Modulo Disdetta Contratto Linkem

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di disdetta Linkem da compilare e stampare.

Se avete sottoscritto un abbonamento con Linkem ma ora, per una qualche ragione o magari solo perché vi siete stancati, volete disdirlo,questa guida è per voi. Vi spieghiamo tutti i passaggi da compiere per effettuare una disdetta Linkem.

Linkem è un servizio che offre una connessione internet veloce grazie al sistema Wimax, che sarebbe il Wireless a banda larga.
Dato che oggi in numerose zone di Italia il servizio ADSL con linea telefonica non è garantito, in molti si rivolgono a servizi come Linkem, che infatti, negli ultimi anni, hanno ottenuto un grande  successo.
Linkem, proprietaria di molti ripetitori sparsi sul territorio nazionale, dichiara di poter garantire agli utenti una connessione massima alla velocità di 7 mega e una minima a 2 mega.
L’utente può anche decidere di aderire a Linkem Start, cioè la tradizionale ADSL fornita da Linkem, e in questo caso la velocità è di 8 mega.

Due i tipi di installazione possibili, con antenna esterna oppure interna.
Se si è insoddisfatti, per una qualsiasi ragione, del servizio e magari si desidera cambiare gestore, Linkem offre la possibilità di recedere dal contratto stipulato, vediamo cosa si deve fare.

Il contratto con Linkem dura ventiquattro mesi, che iniziano dalla data di attivazione del servizio stesso.
Se si vuole recedere dal contratto anticipatamente, si devono pagare 50 euro in caso di modem interno e 100 euro in caso di modem esterno, più, ovviamente, la restituzione del modem dato in comodato d’uso.
Se il modem non viene restituito, Linkem richiede all’utente ulteriori 100 euro.

Il modulo compilato deve essere inviato all’indirizzo Linkem S.p.A Viale Città d’Europa 681, 00144 Roma tramite raccomandata con allegati i documenti di identità validi del richiedente.
Se la causa della volontà di disdetta scaturisce da un disservizio imputabile a Linkem, si può richiedere il risarcimento del danno e proseguire per vie legali.
Terminati i ventiquattro mesi dalla stipulazione del contratto con Linkem, l’utente può scegliere se rinnovare oppure no l’abbonamento al servizio. Se non desidera rinnovarlo, non ci saranno costi aggiuntivi per la disattivazione, ma soltanto le spese di restituzione del modem mediante corriere,  se l’utente non restituisse il modem, Linkem addebita 100 euro.

Un caso particolare vale per i contratti stipulati a distanza, cioè tramite telefono o Internet. L’articolo 3 del Decreto Legislativo 206/2005, dispone che l’utente può esercitare il diritto di recesso entro quattordici giorni a partire dalla stipulazione del contratto. In questo modo è possibile recedere da un contratto stipulato a distanza senza costi.
Allo scopo, bisogna spedire una raccomandata al seguente indirizzo, Linkem Viale Città d’Europa 681, 00144 Roma.
Risulta essere necessario specificare la volontà di usufruire del diritto di recesso entro i termini previsti dalla legge. Al modulo di disdetta compilato in ogni suo punto e inviato con oggetto, dovrà essere allegato il documento di identità in corso di validità dell’utente.

I moduli da compilare per procedere alla disdetta del contratto da Linkem, sono scaricabili da questa pagina in modo gratuito.

Modulo Disdetta Contratto Gori

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di disdetta Gori da compilare e stampare.

Gori è l’acronimo di Gestione Ottimale delle Risorse Idriche e risulta essere un’azienda che opera, per l’appunto, nell’ambito dei servizi di distribuzione idrica.
Gori agisce sul territorio della Campania, dove gestisce l’erogazione dell’acqua potabile nei paesi, e quindi nelle case, raggiungendo più o meno mezzo milione di persone.

Può capitare di volere disdire il contratto con Gori, vediamo come si fa.
In verità si tratta di un’operazione abbastanza semplice e alla portata di tutti, ma c’è comunque una procedura da seguire che, anche se breve e per nulla complicata, va eseguita nel modo corretto.
Vediamo quindi dettagliatamente come si fa questa disdetta.

Il titolare di un’utenza domestica può disdire il contratto e il relativo servizio semplicemente chiamando il numero verde 800900161.
Dopo avere composto il numero, risponderà in breve tempo un operatore, il quale avrà proprio il compito di avviare la pratica di disdetta.
Un consiglio, visto che per svolgere l’operazione è necessario possedere tutti i dati che riguardano l’utenza, prima di fare la chiamata assicuratevi di avere a portata di mano il numero del contatore, il codice fiscale di colui o colei cui l’utenza è intestata, l’ultima bolletta pagata e l’ultima lettura del contatore.
In genere tutte queste informazioni vengono richieste per portare avanti la pratica.

Per chi invece non possiede un’utenza domestica, ma una per liberi professionisti e aziende, il numero telefonico da chiamare è un altro, 199482148.
Anche in questo caso, come nel precedente, a rispondere sarà un operatore che darà avvio alla pratica da voi richiesta.
Come nel caso precedente inoltre, prima di chiamare assicuratevi di avere a portata di mano tutti i dati che riguardano l’azienda, compreso il numero di Partita Iva e, ovviamente, il numero del contatore.

Per fare in modo che la pratica venga completata, inoltre, bisognerà inviare tramite fax, al numero 0817884560, oppure tramite mail, all’indirizzo sportellotelefonico@goriacqua.com, lo specifico modulo di disdetta che trovate in questa pagina e che dovete compilare e firmare.
In alternativa a questa soluzione, è possibile inviare il modulo di disdetta direttamente sul sito di Gori dopo essersi registrati.
All’interno del sito infatti, c’è una sezione a ciò dedicata.

Vediamo come si compila il modulo di disdetta Gori.
Come sopra accennato, il modulo di disdetta Gori è reperibile in questa pagina e scaricabile gratuitamente, una volta stampato, il modulo deve essere riempito come da richiesta con i dati mancanti.
La compilazione è semplicissima, basta inserire negli spazi vuoti le voci richieste.

Innanzitutto, come è ovvio, bisogna indicare il numero di utenza per la quale viene richiesta la disdetta.
Di seguito, vanno inseriti i dati anagrafici di colui a cui è intestato il contratto, quindi nome e cognome, codice fiscale, data e luogo di nascita, residenza, numero telefonico e indirizzo mail.
Se il richiedente è un soggetto diverso dall’intestatario, come per esempio nel caso di un amministratore di condominio o del legale rappresentate di un’azienda, bisogna inserire pure i dati di questo soggetto.
Alla fine, il modulo deve essere firmato e datato.

Come potete vedere, la disdetta Gori è facilissima e molto veloce, alla portata di chiunque, anche di chi, in genere, ha poca dimestichezza con questo genere di pratiche.
Prestate solo attenzione ai dati da inserire, facendolo in modo corretto, e non dimenticate data e firma, visto che senza questi due elementi, la pratica non può essere completata.

Modulo per Iscrizione Associazione

In questa pagina mettiamo a disposizione un modulo per iscrizione associazione da compilare e stampare.

Quando ci si iscrive a un’associazione, qualunque sia il tipo di ente di riferimento, si deve pagare una quota e si devono seguire le regole fissate dallo statuto. I componenti dell’associazione hanno degli obblighi, non solo verso l’associazione, ma anche verso chi viene tutelato dalla stessa. Per esempio, se si fa parte di un’associazione di volontariato, ci si impegna a pagare una quota e a dedicare parte del tempo a chi ha bisogno. In più, ci sono le riunioni dei soci da fare, oltre al fatto che i singoli soci devono essere parte attiva del progetto. Di solito, l’associazione inserisce sul proprio sito un modulo, con tutte le modalità per iscriversi. Se ciò non avviene, si può fare comunque riferimento allo statuto e utilizzare un proprio documento, da inviare e compilare insieme all’eventuale quota annuale.

Alcune associazioni, infatti, preferiscono prima valutare il profilo del candidato socio e solo successivamente decidere se dare il benvenuto o meno al nuovo arrivato. Ecco come scrivere questa domanda di iscrizione. I primi dati da inserire sono, ovviamente, quelli personali, ma prima sarà necessario inserire il proprio indirizzo completo, seguito da quello della sede dell’associazione in questione. A questo punto, potrai scrivere nella tua candidatura l’oggetto, specificando che si tratta di una Richiesta iscrizione all’associazione. Ora, puoi passare ai tuoi dati personali, in una forma simile a una lettera formale.

I passaggi sono i seguenti.

La formula di rito Io sottoscritto, seguita da nome e cognome, luogo e data di nascita, indirizzo e recapiti telefonici. Per esempio, si può sfruttare la formula, Io sottoscritto Tizio Caio, nato a Vigevano il xx/xx/xxxx e residente a Roma in via Dante n XX, tel. XXX/XXXX, email xxx@yyyy.it.

Ora puoi passare alla tua richiesta formale. Copia e incolla questa formula, Con La presente richiedo l’iscrizione alla Vostra associazione. Dichiara che ti impegni a rispettare e accettare lo statuto e le disposizioni prese dall’associazione nel tempo.

Non ti resta che firmare il documento indicando il luogo e la data prima della firma. Di solito, la documentazione si invia online, ma c’è chi preferisce la raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure un proprio modulo. Ricorda di inserire anche l’autorizzazione al trattamento ai dati personali secondo la normativa vigente, ovvero in base all’art. 13 del Decreto Legislativo n°196/2003. Questa dicitura va messa prima della firma e dell’indicare luogo e data.

Fac Simile Istanza Autotutela

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di istanza autotutela da compilare e stampare.

L’istanza di autotutela è un modo per tutelarsi in caso di un mancato adempimento a livello fiscale, oppure per segnalare un problema con l’Agenzia delle Entrate. Con questo atto, si può chiedere alla Pubblica Amministrazione di ricontrollare le carte, per vedere se un atto è davvero dovuto o meno. Purtroppo, l’istanza non permette di prolungare i termini per il pagamento di eventuali sanzioni, quindi conviene fare bene i conti.

Vediamo cosa deve essere indicato nel documento da mandare all’Agenzia delle Entrate.

-I dati personali.

-L’atto per il quale si chiede di verificare.

-Le leggi vigenti in materia che intervengono nel caso specifico.

L’opportunità non è possibile sempre e per tutti gli atti. Potrebbero essere previste delle scadenze per la presentazione dell’istanza, queste dovrebbero essere indicate nell’atto che si vuole fare controllare. Vediamo cosa scrivere nell’istanza di autotutela.

-L’ufficio dell’Agenzia delle Entrate preposto. La dicitura è All’Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale di Provincia, Ufficio territoriale di città.

-I dati personali. Servono nome e cognome, luogo e data di nascita, indirizzo di residenza, numero di telefono e codice fiscale. Nel caso sia un legale a occuparsene, questi dovrà indicare sia i propri dati sia quelli del proprio assistito.

-La richiesta. Dopo la formula Chiedo, chi fa l’istanza deve scegliere tra comunicazione di irregolarità, cartella di pagamento, rigetto istanza di rimborso, avviso di liquidazione, avviso di rettifica, avviso di accertamento, atto di contestazione, altro. tutto dipende dal documento che è arrivato al contribuente e per il quale si richiede la verifica.

-I dati del documento. Bisogna specificare il numero del documento arrivato, quando è stato notificato, qual è l’anno di imposta di riferimento e quale era il debito da recuperare.

-Perché si ritiene che l’atto sia illegittimo e si chiede la verifica. I motivi vanno indicati dopo la formula risulta illegittimo per questi motivi.

-Dichiarare la consapevolezza che comunque i termini del pagamento non cambieranno. Basta inserire la formula Sono consapevole che questa richiesta non sospende i termini per la proposizione del ricorso alla Commissione tributaria.

-Inserire gli eventuali allegati, per esempio, la copia della carta di identità.

-Inserire luogo e firma.

In caso di delega, è necessario inserire i dati del documento di riconoscimento di chi si presenta al posto della persona che ha ricevuto il documento. Dovrai allegare la fotocopia della tua carta di identità e di quella del tuo delegato eventuale, inviando poi il tutto di persona allo sportello dell’Agenzia delle Entrate.

Modulo Disdetta Seat Pagine Gialle

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di disdetta Seat Pagine Gialle da compilare e stampare.

Per chi non lo sapesse ancora, Seat Pagine Gialle e Seat Pagine Bianche sono probabilmente i servizi più conosciuti per individuare aziende e liberi professionisti.
Si tratta, in pratica, di elenchi telefonici facilmente fruibili, di facile e immediata consultazione, che permettono di venire a conoscenza in pochi secondi di indirizzi e numeri di telefono, oltre a informazioni su chi o cosa si sta cercando.

La maggioranza delle aziende italiane è presente su Seat Pagine Gialle, la comodità e la facilità di utilizzo, hanno reso questo servizio molto apprezzato dal pubblico.
Se siete liberi professionisti o titolari di un’azienda, potete abbonarvi al servizio offerto da Seat Pagine Gialle per fare conoscere il vostro nome e la vostra attività. Potete inserire il vostro numero di cellulare per rendervi immediatamente reperibili e le informazioni che volete dare al pubblico, inoltre, se lo desiderate, potete anche sfruttare gli spazi pubblicitari disponibili per conferire al vostro lavoro una visibilità ancora maggiore.
Il contratto stipulato con Seat Pagine Gialle dura un anno, mentre il relativo servizio pubblicitario, che non si rinnova in automatico secondo la formula del tacito rinnovo, decade da solo se non avete intenzione di rinnovarlo anche per l’anno seguente.

Vediamo come si effettua, in concreto, la disdetta di Seat Pagine Gialle.
Se siete intenzionati a disdire il contratto, dovete inviare la relativa richiesta di disdetta con un preavviso di almeno 45 giorni dalla scadenza vera e propria.
Tenete bene a mente che se la richiesta non rispetta i termini suddetti, Seat non può dar eseguito alla disdetta, visto che, essendo la stampa delle copie già in corso, non può più modificare le inserzioni.
Per disdire l’abbonamento a Seat Pagine Gialle dunque, inviate una lettera di disdetta comunicando i dati essenziali della vostra azienda, il numero di contratto stipulato e quindi chiedete chiaramente la sospensione del servizio.
Una volta compilata la lettera con tutti i dati ichiesti, apponete la vostra firma e allegate la copia di un documento di identità in corso di validità del sottoscrittore del contratto.
Inviate infine l’intera documentazione, completa in ogni punto richiesto, tramite raccomandata all’indirizzo Seat Pagine Gialle S.p.A, Ufficio disdette, Corso Mortara 22, 10149 Torino.

Vediamo come si compila un modulo di disdetta Seat Pagine Gialle.
Risulta essere sufficiente riempire come da richiesta le voci mancanti dell’apposito modulo che trovate in questa pagina e che potete aprire, modificare e stampare.
Il modello è davvero molto semplice, non prevede nulla di complicato, basta solo inserire i propri dati anagrafici e quelli relativi al contratto da disdire, dopodiché, dopo averlo stampato, il modulo va firmato.
Non dimenticate neppure, come in precedenza accennato, di allegare la copia di un vostro documento di identità valido.
Se credevate che disdire un contratto con Seat Pagine Gialle fosse difficile, potete ora ricredervi, i passaggi da compiere sono solo quelli sopra descritti, nulla di più, un’operazione alla portata di chiunque, anche di chi non ha molta dimestichezza con questo genere di pratiche.

Seat Pagine Gialle è di sicuro un servizio ottimo per farsi conoscere e per pubblicizzare il proprio lavoro, e anche la facilità e la rapidità con cui è possibile recedere dal contratto stipulato, contribuiscono a renderlo uno degli strumenti più utili e duttili a disposizione di professionisti di ogni ambito e settore.