Fac Simile Lettera di Credito

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di lettera di credito da compilare e stampare.

Quando entrano in ballo i pagamenti su scala internazionale, non sono poche le preoccupazioni di chi paga per un servizio e di chi lo vende. Spesso sono le stesse banche a farsi da garanti nel settore dei pagamenti per import o export o durante le grandi operazioni finanziarie. Questo avviene con un documento noto come lettera di credito, che viene allegato dalla banca ad un pagamento direzionato verso una seconda banca, e che ha lo scopo di garantire l’affidabilità del venditore e di proteggere i soldi versati dall’acquirente.

Questo è un documento che viene preparato da una banca e consegnato ad un’altra banca. Rappresenta a tutti gli effetti una forma di garanzia che copre una transazione economica internazionale. Non è un argomento facile, per questo è necessario approfondirlo, oggi proponiamo dunque una dettagliata guida alla lettera di credito.

La lettera di credito, conosciuta anche come nota documentaria di credito, è un documento che le banche utilizzano per farsi da garanti nei confronti di un certo soggetto coinvolto in una transazione economica internazionale. Questa lettera, infatti, contiene tutta una serie di documenti che hanno lo scopo di attestare l’affidabilità creditizia di un soggetto, una volta che la banca primaria ne entra in possesso, prende l’impegno con l’acquirente di pagare di cassa propria l’ordine di un certo prodotto o servizio ad una seconda banca estera. Questo documento è una doppia forma di garanzia, da un lato consente ad un ordinante di proteggersi in caso di acquisto di prodotti non ancora realizzati. Dall’altro, garantisce al venditore che i soldi ci sono, sono stati versati sul conto e sono messi al sicuro da qualsiasi inconveniente, attendono solo di essere sbloccati. Questo perché la banca agisce come supervisore di questa transazione. Dunque ne possono beneficiare entrambi.

Le lettere di credito non sono tutte uguali, anzi, ne esistono sostanzialmente tre tipologie. Per iniziare, c’è la nota di credito revocabile, in questo caso la banca mantiene il diritto di revocare il credito quando desidera, prima che il beneficiario abbia presentato tutti i documenti di conferma. Poi c’è la lettera di credito irrevocabile, in questo caso il pagamento della somma in essere non può essere revocato, salvo un diverso accordo tra il beneficiario e l’istituto di credito. Infine, abbiamo la forma più semplice e intuitiva, la nota confermata e irrevocabile. In questo caso il beneficiario del pagamento chiede all’istituto di verificare la provenienza del credito, per poi ottenere conferma e quindi riscuotere la somma presentando i propri documenti. In realtà, non sempre le lettere di credito sono così programmate, non trattandosi di un documento chiuso, ogni lettera di credito può contenere clausole frutto della contrattazione tra i soggetti e gli istituti di credito che si accollano questi oneri.

Non è un caso che la lettera di credito venga spesso utilizzata nel settore delle transazioni internazionali. Questo perché il documento mette al riparo l’importatore da alcuni fattori di rischio. Ma conviene analizzare il funzionamento della lettera di credito con un esempio pratico. Poniamo caso che un produttore italiano desideri importare dei prodotti dalla Cina, non ancora realizzati. Trattasi di un vero e proprio ordine che espone al rischio di pagare un anticipo, prima di potere testare con mano i prodotti acquistati e non ancora realizzati. Ecco che la lettera di credito garantisce all’acquirente la possibilità di affidarsi alla banca per il pagamento di una certa somma, somma che verrà sbloccata solo quando il beneficiario presenterà tutti i documenti attestanti gli accordi del contratto stipulato con l’acquirente. Di contro, la lettera di credito funziona anche come garanzia nei confronti del venditore, presenta infatti la certezza di avere una somma versata per i propri servizi, e che sarà appunto versato sul conto non appena il servizio prestato verrà concluso come da accordi.

La banca ovviamente richiede certe garanzie a fronte del possibile anticipo di una somma di denaro per l’acquisto di un bene o servizio. Quindi, l’acquirente deve sempre accompagnare alla richiesta della lettera di credito una serie di documenti che possano testimoniare la presenza di queste. Dall’altro lato, il beneficiario del pagamento è obbligato a presentare a sua volta dei documenti, per potere riscuotere il credito. Documenti che possono per esempio essere le fatture, le distinte per il trasporto e per il carico. Nel caso di prodotti particolarmente sensibili come quelli agroalimentari, il venditore deve anche presentare i certificati di qualità e di origine. In assenza dei documenti, non potrà riscuotere il credito. Naturalmente la banca non si espone senza ottenere nulla in cambio, la lettera di credito prevede dunque la presenza di una commissione percentuale, che di solito è intorno al 2% della somma.

Modello Lettera di Recupero Crediti

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di lettera di recupero crediti da compilare e stampare.

Forse non lo sai, ma oggi in Italia i cattivi pagatori sono spesso la principale causa del fallimento delle aziende. Nella situazione economica che stiamo sperimentando, dunque, è sempre necessario per un’impresa approfondire la conoscenza di un cliente, prima di fornirgli un prodotto o un servizio. Non a caso le visure camerali sono ottimi strumenti che puoi utilizzare per capire se un potenziale cliente è affidabile, o se ha già avuto in passato problemi con i pagamenti. Se ti capita di inciampare in un cattivo pagatore, puoi rivolgerti ovviamente ad un avvocato, ma prima dovrai comunque provare a sollecitare il pagamento della somma dovuta con una lettera di recupero crediti. Anche due, se la prima non ha ottenuto risultati. Oggi vedremo quindi in cosa consiste e come scrivere una lettera di recupero crediti.

La lettera di recupero crediti è uno strumento che puoi utilizzare per sollecitare, più o meno gentilmente, il pagamento di un credito che un tuo cliente ti deve, a fronte della presenza di una fattura scaduta che possa dimostrare l’accordo. Questa lettera rappresenta quindi un primo tentativo che puoi fare per convincere il debitore a corrisponderti quanto ti deve per l’acquisto di un servizio o di un prodotto. Sappi che sollecitare il tuo debitore ad ottemperare ai suoi obblighi è un tuo diritto, dunque la lettera di recupero crediti dovrebbe sempre rappresentare la prima forma di sollecito da utilizzare nel caso tu abbia avuto la sfortuna di incontrare un cliente che non salda i propri debiti.

Esistono due tipologie di lettere di recupero crediti, la prima rappresenta più che altro una forma di avviso, che potrai usare per ricordare ad un cliente sbadato che ha ancora un pagamento pendente da corrisponderti. La seconda lettera di recupero crediti, invece, ha un tono decisamente meno gentile e segue alla prima, corredata in calce da una specifica molto importante, in caso di ulteriore mancato pagamento o ritardo, ti avvarrai della facoltà e del diritto di ricorrere ad un avvocato per risolvere la questione, stavolta seguendo le vie legali. Se la prima lettera di recupero crediti è più morbida e non contiene minacce, la seconda lettera di sollecito pagamento è invece più diretta e ha l’obiettivo di mettere pressione al cattivo pagatore.

Le lettere di sollecito crediti non sono facoltative, ma necessarie per potere successivamente avviare un percorso di recupero crediti per vie legali. Prima di poterti rivolgere ad un avvocato per richiedere il pagamento del tuo credito, o il pignoramento di uno dei beni del cliente cattivo pagatore, dovrai infatti dargli la possibilità di ottemperare ai suoi obblighi come da fattura insoluta. La prima lettera, quindi, ha uno scopo meno diretto, la seconda, invece, ha una sua veste ufficiale. Questo perché, oltre alla minaccia di ricorrere alle vie legali, la seconda lettera di recupero crediti conterrà anche un riferimento come atto di costituzione in mora, per questo è chiamata lettera di messa in mora. Questo servirà per comunicare al debitore che la presente ha tutti i crismi di richiamo ufficiale.

Prima di terminare la nostra guida sulla lettera di recupero crediti, esistono altre informazioni che devi conoscere. Per iniziare, questa deve essere inviata sempre e comunque con forma di raccomandata, questo per avere la certezza che la lettera sia stata ricevuta dal debitore. Inoltre, dovrà contenere informazioni quali il numero della fattura, la cifra del debito, e i dati di chi la invia.

Fac Simile Atto Costitutivo e Statuto Srl

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di atto costitutivo e statuto srl da compilare e stampare.

Le società a responsabilità limitata possono godere di maggiore flessibilità, se paragonate alle società per azioni. Queste flessibilità riguardano in particolare la redazione dell’atto costitutivo da parte dei soci, che a partire dal 2003 viene regolamentato da leggi molto chiare in proposito. Dunque, la redazione di un documento statutario di una Srl va incontro ad un’ampia libertà, sempre a patto che vengano mantenute intatte le clausole considerate obbligatorie del modello standard. Questo è rimasto tale anche in seguito alla recente riforma effettuata dal legislatore. Oggi vedremo dunque di capire meglio cosa si intende per atto costitutivo e per statuto, e quali sono le clausole da rispettare per un documento che sia a norma di legge.

Atto costitutivo e statuto non sono la stessa cosa e spesso questo è un concetto poco chiaro a chi si affaccia per la prima volta nella costituzione di una società. Nello specifico, l’atto costitutivo è il documento pubblico che contiene l’atto costitutivo vero e proprio, e lo statuto. Il primo è un documento standard che deve attenersi alla legge in materia, mentre il secondo è quella parte del documento contenente tutte le informazioni e le regole della società costituita. Nonostante abbiano contenuti diversi, dunque, di fatto i due documenti confluiscono all’interno di un singolo.

Atto costitutivo e statuto prevedono due modalità differenti, per quanto concerne le eventuali modifiche apportate dai soci. Nello specifico, l’atto costitutivo non può essere modificato, se non nei pochi elementi considerati non sostanziali. Al contrario, sullo statuto vige una flessibilità superiore in termini di modifiche da apportare al documento. Bisogna comunque fare grande attenzione, quando si sceglie di percorrere questa via. In caso di modifiche scorrette o non autorizzate, infatti, è anche possibile andare incontro all’obbligo di scioglimento della società.

Ogni atto costitutivo di una società a responsabilità limitata deve adeguarsi ad un modello standard, che prevede la necessaria presenza di alcuni dati e informazioni considerati come sostanziali. Per iniziare, il documento dovrebbe sempre riportare i dati anagrafici dei soci dell’impresa, questa regola vale sia per le persone fisiche che per le persone giuridiche, anche se in questo caso alcune informazioni non sono obbligatorie. Poi, il documento deve obbligatoriamente contenere la denominazione societaria e l’indicazione della sede, entrambe informazioni indispensabili per l’iscrizione al Registro delle Imprese. Il documento deve anche riportare l’oggetto sociale, ovvero la tipologia di attività svolta dalla società in essere, l’oggetto deve ovviamente rispettare tutti i termini di legge.

Esistono anche altre informazioni che vanno riportate all’interno di uno statuto costitutivo di una Srl. Nello specifico, il documento deve riportare il capitale sociale e le quote di partecipazione appartenenti a tutti i singoli soci. Nel primo caso, il capitale sociale di una srl deve essere minimo di 10.000 euro. Inoltre, devono essere specificate anche le spese di costituzione della società, e il nome degli amministratori. Infine, eccoci ad un altro aspetto fondamentale, l’atto deve infatti contenere tutte le norme relative al funzionamento della Srl, ovvero il documento di statuto. in questo caso va fatta una precisazione, la separazione tra i due, nelle srl, non è obbligatoria. Questo significa che una società a responsabilità limitata generalmente include le norme di gestione all’interno dell’atto costitutivo.

Fac Simile Atto Costitutivo e Statuto Srls

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di atto costitutivo e statuto srls da compilare e stampare.

Le Srls sono società a responsabilità semplificata. Si tratta di società che possono essere costituite dagli imprenditori, sulle quali vige una normativa finanziariamente molto elastica, la costituzione di una Srls, infatti, prevede il semplice versamento di 1 euro come capitale sociale. Si tratta di un’ottima opzione per avviare un’impresa sostenendo pochi costi iniziali, dato che questa formula prevede anche diverse detrazioni fiscali. Qualsiasi persona fisica può aprire una Srls, a patto che venga rispettato un tetto di capitale sociale che può andare da 1 euro a massimo 9.999 euro. Risulta essere una soluzione interessante, in quanto non presenta alcun tipo di vincolo anagrafico.

Recentemente il Ministero della Giustizia ha parzialmente accolto la richiesta di modifica dello statuto da parte degli imprenditori che abbiano deciso di avviare una srls. Questo ha creato diverse visioni della questione, spesso errate. Come successivamente sottolineato dal Ministero dello Sviluppo Economico, infatti, le possibilità di modifica di un atto costitutivo sono obbligatoriamente limitate alle clausole considerate non essenziali. Di fatto, l’obbligo per gli imprenditori con società a responsabilità semplificata rimane quello di rimanere al 100% aderenti al modello.

Modello che, ovviamente, contiene delle clausole e degli elementi considerati dal MiSE come minime essenziali, che non possono essere in toccati. In sintesi, questo significa che l’atto costitutivo di una srls può essere in effetti modificato, ma solo in due casi. quando non intacca le clausole minime essenziali del modello standard, e quando le modifiche hanno lo scopo di conformarlo alle leggi. Per quanto concerne la redazione iniziale dell’atto costitutivo di una srls, invece, il MiSE si dimostra più flessibile, mantenendo comqune l’obbligo di cui sopra. Dunque, è sempre il caso di fare molta attenzione quando si crea lo statuto di una srls.

Come già sottolineato in precedenza, una società a responsabilità semplificata prevede un capitale sociale che può andare da 1 a 9.999 euro. Ma i vantaggi economici che si hanno nell’avviare questa tipologia di società, non si esauriscono con questo. Nel dettaglio, è anche possibile iscrivere una srls al Registro delle Imprese in via del tutto gratuita. Questo significa evitare di pagare il bollo, gli onorari notarili e la copertura delle spese della segreteria. La redazione dell’atto costitutivo risulta essere dunque gratuita, il notaio, infatti, verificherà i registri e depositerà lo statuto presso il Registro delle Imprese come sempre entro 20 giorni dalla richiesta. Ma senza chiedere un solo euro. Ovviamente, ciò non significa che non esistano dei costi, anche le Srls devono regolarmente pagare le imposte di registro, il diritto annuale alla Camera di Commercio, e la dichiarazione di inizio attività.

Modello Lettera Motivazionale per Stage

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di lettera motivazionale per stage da compilare e stampare.

Spesso, in tempi di crisi così come in tempi di prosperità, l’ingresso nel mondo del lavoro avviene attraverso un periodo di tirocinio, lo stage. Oggi la formula dello stage è indubbiamente la più gettonata, e questo vale in qualsiasi settore o mercato, dalle piccole alle grandi aziende, di norma è lo stage a rappresentare il primo gradino per entrare nell’universo professionale. Spesso ciò avviene tramite posizioni aperte dall’azienda stessa, o magari anche attraverso una convenzione con un master, che offre delle strade preferenziali nei confronti di certe aziende. Eppure, candidarsi per uno stage è come candidarsi per un lavoro, il risultato non è scontato, e serve distinguersi dagli altri, possibilmente in positivo. Dunque la lettera motivazionale per stage è uno strumento essenziale.

Lo stage non è retribuito, salvo il classico rimborso spese, dunque ti starai giustamente chiedendo perché scrivere una lettera motivazionale per stage. Bisogna sapere che spesso la competizione per uno stage è pari a quella che c’è per una posizione lavorativa, soprattutto se parliamo dei tirocini presso le grandi aziende. Potere vantare nel curriculum uno stage svolto presso una impresa di spicco del settore, significa mettere a segno un colpo non da poco e soprattutto significa avere l’opportunità di giocarsi le proprie carte per potere essere assunti. Ecco il perché della lettera motivazionale per stage, convincere i selezionatori che sei tu la persona adatta, perché ti distingui dagli altri, e perché rappresenti una risorsa ideale da formare e sulla quale investire.

Non di rado un ragazzo che deve approcciare una candidatura per uno stage si chiede se deve utilizzare un registro formale oppure in questo mondo di giovani start up deve fare il creativo ed essere molto spontaneo. Premesso che ovviamente dipende dai casi, spesso la prima soluzione è la migliore. Questo perché con il registro formale, comunque vada, non si sbaglia mai, al contrario, esagerando con la creatività c’è il rischio di andare oltre. Questo comunque non significa che dovrai esasperare i toni in un senso o nell’altro, il registro formale, che è quello consigliato, dovrà anche possedere personalità per potersi distinguere dagli altri. Inoltre, non commettere mai l’errore di sovrastimare le tue capacità, le bugie non reggono mai alla lunga, al contrario della verità, che vince sempre. Ricordati che si tratta comunque di uno stage, non serve che tu sia iper preparato, dato che sarà l’azienda stessa a formarti sul campo.

Va comunque detto che la lettera motivazionale per stage non è poi tanto diversa da quella comune, che scrivi per candidarti per una posizione lavorativa. Ma ha ugualmente delle differenze non da poco. In una comune lettera motivazionale, infatti, spingerai per mettere in luce le tue capacità già acquisite. Al contrario, in una lettera per un tirocinio dovrai fare comprendere all’azienda che hai del grande potenziale, e che vale la pena investire su di te nel medio lungo periodo. Questo perché un’impresa che prende un giovane tirocinante, lo fa per crescerlo in casa e per prepararlo all’assunzione, non sempre va così, ma nella maggioranza dei casi ciò che cerca non è un professionista esperto, ma un diamante da sgrezzare. Il segreto, quindi, è fare leva sulla voglia di crescere e sulla disponibilità a fare gavetta.

Il modello di lettera motivazionale per stage presente in questa pagina può essere scaricato e modificato in modo semplice e veloce.