Fac Simile di Interpello

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di interpello da compilare e stampare.

Quando si tratta di confrontarsi con l’Agenzia delle Entrate e di avere a che fare con le diverse leggi in materia dei tributi da versare, non è assolutamente raro che il cittadino possa nutrire dei dubbi e delle incertezze, non sapendo come procedere in merito ad una sua particolare posizione fiscale o contributiva. L’interpello può risultare davvero utile per fare luce su questo o quel dubbio, dato che la legge consente al cittadino di interpellare l’Agenzia delle Entrare per capire meglio la propria posizione tributaria, o per ottenere delle delucidazioni su disposizioni e leggi che gli risultano al momento poco chiare.

L’interpello, come già anticipato nell’introduzione alla nostra guida, è un’istanza che il cittadino può muovere nei confronti dell’Agenzia delle Entrare per chiedere chiarimenti su una certa disposizione o legge tributaria, o per chiedere delucidazioni in merito alla propria posizione fiscale, così da capire esattamente come procedere a norma di legge. Questo diritto è assicurato dallo Statuto dei Diritti dei Contribuenti in base all’articolo 11 della legge numero 212/2000. Esistono, comunque, diverse tipologie di interpello che il contribuente può richiedere all’Agenzia delle Entrate.

L’istanza di interpello mossa dal cittadino e richiesta all’Agenzia delle Entrate può avere una natura piuttosto diversa a seconda dei casi, bisogna dunque chiarire quali tipologie di istanza possono essere richieste.

Interpello ordinario. L’interpello ordinario è il classico caso in cui il cittadino contribuente richiede informazioni all’Agenzia delle Entrate in merito ad un caso personale, per adottare i comportamenti fiscali previsti dalla legge, per comprendere come muoversi nel modo corretto e dunque per evitare sanzioni. Spesso l’istanza ordinaria viene richiesta in presenza di norme fiscali di non facile interpretazione, o che potrebbero dare origine a incertezza.

Interpello probatorio. L’interpello probatorio è un’istanza che viene spesso richiesta dal cittadino contribuente all’Agenzia delle Entrate, per capire se esiste la possibilità di entrare in un particolare regime tributario.

Interpello disapplicativo. L’interpello disapplicativo consente al cittadino di dimostrare che la propria posizione fiscale non è soggetta a certe norme o comportamenti fiscali, richiedendo dunque la disapplicazione degli stessi al proprio caso tributario.

Interpello antielusivo. L’interpello antielusivo è molto simile all’istanza di interpello ordinario, ma fa riferimento a casi molto specifici, sui quali il contribuente richiede un parere all’Agenzia delle Entrate.

Interpello su società estere controllate. L’ultima tipologia di interpello è quella sulle società estere controllate. In questo caso, il contribuente richiede all’Agenzia delle Entrate la disapplicazione delle normative fiscali su queste.

Va poi specificato un fattore molto importante, una volta mossa l’istanza all’Agenzia delle Entrate, il parere o disposizione ha un effetto vincolante. Ciò significa che il contribuente dovrà necessariamente adeguarsi a quanto disposto, e in futuro non potrà più muovere una nuova istanza per quello stesso caso.

Esistono ovviamente una procedura ed una modalità da rispettare per potere richiedere l’istanza di interpello all’Agenzia delle Entrate. Per iniziare, il documento o modulo di interpello dovrà contenere obbligatoriamente dati quali la tipologia di interpello richiesta, la descrizione approfondita della posizione fiscale per la quale si richiede un intervento o chiarimento, la soluzione che il cittadino pensa che debba essere presa a vantaggio del suo specifico caso, e ovviamente tutti i dati personali facenti riferimento al contribuente che ha richiesto l’istanza di interpello.

Una volta compilato il modulo con queste informazioni, il cittadino deve obbligatoriamente consegnarlo alla Direzione Generale dell’Agenzia delle Entrate, può farlo personalmente, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o in alternativa tramite posta elettronica certificata. Il richiedente otterrà una risposta entro 90 giorni dalla richiesta di interpello.

Il modello di interpello presente in questa pagina può essere scaricato e modificato in modo semplice e veloce.

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