In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile esposto al comune per scarsa illuminazione editabile da compilare e stampare.
Si tratta di un fac simile che può essere utilizzato come esempio di esposto al comune per scarsa illuminazione .
Esposto per Scarsa Illuminazione
Segnalare al Comune una strada o un attraversamento pedonale al buio significa chiedere all’ente proprietario o gestore della strada di adempiere ai propri doveri di sicurezza. Il fondamento giuridico è nell’articolo 14 del Codice della Strada, che attribuisce all’amministrazione la manutenzione, la gestione e il controllo tecnico dell’efficienza delle strade e delle loro pertinenze, oltre che la cura degli impianti e dei servizi connessi alla sicurezza della circolazione. L’illuminazione pubblica non è un mero profilo di decoro urbano: ove la carenza di luce renda insidiosi ostacoli o difetti del manto stradale, l’ente ha l’obbligo di intervenire per prevenire situazioni pericolose e ripristinare condizioni adeguate alla fruizione in sicurezza.
La mancanza o l’inadeguatezza della luce rileva anche sotto il profilo della responsabilità civile. Da tempo la giurisprudenza ricomprende i danni da cattiva manutenzione della strada nell’alveo dell’articolo 2051 del codice civile sulla cosa in custodia, che configura in capo al custode una responsabilità oggettiva superabile solo provando il caso fortuito. Quando la scarsa illuminazione concorre a rendere occulto il pericolo, il nesso causale può risultare rafforzato, fermo restando che un eventuale comportamento imprudente dell’utente può condurre a una riduzione del risarcimento per concorso di colpa. Per chi scrive, questo significa che un esposto ben documentato non serve solo a sollecitare l’intervento, ma anche a cristallizzare nel tempo la conoscenza del rischio da parte dell’ente. Sotto il profilo tecnico, il riferimento alle norme UNI EN 13201 e UNI 11248 ha valore di buona prassi e parametro progettuale ampliamente adottato in Italia ed Europa, ma non costituisce un obbligo legale generale se non nella misura in cui siano richiamate da leggi, regolamenti, capitolati o contratti. È pienamente legittimo richiederne il rispetto come standard di riferimento in sede amministrativa, domandando un sopralluogo e una verifica illuminotecnica del tratto, e segnalando che l’attuale livello di illuminamento e di uniformità appaiono sotto-standard rispetto al contesto viario e alla classe funzionale della strada. Il Comune potrà così attivare il gestore del servizio o il proprio ufficio tecnico per le misurazioni e per l’eventuale rimodulazione degli impianti, tenendo conto anche degli obiettivi di risparmio energetico e di contenimento dell’inquinamento luminoso.
Per attivare formalmente l’amministrazione conviene presentare una vera e propria istanza, non una semplice segnalazione informale. L’istanza va indirizzata al Comune competente per territorio, preferibilmente via PEC o attraverso il portale ufficiale delle istanze, così da ottenere protocollazione e tracciabilità. È utile qualificare l’atto come istanza di intervento ai sensi dell’articolo 14 del Codice della Strada, chiedendo un sopralluogo tecnico, l’adozione delle misure necessarie e un provvedimento espresso di riscontro. La legge generale sul procedimento amministrativo impone alla pubblica amministrazione l’obbligo di concludere il procedimento; in mancanza di un termine specifico fissato dal regolamento dell’ente, opera il termine ordinario di trenta giorni, che può essere più ampio se l’ente lo ha legittimamente previsto, in via generale entro i novanta giorni e, per procedimenti complessi, fino a centottanta. Se il Comune non risponde oltre i termini applicabili, il rimedio è l’azione avverso il silenzio inadempimento dinanzi al giudice amministrativo. Questo strumento serve a fare accertare l’illegittimità dell’inerzia quando sussiste un obbligo legale di provvedere e a ottenere un ordine di conclusione del procedimento entro un termine perentorio; non impone però scelte tecniche discrezionali come la posa di nuovi pali o la riprogettazione integrale della rete.
All’istanza può essere affiancata una richiesta di trasparenza. L’accesso ai documenti amministrativi ai sensi della Legge 241/1990 spetta a chi vanti un interesse diretto, concreto e attuale, e consente di acquisire il contratto di servizio sull’illuminazione, i piani di manutenzione, gli ordini di lavoro e i verbali di collaudo che riguardano il tratto in questione. Se si desidera semplicemente conoscere dati o atti senza un interesse qualificato, è praticabile l’accesso civico, anche generalizzato, previsto dal decreto legislativo 33/2013, nei limiti di legge a tutela, tra l’altro, di sicurezza, dati personali e segreti tecnici e commerciali. L’inserimento di una richiesta di accesso nell’istanza principale spesso accelera l’istruttoria, perché impone termini e modalità di risposta tipizzati.
La qualità delle prove è determinante. Anche senza trasformare la segnalazione in una perizia, è opportuno indicare con precisione il tratto interessato, le fasce orarie in cui la luce è insufficiente e la durata temporale del disservizio; è utile allegare fotografie riprese in più giorni alla stessa ora, così da dimostrare che non si è di fronte a un semplice guasto momentaneo, e segnalare situazioni notoriamente critiche come attraversamenti pedonali, curve cieche, intersezioni o fermate di servizio pubblico. Chiedere espressamente un sopralluogo con misurazioni e un riscontro scritto entro il termine di legge aiuta l’ufficio tecnico a programmare l’intervento e a motivare eventuali misure provvisorie, per esempio una segnalazione di pericolo o la riallineatura dei corpi illuminanti.
Quando il servizio è esternalizzato, l’interlocutore resta comunque il Comune. Anche in presenza di contratti pluriennali di gestione dell’illuminazione, la responsabilità verso gli utenti grava primariamente sull’ente proprietario o gestore della strada, che deve vigilare sull’esecuzione del servizio e garantire la sicurezza della circolazione. L’esposto va quindi presentato all’amministrazione, la quale, a sua volta, attiverà l’appaltatore. È utile ricordare che una precedente segnalazione ignorata rafforza, in caso di sinistro, la prova della conoscenza del difetto e della sua prevedibilità, elementi spesso decisivi nelle controversie fondate sull’articolo 2051 del codice civile.

Modello Esposto al Comune per Scarsa Illuminazione Word
Il fac simile esposto al comune per scarsa illuminazione Word presente in questa pagina può essere scaricato e compilato inserendo i dati indicati in precedenza.