Fac Simile Caparra Confirmatoria

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di caparra confirmatoria da scaricare e compilare.

Ormai il termine legale caparra è entrato nel linguaggio comune. Tutti noi sappiamo che con questa parola andiamo a indicare una somma di denaro versato come anticipo, in acconto. Quello che non è a conoscenza di tutti, è che vi sono diversi tipi di caparre. Oggi andremo a vedere nel dettaglio la caparra confirmatoria.

Come risulta essere facilmente intuibile, la caparra confirmatoria è una somma di denaro o quantità di beni fungibili che una parte consegna all’altra nel corso della sottoscrizione di un contratto a garanzia del rispetto degli obblighi in esso contenuti.

Entrando nello specifico, la caparra confirmatoria viene impiegata a titolo di conferma della serietà di chi sottoscrive un contratto e come tutela preventiva del creditore, visto che, nel caso in cui chi ha versato la caparra si rivelasse inadempiente, l’altra parte potrebbe rivalersi trattenendo la caparra confirmatoria a titolo di risarcimento del danno subito.

Già presente nel Codice Civile del 1865, attualmente è disciplinata dall’articolo 1385 del codice, che stabilisce la restituzione in caso di perfezionamento del contratto.

Come già premesso, vi sono diversi tipi di caparra e la consegna di denaro tra due parti può aver luogo a diverso titolo, pertanto è fondamentale non fare confusione con altre ipotesi, come acconto, parziale adempimento, caparra penitenziale.

Senza trattare i singoli casi, ricordiamo che la caparra va distinta dall’acconto, visto che, nel caso in cui il versamento di un determinato importo sia avvenuto a titolo di acconto, in caso di mancato perfezionamento del contratto, colui che l’ha ricevuto non avrà la possibilità di trattenere il denaro a titolo di risarcimento del danno subito.

La conseguenza è che la caparra confirmatoria costituisce un contratto nel contratto a tutti gli effetti, che come abbiamo già detto, ha luogo grazie allo scambio di denaro o beni fungibili tra le parti.

Nell’ipotesi in cui il contratto principale venga completato, chi ha ricevuto denaro o beni a titolo di caparra confirmatoria sarà obbligato a restituirli, a meno che non si sia stabilito di calcolare la stessa nella somma totale dovuta. In questo caso, dunque, funzionerà esclusivamente da anticipo.

Nel caso di inadempimento, invece, è fondamentale fare una distinzione. Se l’inadempiente, colui che non ha rispettato il contratto, è chi ha versato la caparra confirmatoria, la controparte potrà recedere dal contratto trattenendo la caparra a titolo di risarcimento. Se invece chi viene meno al contratto è colui che riceve la caparra, chi ha versato la caparra confirmatoria potrà recedere dal contratto esigendo il doppio della somma di denaro o del valore dei beni versati a titolo di acconto, a titolo di risarcimento per il mancato adempimento dello stesso.

In tutte e due i casi, la parte non inadempiente ha comunque la possibilità di decidere di non beneficiare del diritto di recesso, scegliendo il perfezionamento o lo scioglimento del contratto, beneficiando comunque del risarcimento del danno subito, secondo quanto disciplinato dall’articolo 1223 del Codice Civile.

Il patto di caparra può avere luogo anche in seguito alla conclusione di un contratto e alla corresponsione della somma di denaro o dei beni fungibili stabiliti, a condizione che tutto ciò avvenga prima della scadenza dell’obbligazione.

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