Fac Simile Ricorso Commissione Tributaria

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di ricorso commissione tributaria e spieghiamo la procedura da seguire per fare ricorso.

Se hai ricevuto una notifica, un atto che vuoi impugnare perché ritieni non sia corretto, dovrai farlo necessariamente entro 60 giorni dalla sua ricezione. Dovrai presentare tutta la documentazione direttamente all’Ufficio che ha notificato l’atto, tenendo conto che nel periodo che va dal 1 agosto al 15 settembre non potrai recarti allo sportello e che tali giorni, in ogni caso, non vanno a fare cumulo con i famosi 60 di tempo limite. Potrai farlo di persona, oppure tramite un ufficiale giudiziario, oppure spedire il tutto tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, a te la scelta.

Nel modulo da presentare dovrai necessariamente indicare

-L’Ufficio di competenza, ovvero chi ha emanato l’atto.

-Tutti i tuoi dati e quelli del tuo legale rappresentante.

-Codice fiscale di chi chiede il ricorso e indirizzo di posta certificata e fax del difensore.

-Ente o ufficio per la riscossione dell’importo notificato.

-Tutti gli estremi dell’atto che si va a contestare.

-Tutte le motivazioni che ti portano a l’impugnazione dell’atto.

Fondamentale è l’indicazione dell’indirizzo di posta elettronica, in quanto il Decreto Legislativo del 6 luglio 2011 numero 98 prevede l’obbligo di indicare in questo atto formale sia l’indirizzo di posta elettronica certificata che il numero di fax del difensore eletto dalla parte lesa; la mancata indicazione di questi dati, così come anche del codice fiscale dell’interessato, comportano una sanzione pari al 50% del contributo unificato.

Dopo avere presentato il ricorso, entro e non oltre 30 giorni da quella data, dovrai costituirti in giudizio, presso la Commissione tributaria, con i fogli originali dell’impugnazione dell’atto, ma va bene anche una copia, con tanto di ricevuta, avuta dal funzionario competente oppure della ricevuta della spedizione tramite raccomandata. Dovrai anche presentare la nota di iscrizione a ruolo, ed al suo interno dovrai indicare le seguenti informazioni essenziali

-L’atto impugnato.

-Tutti i dati delle parti in questione nonché del difensore.

-La data del ricorso.

-Il valore della controversia.

-L’oggetto del contendere.

Tutto ciò corredato dal contributo unificato. Per tutti i ricorsi che vengono presentati alle commissioni tributarie provinciali e regionali è infatti necessario pagare il contributo unificato, che sostituisce l’imposta di bollo.
L’importo del contributo cambia a seconda del valore della liti, nel caso in cui il valore non sia determianto, il contributo è di 120 euro.
Il valore della lite corrisponde all’importo del tributo al netto degli interessi e di eventuali sanzioni, nel caso in cui questo sia superiore a 2.582,28 euro, è necessaria l’assistenza di un difensore abilitato.

In caso di sentenza sfavorevole da parte della commissione provinciale, il contribuente ha la possibilità di ricorrere in appello alla commissione regionale entro 60 giorni dalla notifica della sentenza.
Se la sentenza della commissione provinciale non è stata notificata, il tempo per presentare appello viene prolungato a sei mesi dalla data di pubblicazione della sentenza.

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