preciso, la presenza di una qualsiasi anomalia registrata all’interno dell’estratto conto. Con questa contestazione, il cliente segnala alla banca il problema, e dunque richiede che venga effettuato un controllo per sincerarsi della natura dell’addebito. Addebito che, per la cronaca, potrebbe registrare un importo errato oppure non essere stato frutto di un pagamento effettuato dal possessore della carta di credito. Prima di proseguire, è importante che tu conosca un’informazione fondamentale per la corretta presentazione di questa contestazione, questa può essere effettuata entro e non oltre 60 giorni dal movimento finanziario registrato sull’estratto conto. Passato questo periodo di tempo, infatti, l’addebito viene considerato regolare dall’istituto di credito e non può essere più contestato.

Nel caso tu abbia avuto la sfortuna di incappare in uno dei problemi esposti indicati in precedenza, sappi che la procedura per contestare un addebito sulla carta di credito non è assolutamente complessa. Vediamo cosa puoi fare per effettuare una contestazione di un addebito sulla carta di credito. Devi scaricare il modulo di contestazione presente in questa pagina, compilarlo, e spedirlo alla società che ha emesso la tua carta di credito o al tuo istituto bancario.

Non basta compilare il modulo per la contestazione di un addebito sulla carta di credito, dato che dovrai anche allegare una serie di documenti ritenuti indispensabili dalla banca. Nello specifico, dovrai allegare alla tua lettera di contestazione anche una copia cartacea dell’estratto conto, e una ricevuta o fattura nel caso di un addebito che risulti essere più alto di quanto hai speso per un acquisto. In genere, qualsiasi documento tu abbia della transazione, dovrebbe essere inserito in allegato alla tua lettera di contestazione. Inoltre, dovrai anche allegare la scansione della tua carta di credito.

Da quando avrai spedito la tua lettera di contestazione per un addebito sulla tua carta di credito, l’istituto bancario o la società emittente della carta avrà 30 giorni per darti una risposta. Nel caso non ti arrivi alcuna risposta, o nel caso essa sia negativa, potrai comunque fare ricorso presso l’arbitro bancario finanziario, per provare a ottenere il rimborso.

Fac Simile Patti Parasociali

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile patti parasociali da compilare e stampare.

Chiunque decida di avviare una società, non dovrebbe mai fare a meno di regolare i rapporti tra i soci con contratti specifici e molto chiari. Questo perché, in caso di successo o di fallimento, la scarsa chiarezza in merito ai diritti e ai doveri di ogni socio potrebbe creare confusione all’interno della società, facendo comparire contese o situazioni comunque spiacevoli. Certo, esistono i patti sociali a determinare lo statuto di una società e ad avere potere vincolante, eppure, i patti parasociali appaiono comunque fondamentali per regolare i rapporti tra i soci.

I patti parasociali sono accordi stipulati tra i soci all’interno di un’azienda. Al contrario dei patti sociali, che regolano l’intero asset societario e che stabiliscono ruoli, i patti parasociali sono stipulati tra uno o più soci e hanno valenza esclusivamente per i membri che li hanno sottoscritti. Per fare un esempio, un patto parasociale potrebbe obbligare un socio a non divulgare un’idea avuta da chi propone l’accordo, questo accordo ovviamente non vale per gli altri soci dell’azienda. Diversamente, i patti sociali valgono indistintamente per tutti i soci dell’impresa.

Questi accordi servono per regolamentare i rapporti tra i soci interni ad un’azienda senza coinvolgere la struttura societaria. Di fatto, i patti parasociali hanno il compito di creare una gerarchia interna e di regolare i comportamenti presenti e futuri dei soci. Giusto per fare qualche esempio, questi patti possono suddividere compiti e oneri in base alla partecipazione che ogni socio impiega nell’azienda, che può essere minore o maggiore degli altri. Oppure i patti sociali possono vincolare un socio alla segretezza in merito ad un’idea avuta da altri.

I patti parasociali sono accessori rispetto ai patti sociali, che al contrario sono contenuti all’interno dello statuto e dunque obbligatori. In sintesi, sono indipendenti e possono essere complementari con quelli sociali oppure difformi, dunque stabilire accordi diversi tra due soci tramite scrittura privata. Inoltre, proprio in quanto scrittura privata, hanno forma libera. Va anche specificato che i patti parasociali possono avere una durata massima di 5 anni, nel caso in cui la durata sia superiore, per legge viene ridotta a 5 annualità. E va anche sottolineato che la definizione della durata non è obbligatoria, nel caso non sia specificata, infatti, i due contraenti hanno sempre il diritto di recedere il contratto comunicandolo almeno 6 mesi prima.

I patti parasociali possono essere di tre tipologie. Per iniziare, abbiamo il sindacato di voto, ovvero il patto che consente ad un socio di ottenere l’appoggio di eventuali altri soci, per avere maggiore potere decisionale in assemblea. Bisogna però fare attenzione, perché questo strumento, nonostante sia legale, potrebbe essere annullato nel caso venisse ritenuto un modo per eludere le decisioni dell’assemblea. La seconda tipologia di patto parasociale è il sindacato di blocco, in questo caso, vengono fissati dei paletti inerenti al trasferimento delle quote societarie da un socio a soggetti terzi. Infine, il terzo tipo di patto parasociale è l’obbligo di consultazione, quando presente, i soci che lo hanno sottoscritto sono obbligati a consultare un altro socio quando si tratta di parlare di una certa materia o argomento. Infine, da sottolineare che ogni patto sociale può essere rinnovato alla sua scadenza.

Il modello di patti parasociali presente in questa pagina può essere scaricato e modificato in modo semplice e veloce.