Modello Verbale di Sopralluogo

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di verbale di sopralluogo da scaricare e compilare.

Con il termine sopralluogo si fa riferimento alla visita o all’insieme di visite da mettere in atto per compiere delle verifiche relativamente a una situazione esistente sulla quale devono essere eseguiti rilievi o deve essere espresso un giudizio tecnico. In questa ipotesi parliamo di perizie, stime e consulenze richieste da enti pubblici, giudici e soggetti privati.

Nel caso in cui sia necessario redigere una Consulenza Tecnica d’Ufficio a seguito di un incarico ricevuto dal giudice, non è possibile fare a meno di invitare tutte le parti, ossia attori, avvocati, resistenti, eventuali proprietari degli immobili e tecnici nominati dalle parti, mediante una raccomandata con ricevuta di ritorno. La comunicazione dovrà riportare luogo, data e ora dell’incontro unitamente all’oggetto e dovrà essere inviata almeno 15 giorni prima dell’incontro. In altri casi l’invio della raccomandata potrebbe non essere necessario, risulta essere comunque consigliato l’invio ogni volta che vi è una contesa tra più parti o vi sono documenti pubblici.

Prima di dare seguito ad un sopralluogo, è fondamentale munirsi di tutti gli strumenti di rilevazione necessari, tra questi segnaliamo un metro pieghevole o a nastro ed una fotocamera digitale, preferibilmente munita di zoom o di obiettivo, in modo da ingrandire parti difficili da raggiungere i cui dettagli potrebbero rivelarsi preziosi per compiere una valutazione accurata.

Qualora il sopralluogo venga effettuato per misurare dei lavori pubblici, durante i lavori in corso sarà necessario fotografare tutto ciò che si contesta all’impresa e che non sarà più visibile una volta ultimati i lavori. Se si esegue un sopralluogo in un’area sconosciuta, per evitare inutili perdite di tempo, è importante studiare prima l’area, quantomeno planimetricamente, servendosi di mappe corografiche e catastali e curve di livello qualora si rivelino necessarie.

Nell’eseguire la descrizione, è fondamentale che all’interno della relazione tecnica siano riportati tutti gli elementi che possono rivelarsi utili ai fini del sopralluogo. Può capitare che non vi sia bisogno di una relazione descrittiva, come nel caso delle visite compiute dal Direttore dei Lavori su un cantiere. Il più delle volte, invece, i sopralluoghi sono necessari proprio per compiere tutte le verifiche tecniche imprescindibili riguardanti lo stato dei luoghi sui quali si andrà ad intervenire o sui quali bisogna esprimere un giudizio.

In questi casi, anche con l’aiuto delle foto scattate e di appositi schemi esemplificativi o disegni del rilievo, sarà necessario eseguire una relazione minuziosa, dove fornire spiegazioni dettagliate su ciascun punto sul quale viene espresso un giudizio. Ovviamente sarà fondamentale compiere una netta distinzione tra le conclusioni oggettive, che come è ovvio che sia dovranno essere supportate da spiegazioni tecniche approfondite, da quelle per le quali si avanzano delle ipotesi o si esprime un semplice parere.

In caso di dubbi bisognerà compiere delle indagini approfondite, servendosi di personale specializzato e attrezzature specifiche. Queste potranno essere impiegate solo una volta incassata l’autorizzazione del committente, in modo particolare quando le spese da affrontare sono ingenti.

Nel corso del sopralluogo è necessario verificare tutti gli elementi tecnici presenti, ovvero materiali, misure e opere. Le quantità rilevabili riguardano le misurazioni delle parti, che dovranno essere precisate nel dettaglio riportate con disegni che dovrebbero essere almeno in scala 1:50. Per quanto riguarda i materiali, essi possono essere rilevati per mezzo di foto o con descrizione dettagliate che dovranno per forza di cose includere dimensioni, data di produzione, consistenza al momento e adeguatezza.

In caso di danni, bisognerà fotografarli, aiutandosi con oggetti le cui dimensioni sono note ai più. Per esempio, nel caso di una crepa, è possibile scattare una foto della stessa con accanto una moneta. Come risulta essere ovvio che sia, eventuali danni dovranno essere documentati anche con l’ausilio di schemi sulla loro posizione.

Alla luce di quanto espresso, appare evidente che un sopralluogo sia sempre preparatorio ad un’ulteriore operazione di natura tecnica o politica. Ecco perché il professionista a cui viene affidato questo incarico sarà tenuto a riportare in modo scrupoloso quanto rilevato, nella maniera più esauriente possibile rispetto a quanto gli è stato richiesto, allegando documentazioni di ogni sorta.

Come risulta essere facilmente intuibile, un lavoro scrupoloso permetterà al committente di raggiungere il suo scopo e al professionista di farsi riconoscere per la sua elevata professionalità e di conseguenza, promuovere la sua attività agli occhi di potenziali clienti che necessitano di un tecnico di fiducia.

Modello Contratto di Collaborazione Commerciale

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di contratto di collaborazione commerciale da scaricare e compilare.

Quando decidi di avviare un’attività e di aggredire il mercato con una fornitura di prodotti o servizi, devi sempre scegliere il modo migliore per ottenere, da subito, quel giro di clienti necessario per potere ottenere un utile. Da questo punto di vista, la formula del franchising è molto apprezzata dagli imprenditori, perché consente di avviare un’impresa sfruttando l’insegna di un marchio già noto. Il franchising, però, implica anche l’imposizione di un modello commerciale uniformato al marchio, dunque delle regole precise che possano portare i clienti a vedere nella tua attività una vera e propria estensione del marchio che esponi in vetrina.

In questo senso, esiste una forma collaborativa che sfrutta alcune delle caratteristiche del franchising, ma che garantisce all’imprenditore maggiore indipendenza, parliamo del contratto di partnership, noto anche come contratto di collaborazione commerciale o partenariato.

Dobbiamo premettere una cosa, il contratto di partnership in Italia non viene ancora oggi regolamentato da alcuna legge nazionale, dato che si tratta di una novità utilizzata soprattutto all’estero e solo di recente diffusasi nel nostro territorio. Per questo motivo, questo contratto deve adeguarsi alle regole dei normali contratti civili. In ogni caso, il suo successo in paesi come la Francia testimonia tutta la validità di questo contratto collaborativo, proprio per via dell’indipendenza che si ottiene nella gestione della propria attività commerciale, e l’assenza di un modello di controllo verticale da parte del titolare dell’insegna. A questo punto, dovresti esserti già fatto un’idea del contratto di collaborazione commerciale, ma probabilmente è il caso di tracciare insieme le linee di questa particolare forma di associazione.

Proprio come un contratto di franchising, il contratto di partnership prevede la presenza di un’insegna comune corrispondente al promotore, e l’eventuale presenza di un contratto di esclusività territoriale che, in sintesi, ti obbligherà a esporre l’insegna del marchio e a vendere esclusivamente i prodotti proposti da quell’azienda. Il contratto di partenariato, però, non prevede alcuna integrazione verticale, questo significa che, a differenza del franchising, non sarai costretto a gestire la tua azienda uniformandoti alle regole dettate dal brand promotore dell’insegna, e avrai dunque una totale indipendenza da esso ed una libertà d’azione a tutto tondo.

Inoltre, allo stesso modo, non avrai l’obbligo di sottostare alla formazione da parte del promotore del logo, in quanto in questo caso spesso l’accordo viene stretto con un mediatore controllante e non direttamente con l’azienda partner. Infine, la durata del contratto, nel caso delle partnership sono molto più brevi, in genere annuali, e non prevedono il pagamento di canone o quota di ingresso.

Vediamo perché dovresti dunque scegliere un contratto di collaborazione commerciale, piuttosto che un normale contratto di franchising, considerando che questo ti garantisce un modello di gestione verticale ed una formazione che ti tolgono più di un impiccio, e che ti permettono di sfruttare un modello gestionale e commerciale già rodato e, di conseguenza, di maggiore successo. Il motivo è molto semplice, tra i due contratti, cambiano gli obiettivi.

Nel caso del franchising è il marchio controllante a volere raggiungere maggiore visibilità sul territorio tramite la tua attività, mentre l’obiettivo del tuo business è sfruttare la visibilità concessa da quel brand. Nel caso del contratto di partnership, invece, il promotore dell’insegna non è interessato tanto alla promozione del suo marchio, quanto alla vendita dei suoi prodotti attraverso il tuo negozio, tu, invece, hai la possibilità di concentrarti sullo sviluppo di un’attività tua e di nessun altro, con la libertà di poterla gestire come ti pare, e di sperimentare modelli imprenditoriali senza per questo doverne rendere conto a nessuno.

Modello Verbale di Rilascio Immobile

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di verbale di rilascio immobile da scaricare e compilare.

Il momento del rilascio di un immobile preso in affitto è sempre complicato, soprattutto per quanto riguarda le condizioni originarie dell’immobile, e le condizioni che invece vengono rilevate quando il locatario restituisce al locatore l’immobile. Non è infatti raro che possano crearsi dei contenziosi legali tra i due soggetti, soprattutto a causa delle differenze registrate fra lo stato originario dell’immobile riportato nel contratto di locazione e lo stato successivo al suo rilascio. Non sempre le condizioni sono da imputare ai danni riportati a causa del locatario, ma questo comunque non mette al riparo chi affitta un immobile dal dovere provvedere al pagamento dei danni, o al trattenimento della cauzione versata al momento dell’affitto.

Per questo motivo, è sempre il caso di pararsi le spalle valutando con attenzione le reali condizioni dell’immobile al momento della locazione, così da non dovere poi ricorrere a contenziosi per stabilire chi, dei due, debba essere ritenuto responsabile di eventuali lavori di manutenzione. Al termine della locazione, infatti, il verbale di rilascio immobile dovrà potere contare sulla presenza di un verbale di consegna contenente le esatte condizioni originarie della struttura presa in affitto.

Il verbale di consegna immobile è un documento avente valenza legate, che contiene al suo interno un rapporto molto preciso delle condizioni dell’immobile al momento della consegna al locatario da parte del locatore. Risulta essere assolutamente necessario che questo documento riporti le esatte condizioni dell’immobile, in quanto da esse dipenderanno poi le responsabilità in caso di danni al momento del rilascio. A questo fine, è importante specificare che spesso questi documenti riportano estratti come lo stato dell’immobile è stato giudicato in buone condizioni e adatto all’uso convenuto, per questo motivo, prima di firmare il documento, chi prende in affitto un locale deve sempre sincerarsi che le suddette condizioni corrispondano al vero.

Nel caso in cui il contratto venisse firmato, e al termine della locazione il proprietario dovesse accusare il locatario dei danni all’immobile, dovrà essere questo a doversi occupare del costo delle riparazioni, anche nel caso in cui i danni fossero presenti già al momento della consegna. Il motivo è dovuto al fatto che il locatario, quando firma, si assume la piena consapevolezza di quanto riportato all’interno del contratto, se è specificata la perfetta condizione dell’immobile, dunque, fa fede quanto riportato nel verbale di consegna. Lo stesso discorso vale in assenza di specifiche relative alle condizioni dello stabile.

Il verbale di rilascio dell’immobile è un documento che viene consegnato dal locatario al locatore al termine dell’affitto, ovvero quando l’immobile ritorna nelle mani del proprietario. In questo caso, tale documento riporta con minuzia di particolari le condizioni della casa o del negozio al momento della riconsegna, in modo tale da specificare quali danni sono stati effettivamente causati dal locatario, e quali imperfezioni invece esistevano già al momento della consegna dello stabile. Come risulta essere ovvio che sia, per avere reale valenza legale il verbale di rilascio deve poter contare sulla presenza di un verbale di consegna verificato in modo coscienzioso da parte di chi prende in affitto il locale.

Volendo tirare le somme, l’affitto dovrebbe sempre prevedere la presenza di un verbale di consegna e di riconsegna dell’immobile, il primo ha lo scopo di riportare le esatte condizioni iniziali della struttura al momento della consegna al locatario, mentre il secondo serve per confermare il primo, mettendo al riparo l’affittuario da eventuali danni strutturali già presenti al momento della consegna. Si tratta di un documento fondamentale per chi affitta un immobile, in quanto può evitare di dover pagare le spese di manutenzione e di riparazione qualora la colpa sia da imputare al locatore.

Fac Simile Contratto di Avvalimento

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di contratto di avvalimento da scaricare e compilare.

Forse non è uno degli strumenti giuridici più conosciuti, e probabilmente la parola non dirà molto ai più, eppure l’avvalimento è un contratto di tipo comunitario recentemente disciplinato che offre possibilità importanti soprattutto ai piccoli e medi imprenditori, che grazie a questo strumento hanno la facoltà di diventare più attivi e partecipativi nel settore dei lavori pubblici, vediamo perché, in cosa esso consiste e, soprattutto, a cosa serve.

Nel nostro ordinamento l’avvalimento indica un istituto giuridico che concerne il campo dei contratti pubblici di lavoro, sia che si tratti di servizi che di forniture.
Esistono due diversi tipi di avvalimento, ovvero quello atto a dimostrare, in sede di gara, di avere i requisiti di qualificazione richiesti dalla stazione appaltante e quello atto a dimostrare la stabilità della disponibilità dei requisiti richiesti per future procedure di affidamento.

Analizziamo quindi il primo tipo.
Questo tipo di avvalimento riguarda il possesso dei requisiti di qualificazione richiesti per l’affidamento di appalti di lavori, sia servizi che forniture, per conto della Pubblica Amministrazione.
In pratica, questo istituto permette ad un operatore che partecipa ad una gara di appalto di avvalersi dei requisiti in possesso di un altro operatore economico.
L’avvalimento è valido solo per la gara specifica e, nel caso in cui sia aggiudicato, resta valido per l’intera durata dell’appalto.
L’impresa ausiliaria, cioè quella che concede i propri requisiti a quella che poi effettivamente partecipa, detta ausiliata, rimane estranea sia alla gara che al contratto, però è obbligata a mettere a disposizione dell’altra impresa tutto ciò che a questa manca, il tutto per l’intera durata dell’appalto.

Analizziamo ora più da vicino la seconda tipologia di contratto di avvalimento.
Questo è finalizzato alla dimostrazione della stabile disponibilità dei requisiti necessari per conseguire l’attestazione di qualificazione che abilita l’operatore economico alla partecipazione a future procedure di affidamento.
Esso viene disciplinato dall’art. 50 del Codice dei Contratti Pubblici, il quale a sua volta fa propri i principi stabiliti nell’art. 52 della direttiva 2004/18 e dell’art. 53 della direttiva 2004/17.

In generale, il contratto di avvalimento, per entrambe le tipologie esaminate, è stato introdotto in epoca recente e, precisamente, con il Decreto Legislativo numero 163 del 12 Aprile 2006, a fronte di quanto previsto dalle direttive dell’Unione Europea sopra citate, ovvero 2004/18 e 2004/17.

Grazie ad esso, chi non ha le capacità ed i requisiti indispensabili richiesti per concorrere all’affidamento di un lavoro pubblico, non deve per forza rinunciare, ma può invece servirsi, per l’appunto, di tale strumento giuridico, con il quale l’imprenditore può avvalersi di potenzialità e mezzi di un’altra azienda, che ovviamente disponga dei necessari requisiti richiesti ed evitare in questo modo di essere escluso dalla partecipazione alla gara.

Questo significa che grazie a questo meccanismo anche le imprese più piccole possono sperare di essere ammesse ed infine ottenere l’affidamento di lavori pubblici, sempre che si impegnino ad eseguire quanto richiesto con i mezzi messi a disposizione da altri operatori.
Il contratto di avvalimento vale per tutti i tipi di appalto, riguardanti sia forniture che servizi, e si è ammessi ad avvalersi di capacità altrui che siano di tipo economico, finanziario, tecnico e organizzativo, oltre che del SOA, cioè le loro certificazioni di qualità

Fac Simile Richiesta Piano di Rientro Debiti

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di richiesta piano di rientro debiti da scaricare e compilare.

Mediante la gestione stragiudiziale di un debito, chi vanta un credito e chi invece deve onorarlo, possono trovare una soluzione che vada bene a tutte le parti. In sostanze le soluzioni sono due.

La prima soluzione è rappresentata dalla chiusura della pratica mediante un saldo e stralcio, ma è molto raro che le parti scelgano questo tipo di soluzione.
La seconda soluzione, che ovviamente per esclusione è quella maggiormente utilizzata, è rappresentata da un piano di rientro. Attraverso questo strumento, il debitore, ossia colui deve onorare il debito, ha l’opportunità di estinguerlo nel tempo saldando delle rate mensili, il cui importo ovviamente viene concordato dalle parti.

Nel corso della sottoscrizione del piano di rientro, è di fondamentale importanza che chi vanta il credito riesca a comprendere appieno le reali capacità economiche del debitore, in modo che l’accordo si riveli proficuo e porti all’effettiva estinzione del debito.

A conti fatti, un creditore, nel predisporre di un piano di rientro, deve concentrare l’attenzione su due fattori fondamentali rappresentati dal tempo di estinzione del debito e dalla sostenibilità della rata.
Come risulta essere ovvio che sia, quanto minore sarà l’importo rateale versato dal debitore, maggiore sarà il tempo che occorrerà per l’estinzione del debito e viceversa.

Come già anticipato, l’obiettivo di entrambe le parti deve essere quello di valutare l’effettiva sostenibilità della rata da parte del debitore. Spesso e volentieri capita che il creditore, abbagliato dal desiderio di rientrare in possesso del suo denaro nel più breve tempo possibile, finisca per forzare troppo la mano con il debitore, il quale potrebbe ritrovarsi con una rata per lui insostenibile. Il risultato è un ulteriore indebitamento di, l’insoddisfazione di tutte le parti e tanto tempo speso inutilmente
Se invece il creditore agirà con intelligenza, confrontandosi con calma con il debitore, al fine di comprendere le reali capacità economiche di questo, con un pazienza potrà finalmente incassare quanto gli spetta e liberare il debitore dal peso del debito, per la soddisfazione di tutti.

Ovviamente il piano di rientro debito con gestione stragiudiziale può avere luogo anche tra un’azienda ed una banca e non solo tra due privati.
Per la cronaca, non vi è azienda, anche la più prospera e solida, che non abbia ricevuto una richiesta di rientro di un prestito.

Come abbiamo avuto modo di vedere, il piano di rientro debito con gestione stragiudiziale, se predisposto con intelligenza, può portare alla reciproca soddisfazione di debitore, che potrà finalmente estinguere il debito, e creditore, che potrà finalmente incassare quanto gli è dovuto.

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di lettera di richiesta di piano di rientro debito, tramite la quale il debitore chiede al creditore la definizione di un piano di rientro.