Modello Clausola Risolutiva Espressa

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di clausola risolutiva espressa da compilare e stampare.

Nel computo degli accordi scritti e delle obbligazioni contenute al loro interno, non sono poche le postille che possono essere sfruttate per richiedere la risoluzione di un contratto in caso di inadempienza parziale o totale. Nella lista di queste postille, troviamo un esempio come la clausola risolutiva espressa, uno strumento spesso utilizzato dalle parti contraenti per mettersi al riparo dalle eventuali inadempienze contrattuali. Tra le altre cose, questa clausola è anche di facile intuizione, e non presuppone una grande conoscenza in termini legislativi, in quanto piuttosto chiara.

La clausola risolutiva espressa, come già introdotto in precedenza, è una postilla contrattuale che ha lo scopo di consentire la rescissione dell’accordo, una volta richiesta da una delle due parti. Per potere essere considerata valida, però, la clausola deve essere accettata anche dall’altro contraente, al momento della stesura del contratto, se questo non avviene, la clausola risolutiva espressa non può essere utilizzata. La caratteristica che rende questa postilla molto intuitiva, è il fatto che non prevede un esame qualitativo dell’inadempienza. Essa, infatti, si attiva automaticamente quando un’obbligazione presente all’interno del contratto non viene rispettata, oppure quando viene adempiuta in modo diverso da quanto concordato in precedenza tra le due parti. Bisogna sottolineare che la clausola risolutiva espressa deve necessariamente specificare le obbligazioni alle quali è legata e le obbligazioni di riferimento devono ovviamente essere riportate all’interno del contratto.

Nonostante si attivi in automatico, la clausola risolutiva espressa non consente la rescissione di un contratto senza che prima avvenga la comunicazione di questa intenzione all’altro contraente. In sintesi, chi vuole chiedere la rescissione di un accordo tramite la clausola, deve dichiarare la sua intenzione all’altra parte coinvolta dal contratto. Un altro aspetto interessante di questa postilla, è il fatto che la comunicazione può avvenire tramite raccomandata. Ciò implica che, per la rescissione del contratto avvalendosi della clausola risolutiva espressa, non serviranno spese ulteriori o costi aggiuntivi.

In realtà, non è affatto detto che il ricorrere alla clausola risolutiva espressa implichi a priori la rescissione fattiva di un contratto. Questo perché la controparte ha comunque la possibilità di ricorrere ad un giudice per fare esaminare la questione. Dunque sono due le ipotesi che possono verificarsi quando una parte utilizza clausola risolutiva espressa, in casi di inadempienze evidenti o totali, la postilla si attiva in automatico e produce dunque la risoluzione di un contratto. Nel caso di inadempienze parziali, invece, l’altro contraente ha la possibilità di rivolgersi ad un tribunale per fare analizzare la causa, portando ovviamente le prove a sostegno della propria difesa. In questo caso sarà il giudice a stabilire se la rescissione automatica del contratto deve essere considerata valida, o se ci sono i presupposti per non considerare come inadempiente il contraente svantaggiato dalla postilla.

Va comunque specificato che, anche in assenza della clausola risolutiva espressa, esistono casistiche che possono determinare ugualmente la rescissione di un contratto. Questo si verifica quando, per esempio, sussistono delle inadempienze particolarmente gravi.

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