Modello Reclamo Posta non Consegnata

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di reclamo posta non consegnata da compilare e stampare.

Si tratta di un modello che può essere utilizzato come esempio per scrivere un reclamo per posta non consegnata.

Come Scrivere un Reclamo per Posta non Consegnata

Tutti noi sappiamo quanto l’efficienza del servizio postale sia indispensabile per garantire un affidabile smistamento di lettere e pacchi all’interno della rete nazionale.
Purtroppo, in Italia la rete non viene adeguatamente protetta e non di rado la posta non viene consegnata. Il problema, negli ultimi anni, ha assunto dimensioni molto più evidenti.
Il servizio oggi spesso non è in grado di garantire in modo certo la consegna della posta tramite i postini, anche per via del fatto che, nonostante operi quasi in esclusiva, Poste Italiane ha scelto di dedicarsi sempre più spesso ai servizi finanziari, sbilanciando la sua offerta.
Nonostante tutto, in caso di mancato ottenimento di un pacco o di una lettera, è possibile fare un reclamo per posta non consegnata.

Un reclamo per posta non consegnata è una lettera all’interno della quale il cittadino sottolinea i disservizi di Poste Italiane nel servizio di consegna della posta.
Si tratta di una procedura che molti cittadini dovrebbero seguire, perché presentare il reclamo significa soprattutto fare valere i propri diritti, e la corretta ricezione della posta, ovviamente, rientra in questa lista.
Il reclamo per posta non consegnata può essere spedito in caso di ritardi nella ricezione, ritardi che possono diventare fonte di danno per il cittadino.
Questo perché un reclamo di questo tipo, di solito, viene presentato quando documenti importanti non arrivano o accumulano ritardi davvero grandi. Basti pensare ad un documento di lavoro che non giunge a destinazione.

Ovviamente sono previste specifiche casistiche nelle quali potrai presentare un reclamo per posta non consegnata
-Il reclamo può essere inviato nel caso tu abbia ricevuto la posta in ritardo o nel caso tu non l’abbia ricevuta affatto.
-Puoi fare il reclamo anche in caso di danni o di manomissione, o in caso di qualsiasi altro disservizio dipendente da Poste Italiane o dal postino responsabile della consegna.
-Puoi anche presentare reclamo nel caso in cui non ti sia stato consegnato l’avviso di ricevimento per le raccomandate.

La procedura per presentare un reclamo per la posta non consegnata è davvero semplice, e questo dovrebbe servire da ulteriore stimolo per alzare la voce da parte di coloro che sono stati vittime di questo fastidioso disservizio.
Vediamo come si può fare questo reclamo.
Per iniziare, bisogna scaricare il modulo presente in questa pagina.
Il modulo va poi compilato in ogni sua singola sezione, compresa quella che dovrebbe contenere le motivazioni del reclamo, e successivamente spedito con raccomandata a Poste Italiane, all’indirizzo Poste Italiane – Casella Postale 160, 00144 Roma
Risulta essere comunque molto più semplice recapitarlo via mail o fax.
Nel primo caso basta allegarlo alla mail e spedirlo all’indirizzo reclamiretail@postecert.it, mentre nel secondo caso si deve spedire al numero 0698686415.
Risulta essere anche possibile consegnarlo direttamente presso l’ufficio postale, se hai deciso di richiedere il modulo cartaceo sul posto.

I clienti che hanno sottoscritto contratti di spedizione periodiche o continuative, possono presentare reclamo scritto tramite
-PEC indirizzata a reclamibusiness@postecert.it.
-Raccomandata indirizzata a Casella Postale 600 – 00144 Roma.
Per reclami Business, invece, è necessario contattare il numero di assistenza 800.160.000.

Ovviamente, sono previsti anche tempri precisi da rispettare per l’invio del reclamo.
Secondo quanto previsto dalla Carta della qualità di Poste Italiane, l’utente può inviare un reclamo entro le seguenti tempistiche
-Per quanto riguarda la posta prioritaria spedita in Italia, il reclamo può essere presentato dal sesto giorno lavorativo dopo la data di spedizione, che diventano tre giorni se si tratta di raccomandata, e non oltre i 3 mesi.
-Per l’invio in Europa il reclamo può essere inviato dopo 10 gironi lavorativi e non oltre i 6 mesi.
-Per l’invio in Paesi extraeuropei il reclamo può essere inviato dopo 20 giorno dalla data di spedizione fino a 6 mesi.
-Per l’invio di posta massiva il reclamo può essere inviato dal sesto giorno lavorativo in poi.

Per quanto riguarda i rimborso per posta non consegnata, valgono le seguenti regole
-Posta Raccomandata per l’Italia. Se il ritardo nella consegna è oltre 10 giorni lavorativi alla data di spedizione, il rimborso è pari al costo della spedizione. Se il ritardo è maggiore di trenta giorni lavorativi, il rimborso per mancato recapito o danneggiamento totale è pari a 30,00 euro più i costi spedizione. Se il ritardato recapito o perdita della posta si riferisce all’avviso di ricevimento anche di un atto giudiziario, non si ha diritto ad alcun rimborso.
-Raccomandata Internazionale. Si ha diritto ad un indennizzo per mancata consegna, manomissione o danneggiamento pari a 30 DTS, Diritto Speciale di Prelievo, ossia a circa 30 euro. Per la restituzione al mittente di una raccomandata senza informazioni circa il motivo della mancata consegna estera si ha diritto al rimorso dei costi di spedizione.

Non aspettarti comunque risposte in tempi rapidi, perché generalmente trascorrono circa 45 giorni prima di ottenere un riscontro da parte di Poste Italiane.
Se la risposta non soddisfa l’utente, questi ha la possibilità di attivare una procedura di Conciliazione per le risoluzioni extragiudiziali delle controversie con la clientela.
Questa procedura, per i singoli consumatori è attivabile rivolgendosi alle Associazioni dei consumatori e se neanche questa non porta a risultati, l’interessato può chiedere il parere circa la vicenda, all’Autorità di Regolamentazione, fermo restando la facoltà dell’utente di adire in qualsiasi momento all’Autorità Giudiziaria indipendentemente dalla presentazione del reclamo.

Fac Simile di Reclamo Posta non Consegnata

Il modello di reclamo posta non consegnata può essere scaricato e compilato inserendo i dati mancanti. Alla lettera vanno allegati tutti quei documenti utili ai fini della gestione del reclamo. Di conseguenza, se il reclamo riguarda una spedizione che non è mai giunta a destinazione, è necessario allegare copia della ricevuta di spedizione o della distinta di accettazione.

Fac Simile Contestazione Addebito Carta di Credito

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile contestazione addebito carta di credito da compilare e stampare.

Si tratta di un modello che può essere utilizzato come esempio per scrivere una contestazione addebito carta di credito.

Come Scrivere Contestazione Addebito Carta di Credito

Le carte di credito sono una certezza oggi indispensabile per effettuare transazioni finanziarie di qualsiasi tipo, ma sono anche un canale che, alle volte, può presentare dei problemi, dei disservizi, delle inesattezze e persino delle violazioni di sicurezza.
L’estratto conto, dunque, diventa un territorio sul quale può capitare di inciampare in alcuni problemi, alle volte piccoli e alle volte enormi.
Quando questo accade, farsi prendere dal panico non serve a nulla. Questo perché gli istituti bancari consentono di effettuare una contestazione per un addebito sulla carta di credito che viene ritenuto irregolare oppure errato.
Visto che essere a conoscenza di questo strumento può sempre essere utile, ecco che oggi vedremo spiegheremo in cosa consiste la contestazione di un addebito della carta di credito e quali sono le regole e le procedure per presentarlo in modo corretto.
La contestazione dell’addebito in una carta di credito è una procedura che il cliente di un istituto di credito effettua per sottolineare, in modo rapido e preciso, la presenza di una qualsiasi anomalia registrata all’interno dell’estratto conto.
Con questa contestazione, il cliente segnala alla banca il problema, e dunque richiede che venga effettuato un controllo per sincerarsi della natura dell’addebito.
Addebito che, per la cronaca, potrebbe registrare un importo errato oppure non essere stato frutto di un pagamento effettuato dal possessore della carta di credito.
Prima di proseguire, è importante che tu sappia che la contestazione può essere effettuata entro e non oltre 60 giorni dal movimento finanziario registrato sull’estratto conto.
Passato questo periodo di tempo, infatti, l’addebito viene considerato regolare dall’istituto di credito e non può essere più contestato.

La contestazione può quindi essere effettuata in uno dei seguenti casi
-Operazione non effettuata o fraudolenta.
-Transazione addebitata su carta di credito relativa a un’operazione che è stata pagata in modo diverso.
-Importo della transazione modificato nel corso dell’esecuzione del pagamento senza il consenso del titolare della carta.
-Transazione addebitata più volte.
-Addebito per prodotti o servizi non ricevuti.
-Addebito per prodotti che sono stati restituiti e non rimborsati dal venditore.

Nel caso tu abbia avuto la sfortuna di incappare in uno dei problemi esposti indicati in precedenza, sappi che la procedura per contestare un addebito sulla carta di credito non è assolutamente complessa. Vediamo cosa puoi fare per effettuare una contestazione di un addebito sulla carta di credito.
Devi scaricare il modulo di contestazione presente in questa pagina, compilarlo, e spedirlo alla società che ha emesso la tua carta di credito o al tuo istituto bancario.
Non basta compilare il modulo per la contestazione di un addebito sulla carta di credito, dato che dovrai anche allegare una serie di documenti ritenuti indispensabili dalla banca.
-Una copia dell’estratto conto
-Una copia del titolo di transazione rilasciato da chi ha chiesto l’addebito non dovuto
-Ogni tipo di documentazione che può aiutare a identificare la transazione contestata
-Fotocopia della carta di credito.

La spedizione dovrebbe avvenire con raccomandata alla società emittente della carta di credito e alla banca che ha provveduto al suo rilascio e in cui si trova il conto corrente su cui vengono effettuati gli addebiti relativi ai pagamenti effettuati mediante la carta di credito.

Da quando avrai spedito la tua lettera di contestazione per un addebito sulla tua carta di credito, l’istituto bancario o la società emittente della carta avrà 30 giorni per darti una risposta.
Nel caso non ti arrivi alcuna risposta, o nel caso essa sia negativa, potrai comunque fare ricorso presso l’Arbitro Bancario Finanziario, per provare a ottenere il rimborso.

Modello di Contestazione Addebito Carta di Credito

Il fac simile di contestazione addebito carta di credito può essere scaricato e modificato inserendo i dati richiesti.

Fac Simile Reclamo per Contratto non Richiesto

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di reclamo per contratto non richiesto da compilare e stampare.

Si tratta di un modello che può essere utilizzato come esempio per scrivere un reclamo per contratto non richiesto.

Come Scrivere un Reclamo per Contratto non Richiesto

Come sicuramente già saprai, il mercato delle forniture e dei contratti energetici nasconde insidie. Da un lato la liberalizzazione del mercato ci ha concesso di usufruire di contratti e di tariffe sempre più convenienti e concorrenziali, cosa che ha ovviamente aumentato il risparmio mensile, ma dall’altro lato, in un mondo così competitivo, non è raro che le aziende di fornitura, o gli intermediari che le rappresentano, ricorrano a stratagemmi davvero poco simpatici nei confronti dei consumatori.
Per esempio, certe aziende sono state pesantemente multate perché sottoscrivevano contratti non richiesti tramite telefono e call center, semplicemente spingendo il consumatore a rispondere in modo positivo mentre altre tendono ad omettere informazioni fondamentali.

La definizione di contratto non richiesto è ovviamente molto intuitiva. Questo consiste nel contratto che il cliente ritiene di non aver mai stipulato con un venditore per la fornitura di energia elettrica, di gas o anche entrambi, o che ritiene sia stato stipulato a seguito di una pratica commerciale scorretta ed estorto da parte dell’agente di vendita che lo ha contattato sia telefonicamente o oppure personalmente in un luogo diverso dagli uffici commerciali del venditore.
Quando effettui un reclamo indicandolo come oggetto, fai riferimento alla stipula di un contratto con una compagnia di fornitura di luce e gas non richiesto, oppure ottenuto da questa attraverso pratiche ingannevoli e ovviamente vietate.
Vediamo quali sono le casistiche all’interno delle quali puoi fare ricadere il contratto non richiesto.
-Quando ti viene venduto un servizio senza metterti al corrente di spese o tariffe aggiuntive
-Quando queste informazioni appaiono scorrette o imprecise.
-Quando ti viene fornito un servizio sfruttando la fama di un marchio estraneo al servizio.
In ogni caso, esiste un preciso Codice del consumo che puoi consultare per avere maggiori informazioni sui tuoi diritti di consumatore. Nel 2012 l’Autorità ha emesso un provvedimento per risolvere il problema, la deliberazione n. 153/2012/R/COM, nel quale è indicato che per contratti di energia stipulati a distanza o fuori dai locali commerciali, in aggiunta al contratto firmato, il fornitore deve sempre inviare al cliente una lettera di conferma o, in alternativa, contattare via telefono il cliente per registrare la sua volontà.

Quando il contratto non è stato da te richiesto, o risulta essere contestabile per via di uno dei motivi che abbiamo analizzato precedentemente, puoi ovviamente fare un reclamo presso l’azienda di fornitura che lo ha proposto.
Per fare questo, devi scaricare il modulo di reclamo per contratto non richiesto presente in questa pagina ed inviarlo via fax, tramite mail o con una raccomandata.
Dovrai farlo entro 30 giorni dalla stipula tramite chiamata, entro 40 giorni nel caso di ricezione di lettera di conferma, e ancora una volta entro un mese dalla scadenza della prima bolletta, nel caso le precedenti due non siano presenti.

Una volta inviato il modulo di reclamo per un contratto non richiesto, puoi ottenere due risultati.
Nel migliore dei casi, la società di fornitura accetta il reclamo e provvede a rescindere il contratto che vi lega, mentre nel secondo caso la società rifiuta il reclamo e lo comunica sia a te che allo sportello del consumatore.
Sarà quindi lo sportello stesso ad interessarsi del reclamo, e a sancire quale delle due parti abbia ragione.
Nel caso venga data a te, lo sportello del consumatore obbligherà l’azienda di fornitura energetica a rescindere il contratto. In caso contrario, tu sarai obbligato ad accettare il ripristino dello stesso.
Infine, sappi che lo sportello del consumatore è obbligato per legge ad accettare qualsiasi richiesta di reclamo per contratti considerati illegali o ledenti i diritti del consumatore, non può infatti decidere di rigettare la richiesta.

Modello di Reclamo per Contratto non Richiesto

La lettera di reclamo per contratto non richiesto deve contenere le seguenti informazioni
-Dati del mittente e del destinatario.
-Oggetto della richiesta. Si consiglia di scrivere che si tratta del reclamo per la fornitura non richiesta inserendo il numero del contratto.
-Corpo della lettera. Scrivere che si è ricevuto un contratto di cui non si era fatta alcuna richiesta. Inserire quindi la data in cui il fornitore ha comunicato di avere ricevuto richiesta di contratto.
Bisogna quindi citare AEEG 153/2012/R/com per reclamare l’immediata soppressione del contratto che non è stato mai richiesto. Chiudere quindi coi propri dati cliente.
-Firma.

Il modello di reclamo per contratto non richiesto può essere scaricato e compilato con i dati mancanti.

Modello Lettera di Contestazione Lavori

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di lettera contestazione lavori da compilare e stampare.

Si tratta di un fac simile che può essere utilizzato come esempio per scrivere una lettera di contestazione lavori.

Come Scrivere una Lettera di Contestazione Lavori

Quando acquisti casa e decidi di ristrutturarla, o quando cerchi di aumentarne valore e comodità effettuando dei lavori di muratura molto invasivi, vai incontro ad un momento molto particolare, non esente da rischi.
Nello specifico, potresti esserti rivolto ad una ditta edile poco professionale che potrebbe fare male il proprio dovere, lasciandoti con più di una problematica che dovrai risolvere, pagando altri soldi.
Bisogna inoltre precisare che esistono altre tipologie di problematiche potenziali che potresti riscontrare durante o al termine di una ristrutturazione, per esempio, la ditta potrebbe avere sforato con i tempi causandoti un danno economico, nel caso tu avessi intenzione di affittarla, oppure averti richiesto del budget aggiuntivo non contemplato dal preventivo.
Nonostante un minimo di ritardo e di costi aggiuntivi siano sempre da mettere in conto, non tutte le ditte edili lo specificano prima, mettendoti a conoscenza di questi rischi. Nel caso non vi sia chiarezza, tu puoi comunque effettuare la contestazione dei lavori.

La contestazione dei lavori è una pratica prevista dal codice civile, articolo 2224, che ti mette a disposizione uno strumento legale per citare in causa la ditta responsabile di una ristrutturazione non idonea a quanto promesso, o macchiata da ritardi e qualsiasi altra cosa non prevista dal contratto.
Di fatto, nel caso in cui dovessi vincere la causa, la ditta responsabile delle manchevolezze sarà obbligata a risarcirti tutti i danni. Vediamo dunque come funziona la contestazione dei lavori, e quali sono le tempistiche per poterla richiedere.

La contestazione lavori, come ti abbiamo già detto, ti viene garantita dal codice civile, in quanto appartiene a quelle casistiche dette responsabilità dell’appaltatore per difformità o vizi dell’opera.
Secondo quanto stabilito dalla legge in materia, hai il diritto di effettuare la contestazione dei lavori entro e non oltre 60 giorni dalla scoperta del danno o dell’imperfezione nei lavori, ed in questo caso devi rivolgerti direttamente alla ditta esecutrice, nella speranza che sia lei, di sua volontà, ad intervenire gratuitamente per porre rimedio ai propri errori.
Nel caso in cui la ditta dovesse rifiutarsi di farlo, allora puoi procedere per vie legali e farle causa, denunciandone le responsabilità, ma puoi farlo solo entro due anni dalla fine dei lavori. Tuttavia, la garanzia arriva fino a 10 anni se il vizio o la difformità comporta il rischio di rovina dell’edificio.
In ogni caso, la seconda soluzione non esclude la prima. Se non avrai preventivamente effettuato alla ditta la contestazione entro 60 giorni, non potrai poi procedere per vie legali nei 24 mesi successivi alla consegna del lavoro.
Il consiglio, in questo caso, è di rivolgerti ad un  esperto, che possa valutare il danno e fornire un dettaglio dei problemi, questa documentazione sarà decisiva come prova in tribunale.

Puoi effettuare una contestazione dei lavori scrivendo una lettera di contestazione e inviandola alla ditta edile tramite raccomandata. Puoi farlo anche tramite mail PEC e non devi necessariamente rivolgerti ad un avvocato, dato che la lettera di contestazione può essere anche preparata autonomamente.
Allo stesso modo, non esistono delle regole o formule verbali precise da utilizzare nel contenuto della lettera, ciò che conta è che venga spiegato in modo chiaro l’entità e la causa del danno che la ditta ha procurato.

Il fatto che non sia mai stato sottoscritto un contratto ,ma ci sia un semplice preventivo approvato non esime l’impresa dalle proprie responsabilità. L’accordo verbale si concretizza con comportamenti taciti come l’avvio dei lavori.

Infine, dovrai concludere la lettera richiedendo alla ditta di intervenire entro una certa data, a spese sue, chiarendo che in caso contrario ti riservi il diritto di farle causa.

Come ti abbiamo già accennato all’inizio, alcune ditte edili non si premurano di comunicarti il rischio che il termine dei lavori possa ritardare, o la possibilità che serva un budget aggiuntivo per coprire le spese impreviste. Quando ciò non avviene, hai il diritto di rivalerti sul loro operato con la contestazione
Nel caso invece tu abbia accettato questi rischi, quando indicati dal costruttore, allora decade la possibilità che tu possa contestarne il lavoro. Nella normalità dei casi, in genere il contratto prevede un budget specifico per le spese non previste ed un ritardo preventivabile per i lavori.
Va anche detto che, mentre effettui la contestazione dei lavori, puoi anche bloccare il pagamento alla ditta in attesa di sviluppi, oppure richiedere l’intervento di un tecnico nominato dal tribunale per rilevare oggettivamente danni o imperfezioni dei lavori.
Se hai già corrisposto il pagamento, devi procedere per via legali, prima di portare la causa in tribunale, però, dovrai passare da un obbligatorio tentativo di conciliazione, in modo da evitare la causa legale con un compromesso che vada bene ad entrambe le parti.

Fac Simile di Lettera di Contestazione Lavori

Il fac simile di lettera di contestazione lavori presente in questa pagina può essere scaricato e modificato in modo semplice e veloce.

Fac Simile Reclamo Italo

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di reclamo Italo.

Italo, un servizio offerto da Nuovo Trasporto viaggiatori, un’impresa che opera nell’ambito dei trasporti ferroviari, è il treno che combina alla perfezione tutti i vantaggi dell’alta velocità con il comfort.
Italo è un treno all’avanguardia, esempio della più moderna tecnologia e rispondente a standard qualitativi molto elevati. Il treno, almeno per ora, non opera in tutto il territorio nazionale, ma collega con efficacia le città più grandi e importanti del nostro Paese, tra le quali Roma, Milano, Torino, Firenze, Napoli, Bologna, Ancona e Venezia, sia direttamente, ovvero senza soste, che, al contrario, effettuando delle fermate lungo il percorso.

Tra i vantaggi del servizio, segnaliamo che treni e stazioni dispongono di un’efficace videosorveglianza e ogni carrozza dispone di una connessione WiFi.

I pasti serviti sul mezzo sono di qualità, c’è la possibilità di accedere a servizi esclusivi come la carrozza Cinema, si possono guardare film in cuffia, usare gli accessori di bordo come le prese elettriche personali e i tavolini. Risulta essere ovvio che a tali condizioni viaggiare con Italo è un vero piacere, ma ciò non significa che non possano verificarsi, anche se di rado, esattamente come accade a tutte le compagnie di trasporto, problemi di varia natura, da cui neppure Italo, ovviamente, può essere esente.
Vediamo come comportarsi in questi casi.

In base a quanto sancito dal Regolamento CE n. 1371/2007, NTV ha l’obbligo di avvertire i passeggeri immediatamente, nel caso in cui un treno ritardi o venga soppresso. Italo dispone il rimborso totale o parziale del titolo di viaggio, nei casi in cui il disguido sia dipendente da motivi imputabili all’azienda stessa, mentre se le cause sono a essa esterne non è previsto un rimborso per i passeggeri.
Esaminiamo ora il primo caso, ovvero quello di disservizi che dipendono dall’azienda. In questi casi, se un treno ritarda di oltre 60 minuti o viene soppresso durante il viaggio o alla partenza, i passeggeri possono chiedere il rimborso della tratta inutilizzata oppure del viaggio per intero, quando il suddetto ritardo rende praticamente inutile il viaggio stesso. Se si è in possesso di un biglietto Italo di andata e ritorno e il disservizio si verifica all’andata, si può scegliere di essere rimborsati solo per una tratta o per entrambe, ma se il disservizio si verifica durante il viaggio il ritorno, la tratta di andata non potrà essere rimborsata.
In caso di treno soppresso si può scegliere il mezzo di trasporto con cui proseguire il viaggio fino alla destinazione. Ci sono due possibilità, o si utilizzano i mezzi di trasporto alternativi messi a disposizione dalla società stessa, oppure si attende il primo treno Italo utile. Se il percorso alternativo prevede un costo maggiore, il passeggero non deve pagare alcunché di aggiuntivo, mentre se i tempi di attesa si prolungano, Italo si impegna a servire un pasto ai passeggeri e, in situazioni particolarmente disagevoli, il pernottamento in una delle strutture ricettive che si trovano in zona.

Per quanto riguarda i rimborsi, la politica di Italo stabilisce che se il veicolo ritarda dai 60 ai 119 minuti, i passeggeri potranno avere un rimborso pari al 25% del prezzo del biglietto al netto di servizi accessori, mentre se il ritardo è superiore ai 120 minuti, il rimborso è pari al 50% del prezzo del biglietto al netto di servizi accessori.

Vediamo come si fa a chiedere il rimborso del biglietto.
Non appena i passeggeri vengono avvertiti del ritardo di oltre 60 minuti o della soppressione del treno, possono chiamare il servizio clienti Pronto Italo al numero 060708 e chiedere il rimborso in base a quanto stabilito. Indispensabili per ottenere il rimborso sono il nominativo del passeggero e il codice identificativo del biglietto.
Il rimborso arriverà entro 7 giorni dalla richiesta.
Potrebbero invece trascorrere 30 giorni nel caso il motivo del disservizio debba essere accertato.
Il rimborso viene versato su Credito Italo, traducendosi in un buono spesa per l’acquisto di biglietti e di servizi Italo.
L’accredito viene comunicato tramite mail.
Si consiglia pertanto, a chi non è iscritto al programma fedeltà Italo Più, di inserire il proprio indirizzo di posta elettronica al momento dell’acquisto del biglietto. L’importo del rimborso potrà essere visionato direttamente sul sito ufficiale nella sezione Gestione Viaggio, inserendo il proprio nome e il codice presente sul biglietto, oppure recandosi a Casa italo o, ancora, telefonando al contact center Pronto Italo.

Gli importi presenti su Credito Italo possono essere utilizzati entro i successivi 550 giorni per acquistare biglietti e servizi Italo aggiuntivi, ma si possono anche monetizzare.
Ciò avviene tramite bonifico bancario, le cui coordinate dovranno essere riferite dal richiedente. Entro 30 giorni dalla richiesta, il credito verrà monetizzato.

Per comunicare alla società di aver subito un disservizio o effettuare un reclamo, esso va redatto in carta bianca o mediante l’utilizzo dell’apposito modulo di reclamo Italo e inviato:
– Tramite raccomandata.
– Tramite posta elettronica all’indirizzo: relazioni.clientela@ntvspa.it.
– Tramite fax, al numero 06.89.98.87.00.
Per inoltrare un reclamo si deve essere un passeggero in possesso di un titolo di viaggio valido, che va allegato al modulo di reclamo, insieme alla restante documentazione utile ai fini della segnalazione.
I reclami a fini di rimborso devono essere consegnati direttamente presso Casa Italo o a bordo delle vetture.
Segnalazioni e risposte ai reclami perverranno ai passeggeri entro un massimo di 30 giorni, nel caso il suddetto termine non possa essere rispettato, Italo provvederà ad informare il destinatario riguardo la data della risposta.
Per ulteriori informazioni si può contattare il servizio assistenza Italo al numero 892020, attivo tutti i giorni.