Fac Simile Mandato con Rappresentanza

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di mandato con rappresentanza da compilare e stampare.

Nel complesso mondo degli atti giuridici, il contratto di mandato rappresenta in assoluto uno dei più delicati. Quando infatti le due parti firmatarie di un certo contratto non interagiscono di persona, ma delegano l’interazione a soggetti terzi, ecco che si parla di contratto di mandato con o senza rappresentanza. In altre parole, un soggetto autorizza tramite un documento un altro soggetto ad agire per conto suo con alcune differenze che possono risultare decisive nel caso in cui il mandato abbia o non abbia anche la rappresentanza. Vediamo di esaminare insieme queste due tipologie di contratto di mandato, e di fare degli esempi pratici per comprenderli meglio.

Il contratto di mandato con rappresentanza è una vera e propria delega che viene assegnata da uno dei due soggetti che hanno intenzione di stipulare un certo contratto di vendita o di acquisto di un bene o di un servizio. In questo caso, il suddetto contratto di mandato non interferisce con il contratto primario, dunque non riguarda direttamente un certo acquisto o una certa vendita, l’unica cosa che fa, è sostituire una delle due parti in causa quando si tratta di mediare con soggetti terzi.

La caratteristica principale del contratto di mandato con rappresentanza, che poi è anche quella che lo distingue dal mandato senza rappresentanza, è la presenza di un ulteriore atto, detto procura, che il mandante assegna al mandatario. In base a questo atto, il mandatario si assume il compito di rappresentare in tutto e per tutto il mandante. Questo significa che ogni suo gesto o decisione dovrà essere obbligatoriamente accettata dal mandante che, per legge, dovrà dunque farsi carico di qualsiasi diritto o obbligo di un contratto stipulato dal mandatario in sua vece.

Al contrario, si parla di contratto di mandato senza rappresentanza nel caso in cui il mandante non abbia assegnato al mandatario la sua procura. In altri termini, il mandatario può agire per conto del mandante, che però non si ritiene responsabile degli eventuali diritti e obblighi ottenuti con la firma di un certo contratto.

Di fatto, nel caso dei contratti di mandato senza rappresentanza, nonostante agisca per conto del mandante, il mandatario si assume la responsabilità delle sue azioni, permettendo al mandante di rifiutarle in blocco. Volendo semplificare ulteriormente la questione, è possibile dire che il mandatario agisce per conto proprio, su richiesta del mandante, e successivamente vende ciò che ha acquistato al mandante stesso, attraverso la stipula di un secondo contratto.

Per comprendere a fondo la questione, basta fare qualche esempio pratico. Per esempio, se io ti assegno la procura di un mandato, chiedendoti di rappresentarmi e di firmare al posto mio il contratto di acquisto di una casa, non sarai tu ad acquistarla, e a dovere pagare, ma io, anche se di fatto sarai tu ad aver apposto la tua firma sul contratto, questo è un semplicissimo esempio di contratto di mandato con rappresentanza.

Potrebbe però succedere anche l’inverso, potrei ad esempio chiederti di rappresentarmi ma senza darti la mia procura. In questo caso sarai tu in prima persona ad acquistare la casa e a dovere farti carico degli oneri del pagamento. Una volta che sarà avvenuto il passaggio di proprietà, poi potrai cederlo a me tramite la stesura di un nuovo contratto di vendita: questo è un esempio di contratto di mandato senza rappresentanza.

In entrambi i casi, il mandatario riceve un rimborso spese ed un compenso, assicurando al mandante di seguire quanto possibile le sue indicazioni.

Fac Simile Contratto di Deposito

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di contratto di deposito da compilare e stampare.

Come disciplinato dall’articolo 1766 del Codice Civile, con il deposito, una parte, che prende il nome di depositario, riceve da un’altra, che prende il nome di depositante, un bene mobile andando incontro all’obbligo della sua custodia e alla sua restituzione. La ragione principale del contratto di deposito di beni mobili è garantire la custodia e la perfetta conservazione dell’oggetto, preservando quanto affidato da possibili danneggiamenti e dal rischio di distruzione o sottrazione.

Come risulta essere facilmente intuibile dal nome del contratto, l’oggetto è rappresentato da beni mobili, comprese le universalità di mobili, per le quali sono presenti gli stessi vincoli di restituzione e custodia. Per quanto riguarda i beni consumabili e i beni mobili registrati, la loro deduzione in contratto può avere luogo esclusivamente se al depositario non viene concessa la facoltà di utilizzo. Sono esclusi da questo tipo di contratto i beni che non possono essere materialmente conservati, dato che di conseguenza non può sussistere il vincolo principale del deposito.

A meno che non sia esplicitamente specificato dai contraenti, il deposito è da intendersi come gratuito. Stando a quanto stabilito dall’articolo 1781, il depositante è tenuto al rimborso nei confronti del depositario delle spese sostenute per la conservazione e la corretta manutenzione del bene ed eventualmente, a corrispondergli la somma pattuita.

Stando a quanto disciplinato dall’articolo 1777 del Codice Civile, il bene concesso in custodia va reso al depositante oppure a chi presenta un documento di legittimazione per ottenere per la restituzione del bene.

Dal contratto di deposito emergono una serie di obblighi per entrambe le parti.

Di seguito le principali obbligazioni di legge di cui il depositario si fa carico al momento della sottoscrizione del contratto di deposito.
In base a quanto stabilito dall’articolo 1768 del Codice Civile, il depositario deve custodire il bene con diligenza.
In base a quanto stabilito dall’articolo 1770 del Codice Civile, è vietato utilizzare il bene depositato, a meno che il depositante non lo permetta, e attuare il cosiddetto subdeposito, anche in questo caso, a meno che il depositante non lo consenta.
In base a quanto stabilito dall’articolo 1771 del Codice Civile, il depositario ha l’obbligo di restituire il bene alla richiesta del depositante.
In base a quanto stabilito dall’articolo 1775 del Codice Civile, il depositario ha l’obbligo di rendere al depositante gli eventuali frutti della bene da lui riscossi.

Le principali obbligazioni del depositante sono le seguenti.
In base a quanto stabilito dall’articolo 1774 del Codice Civile, il depositante deve corrispondere le spese imprescindibili per la restituzione del bene.
In base a quanto stabilito dall’articolo 1781 del Codice Civile, il depositante deve restituire al depositario la somma di denaro da lui spesa la corretta conservazione del bene.
In base a quanto stabilito dall’articolo 1781 del Codice Civile, il depositante deve corrispondere l’eventuale ricompensa stabilita.
Il vincolo di custodia a cui è sottoposto il depositario mantiene la sua validità anche dopo lo scadere del termine stabilito da entrambe i sottoscrittori del contratto, fino a quando il depositante non effettua il ritiro del bene.
Inoltre, per effetto del contratto, il depositario vanta un diritto di ritenzione e un privilegio speciale sui beni depositati presso di lui, ovviamente nei limiti dei crediti che vanta nei confronti del depositante.

Il modello di contratto di deposito di beni mobili presente in questa pagina è piuttosto semplice e può essere modificato in base alle proprie esigenze.

Fac Simile Quietanza Liberatoria

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di quietanza liberatoria da compilare e stampare.

Quando un soggetto ha un debito verso un altro e corrisponde a cifra dovuta, o una parte di essa, ecco che entra in gioco la quietanza di pagamento, detta anche quietanza liberatoria.

La quietanza liberatoria è un documento che attesta l’estinzione di un debito e deve essere sempre richiesta dal debitore al creditore. In altre parole, con la quietanza di pagamento si libera ufficialmente il debitore dai suoi doveri nei confronti del creditore.

Tramite questo strumento, qualora in futuro dovessero sorgere contestazioni, il debitore avrà dalla sua parte un documento con valenza legale, la quietanza liberatoria, appunto, che permetterà di provare davanti al giudice l’avvenuto pagamento di una certa somma, impedendo al creditore di richiedere la cifra già versata in precedenza e riportata sulla quietanza.

La quietanza di pagamento è obbligatoria per legge, ma solo nel caso venga richiesta al creditore. In altre parole, quando un debitore effettua un pagamento estinguendo i suoi debiti, è sempre consigliabile che richieda al creditore la quietanza liberatoria, ovvero una dichiarazione in cui il creditore attesta di avere ricevuto un pagamento per la copertura, totale o parziale, di un debito contratto dall’altra parte in causa. Da aggiungere anche che un creditore non può mai rifiutare la richiesta di rilascio della quietanza di pagamento di un debitore, tranne nel caso in cui vi sia un debito bilaterale e dunque la presenza di crediti e debiti da entrambe le parti.

Essendo una dichiarazione avente valenza stragiudiziale, la quietanza liberatoria di pagamento deve necessariamente contenere alcuni dati, per iniziare deve essere presente la cifra corrisposta dal debitore, ed essere specificato se si tratta di una cifra a copertura totale o parziale di un debito. Inoltre, deve essere anche presente la causale di questo debito e i dati anagrafici delle parti in causa. Infine, le firme di entrambi i soggetti sono fondamentali per dare una valenza legale a questa dichiarazione. Può anche essere inserita la data, ma non è obbligatoria, nel caso in cui la quietanza di pagamento dovesse essere contestata e le parti dovessero ricorrere ad un giudice, questo potrebbe avvalersi di altre prove anche in assenza di una data. In ogni caso, è sempre consigliabile inserirla.

La causale rappresenta uno degli elementi più importanti da riportare all’interno di una quietanza di pagamento. La sua assenza non rende privo di valore legale il documento, ma potrebbe comunque autorizzare una delle due parti in causa a contestare la quietanza e a portarla davanti ad un giudice. Questo è dovuto al fatto che, in assenza della spiegazione dell’oggetto del debito, per legge, la quietanza di pagamento può essere applicata al debito più vecchio. Per questo motivo, soprattutto quando esistono diversi debiti contratti con un creditore, è sempre il caso di specificare la causale indicando con chiarezza l’oggetto del corrispettivo in denaro. Nel caso in cui il debito sia singolo, invece, la causale non è indispensabile.

La quietanza liberatoria può essere rilasciata sia in formato cartaceo che digitale. Nel primo caso, può avere sia la forma di un documento a parte che essere inclusa all’interno di un eventuale contratto stipulato tra le parti. Quando, invece, la quietanza viene rilasciata in formato digitale, la consegna deve obbligatoriamente avvenire tramite indirizzi di posta elettronica certificata, nel caso di utilizzo di una mail semplice, il documento avrà scarsa valenza legale e potrà essere facilmente contestato davanti ad un giudice. Da aggiungere anche che la quietanza di pagamento può essere inviata tramite raccomandata.

Occorre anche sottolineare che la quietanza di pagamento non deve essere necessariamente rilasciata in prima persona dal creditore, ma può anche essere consegnata da un suo mandatario, che può anche essere investito dal creditore del compito di ricevere la somma del credito al suo posto. Lo stesso discorso può essere applicato al debitore, che ha la possibilità di delegare il pagamento del debito e la richiesta della quietanza liberatoria ad un suo rappresentante, che agirà ovviamente a nome del debitore.

Come già accennato in precedenza, una quietanza liberatoria può essere totale ,nel caso in cui la somma corrisposta vada a coprire interamente il debito esistente fra le due parti, oppure parziale, nel caso in cui avvenga a copertura di una parte del debito. Infine, esiste anche la quietanza con remissione del debito residuo, in questo caso il debitore consegna solo un pagamento parziale, che viene però ritenuto soddisfacente dal creditore, che solleva il primo soggetto dal pagamento del credito residuo specificandolo all’interno della quietanza.

Modulo Disdetta Contratto Edison

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello disdetta Edison da compilare e stampare.

Nel campo delle forniture energetiche, saprai sicuramente che con la liberalizzazione dei mercati sono comparsi molti operatori, con tariffe estremamente convenienti. Se hai scelto di abbandonare Enel, è molto probabile che tu abbia stipulato un contratto di fornitura di luce e gas con Edison, in assoluto una delle società dai tariffari più convenienti in Europa, e con una storia alle spalle molto lunga. Eppure, potresti sentire l’esigenza di disdire anche il tuo contratto con Edison Energia, magari perché intendi trasferirti o perché semplicemente hai trovato una compagnia di forniture energetiche che ti offre prezzi migliori. Vediamo insieme come effettuare la disdetta con Edison.

Per iniziare, è importante sapere che la legge ti consente di disdire un contratto di fornitura energetica, e non solo, appellandoti al diritto di ripensamento. In questo caso, però, si tratta di una soluzione che potrai utilizzare solo nel caso tu abbia appena firmato il contratto di fornitura, considerando che avrai la possibilità di usufruire di questo diritto entro e non oltre 14 giorni dal momento della firma. In questo caso, infatti, potrai ripensarci senza per questo dovere corrispondere a Edison Energia una somma di denaro, e senza dovere necessariamente fornire alcuna spiegazione sul perché intendi farlo. L’unica cosa che dovrai fare sarà inviare la comunicazione della disdetta a Edison, indicando i tuoi dati anagrafici unitamente ai dati relativi alla tua fornitura energetica. Noi ti consigliamo di farlo tramite raccomandata postale all’indirizzo Edison Energia SPA, Servizio Clienti Edison, casella postale 94 – 20080 Bisaglio (MI). In alternativa, puoi anche utilizzare il diritto di ripensamento entro 14 giorni inviando il modulo via fax, al numero verde 800.031.143.

Passato questo periodo di tempo, è comunque possibile disdire il contratto. Sia nel caso di fornitura di energia elettrica, che nel caso di fornitura del gas, sappi che il contratto che hai sottoscritto con Edison Energia ti consente di effettuare la disdetta del servizio in qualsiasi momento tu voglia, e dovrai essere tu a indicarlo, dato che il contratto è a tempo indeterminato, e non prevede alcuna data di cessazione al momento della firma. Inoltre, sappi anche che potrai richiedere la disdetta, ma che ti converrà farlo almeno un mese prima, questo è il tempo necessario per lo svolgimento della pratica e, se farai la disdetta troppo tardi, Edison potrà comunque addebitarti il costo della fornitura durante il periodo di cessazione del servizio. Anche in questo caso, l’indirizzo presso il quale dovrai spedire il modulo di disdetta per raccomandata è Edison Energia SPA, Servizio Clienti Edison, casella postale 94 – 20080 Bisaglio (MI).

Infine, da sottolineare il fatto che tu, in quanto titolare del contratto con Edison, sarai tenuto ad inoltrare personalmente la richiesta di disdetta del contratto solo in caso di chiusura del contatore, ovvero il classico caso che si registra quando cambi il tuo domicilio. Se invece desidererai passare ad un altro fornitore di luce e gas, l’unica cosa che dovrai fare è stipulare un nuovo contratto di fornitura, al resto ci penserà la nuova società con la quale hai stretto un accordo. Si tratta di una procedura prevista per legge.

Un altro caso da considerare è quello della disdetta in seguito a modifiche contrattuali. Quando firmi il contratto con Edison, la autorizzi ad effettuare liberamente delle modifiche relativamente a questo, previa comunicazione al titolare. In altre parole, dovrai subire passivamente qualsiasi cambio di tariffa o altro, ma al tempo stesso avrai il diritto di rescindere il contratto di fornitura entro e non oltre 30 giorni dalla comunicazione delle variazioni effettuate da Edison. Inoltre, la società di fornitura sarà anche obbligata, per legge, a specificare quali parti del contratto sono state soggette a variazione, e in cosa consiste nel dettaglio questa variazione. Questo per consentirti di farti i tuoi calcoli e di stabilire se la cosa ti sta bene, o se preferisci chiudere il contratto con Edison, ovviamente a costo zero. Anche in questo caso dovrai compilare l’apposito modulo e spedirlo via posta raccomandata o via fax, agli indirizzi specificati in precedenza.

Il modello disdetta Edison presente in questa pagina può essere scaricato e modificato in modo veloce. In particolare, bisogna inserire i propri dati personali e quelli relativi al contratto, come il numero e il codice cliente.

La disdetta Edison risulta essere quindi un’operazione piuttosto semplice.

 

Modello Verbale di Sopralluogo

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di verbale di sopralluogo da scaricare e compilare.

Con il termine sopralluogo si fa riferimento alla visita o all’insieme di visite da mettere in atto per compiere delle verifiche relativamente a una situazione esistente sulla quale devono essere eseguiti rilievi o deve essere espresso un giudizio tecnico. In questa ipotesi parliamo di perizie, stime e consulenze richieste da enti pubblici, giudici e soggetti privati.

Nel caso in cui sia necessario redigere una Consulenza Tecnica d’Ufficio a seguito di un incarico ricevuto dal giudice, non è possibile fare a meno di invitare tutte le parti, ossia attori, avvocati, resistenti, eventuali proprietari degli immobili e tecnici nominati dalle parti, mediante una raccomandata con ricevuta di ritorno. La comunicazione dovrà riportare luogo, data e ora dell’incontro unitamente all’oggetto e dovrà essere inviata almeno 15 giorni prima dell’incontro. In altri casi l’invio della raccomandata potrebbe non essere necessario, risulta essere comunque consigliato l’invio ogni volta che vi è una contesa tra più parti o vi sono documenti pubblici.

Prima di dare seguito ad un sopralluogo, è fondamentale munirsi di tutti gli strumenti di rilevazione necessari, tra questi segnaliamo un metro pieghevole o a nastro ed una fotocamera digitale, preferibilmente munita di zoom o di obiettivo, in modo da ingrandire parti difficili da raggiungere i cui dettagli potrebbero rivelarsi preziosi per compiere una valutazione accurata.

Qualora il sopralluogo venga effettuato per misurare dei lavori pubblici, durante i lavori in corso sarà necessario fotografare tutto ciò che si contesta all’impresa e che non sarà più visibile una volta ultimati i lavori. Se si esegue un sopralluogo in un’area sconosciuta, per evitare inutili perdite di tempo, è importante studiare prima l’area, quantomeno planimetricamente, servendosi di mappe corografiche e catastali e curve di livello qualora si rivelino necessarie.

Nell’eseguire la descrizione, è fondamentale che all’interno della relazione tecnica siano riportati tutti gli elementi che possono rivelarsi utili ai fini del sopralluogo. Può capitare che non vi sia bisogno di una relazione descrittiva, come nel caso delle visite compiute dal Direttore dei Lavori su un cantiere. Il più delle volte, invece, i sopralluoghi sono necessari proprio per compiere tutte le verifiche tecniche imprescindibili riguardanti lo stato dei luoghi sui quali si andrà ad intervenire o sui quali bisogna esprimere un giudizio.

In questi casi, anche con l’aiuto delle foto scattate e di appositi schemi esemplificativi o disegni del rilievo, sarà necessario eseguire una relazione minuziosa, dove fornire spiegazioni dettagliate su ciascun punto sul quale viene espresso un giudizio. Ovviamente sarà fondamentale compiere una netta distinzione tra le conclusioni oggettive, che come è ovvio che sia dovranno essere supportate da spiegazioni tecniche approfondite, da quelle per le quali si avanzano delle ipotesi o si esprime un semplice parere.

In caso di dubbi bisognerà compiere delle indagini approfondite, servendosi di personale specializzato e attrezzature specifiche. Queste potranno essere impiegate solo una volta incassata l’autorizzazione del committente, in modo particolare quando le spese da affrontare sono ingenti.

Nel corso del sopralluogo è necessario verificare tutti gli elementi tecnici presenti, ovvero materiali, misure e opere. Le quantità rilevabili riguardano le misurazioni delle parti, che dovranno essere precisate nel dettaglio riportate con disegni che dovrebbero essere almeno in scala 1:50. Per quanto riguarda i materiali, essi possono essere rilevati per mezzo di foto o con descrizione dettagliate che dovranno per forza di cose includere dimensioni, data di produzione, consistenza al momento e adeguatezza.

In caso di danni, bisognerà fotografarli, aiutandosi con oggetti le cui dimensioni sono note ai più. Per esempio, nel caso di una crepa, è possibile scattare una foto della stessa con accanto una moneta. Come risulta essere ovvio che sia, eventuali danni dovranno essere documentati anche con l’ausilio di schemi sulla loro posizione.

Alla luce di quanto espresso, appare evidente che un sopralluogo sia sempre preparatorio ad un’ulteriore operazione di natura tecnica o politica. Ecco perché il professionista a cui viene affidato questo incarico sarà tenuto a riportare in modo scrupoloso quanto rilevato, nella maniera più esauriente possibile rispetto a quanto gli è stato richiesto, allegando documentazioni di ogni sorta.

Come risulta essere facilmente intuibile, un lavoro scrupoloso permetterà al committente di raggiungere il suo scopo e al professionista di farsi riconoscere per la sua elevata professionalità e di conseguenza, promuovere la sua attività agli occhi di potenziali clienti che necessitano di un tecnico di fiducia.