In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di autocertificazione del diploma di maturità in formato Word e PDF editabile. La dichiarazione sostitutiva consente di attestare il possesso del titolo di studio nei casi previsti dall’art. 46 del D.P.R. 445/2000, senza richiedere alla scuola un certificato.
I file disponibili sono fac simile e non moduli ufficiali obbligatori.
Fac Simile Autocertificazione Diploma di Maturità Word
Il modello Word può essere modificato inserendo i dati personali e le informazioni relative al titolo conseguito. È il formato più adatto quando la procedura richiede anche il voto finale, l’anno scolastico, l’indirizzo di studi o altri dati specifici.
Modello Autocertificazione Diploma di Maturità PDF Editabile
Il PDF disponibile di seguito è effettivamente compilabile al computer e contiene campi per dati anagrafici, titolo di studio, data e istituto presso cui è stato conseguito.
Cosa Si Autocertifica – il Titolo di Studio, non la Pergamena
L’art. 46 del D.P.R. 445/2000 comprende espressamente tra le informazioni autocertificabili i titoli di studio e gli esami sostenuti. Con questo documento il dichiarante attesta quindi di avere conseguito un determinato diploma.
L’autocertificazione non sostituisce materialmente la pergamena originale. Se occorre ritirare il diploma conservato dalla scuola bisogna seguire la relativa procedura e, se non è possibile presentarsi personalmente, può essere utile il modello di delega per il ritiro del diploma.

Come Compilare l’Autocertificazione del Diploma
La dichiarazione deve permettere di identificare senza ambiguità il dichiarante e il titolo posseduto. È opportuno indicare:
- nome e cognome;
- luogo e data di nascita;
- residenza, quando richiesta;
- denominazione esatta del diploma o dell’indirizzo di studi;
- istituto scolastico presso il quale il titolo è stato conseguito;
- Comune in cui ha sede l’istituto, se utile a identificarlo;
- data o anno scolastico di conseguimento;
- voto finale, quando richiesto;
- luogo e data della dichiarazione;
- firma del dichiarante.
Un modello istituzionale di riferimento è disponibile nella pagina del Dipartimento della Funzione Pubblica dedicata all’autocertificazione del titolo di studio, che prevede espressamente anche l’indicazione del punteggio conseguito.
Quando Può Essere Utilizzata
Nei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni e con i gestori di pubblici servizi, quando il titolo rientra tra i dati autocertificabili, il cittadino può utilizzare la dichiarazione sostitutiva senza procurarsi un certificato destinato all’amministrazione.
Dal 15 settembre 2020, a seguito delle modifiche introdotte dall’art. 30-bis del D.L. 76/2020 convertito dalla legge 120/2020, la disciplina del D.P.R. 445/2000 sulla produzione di atti e documenti si applica anche nei rapporti con i soggetti privati. Questi ultimi possono inoltre chiedere all’amministrazione competente la verifica delle dichiarazioni ricevute secondo le modalità previste dalla normativa.
Non è invece corretto indicare genericamente “tribunali e preture” come eccezione. Le preture non esistono più nell’ordinamento giudiziario e, quando il documento deve essere prodotto all’autorità giudiziaria nell’esercizio di funzioni giurisdizionali, occorre verificare le specifiche regole del procedimento.
Firma, Documento di Identità e Bollo
La dichiarazione sostitutiva di certificazione deve essere firmata, ma la firma non deve essere autenticata e non è necessario sottoscriverla davanti al dipendente dell’ente destinatario.
Il modello istituzionale della Funzione Pubblica prevede l’allegazione di una copia di un documento di identità valido. Nelle procedure telematiche possono però essere previste modalità di identificazione differenti, per esempio attraverso un servizio online autenticato. È quindi opportuno seguire le istruzioni del destinatario invece di considerare la fotocopia della carta di identità obbligatoria in qualsiasi invio via e-mail o altro canale digitale.
L’autocertificazione è redatta in carta libera ed è esente dall’imposta di bollo ai sensi dell’art. 37 del D.P.R. 445/2000.
Chi Può Utilizzare l’Autocertificazione
Le dichiarazioni sostitutive possono essere utilizzate dai cittadini italiani e dai cittadini dell’Unione Europea.
Per i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia la regola è più specifica: ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 445/2000 possono essere utilizzate, in via generale, per stati, qualità personali e fatti certificabili o attestabili da soggetti pubblici italiani, fatte salve le ulteriori ipotesi previste da convenzioni internazionali.
Non è quindi sufficiente il solo possesso di un permesso di soggiorno per autocertificare senza limiti qualsiasi titolo conseguito all’estero.
Diploma Conseguito all’Estero
L’autocertificazione del possesso di un titolo non deve essere confusa con il riconoscimento in Italia di un diploma estero. Se una procedura richiede equivalenza, equipollenza o un’altra forma di riconoscimento, la semplice dichiarazione sostitutiva non attribuisce al titolo estero il valore di un corrispondente diploma italiano.
Occorre quindi verificare le regole della specifica procedura e dell’amministrazione competente prima di utilizzare il fac simile.
Certificato del Diploma e Portale ANIST
Se invece dell’autocertificazione serve un certificato del titolo di studio, il Ministero dell’Istruzione e del Merito mette a disposizione il portale ANIST per i certificati scolastici. Il servizio consente di ottenere certificati relativi ai titoli di studio conseguiti a partire dall’anno scolastico 2014/2015, quando i dati sono presenti nell’Anagrafe Nazionale dell’Istruzione.
Per situazioni non coperte dal servizio, per diplomi meno recenti o per problemi relativi alla pergamena originale, il riferimento resta normalmente l’istituto scolastico che ha rilasciato il titolo.
Controlli e Dichiarazioni False
Chi sottoscrive l’autocertificazione assume la responsabilità di quanto dichiarato. Le amministrazioni possono effettuare controlli sulla veridicità dei dati relativi al titolo di studio. In caso di dichiarazioni non veritiere possono trovare applicazione la decadenza dai benefici prevista dall’art. 75 del D.P.R. 445/2000 e le conseguenze previste dall’art. 76 per le dichiarazioni mendaci.
Se occorre autocertificare un titolo diverso o altre informazioni previste dall’art. 46, può essere utilizzato anche il modulo di autocertificazione del titolo di studio oppure, per dichiarazioni più generali, il modello di autocertificazione generica compilabile.