Fac Simile Quietanza Liberatoria

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di quietanza liberatoria da compilare e stampare.

Quando un soggetto ha un debito verso un altro e corrisponde a cifra dovuta, o una parte di essa, ecco che entra in gioco la quietanza di pagamento, detta anche quietanza liberatoria.

La quietanza liberatoria è un documento che attesta l’estinzione di un debito e deve essere sempre richiesta dal debitore al creditore. In altre parole, con la quietanza di pagamento si libera ufficialmente il debitore dai suoi doveri nei confronti del creditore.

Tramite questo strumento, qualora in futuro dovessero sorgere contestazioni, il debitore avrà dalla sua parte un documento con valenza legale, la quietanza liberatoria, appunto, che permetterà di provare davanti al giudice l’avvenuto pagamento di una certa somma, impedendo al creditore di richiedere la cifra già versata in precedenza e riportata sulla quietanza.

La quietanza di pagamento è obbligatoria per legge, ma solo nel caso venga richiesta al creditore. In altre parole, quando un debitore effettua un pagamento estinguendo i suoi debiti, è sempre consigliabile che richieda al creditore la quietanza liberatoria, ovvero una dichiarazione in cui il creditore attesta di avere ricevuto un pagamento per la copertura, totale o parziale, di un debito contratto dall’altra parte in causa. Da aggiungere anche che un creditore non può mai rifiutare la richiesta di rilascio della quietanza di pagamento di un debitore, tranne nel caso in cui vi sia un debito bilaterale e dunque la presenza di crediti e debiti da entrambe le parti.

Essendo una dichiarazione avente valenza stragiudiziale, la quietanza liberatoria di pagamento deve necessariamente contenere alcuni dati, per iniziare deve essere presente la cifra corrisposta dal debitore, ed essere specificato se si tratta di una cifra a copertura totale o parziale di un debito. Inoltre, deve essere anche presente la causale di questo debito e i dati anagrafici delle parti in causa. Infine, le firme di entrambi i soggetti sono fondamentali per dare una valenza legale a questa dichiarazione. Può anche essere inserita la data, ma non è obbligatoria, nel caso in cui la quietanza di pagamento dovesse essere contestata e le parti dovessero ricorrere ad un giudice, questo potrebbe avvalersi di altre prove anche in assenza di una data. In ogni caso, è sempre consigliabile inserirla.

La causale rappresenta uno degli elementi più importanti da riportare all’interno di una quietanza di pagamento. La sua assenza non rende privo di valore legale il documento, ma potrebbe comunque autorizzare una delle due parti in causa a contestare la quietanza e a portarla davanti ad un giudice. Questo è dovuto al fatto che, in assenza della spiegazione dell’oggetto del debito, per legge, la quietanza di pagamento può essere applicata al debito più vecchio. Per questo motivo, soprattutto quando esistono diversi debiti contratti con un creditore, è sempre il caso di specificare la causale indicando con chiarezza l’oggetto del corrispettivo in denaro. Nel caso in cui il debito sia singolo, invece, la causale non è indispensabile.

La quietanza liberatoria può essere rilasciata sia in formato cartaceo che digitale. Nel primo caso, può avere sia la forma di un documento a parte che essere inclusa all’interno di un eventuale contratto stipulato tra le parti. Quando, invece, la quietanza viene rilasciata in formato digitale, la consegna deve obbligatoriamente avvenire tramite indirizzi di posta elettronica certificata, nel caso di utilizzo di una mail semplice, il documento avrà scarsa valenza legale e potrà essere facilmente contestato davanti ad un giudice. Da aggiungere anche che la quietanza di pagamento può essere inviata tramite raccomandata.

Occorre anche sottolineare che la quietanza di pagamento non deve essere necessariamente rilasciata in prima persona dal creditore, ma può anche essere consegnata da un suo mandatario, che può anche essere investito dal creditore del compito di ricevere la somma del credito al suo posto. Lo stesso discorso può essere applicato al debitore, che ha la possibilità di delegare il pagamento del debito e la richiesta della quietanza liberatoria ad un suo rappresentante, che agirà ovviamente a nome del debitore.

Come già accennato in precedenza, una quietanza liberatoria può essere totale ,nel caso in cui la somma corrisposta vada a coprire interamente il debito esistente fra le due parti, oppure parziale, nel caso in cui avvenga a copertura di una parte del debito. Infine, esiste anche la quietanza con remissione del debito residuo, in questo caso il debitore consegna solo un pagamento parziale, che viene però ritenuto soddisfacente dal creditore, che solleva il primo soggetto dal pagamento del credito residuo specificandolo all’interno della quietanza.

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