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Fac Simile Esposto alla Asl per Cattivi Odori Word e PDF

Aggiornato il 29/09/2026

  1. Home
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  4. Fac Simile Esposto alla Asl per Cattivi Odori Word e PDF

In questa pagina sono disponibili un fac simile Word e un PDF editabile per segnalare la presenza ricorrente di cattivi odori e chiedere una verifica quando il fenomeno può essere collegato a condizioni igienico-sanitarie problematiche. Il modello permette di descrivere la fonte presunta, la frequenza degli episodi, i luoghi interessati e le eventuali conseguenze avvertite dalle persone esposte.

Ufficio competente, modulistica e modalità di presentazione cambiano in base al territorio e all’origine degli odori. Prima dell’invio è quindi necessario verificare se la ASL, ATS, AUSL, AULSS o ASP competente prevede un proprio modulo o richiede che la segnalazione sia presentata al Comune o a un altro ente.

Fac Simile Esposto alla ASL per Cattivi Odori Word

Il modello Word può essere modificato per descrivere con precisione il disturbo e adattarlo alle indicazioni dell’ente competente. È particolarmente utile quando occorre aggiungere una cronologia degli episodi, informazioni sulla possibile origine dell’odore o un elenco degli allegati.

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Fac Simile Esposto all'Asl per Cattivi Odori Word
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Fac Simile Esposto alla ASL per Cattivi Odori PDF Editabile

Il PDF editabile contiene campi dedicati ai dati del segnalante, all’ubicazione del disturbo, alla prima percezione, alla durata e ricorrenza degli episodi, alla fonte presunta, al tipo di odore, all’area interessata e agli eventuali disturbi fisici percepiti. Prima dell’utilizzo occorre verificare che il destinatario accetti una segnalazione predisposta liberamente anziché richiedere un proprio modulo.

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Fac Simile Esposto all'Asl per Cattivi Odori PDF Editabile
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Fac Simile Esposto all'Asl per Cattivi Odori
Fac Simile Esposto all’Asl per Cattivi Odori

Quando è appropriato rivolgersi alla ASL

Una segnalazione ai servizi sanitari territoriali può essere appropriata quando i cattivi odori sono collegati a una possibile situazione di insalubrità, per esempio accumulo anomalo di rifiuti, presenza di materiale organico in decomposizione, escrementi, infestazioni o condizioni igieniche che possono avere conseguenze sulla salute delle persone o degli animali.

L’organizzazione dei servizi non è identica in tutta Italia. In base alla Regione e alla natura del problema possono essere coinvolti il Dipartimento di Prevenzione, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, i servizi veterinari oppure altre strutture territoriali. Il Ministero della Salute mette a disposizione l’elenco aggiornato delle Aziende sanitarie locali, utile per individuare l’ente territorialmente competente.

Non è invece corretto presumere che qualunque molestia olfattiva debba essere segnalata alla ASL. L’autorità competente dipende soprattutto dalla provenienza del fenomeno.

Origine del problemaCanale da verificare
Abitazione in condizioni igieniche problematiche, accumulo di rifiuti o altre possibili cause di insalubritàASL o servizio sanitario territoriale competente e, secondo la procedura locale, Comune
Presenza o gestione di animali con possibili inconvenienti igienico-sanitariServizio veterinario della ASL o struttura territoriale equivalente
Odori provenienti da attività produttive, impianti, aziende agricole o stabilimentiComune, autorità ambientale competente e Agenzia regionale per la protezione ambientale secondo la procedura prevista nel territorio
Problema essenzialmente limitato ai rapporti tra vicini senza evidenti profili igienico-sanitariContestazione al responsabile, amministratore se competente ed eventuale tutela civile
Situazione che presenta un pericolo immediato o fatti potenzialmente rilevanti sul piano penaleAutorità di pubblica sicurezza o altra autorità competente, senza attendere l’esito della segnalazione sanitaria

Come compilare l’esposto per cattivi odori

Una segnalazione efficace deve concentrarsi su fatti verificabili. È opportuno indicare nome e recapiti del segnalante, l’indirizzo esatto nel quale viene percepito il disturbo e, se nota, la localizzazione della possibile fonte. Il modello disponibile è predisposto per una segnalazione identificata e consente all’ente di contattare l’interessato qualora siano necessari chiarimenti.

Particolare importanza hanno frequenza e durata. Anziché limitarsi a scrivere che l’odore è “insopportabile” o “sempre presente”, è preferibile indicare da quando si manifesta, in quali giorni e fasce orarie, quanto durano mediamente gli episodi e se l’intensità cambia durante la giornata. Quando il fenomeno è intermittente può essere utile conservare per alcuni giorni un’annotazione degli episodi.

La fonte deve essere indicata come presunta quando non è stata accertata. Se, per esempio, l’odore sembra provenire da un determinato appartamento, cortile, deposito o attività, è preferibile descrivere gli elementi osservati senza attribuire responsabilità che non possono essere dimostrate.

Il modulo consente inoltre di precisare il tipo di odore percepito, per esempio bruciato, solvente, marcio o altra esalazione caratteristica, l’estensione dell’area nella quale si manifesta e l’eventuale presenza contemporanea di fumo o nubi. Se altre persone percepiscono direttamente lo stesso fenomeno, questo dato può essere riportato senza indicare come testimoni soggetti che non abbiano effettivamente constatato il problema.

Quali allegati possono essere utili

La natura stessa di un odore rende spesso difficile documentare il problema con una semplice fotografia. Sono quindi particolarmente utili una cronologia con date, orari e durata degli episodi, copie di precedenti segnalazioni e indicazioni di altre persone che abbiano direttamente percepito il fenomeno.

Fotografie possono essere allegate quando mostrano elementi visibili pertinenti, come accumuli di rifiuti o altre condizioni osservabili, purché siano state ottenute lecitamente. Non è necessario introdursi nella proprietà altrui o acquisire immagini invasive per presentare una segnalazione.

Un documento d’identità deve essere allegato soltanto quando lo prevede la procedura dell’ente destinatario. Lo stesso vale per eventuali moduli sulla privacy o ulteriori dichiarazioni richieste dall’amministrazione.

Come inviare la segnalazione

Non esiste una modalità nazionale unica per presentare un esposto di questo tipo. Alcune aziende sanitarie accettano segnalazioni tramite protocollo, PEC o posta elettronica, altre utilizzano moduli specifici o prevedono il coinvolgimento preventivo del Comune. È quindi necessario consultare il sito dell’ente territorialmente competente prima di spedire il fac simile.

Quando è disponibile un modulo ufficiale locale, è preferibile utilizzare quello. Il fac simile Word o PDF presente in questa pagina può comunque essere utile per raccogliere in anticipo tutte le informazioni necessarie.

Se la segnalazione viene trasmessa con un mezzo che consente di documentare l’invio, è opportuno conservare una copia completa del documento, degli allegati e della relativa ricevuta o protocollazione.

Cosa può succedere dopo l’esposto

La presentazione della segnalazione non comporta automaticamente un sopralluogo né un determinato provvedimento. L’ufficio competente valuta il contenuto dell’esposto, la natura del rischio segnalato e le proprie attribuzioni. Può chiedere ulteriori informazioni, effettuare accertamenti, coinvolgere un altro servizio o trasmettere la segnalazione all’amministrazione competente.

Quando viene accertata una situazione igienico-sanitaria rilevante, gli esiti dipendono dalla normativa e dalle competenze degli enti coinvolti. La ASL può svolgere accertamenti e fornire valutazioni sanitarie, mentre eventuali prescrizioni, ordinanze o altri provvedimenti possono spettare, a seconda del caso, anche al Comune o ad altre autorità. Non è quindi corretto presumere che la sola presentazione dell’esposto determini automaticamente un ordine di bonifica.

Odori provenienti da attività produttive

Se la fonte è uno stabilimento, un impianto o un’attività produttiva, il percorso può essere diverso da quello previsto per un problema igienico all’interno di un’abitazione. L’articolo 272-bis del D.Lgs. 152/2006 disciplina le emissioni odorigene degli stabilimenti e consente alla normativa regionale e alle autorizzazioni ambientali di prevedere specifiche misure di prevenzione e limitazione. Nel 2023 sono stati inoltre approvati gli indirizzi nazionali sull’applicazione dell’articolo 272-bis.

In questi casi è opportuno verificare la procedura prevista dalla Regione e dal Comune interessato. Le Agenzie regionali per la protezione ambientale possono svolgere attività tecniche nell’ambito delle rispettive competenze, ma le modalità con cui il cittadino deve presentare la segnalazione non sono uniformi su tutto il territorio nazionale.

Cattivi odori tra vicini e tutela civile

Quando gli odori provengono dalla proprietà vicina ma non emerge una questione sanitaria o ambientale di competenza amministrativa, il problema può avere soprattutto natura civilistica. L’articolo 844 del Codice civile comprende tra le immissioni anche fumi, esalazioni e propagazioni simili e utilizza il criterio della normale tollerabilità, da valutare tenendo conto delle caratteristiche concrete dei luoghi.

Non ogni odore sgradevole costituisce quindi automaticamente un illecito. Intensità, frequenza, durata e condizioni dell’immobile possono essere rilevanti. Prima di avviare una controversia può essere utile formulare direttamente una richiesta scritta attraverso una lettera di diffida al vicino di casa.

Se il problema si verifica in condominio e coinvolge anche parti comuni o comportamenti contrari al regolamento, può essere opportuno informare l’amministratore mediante una lettera di segnalazione condominiale. L’amministratore può intervenire nell’ambito delle proprie attribuzioni, ma non sostituisce la ASL, l’autorità ambientale o il giudice quando la questione esula dalla gestione del condominio.

Esposto alla ASL e denuncia penale sono atti diversi

La segnalazione presentata alla ASL per chiedere verifiche igienico-sanitarie non deve essere confusa con una denuncia o una querela presentata all’autorità giudiziaria o alle Forze dell’Ordine. Il modello disponibile in questa pagina è destinato principalmente a descrivere un disturbo odorigeno e a richiedere accertamenti amministrativi o sanitari.

In determinate circostanze le emissioni o esalazioni particolarmente moleste possono assumere anche rilevanza penale ai sensi dell’articolo 674 del Codice penale, ma la presenza di un cattivo odore non basta, da sola, a dimostrare la sussistenza del reato. L’eventuale qualificazione penale dipende dalle caratteristiche concrete del fatto e deve essere valutata dall’autorità competente.

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