Fac Simile Contratto di Comodato d’Uso Gratuito

Il comodato d’uso di un immobile è un contratto con il quale un soggetto, ovvero comodante, mette a disposizione ad un altro soggetto, comodatario, un immobile fino perun termine prestabilito, ed il comodatario ha l’obbligo di riconsegnare tale immobile alla scadenza o quando il comodante lo richieda, qualora non esista scadenza.

Questo tipo di contratto viene disciplinato dal Codice Civile, dall’articolo 1803 e successivi. Produce effetti non reali, perché chi riceve in uso l’immobile non godrà mai della sua proprietà. Si tratta solo di un rapporto di fiducia e cortesia, infatti in genere si usa in ambito di rapporti familiari.

A livello giuridico, il comodato d’uso si identifica in questo modo

-Risulta essere gratuito perché non prevede scambio di denaro.

-Non produce effetti di scambio di proprietà.

-Fa parte dei contratti reali in quanto è richiesta la restituzione del bene.

-Attribuisce obblighi e responsabilità.

Vediamo quali sono le responsabilità dei soggetti coinvolti. Innanzitutto il comodatario non può per nessun motivo cedere l’immobile ad altri, non deve trascurare l’immobile ma trattarlo con rispetto e cercare di restituirlo nelle medesime condizioni, le spese ordinarie come quelle condominiali sono a carico del comodatario, mentre quelle straordinarie o urgenti sono a carico del comodante ovvero del vero proprietario dell’immobile. Per necessità ed urgenza, il comodante può richiedere in ogni momento la restituzione del bene.

Il contratto di comodato per beni immobili va redatto in forma scritta e registrato con versamento di una somma di 168 euro, quale tassa di registro..

Gli oneri fiscali sono totalmente a carico del comodante, che ha l’obbligo di dichiarare la rendita catastale rivalutata, e dovrà anche versare l’IMU. La maggiorazione d’imposta non è prevista qualora l’immobile venga dato in comodato per uso familiare, come ad un figlio o ad un fratello, purché vi si dimori abitualmente.

Il discorso del pagamento dell’IMU è molto controverso, visto che non è chiara la distinzione tra la dimora principale ed il comodato d’uso.

Si intende per abitazione principale l’immobile nel quale si risiede abitualmente e si risiede anagraficamente. Se si concede suddetto immobile ad un altro soggetto, viene a decadere il concetto di abitazione principale, per cui bisognerà versare l’IMU.

Quindi con il contratto di comodato d’uso non si trasferisce la proprietà del bene, ma si acquisisce il diritto personale di godimento del bene, ma che rimane di proprietà altrui, con tutti gli oneri connessi.

Può essere a tempo determinato ovvero con una scadenza ben precisa e delineata, oppure a tempo indeterminato, In ogni caso, il vero proprietario dell’immobile può chiedere la restituzione del bene in ogni momento per motivi importanti o per necessità, come per esempio il matrimonio di un figlio o la mancanza di un’abitazione principale da adibire come fissa dimora.

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