Modello di Ricevuta Fiscale

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di ricevuta fiscale.

Ricevuta fiscale e scontrino fiscale sono due documenti che vengono emessi ogni qualvolta un’azienda o un imprenditore effettua una prestazione di servizi, nel caso della ricevuta fiscale, o effettua una vendita. Si tratta di due documenti che è molto importante vengano emessi, non solo perché dalla loro emissione derivano degli obblighi fiscali a carico di chi li emette, e talvolta dei vantaggi fiscali per chi li riceve, ma anche perché possiedono valore civilistico.

Sotto questo ultimo profilo, infatti, la ricevuta fiscale e lo scontrino fiscale sono documenti necessari per il decorso della garanzia sul prodotto acquistato o sul servizio fornito, e inoltre risultano indispensabili per dimostrare la responsabilità dell’imprenditore che ha fornito i servizi o venduto i beni nel caso di vizi occulti o sopravvenuti.

La ricevuta fiscale deve essere rilasciata da tutti i soggetti che non sono obbligati all’emissione della fattura, a meno che non sia richiesta dal cliente, secondo quanto stabilito dall’art. 12 comma 1 L. 413/91.

Tra i soggetti che non sono obbligati all’emissione della fattura, se non richiesta dal cliente, troviamo le seguenti categorie.
-Commercianti con autorizzazione di vendita al dettaglio.
-Artigiani che vendono beni di propria produzione presso i laboratori.
-Soggetti che forniscono prestazioni alberghiere.
-Soggetti che forniscono prestazioni di somministrazione di alimenti e bevande.
-Imprese che prestano servizi in locali aperti al pubblico.
-Imprese che prestano servizi nell’abitazione dei clienti o in forma ambulante.
–Imprese che effettuano trasporti di persone, veicoli e bagagli al seguito.
-Istituti di credito per servizi di custodia di titoli e altri servizi.
-Soggetti che effettuano talune operazioni esenti.

Dal punto di vista fiscale, invece, lo scontrino, così come la ricevuta, vanno emessi quando si consegna la merce, si esegue una prestazione o si riceve un pagamento, qualora questo avvenga prima della vendita del prodotto o della prestazione del servizio. Rimane comunque un diritto del cliente richiedere l’emissione di regolare fattura, prima che venga emesso lo scontrino fiscale o la ricevuta fiscale.

Per fare in modo che sia valido, sotto il profilo fiscale, lo scontrino fiscale deve indicare la denominazione o la ragione sociale di chi lo emette, l’indirizzo del punto vendita, la partita IVA di chi lo emette, i dati contabili dell’operazione come corrispettivi, rimborsi, totale, oltre che la data, l’ora di emissione, il numero progressivo e infine il logotipo fiscale e il numero di matricola del registratore.

Per emettere le ricevute fiscali, invece, si utilizzano dei modelli conformi a quello approvato con DM 30.03.1992, i quali, a loro volta, dovranno contenere la numerazione progressiva attribuita alla ricevuta fiscale per anno solare e la numerazione ‘fiscale’ attribuita dalla tipografia autorizzata alla stampa nonché i riferimenti alla relativa autorizzazione. Ovviamente vanno indicate la data di emissione, la ragione sociale, la sede legale, la partita IVA e l’indirizzo commerciale di chi la emette oltre alla descrizione dei beni o servizi, relativa quantità e relativi corrispettivi comprensivi di IVA.

Per contrastare l’evasione fiscale, la normativa prevede delle sanzioni, anche piuttosto elevate, in caso di mancata emissione dello scontrino fiscale: nello specifico si prevede una sanzione pari al 100% dello scontrino non emesso e con un minimo di 516 euro. In più nel caso non vengano emessi 4 scontrini fiscali nell’arco di 5 anni, come sanzione aggiuntiva, è prevista la sospensione dell’attività da 3 a 30 giorni consecutivi.

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