In questa pagina sono disponibili un fac simile Word e un modello PDF compilabile del verbale di constatazione sullo stato di consistenza delle opere, aggiornati al D.Lgs. 36/2023 e all’Allegato II.14. Il documento permette al direttore dei lavori di registrare, in contraddittorio con l’esecutore, quali lavorazioni risultano ultimate, parzialmente eseguite o ancora da completare.
I modelli sono predisposti principalmente per appalti di lavori pubblici e devono essere adattati al contratto, al capitolato e alla situazione effettivamente riscontrata in cantiere. Il verbale non sostituisce il certificato di ultimazione, il SAL, il verbale di sospensione o ripresa né lo stato di consistenza redatto nell’ambito di una risoluzione contrattuale.
Fac Simile Verbale di Constatazione Stato dei Lavori Word
Il formato Word è indicato quando occorre modificare liberamente il documento, ampliare la tabella delle lavorazioni, inserire ulteriori osservazioni oppure adattare le diciture alle procedure utilizzate dalla stazione appaltante.
Modello Verbale di Constatazione Stato dei Lavori PDF Compilabile
Il PDF editabile contiene campi compilabili e caselle selezionabili per identificare l’appalto, ricostruire il termine contrattuale, descrivere lo stato delle lavorazioni, indicare gli allegati, registrare le osservazioni delle parti e scegliere l’esito dell’accertamento.

A cosa serve il verbale di constatazione
Negli appalti di lavori disciplinati dal D.Lgs. 36/2023, l’esecutore deve ultimare le opere entro il termine previsto dagli atti contrattuali. Quando i lavori sono terminati, ne dà comunicazione scritta al direttore dei lavori, che procede alle necessarie constatazioni in contraddittorio con l’impresa.
Il verbale serve quindi a documentare ciò che viene materialmente riscontrato durante il sopralluogo. Può risultare che tutte le opere siano terminate, che rimangano soltanto lavorazioni di piccola entità oppure che esistano ancora opere sostanziali da realizzare.
L’Allegato II.14 attribuisce al direttore dei lavori il compito di procedere alla constatazione sullo stato di consistenza delle opere e, quando ne ricorrono i presupposti, di emettere il successivo certificato di ultimazione dei lavori, da trasmettere al RUP.
Quando utilizzare il modello
Il fac simile può essere utilizzato soprattutto in due situazioni. La prima è quella successiva alla comunicazione con cui l’esecutore dichiara di avere ultimato i lavori. La seconda ricorre quando viene raggiunta la scadenza contrattuale e occorre accertare quale sia lo stato effettivo delle opere, anche se l’impresa non le ha completate integralmente.
Nel modello è prevista anche la possibilità di indicare un diverso presupposto dell’accertamento, quando questo risulti coerente con il contratto e con le procedure della stazione appaltante.
Prima del sopralluogo è importante ricostruire correttamente la scadenza applicabile. Non è sufficiente considerare il termine originariamente previsto nel contratto: devono essere valutati anche il verbale di consegna, eventuali consegne parziali, sospensioni, riprese e proroghe intervenute durante l’esecuzione.
Come compilare il verbale
La prima parte del modello identifica l’appalto. Devono essere inseriti la stazione appaltante, l’oggetto dei lavori, CUP e CIG quando presenti, gli estremi del contratto, l’impresa esecutrice, il RUP, il direttore dei lavori e l’importo contrattuale.
Devono poi essere ricostruiti i tempi dell’esecuzione, indicando:
- data del verbale di consegna;
- eventuale carattere totale o parziale della consegna;
- termine contrattuale originario;
- scadenza inizialmente prevista;
- sospensioni e successive riprese;
- proroghe concesse;
- termine contrattuale aggiornato.
Nella parte dedicata al sopralluogo devono essere indicati data, ora e luogo dell’accertamento e i soggetti effettivamente presenti. Il contraddittorio riguarda principalmente il direttore dei lavori e l’esecutore. Il modello consente di riportare anche la presenza del RUP o di altri soggetti, senza presupporre che la loro firma sia obbligatoria in ogni caso.
Come descrivere lo stato delle lavorazioni
La parte centrale del verbale contiene una tabella nella quale possono essere elencate le principali lavorazioni. Per ciascuna è possibile indicare il riferimento al progetto o al computo metrico e specificare se risulta ultimata, parzialmente eseguita oppure ancora da realizzare.
Se una lavorazione è soltanto parziale, è possibile riportare anche una percentuale indicativa di completamento. Questa informazione deve però derivare da un accertamento tecnico attendibile e non essere utilizzata come sostituto delle misurazioni e della contabilità dei lavori.
Il verbale di constatazione non coincide infatti con uno stato di avanzamento lavori. Il SAL è un documento contabile finalizzato a determinare l’importo maturato dall’esecutore ai fini del pagamento degli acconti. Per ricostruire cronologicamente quanto avviene durante l’esecuzione può essere utilizzato anche il giornale dei lavori.
Quando le lavorazioni sono numerose, la tabella del fac simile può essere ampliata nel file Word oppure integrata mediante un prospetto allegato, richiamato espressamente nel verbale.
Lavorazioni residue e difformità
Dopo la tabella è opportuno descrivere separatamente le lavorazioni residue, le eventuali anomalie visibili, le parti non verificabili durante il sopralluogo e ogni altra circostanza rilevante.
La descrizione deve essere concreta. Invece di utilizzare formule generiche come “opere non terminate”, è preferibile identificare la lavorazione interessata, la zona dell’intervento e ciò che manca per completarla.
Lo stesso criterio vale per eventuali difformità. Il verbale deve documentare ciò che è materialmente rilevato senza formulare automaticamente conclusioni sulle responsabilità delle parti che richiedono ulteriori accertamenti.
Quale esito indicare
Il modello aggiornato prevede diversi possibili esiti della constatazione.
Se tutte le opere risultano effettivamente ultimate, il direttore dei lavori può procedere, ricorrendone i presupposti, all’emissione del separato certificato di ultimazione.
Se restano soltanto lavorazioni di piccola entità che non incidono sull’uso e sulla funzionalità delle opere, queste devono essere descritte con precisione. Il certificato di ultimazione può prevedere il termine perentorio applicabile per il loro completamento secondo la disciplina e gli atti del contratto.
Se invece permangono lavorazioni sostanziali, non deve essere attestata un’ultimazione che non corrisponde allo stato reale del cantiere. Nel verbale deve essere selezionato l’esito relativo alla mancata ultimazione e devono essere descritte le opere ancora da eseguire.
Documenti da richiamare o allegare
Gli allegati non sono identici in ogni appalto. In funzione dell’accertamento possono essere utili:
- documentazione fotografica dello stato delle opere;
- comunicazione di ultimazione trasmessa dall’esecutore;
- estratti del giornale dei lavori o della contabilità;
- elaborati grafici o schemi di dettaglio;
- documenti relativi a sospensioni, riprese e proroghe;
- ulteriori rilievi o prospetti delle lavorazioni residue.
Gli allegati devono essere identificabili e richiamati nel verbale, soprattutto quando contengono elementi necessari a comprendere la situazione riscontrata durante il sopralluogo.
Osservazioni dell’impresa e riserve
Il modello contiene uno spazio specifico per riportare le osservazioni dell’esecutore e quelle del direttore dei lavori. Questo consente di documentare eventuali divergenze sulle condizioni delle opere o sulla descrizione delle lavorazioni senza impedire la sottoscrizione dell’accertamento.
Lo spazio delle osservazioni non deve però essere considerato automaticamente sostitutivo degli adempimenti necessari per formulare una riserva. L’articolo 115 del D.Lgs. 36/2023 prevede che le riserve siano iscritte secondo modalità e termini stabiliti dall’Allegato II.14 e dalla disciplina applicabile al contratto.
Se l’esecutore ritiene che una circostanza accertata comporti maggiori compensi, danni, proroghe o altre pretese economiche, occorre quindi verificare quale sia l’atto corretto nel quale formulare la riserva e quali ulteriori adempimenti siano richiesti.
Firma del verbale
Al termine dell’accertamento il verbale viene sottoscritto dai soggetti che hanno partecipato al contraddittorio. Nel modello sono previsti gli spazi per il direttore dei lavori, il rappresentante dell’impresa e, quando presente, il RUP.
La firma attesta la partecipazione all’accertamento e la presa visione di quanto riportato, ferme le eventuali osservazioni annotate e la disciplina applicabile alle contestazioni e alle riserve. Non è quindi opportuno utilizzare formule che attribuiscano automaticamente alla sottoscrizione il significato di rinuncia a ogni futura contestazione.
Verbale di constatazione e certificato di ultimazione
I due documenti sono collegati ma non coincidono. Il verbale registra ciò che viene accertato materialmente durante il sopralluogo in contraddittorio. Il certificato di ultimazione viene invece emesso dal direttore dei lavori quando, sulla base delle verifiche effettuate, ricorrono i presupposti per attestare l’ultimazione delle opere.
Il certificato assume inoltre rilievo per la verifica del rispetto del termine contrattuale, per l’eventuale applicazione delle penali per ritardata esecuzione e per la gestione delle lavorazioni di piccola entità eventualmente ancora da completare.
Utilizzo nei lavori privati
Il modello Word e il PDF sono predisposti principalmente per lavori pubblici soggetti al D.Lgs. 36/2023. Possono essere adattati anche per documentare lo stato di un cantiere privato, ma in questo caso devono essere eliminati o modificati i riferimenti specifici alla stazione appaltante, al RUP, a CUP e CIG e alla disciplina del Codice dei contratti pubblici.
Nei rapporti privati, inoltre, funzione ed effetti del verbale dipendono dal contratto di appalto e dalle dichiarazioni concretamente sottoscritte dalle parti. Se l’obiettivo è documentare la consegna finale e l’accettazione di lavori privati è più appropriato utilizzare uno specifico verbale di consegna e accettazione dei lavori.
Conservazione del documento
Il verbale deve essere conservato insieme agli altri documenti dell’esecuzione, in modo che sia possibile ricostruire il sopralluogo e verificare i dati riportati. È opportuno conservarlo con gli eventuali allegati fotografici, la comunicazione di ultimazione, gli atti relativi a consegna, sospensioni, riprese e proroghe e la documentazione contabile richiamata.
Modalità di firma digitale, protocollazione, trasmissione al RUP e caricamento sulla piattaforma utilizzata dalla stazione appaltante dipendono dal sistema documentale e dalle procedure previste per lo specifico affidamento.