Fac Simile Quietanza di Pagamento

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di quietanza di pagamento da compilare e stampare.

Quando contrai un debito, ti metti nelle condizioni di dovere corrisponderlo come da contratto. Allo stesso modo, quando lo estingui o paghi una parte, devi sempre richiedere una dichiarazione firmata dal creditore, che testimoni l’estinzione o il pagamento parziale del credito che vantava nei tuoi confronti. In questo modo, in futuro, potrai contare su un documento con valore legale che possa confermare che tu hai versato al tuo creditore una certa cifra. Questo documento si chiama quietanza di pagamento, e deve seguire delle regole precise, oggi vedremo dunque una guida sulla quietanza di pagamento, che possa chiarirti ogni suo aspetto fondamentale.

Quando decidi di richiedere al tuo creditore una liberatoria sotto forma di quietanza di pagamento, devi ovviamente sapere quali dati o informazioni questa dovrà contenere. Perché in assenza di alcuni di essi, potrebbe essere facilmente impugnabile di fronte ad un giudice e dunque rischiare di perdere la sua valenza legale. Per farla breve, ecco una lista delle voci che la quietanza liberatoria richiesta dovrà contenere al suo interno:

I soggetti interessati. I primi dati che la quietanza di pagamento deve contenere, sono i dati relativi ai due soggetti interessati, ovvero quelli del creditore e del debitore.

La somma corrisposta. Trattandosi di una liberatoria in merito ad un debito coperto in parte, o totalmente, la quietanza di pagamento dovrà per forza di cose specificare la somma che hai corrisposto al tuo creditore.

La causale del versamento. Allo stesso modo, il suddetto documento dovrà chiarire a cosa si riferisce quel pagamento, come per esempio un debito o un contratto.

Le firme. Ricordati sempre che una quietanza di pagamento priva di firme, è un documento che non ha valore legale.

La data. La data non è fondamentale per la validità della liberatoria: per evitare rischi, però, assicurati che sia specificata all’interno della quietanza.

Quando richiedi una quietanza liberatoria, devi necessariamente conoscere alcune informazioni utili in merito a questo documento. Per iniziare, è il caso che tu sappia che il creditore non può esimersi dal rilasciarti la liberatoria, potrebbe non farlo di sua iniziativa, ma è obbligato nel caso sia tu a richiederla. Esiste solo un caso in cui il creditore può rifiutare di rilasciarti la quietanza, ovvero quando si è in presenza di un debito da entrambe le parti.

Esistono tanti modi per redigerla, ma forse è il caso di partire da quelli sbagliati, che non dovrai mai adottare, la mail non certificata. Se spedirai il documento in questo modo, preparati ad una probabile contestazione nel caso dovessero sorgere problemi. I modi migliori per consegnare questo documento, che può essere scritto separatamente oppure contenuto all’interno dello stesso contratto, sono la posta certificata PEC e la raccomandata con ricevuta di ritorno.

Trattandosi di un documento con valenza legale, la quietanza di pagamento può essere consegnata dallo stesso creditore, ma anche da un rappresentante o da una persona con contratto da mandatario. Questo significa che anche il pagamento fisico della somma di denaro può essere consegnato nelle mani di questi soggetti, in quanto rappresentano idealmente il tuo creditore. Allo stesso modo, la quietanza liberatoria può essere richiesta dal debitore o da un suo rappresentante, oppure corrisposta da un soggetto terzo che si sia fatto carico del debito al posto del primo debitore.

Come ti abbiamo già spiegato, la quietanza di pagamento ha valore legale: il che significa che questo documento attesta l’avvenuta ricezione di un certo credito da parte del creditore, e che solleva dunque il debitore dall’obbligo di dovere versare altro denaro, a meno che la somma non sia a copertura parziale del debito. A questo proposito, va anche specificato che la quietanza di pagamento può anche contenere una dichiarazione di rinuncia da parte del creditore, attraverso questo, il creditore rinuncia alla parte restante del credito e solleva il debitore da altri pagamenti. Come risulta essere ovvio che sia, nel caso di un pagamento parziale, e nel caso dell’assenza di questa dichiarazione di rinuncia, il creditore può impugnare la quietanza di fronte ad un giudice e pretendere il pagamento della somma mancante.

La quietanza liberatoria ha dunque un valore giurisprudenziale, il che significa che assume il ruolo di prova durante una eventuale contestazione, e non può essere contestata se al suo interno contiene tutti gli elementi visti in precedenza. Il creditore potrebbe anche avvalersi della testimonianza di altre persone, per supportare la propria richiesta di risarcimento, oppure portare altre prove o documenti, nulla di tutto questo potrà mai intaccare il valore della quietanza di pagamento, a meno che non contenga errori.

Il modello di quietanza di pagamento presente in questa pagina può essere scaricato e modificato in modo semplice e veloce.

Fac Simile Lettera Variazione Orario di Lavoro

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di lettera variazione orario di lavoro da scaricare e compilare.

Le modifiche all’orario di lavoro devono sottostare a regole precise.
Qualsiasi necessità di cambiamento dell’orario da parte del datore di lavoro, sia in termini di riduzione che di aumento, deve essere concordata con il lavoratore, che deve quindi concordare.

In linea generale, il datore deve inviare al suo dipendente una lettera in cui comunica, con il giusto anticipo, la decisione di aumentare o ridurre l’orario.

Alcune variazioni dell’orario di lavoro sono tuttavia tollerate dalla legge, a favore del datore.
Nel caso in cui il contratto segua le normative del CCNL di riferimento, queste regole stabiliscono anche i modi in cui l’orario può essere cambiato, per esempio. il datore può richiedere un aumento di orario una o due volte al mese. Se il contratto non segue le normative del CCNL di riferimento, il datore può richiedere un 25% al massimo di lavoro in più a settimana regolarmente retribuito, che il dipendente può rifiutare di eseguire solo se dimostra di avere un grave impedimento.

Esiste anche la possibilità di stabilire per contratto come gestire l’eventuale necessità di variazioni di orario di lavoro direttamente tra datore e dipendente.
Se questo non sussiste, il datore di lavoro deve scrivere una lettera per chiedere e ottenere il riconoscimento legale della variazione dell’orario di lavoro, in cui riporta tutti i dati che occorrono, ovvero quelli dell’azienda, quelli del dipendente, data e tipo di contratto e le specifiche sulla modifica stessa.

In pratica si devono mettere per scritto quando inizia e come inizia la variazione dell’orario, indicare se c’è una scadenza o meno, la presenza di eventuali clausole, esigenze specifiche, se ci sono, del datore e del dipendente.
Infine va inserita la data e, ovviamente, le firme del lavoratore e del suo datore.
Va inoltre chiarito che per tale tipo di documento non è necessario recarsi presso un notaio.

Come si può notare si tratta di un procedimento semplice, per il quale non occorre neanche il supporto di un professionista, ma basta semplicemente compilare il modello di domanda che è possibile scaricare gratuitamente in questa pagina.

Modello Lettera di Presentazione Aziendale

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di lettera di presentazione aziendale da scaricare e compilare.

La lettera di presentazione aziendale, come suggerisce il termine, è una lettera breve formale grazie alla quale il destinatario, il più delle volte un potenziale cliente, riceve velocemente informazioni sui servizi e beni venduti dall’azienda.

Entrando nel dettaglio, questo tipo di lettera commerciale è molto utilizzata dall’azienda che desiderano lanciare campagne di marketing sia a mezzo carta stampata che tramite mail. In passato, infatti, la lettera di presentazione aziendale veniva realizzata esclusivamente in formato cartaceo, per poi essere inviata via posta, oggi, invece, grazie alla diffusione di Internet, le lettere di presentazione aziendale in formato cartaceo sono divenute sempre meno frequenti, a favore di quelle in formato digitale inviate via mail. L’evoluzione tecnologica infatti ha permesso di ridurre considerevolmente i costi, dato che non è più necessario stampare e inviare la lettera via posta ordinaria e l’ha resa sempre più popolare, fino a renderla parte integrante del processo di marketing.

Vediamo come si scrive una lettera di presentazione aziendale.

Come abbiamo avuto modo di vedere, grazie alla diffusione di internet le lettere di presentazione aziendale sono divenute uno strumento di marketing sempre più diffuso. Non a caso è possibile trovare facilmente modelli di lettere di presentazione aziendale, come quello presente in questa pagina, già pronti da personalizzare solo con i propri dati aziendali e i beni e servizi offerti.

Tutto molto semplice quindi, tuttavia, quando si fa marketing, originalità, creatività e attenzione per i dettagli nella maggioranza dei casi finiscono per fare la differenza. Vediamo dunque le regole basilari da seguire per scrivere una lettera di presentazione aziendale efficace.

Il documento deve contenere una breve descrizione del tipo di attività svolta da un’azienda, fornendo informazioni utili e incuriosendo il lettore lasciandolo con il fiato sospeso, con la voglia di saperne molto di più.

Breve dovrà essere anche l’intera lettera, che dovrà essere redatta con un linguaggio accattivante, elegante, raffinato e di facile comprensione. Infatti, come è ovvio che sia, solo se il lettore sarà piacevolmente colpito, deciderà di contattare l’azienda che l’ha inviata.

Anche l’occhio vuole la sua parte. Per questo motivo, oltre al linguaggio, bisognerà fare attenzione alla grafica, valutando elementi come estetica, colori e spazi.

Molto importante è la presenza di una call to action, ovvero invitare l’utente a compiere un’azione, per esempio chiamare o richiedere un preventivo. La call to action andrà inserita alla fine, perchè prima è necessario coinvolgere l’utente.

Ovviamente al termine della lettera di presentazione aziendale andremo a inserire i vari contatti dell’azienda.

Come abbiamo avuto modo di vedere, la lettera di presentazione aziendale può rappresentare un ottimo strumento per incuriosire dei potenziali clienti, ma può essere impiegata anche per ricordarla ai vecchi, per esempio utilizzandola per aggiornarli sulle ultime novità, il lancio di una nuova linea di prodotti, sconti, promozioni, l’invito a una cena aziendale o a qualunque altro tipo di evento.

Il fac simile di lettera di presentazione aziendale presente in questa pagina può essere scaricato e modificato in modo veloce, inserendo i dati della propria l’azienda. Il consiglio è comunque quello di personalizzare il documento in modo da renderlo più interessante.

Modello di Lettera Motivazionale

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di lettera motivazionale da compilare e stampare.

Nonostante molte aziende la richiedano insieme al curriculum, sono ancora tante le persone che non sanno cosa sia una lettera di presentazione, detta anche lettera motivazionale, non solo non hanno la minima idea di cosa si tratti, ma non sanno neanche, di conseguenza, come si scrive.
Questo è un vero peccato però, perché tante aziende, in mancanza di lettera motivazionale, non prendono neppure in considerazione il curriculum presentato dal candidato.
Se appartieni anche tu alla folta schiera di persone che ignorano l’esistenza della lettera motivazionale, in questa guida ti spieghiamo tutto, ma proprio tutto, quello che c’è da sapere in proposito, consigli facili e veloci da mettere in pratica, senza nulla di complicato.
Non ti resta che continuare a leggere e alla fine di questa guida, vedrai tu stesso, scrivere una lettera motivazionale coi fiocchi sarà per te un gioco da ragazzi.

La lettera di presentazione o motivazionale accompagna il curriculum, anzi lo precede, rappresentandone probabilmente l’elemento più significativo, in quanto in essa sono scritte le motivazioni che inducono il candidato a cercare lavoro proprio presso quell’azienda, motivazioni che hanno il compito di convincere l’azienda medesima a proseguire nella conoscenza del candidato, leggendo quindi il suo curriculum prima e proponendogli in seguito un colloquio.
A differenza del curriculum, la lettera motivazionale deve essere necessariamente fatta su misura per ogni azienda alla quale ci si rivolge, non mancando di sottolineare ogni volta le caratteristiche più adatte al lavoro per cui ci si presenta.

Il contenuto della lettera motivazionale cambia a seconda dei casi
Se ci si rivolge ad un’azienda con sede all’estero, per esempio, si può fare valere, se c’è, la propria buona conoscenza della lingua di riferimento, se invece ci si candida presso il settore marketing di una multinazionale, sarà bene sottolineare la passione per il settore e magari anche l’ottimo voto ottenuto nella materia all’Università.
Insomma, nella lettera di presentazione è sempre bene mostrare quelle caratteristiche e propensioni di sé che l’azienda dovrebbe avere interesse a ricercare.
Non occorre puntare tutto sui titoli di studio, per quanto importanti, ma è una buona strategia anche rilevare altre qualità, come la puntualità, la disponibilità a spostarsi e a viaggiare, la creatività, la formazione, la conoscenza delle lingue, la mentalità aperta.
In fondo ciascuno di noi ha dei punti da mettere in risalto, basta farlo nel modo migliore.
Ci sono anche cose da non scrivere in una lettera motivazionale, tipo essere disoccupati e non sapere cosa fare, l’azienda vi assumerà soltanto qualora individuerà in voi un certo talento che potrà tornarle utile.

In pratica la vostra lettera di presentazione e il vostro curriculum. dovranno spiccare sugli altri.
Tenete presente che le aziende ogni giorno devono vagliare, scrutinare, selezionare centinaia di curriculum, all’incirca tutti uguali e tutti di persone competenti, è oggettivamente impossibile scegliere.
Tuttavia quel pizzico di estro in più messo nel redigere il curriculum o quella attenzione maggiore con cui vi sarete rivolti all’azienda, potranno far capire a chi sta valutando che, probabilmente, siete proprio voi la persona giusta da assumere.
La ricerca di lavoro è essa stessa, possiamo dire, un vero e proprio lavoro, e in quanto tale richiede, come ogni altra attività, dedizione e un pizzico di originalità.
Se a ciò aggiungiamo la penuria di possibilità di lavoro che purtroppo caratterizza la società attuale, sempre più stretta nella morsa della crisi economica, si comprende ancora di più l’importanza di una buona presentazione quando si è alla ricerca di un posto, anche calcolando che questi sono sempre meno, mentre le domande continuano a crescere.
Distinguersi, impegnarsi, mostrarsi diversamente dagli altri, in pratica ognuno uguale all’altro, può rappresentare il migliore biglietto da visita possibile, un punto in più a proprio favore che potrebbe portare il capo dell’azienda a pensare che vale la pena scommettere su di voi e non su uno scelto a caso.

Modello Richiesta Permesso di Lavoro

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello richiesta permesso di lavoro da compilare e stampare.

Si dice che il lavoro nobiliti l’uomo. Principio inattaccabile, soprattutto in tempo di crisi. Eppure, nonostante questo, può capitare di aver bisogno di assentarsi dal proprio posto di lavoro per problemi personali o per una momentanea indisposizioni. A questo punto è necessario chiedere un permesso al proprio datore di lavoro. Un permesso che, nel caso di una giusta modalità di richiesta, si sottintende sia pagato. Ovviamente c’è una procedura precisa da seguire per non incorrere in alcun tipo di sanzione. Prima, però, di vedere il percorso da compiere, iniziamo con il chiarire cosa si intende con permesso di lavoro.

Tecnicamente il permesso retribuito è una richiesta che viene presentata dal lavoratore dipendente al suo datore di lavoro per ottenere una sospensione della propria attività lavorativa per un determinato lasso di tempo. Il tutto, ovviamente, continuando a mantenere il posto di lavoro e il riconoscimento dell’anzianità di servizio. Prima di andare avanti, però, bisogna fare una distinzione importante tra ferie e permessi retribuiti.

Iniziamo con il dire che il diritto alle ferie viene stabilito dalla Costituzione che, a sua volta, rimanda ai Contratti Collettivi Nazionali di lavoro le modalità di fruizione. I permessi di lavoro, invece, sono inseriti esclusivamente nei CCNL, i quali ne regolano modalità ed applicazione. Nonostante questo, però, il datore di lavoro può rifiutare di accordare un permesso dal lavoro al proprio datore di lavoro. Un’eventualità che, a dire il vero, non si realizza molto spesso. Un permesso non accordato, infatti, ha per l’azienda un peso economico, visto che a fine anno è tenuta a monetizzare i permessi non goduti, così come le ferie.

Vediamo per quali motivi è possibile richiedere un’astensione momentanea dal proprio lavoro. Le cause possono essere varie e riguardano motivi familiari, concorsi e esami. Detto questo, vediamo nel dettaglio come chiedere un permesso. Nel caso in cui l’azienda goda di un livello di informatizzazione alto, è possibile gestire ferie e permessi attraverso un programma con cui è possibile comunicare con il proprio responsabile e datore di lavoro direttamente dalla propria scrivania.

Se, invece, l’azienda non ha strumenti informatici, la richiesta deve essere inoltrata tramite apposita documentazione cartacea grazie alla compilazione di un fac simile rilasciato dal datore di lavoro. In alcuni casi, anche se abbastanza rari, questo documento potrebbe non essere disponibile, a quel punto, sarà cura del lavoratore scrivere una lettera all’attenzione del proprio referente evidenziando i dati personali, il periodo di interruzione lavorativa e le motivazioni di questa richiesta. Tenete conto, però, che questo ultimo elemento non è obbligatorio. Fatto questo è sufficiente inserire la data relativa alla richiesta e firmare il documento.