In questa pagina sono disponibili un fac simile di lettera aumento prezzi in formato Word e una versione PDF. Il modello può essere utilizzato da aziende e professionisti per informare i clienti dell’entrata in vigore di un nuovo listino per prodotti o servizi, indicando con chiarezza la data di decorrenza e le ragioni dell’adeguamento.
Si tratta di un fac simile libero e non di un modulo ufficiale. La comunicazione è adatta soprattutto all’introduzione di nuovi prezzi per rapporti futuri. Se esiste già un contratto con prezzi concordati, prima di applicare l’aumento è necessario verificare le condizioni contrattuali e l’eventuale disciplina applicabile: l’invio della lettera, da solo, non rende automaticamente efficace una modifica del corrispettivo già pattuito.
Fac Simile Lettera Aumento Prezzi Word
Il modello Word può essere modificato inserendo i dati dell’azienda, quelli del cliente, la data di entrata in vigore dei nuovi prezzi, le motivazioni dell’adeguamento e i riferimenti del nuovo listino.
Fac Simile Lettera Aumento Prezzi PDF
Di seguito è disponibile anche il fac simile in formato PDF, da consultare, stampare e completare negli spazi previsti.

Quando utilizzare la lettera di aumento prezzi
La lettera può essere utilizzata quando un’impresa o un professionista vuole comunicare ai propri clienti una variazione del listino, per esempio a seguito dell’aumento dei costi di produzione, delle materie prime, della logistica o della gestione dei servizi. È opportuno comunicare il cambiamento con sufficiente anticipo, in modo che il destinatario conosca chiaramente da quale data saranno applicate le nuove condizioni.
È però importante distinguere l’aggiornamento del listino applicabile a ordini e rapporti futuri dalla modifica di un prezzo già stabilito in un contratto in corso. Il contratto vincola le parti alle condizioni concordate e un’impresa non può presumere che una semplice lettera sia sempre sufficiente per modificare unilateralmente il corrispettivo. Occorre verificare l’eventuale clausola di revisione o adeguamento dei prezzi, le condizioni previste per esercitarla, il preavviso richiesto e gli eventuali diritti riconosciuti alla controparte.
Nei rapporti con i consumatori la cautela è ancora più importante. L’articolo 33 del Codice del consumo sottopone a specifico controllo, tra le altre, le clausole che consentono al professionista di modificare unilateralmente le condizioni senza un giustificato motivo indicato nel contratto e quelle che consentono determinati aumenti di prezzo senza adeguate tutele per il consumatore. Nei settori soggetti a discipline speciali possono inoltre essere previste modalità e termini specifici per le variazioni contrattuali.
Se invece lo scopo non è comunicare una variazione di listino a clienti già acquisiti, ma presentare prezzi e condizioni a un potenziale cliente, è più appropriato utilizzare un fac simile di offerta commerciale.
Come compilare la lettera per comunicare un aumento prezzi
La comunicazione dovrebbe permettere al destinatario di capire immediatamente che cosa cambia e da quando. In particolare, è utile indicare:
- i dati del mittente e, quando la comunicazione è individuale, quelli del cliente;
- un oggetto chiaro, per esempio Comunicazione variazione listino prezzi;
- i prodotti o servizi interessati dall’adeguamento;
- la data a partire dalla quale saranno applicati i nuovi prezzi;
- l’entità dell’aumento oppure il rinvio a un nuovo listino allegato;
- una spiegazione sintetica delle ragioni della variazione, quando utile;
- eventuali condizioni particolari applicabili agli ordini già ricevuti o alle offerte ancora valide;
- un recapito al quale il cliente può rivolgersi per chiarimenti;
- data, nome e firma del mittente, quando necessari.
Nel modello disponibile in questa pagina è previsto il riferimento a un nuovo listino prezzi da allegare. Se si utilizza questa impostazione, il listino dovrebbe essere aggiornato, chiaramente identificabile e coerente con la data di decorrenza riportata nella lettera.
Come scrivere una comunicazione chiara ai clienti
Una lettera di questo tipo dovrebbe essere diretta e trasparente. È preferibile evitare formulazioni generiche che rendano difficile capire quali prezzi cambiano oppure espressioni eccessivamente promozionali che nascondano l’informazione principale. Il cliente dovrebbe poter individuare subito la decorrenza dell’aumento e, se possibile, conoscere i nuovi importi senza dover richiedere ulteriori chiarimenti.
Quando l’aumento deriva da maggiori costi sostenuti dall’attività, è possibile spiegarlo in modo sintetico, indicando per esempio l’incremento dei costi di produzione o di approvvigionamento. Non è necessario dilungarsi nella giustificazione: è più utile chiarire che cosa cambia e quali caratteristiche del prodotto o del servizio rimangono invariate.
Se l’azienda vuole accompagnare l’aumento con nuovi servizi, condizioni migliorative, sconti riservati o alternative più economiche, queste informazioni possono essere inserite nella comunicazione purché siano reali e descritte con precisione. L’obiettivo è permettere al cliente di valutare il nuovo listino sulla base di informazioni complete.
Come inviare la lettera di aumento prezzi
Per una normale comunicazione commerciale non esiste un’unica modalità di invio valida in ogni situazione. La lettera può essere trasmessa tramite email, PEC, posta oppure consegnata direttamente, scegliendo il mezzo più adatto al rapporto con il cliente.
Quando la comunicazione riguarda un contratto in corso, la modalità di invio non dovrebbe essere scelta soltanto per comodità. È necessario controllare se il contratto stabilisce uno specifico canale per le comunicazioni, un termine di preavviso o la necessità di poter dimostrare la ricezione. In questi casi è opportuno utilizzare un mezzo che permetta di conservare prova dell’invio e, quando richiesto, della consegna al destinatario.