Fac Simile Reclamo Italo

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di reclamo Italo.

Italo, un servizio offerto da Nuovo Trasporto viaggiatori, un’impresa che opera nell’ambito dei trasporti ferroviari, è il treno che combina alla perfezione tutti i vantaggi dell’alta velocità con il comfort.
Italo è un treno all’avanguardia, esempio della più moderna tecnologia e rispondente a standard qualitativi molto elevati. Il treno, almeno per ora, non opera in tutto il territorio nazionale, ma collega con efficacia le città più grandi e importanti del nostro Paese, tra le quali Roma, Milano, Torino, Firenze, Napoli, Bologna, Ancona e Venezia, sia direttamente, ovvero senza soste, che, al contrario, effettuando delle fermate lungo il percorso.

Tra i vantaggi del servizio, segnaliamo che treni e stazioni dispongono di un’efficace videosorveglianza e ogni carrozza dispone di una connessione WiFi.

I pasti serviti sul mezzo sono di qualità, c’è la possibilità di accedere a servizi esclusivi come la carrozza Cinema, si possono guardare film in cuffia, usare gli accessori di bordo come le prese elettriche personali e i tavolini. Risulta essere ovvio che a tali condizioni viaggiare con Italo è un vero piacere, ma ciò non significa che non possano verificarsi, anche se di rado, esattamente come accade a tutte le compagnie di trasporto, problemi di varia natura, da cui neppure Italo, ovviamente, può essere esente.
Vediamo come comportarsi in questi casi.

In base a quanto sancito dal Regolamento CE n. 1371/2007, NTV ha l’obbligo di avvertire i passeggeri immediatamente, nel caso in cui un treno ritardi o venga soppresso. Italo dispone il rimborso totale o parziale del titolo di viaggio, nei casi in cui il disguido sia dipendente da motivi imputabili all’azienda stessa, mentre se le cause sono a essa esterne non è previsto un rimborso per i passeggeri.
Esaminiamo ora il primo caso, ovvero quello di disservizi che dipendono dall’azienda. In questi casi, se un treno ritarda di oltre 60 minuti o viene soppresso durante il viaggio o alla partenza, i passeggeri possono chiedere il rimborso della tratta inutilizzata oppure del viaggio per intero, quando il suddetto ritardo rende praticamente inutile il viaggio stesso. Se si è in possesso di un biglietto Italo di andata e ritorno e il disservizio si verifica all’andata, si può scegliere di essere rimborsati solo per una tratta o per entrambe, ma se il disservizio si verifica durante il viaggio il ritorno, la tratta di andata non potrà essere rimborsata.
In caso di treno soppresso si può scegliere il mezzo di trasporto con cui proseguire il viaggio fino alla destinazione. Ci sono due possibilità, o si utilizzano i mezzi di trasporto alternativi messi a disposizione dalla società stessa, oppure si attende il primo treno Italo utile. Se il percorso alternativo prevede un costo maggiore, il passeggero non deve pagare alcunché di aggiuntivo, mentre se i tempi di attesa si prolungano, Italo si impegna a servire un pasto ai passeggeri e, in situazioni particolarmente disagevoli, il pernottamento in una delle strutture ricettive che si trovano in zona.

Per quanto riguarda i rimborsi, la politica di Italo stabilisce che se il veicolo ritarda dai 60 ai 119 minuti, i passeggeri potranno avere un rimborso pari al 25% del prezzo del biglietto al netto di servizi accessori, mentre se il ritardo è superiore ai 120 minuti, il rimborso è pari al 50% del prezzo del biglietto al netto di servizi accessori.

Vediamo come si fa a chiedere il rimborso del biglietto.
Non appena i passeggeri vengono avvertiti del ritardo di oltre 60 minuti o della soppressione del treno, possono chiamare il servizio clienti Pronto Italo al numero 060708 e chiedere il rimborso in base a quanto stabilito. Indispensabili per ottenere il rimborso sono il nominativo del passeggero e il codice identificativo del biglietto.
Il rimborso arriverà entro 7 giorni dalla richiesta.
Potrebbero invece trascorrere 30 giorni nel caso il motivo del disservizio debba essere accertato.
Il rimborso viene versato su Credito Italo, traducendosi in un buono spesa per l’acquisto di biglietti e di servizi Italo.
L’accredito viene comunicato tramite mail.
Si consiglia pertanto, a chi non è iscritto al programma fedeltà Italo Più, di inserire il proprio indirizzo di posta elettronica al momento dell’acquisto del biglietto. L’importo del rimborso potrà essere visionato direttamente sul sito ufficiale nella sezione Gestione Viaggio, inserendo il proprio nome e il codice presente sul biglietto, oppure recandosi a Casa italo o, ancora, telefonando al contact center Pronto Italo.

Gli importi presenti su Credito Italo possono essere utilizzati entro i successivi 550 giorni per acquistare biglietti e servizi Italo aggiuntivi, ma si possono anche monetizzare.
Ciò avviene tramite bonifico bancario, le cui coordinate dovranno essere riferite dal richiedente. Entro 30 giorni dalla richiesta, il credito verrà monetizzato.

Per comunicare alla società di aver subito un disservizio o effettuare un reclamo, esso va redatto in carta bianca o mediante l’utilizzo dell’apposito modulo di reclamo Italo e inviato:
– Tramite raccomandata.
– Tramite posta elettronica all’indirizzo: relazioni.clientela@ntvspa.it.
– Tramite fax, al numero 06.89.98.87.00.
Per inoltrare un reclamo si deve essere un passeggero in possesso di un titolo di viaggio valido, che va allegato al modulo di reclamo, insieme alla restante documentazione utile ai fini della segnalazione.
I reclami a fini di rimborso devono essere consegnati direttamente presso Casa Italo o a bordo delle vetture.
Segnalazioni e risposte ai reclami perverranno ai passeggeri entro un massimo di 30 giorni, nel caso il suddetto termine non possa essere rispettato, Italo provvederà ad informare il destinatario riguardo la data della risposta.
Per ulteriori informazioni si può contattare il servizio assistenza Italo al numero 892020, attivo tutti i giorni.

Modello di Reclamo Bancoposta

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di reclamo Bancoposta da compilare e stampare.

Per inviare un reclamo a Poste Italiane in merito a disservizi relativi a Bancoposta, sappi che il modulo lo puoi richiedere direttamente allo sportello dell’ufficio postale. Il modulo è il tradizionale foglio blu, dove la copia sotto va al richiedente, mentre l’originale va al dipendente allo sportello.

Nel reclamo, ti verrà ufficialmente richiesto di inserire alcune informazioni.

I tuoi dati, per capire a quale conto Bancoposta è associato il reclamo. Attraverso il modulo, ti verranno richieste informazioni come nome e cognome, indirizzo, numero di telefono e mail.

Le coordinate del tuo conto Bancoposta. In particolare, l’ufficio postale ti chiederà il numero del tuo conto corrente e di tutti gli strumenti eventualmente collegati, libretto, deposito titoli, Postepay. Anche se il reclamo riguarda uno solo di questi servizi, dovrai inserirli tutti.

Il motivo del reclamo. Oltre al motivo vero e proprio, Poste Italiane potrebbe chiederti di inserire al reclamo delle fotocopie dei movimenti che, secondo te, sono oggetto del disservizio. Per questo, ti consigliamo di fare le fotocopie di tutto per potere inviare il reclamo senza disguidi.

La firma.

Di solito, questi documenti andrebbero inviati con raccomandata con ricevuta di ritorno, ma in questo caso le modalità di invio sono diverse. Oltre alla raccomandata, puoi lasciare tutta la documentazione all’ufficio postale, inviare il reclamo al numero di fax 06 59580160, tramite mail PEC all’indirizzo reclami.bancoposta@pec.posteitaliane.it, o ancora utilizzare il modulo di reclamo che trovi sul sito Poste.it.

Ricorda che, qualsiasi mezzo sceglierai per inviare il tuo reclamo, devi dare tempo a Poste Italiane di poterti rispondere. Se ritieni di stare aspettando troppo per ricevere una risposta, sappi che la copia del reclamo presentato basterà per poter ottenere una prima soddisfazione in tribunale o per procedere alle vie legali. Se hai serie difficoltà con Poste Italiane, non solo in fatto di Bancoposta, sappi che potrai sempre rivolgerti agli uffici postali, oppure, in alternativa, agli uffici dedicati all’assistenza clienti e supporto finanziario.

Il reclamo per disservizi con Bancoposta è il primo passo per cercare di ottenere un rimborso nel caso in cui ci siano addebiti non richiesti o altri problemi. Per saperne di più, ti consigliamo di recarti allo sportello più vicino, dove potrai velocemente avviare la procedura per fare il tuo reclamo. Qualsiasi mezzo userai sarai tutelato a livello legale, quindi non avrai problemi.

Fac Simile Contestazione Bolletta dell’Acqua

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di contestazione bolletta dell’acqua da compilare e stampare.

Prima o poi capita a tutti, l’ultima bolletta dell’acqua ricevuta a casa è esageratamente alta, non corrisponde ai consumi abituali della famiglia o non è chiara.
Imprecare non è la soluzione giusta, anche perché non serve a nulla e bisogna, invece, mantenere i controllo e agire al più presto nel modo corretto.

La prima cosa da fare, la più semplice e logica, che a volte può rivelarsi risolutiva, è contattare l’azienda fornitrice del servizio idrico, il numero di telefono è riportato sulla bolletta, o il Comune, fare presente la questione e vedere cosa hanno da dire in merito.
Se le spiegazioni vi sembrano soddisfacenti, la questione è chiusa, ma se al contrario le loro risposte non vi bastassero affatto, il passo successivo è inviare all’azienda e al comune una formale lettera di reclamo, chiarendo i motivi che vi hanno spinto a farlo.

La lettera deve essere spedita tramite raccomandata con ricevuta di ritorno alla quale allegare una fotocopia della fattura e di tutti quegli eventuali documenti che potrebbero rivelarsi utili a vantaggio del reclamo.

Vediamo cosa fare se anche questa opzione non dovesse servire alla causa.
Se si è più che mai convinti delle proprie ragioni e si intende farle valere fino in fondo, non resta che ricorrere a un Giudice di Pace, volendo anche con l’ausilio di un avvocato, a patto però che il valore della causa non superi la cifra di 516,46 euro.

Vediamo cosa fare se dopo tutto questo, la bolletta fosse davvero da pagare e se la cifra riportata, per quanto esosa, fosse proprio quella giusta.
In questo caso si può fare solo una cosa, chiedere la rateizzazione della somma.
Si tratta di una possibilità cui l’utente ha diritto quando ci si trova di fronte a fatture non scadute e consumi superiori al solito aventi per oggetto conguagli, pagando una maggiorazione per interesse.
Non vi resta quindi, che compilare l’apposito modulo di richiesta di rateizzazione all’azienda, sperando che venga accettato.
Un punto da tenere sempre bene a mente: se anche una sola rata non viene pagata alla giusta scadenza, la rateizzazione decade.
Infine accenniamo ad una questione importante di cui in pochi sono a conoscenza, grazie a un accordo stipulato fra enti locali e aziende che gestiscono il servizio idrico, è possibile beneficiare di uno sconto sul prezzo da pagare.
Si tratta di un’agevolazione che viene concessa, ovviamente, solo a determinate categorie di cittadini, ovvero a coloro che fanno parte di famiglie particolarmente numerose o che vivono in condizioni economiche disagiate e non possiedono immobili che possano essere definiti di lusso.
La procedura previste per fare richiesta del bonus, così come i requisiti indispensabili per ottenerlo, non sono uguali per tutti gli italiani e su tutto il territorio nazionale, quindi ciascun cittadino deve informarsi presso l’ente erogatore della propria zona e presso il Comune di residenza per avere tutte le informazioni in proposito.

In generale tuttavia, le direttive regionali in materia si basano su tre aspetti, ovvero residenza, abitazione e reddito, il che significa che l’agevolazione può essere richiesta solo e esclusivamente per l’abitazione principale, quella nella quale si risiede, la suddetta casa inoltre, non deve appartenere alle categorie catastali A1, A7 e A9.
Il reddito infine, deve essere al di sotto della soglia stabilita dal Comune e dall’azienda che fornisce il servizio dell’acqua ai cittadini.

Fac Simile Reclamo PosteMobile

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di reclamo PosteMobile.

Può capitare di avere problemi con la propria linea telefonica Postemobile e di dovere presentare un reclamo. Se non si conoscono bene le procedure, si rischia di perdere molto tempo ma seguendo i giusti consigli tutto può risultare più semplice. Analizziamo allora quali sono le informazioni di cui abbiamo bisogno per intraprendere un reclamo PosteMobile.

Innanzitutto, svariate sono le modalità per effettuare una segnalazione al gestore telefonico in questione, è possibile contattare il Servizio Clienti PosteMobile al numero 160, oppure inviare un fax al numero verde 800242626. In alternativa, è possibile effettuare una comunicazione direttamente sul sito ufficiale. Infine, per effettuare un reclamo Postemobile, è possibile contattare l’operatore telefonico compilando un reclamo scritto da spedire tramite una raccomandata all’indirizzo Postemobile, Casella Postale 3000 – 37138 Verona (VR).

Come contenuto della raccomandata è possibile utilizzare il modello di reclamo presente in fondo a questa pagina. Il modulo deve essere compilato inserendo i propri dati e quelli del contratto per il quale si vuole effettuare il reclamo.

L’azienda si impegna a dare riscontro al reclamo entro 45 giorni dalla ricezione della segnalazione. Nel caso in cui non si rispettino i tempi previsti, sarà riconosciuta al cliente un indennizzo pari a 2 euro per ogni giorno lavorativo di ritardo, fino ad un massimo di 145 giorni. L’indennizzo, equivalente alla somma di traffico di spettanza del Cliente, sarà corrisposto attraverso quote di traffico che saranno accreditate direttamente sulla carta prepagata. La richiesta dovrà essere inoltrata rispettando le stesse modalità previste per la presentazione dei reclami. La somma accumulata sarà corrisposta entro 90 giorni dalla richiesta.

Trascorsi 15 giorni dalla presentazione del reclamo, è possibile contattare il Servizio Clienti per avere le opportune informazioni sullo stato dell’inoltro della segnalazione. In tutta la documentazione è buona norma indicare il numero di telefono cui si riferisce la Sim, l’oggetto della contestazione e la data in cui è stato rilevato il problema. Per ciò che riguarda l’oggetto della contestazione, cioè i motivi del reclamo, essi possono essere di diversa natura, ma devono essere esplicitamente segnalati per velocizzare le procedure di risoluzione. Le motivazioni del reclamo possono avere diversa natura, per esempio, si può volere contestare all’azienda l’attivazione di alcuni servizi a pagamento che non erano stati richiesti dal cliente, oppure si può segnalare un problema sulla linea.

Al fine di garantire una maggiore tutela ai consumatori, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha introdotto l’obbligo da parte della compagnia di corrispondere un indennizzo adeguato. Tale obbligo sussiste per alcune tipologie di disservizio, quali il ritardo nell’attivazione dei servizi richiesti, l’ingiustificata sospensione o cessazione amministrativa dei servizi o l’omessa o ritardata portabilità del numero. Si tratta di un’importante novità che si sostanzia nell’accredito automatico sulla prima fattura utile, del suddetto indennizzo a seguito della semplice segnalazione del disservizio da parte dell’utente. La possibilità di ricevere un indennizzo connesso a un disservizio nella telefonia fissa e mobile è stata introdotta nel 2012, da quella data, infatti, i consumatori potranno avere diritto a ricevere il citato indennizzo senza essere costretti a ricorrere alla conciliazione, al Giudice di Pace o alla giustizia ordinaria.

Con il nuovo Regolamento varato dall’Agcom è stato inoltre introdotto un criterio minimo di calcolo dell’indennizzo, associato a ogni disservizio, da applicare indipendentemente alle singole compagnie, evitando così che per gli stessi disservizi venissero erogati indennizzi differenti. Nel caso in cui il reclamo non vada a buon fine il cliente può rivolgersi alle Associazioni di Consumatori e chiedere di avviare una pratica di Conciliazione Paritetica per la risoluzione delle controversie. La Conciliazione Paritetica può avere un esito positivo e condurre alla risoluzione del problema riscontrato sulla Sim Poste Mobile, oppure condurre ad un esito negativo, nel caso in cui venisse riconosciuta la legittimità del comportamento della compagnia telefonica.

Fac Simile Reclamo Tre

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di reclamo Tre

Se almeno una volta hai ricevuto una bolletta troppo alta o ti sono stati addebitati dei costi extra da parte del gestore Tre, ci sono dei modi per fare chiarezza e, nel caso in caso si riscontrassero gli elementi giusti, per chiedere e ottenere il dovuto indennizzo da parte della compagnia. Ma andiamo con ordine e scopriamo le varie possibilità messe a disposizione degli utenti a seconda dei casi specifici.

Il reclamo e le eventuali segnalazioni di anomalie possono essere effettuate in quattro modi diversi. Il primo e il più classico è il reclamo telefonico, che significa che basta chiamare l’assistenza clienti ai numeri 133 e 139.

Altrettanto semplice è la procedura per il reclamo tramite fax In questo caso, se si è un cliente privato si deve inviare il reclamo al numero verde 800179600, mentre se si è un cliente business si deve fare riferimento al numero 800179800.

Per chi preferisce utilizzare la rete, invece, esiste la possibilità di fare un reclamo online, un servizio al quale si accede dal sito ufficiale. Dopo avere effettuato la registrazione, basta entrare nell’area privata e compilare il modulo messo a disposizione nella pagina raggiungibile cliccando su Contattaci. Per quanto riguarda i clienti business, invece, la Tre mette a disposizione un’area diversa al sito, in cui è possibile portare a termine la stessa procedura prevista per il cliente privato

Naturalmente è possibile effettuare il reclamo anche attraverso semplice raccomandata, spedendo il tutto all’indirizzo Casella postale 133 – 00173 Roma Cinecittà.

Cerchiamo di capire, dopo avere scelto la modalità migliore per inviare la propria segnalazione a Tre, quanto saranno lunghi i tempi per ricevere una risposta dal gestore. Iniziamo con il chiarire che Tre si impegna a rispondere immediatamente o comunque a fornire una risoluzione valida per risolvere il disservizio evidenziato entro 45 giorni dal giorno in cui riceve il reclamo. Per quanto riguarda, invece, la segnalazione relativa a problemi di maggiore complessità, Tre comunica immediatamente il bisogno di avere a sua disposizione un lasso di tempo maggiore, prestabilendo, però, una data limite entro la quale la procedura sarà portata a termine.

Oltre ai reclami considerati fino a questo momento, Tre prevede la possibilità di effettuare il pagamento di alcuni indennizzi per disservizi e ritardi dovuti rispetto a determinati servizi. Stiamo parlando, per esempio, del ritardo nell’attivazione dei servizi di base sulla linea telefonica. In questo caso il cliente viene risarcito con un indennizzo di 2 euro al giorno, per un totale massimo di 60 euro. Se, invece, parliamo del ritardo riguardo alla sospensione o la cessazione del servizio, Tre si assume l’impegno di rimborsare al cliente 1 euro al giorno per un massimo di 60 euro. Una tariffa uguale viene applicata nel caso in cui ci sia ritardo nella gestione e nella risoluzione dei reclami. Per il mancato funzionamento dei servizi base, invece, Tre si impegna a rimborsare il cliente con un indennizzo di 10,00 euro.

Vediamo cosa fare nel caso in cui inoltrare una segnalazione o un reclamo non fosse sufficiente o se l’azienda non dovesse rispondere nei termini stabiliti. In questo caso è possibile fare valere i propri diritti utilizzando la procedure di conciliazione stragiudiziale, grazie all’intervento di associazioni consumatori. Molto semplicemente basta inviare la segnalazione alla Tre attraverso l’associazione che si è scelto. A questo punto la segnalazione verrà presa in esame da una commissione composta da due membri, ossia il conciliatore di Tre e il conciliatore dell’Associazione.

Queste sono le Associazioni di Consumatori disponibili alla conciliazione paritetica, Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Arco, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori Acli, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.

Inviare un reclamo a Tre risulta essere quindi molto semplice.