In questa pagina sono disponibili fac simile con funzioni diverse. Il modello PDF serve al dipendente per chiedere una modifica della distribuzione o del numero delle ore di lavoro. Il pacchetto Word contiene invece due documenti destinati all’azienda: una comunicazione di variazione dell’orario e una conferma dell’accordo relativo a un rapporto part-time.
I documenti sono fac simile generici, non moduli ufficiali. Prima dell’utilizzo occorre verificare il contratto individuale, il CCNL applicato e le eventuali procedure previste dall’azienda o dalla Pubblica Amministrazione.
Quale modello scegliere
| Documento | Chi lo utilizza | Funzione |
|---|---|---|
| Richiesta in PDF | Dipendente | Propone al datore di lavoro un nuovo numero di ore settimanali e la relativa distribuzione. |
| Prima lettera Word | Datore di lavoro | Comunica o propone una diversa collocazione giornaliera dell’orario. |
| Seconda lettera Word | Datore di lavoro e dipendente | Conferma una variazione concordata dell’orario part-time e ne prevede l’accettazione. |
Fac Simile Richiesta Rimodulazione Orario di Lavoro PDF
Questo fac simile è indicato per presentare al datore di lavoro una proposta di rimodulazione dell’orario. Se la domanda comporta il passaggio dal tempo pieno al tempo parziale, può essere più appropriata la specifica lettera di richiesta part-time.
Fac Simile Richiesta Rimodulazione Orario di Lavoro Word
Il pacchetto Word comprende due documenti differenti: una comunicazione aziendale di variazione dell’orario e una lettera relativa alla modifica concordata di un rapporto part-time. Per una comunicazione aziendale più generale è disponibile anche il fac simile di comunicazione del cambio di orario.
Quando utilizzare la richiesta del dipendente
La richiesta può riguardare una diversa distribuzione delle stesse ore, per esempio modificando gli orari di entrata e uscita, oppure una riduzione della prestazione settimanale. Le due situazioni non devono essere confuse: la riduzione delle ore di un rapporto a tempo pieno comporta normalmente una trasformazione in part-time, mentre lo spostamento dell’orario può lasciare invariata la durata della prestazione.
Se occorre soltanto scambiare un turno già assegnato con quello di un altro dipendente, è più pertinente la richiesta di cambio turno con un collega.
Come compilare la richiesta
La lettera del dipendente dovrebbe indicare con chiarezza:
- nome, cognome e dati utili a identificare il lavoratore;
- datore di lavoro, ufficio del personale o responsabile destinatario;
- mansione, sede e tipologia del rapporto di lavoro;
- orario settimanale e distribuzione attualmente applicati;
- nuovo orario richiesto, specificando giorni, ore di entrata e uscita e totale settimanale;
- data proposta per l’inizio della modifica;
- eventuale durata temporanea e data di conclusione;
- motivazione, esposta senza comunicare dati personali non necessari;
- eventuale disposizione di legge o del CCNL sulla quale si fonda la domanda;
- luogo, data e firma.
Se la richiesta è collegata a una condizione che attribuisce un diritto o una priorità, occorre verificare quali dichiarazioni o documenti siano necessari. Una generica esigenza personale, invece, non obbliga normalmente il datore di lavoro ad accettare la proposta.
Quando la modifica diventa efficace
La richiesta firmata dal solo dipendente non modifica automaticamente l’orario. Fino all’accettazione o a una diversa autorizzazione formale, il lavoratore deve rispettare l’orario vigente.
La trasformazione da tempo pieno a tempo parziale richiede, nei casi ordinari, un accordo scritto tra le parti. Per il part-time, l’articolo 5 del decreto legislativo 81/2015 richiede che durata e collocazione temporale della prestazione siano indicate nel contratto. L’articolo 6 disciplina invece le clausole flessibili ed elastiche che, nei limiti previsti dalla legge e dal CCNL, consentono di modificare la collocazione dell’orario o aumentarne la durata.
Quando vengono applicate tali clausole, la disciplina generale prevede un preavviso di due giorni lavorativi, salvo diverse intese tra le parti, e le compensazioni stabilite dalla contrattazione collettiva. Una sintesi della disciplina vigente è disponibile nella pagina del Ministero del Lavoro dedicata al lavoro a tempo parziale.
Comunicazione del datore di lavoro e firma del dipendente
La possibilità per il datore di lavoro di cambiare unilateralmente l’orario non può essere affermata in modo generale. Occorre distinguere tra semplice collocazione temporale della prestazione e modifica della durata o di altre condizioni concordate, verificando contratto individuale, CCNL, eventuali clausole applicabili, preavviso e limiti relativi a riposi e organizzazione del lavoro.
Anche il significato della firma del dipendente dipende dalla formula utilizzata. La firma apposta esclusivamente “per ricevuta” prova normalmente la consegna della comunicazione; una dicitura come “per ricevuta e integrale accettazione”, presente in uno dei modelli Word, esprime invece anche il consenso alla modifica. Prima della firma è quindi necessario controllare attentamente il testo e distinguere la semplice presa in consegna dall’accettazione dell’accordo.
Come consegnare o inviare il documento
Il dipendente può presentare la richiesta al datore di lavoro, all’ufficio del personale o al responsabile indicato dalle procedure aziendali. La consegna può avvenire a mano ottenendo una copia datata per ricevuta, tramite posta elettronica o PEC, oppure mediante il portale aziendale, se previsto.
È opportuno conservare una copia della richiesta e la prova della ricezione. Se la variazione viene accettata, l’esito dovrebbe essere formalizzato per iscritto, indicando il nuovo orario, la data di decorrenza, l’eventuale durata temporanea e le altre condizioni concordate.