In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di autocertificazione di laurea in formato Word e PDF editabile. La dichiarazione sostitutiva permette di attestare il titolo di studio conseguito senza richiedere all’università un certificato, nei casi in cui si applica il D.P.R. 445/2000.
La laurea e gli esami sostenuti rientrano espressamente tra le informazioni autocertificabili ai sensi dell’art. 46. I file disponibili sono fac simile e non moduli ufficiali obbligatori: se un concorso, un’università o un’altra procedura mette a disposizione un proprio modello, è preferibile utilizzare quello.
Modello Autocertificazione Laurea Word
Il modello Word può essere modificato inserendo i dati personali e le informazioni relative al titolo conseguito. È il formato più adatto quando occorre aggiungere elementi non previsti nel fac simile di base, come classe di laurea, CFU, esami sostenuti o altre informazioni richieste dalla specifica procedura.
Modello Autocertificazione Laurea PDF Editabile
Il PDF disponibile di seguito è un fac simile di una pagina con campi compilabili. Consente di indicare i dati anagrafici, la denominazione della laurea, l’università presso cui è stata conseguita, la data e il voto finale.
Quando Si Può Autocertificare la Laurea
L’art. 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comprende tra gli stati, qualità personali e fatti che possono essere comprovati mediante dichiarazione sostitutiva i titoli di studio e gli esami sostenuti.
Nei procedimenti con le Pubbliche Amministrazioni, quando il dato è autocertificabile, non deve essere richiesto al cittadino di procurarsi un certificato destinato a un’altra amministrazione. L’amministrazione procedente acquisisce le informazioni d’ufficio oppure accetta la dichiarazione sostitutiva e può successivamente verificarne la veridicità.
Un esempio ufficiale della struttura da utilizzare è disponibile nella pagina del Dipartimento della Funzione Pubblica dedicata all’autocertificazione del titolo di studio.
Dal 15 settembre 2020, inoltre, l’ambito di applicazione del D.P.R. 445/2000 è stato esteso ai rapporti con i soggetti privati mediante la modifica dell’art. 2 introdotta dalla legge n. 120/2020. Non è quindi più corretto affermare, in via generale, che un soggetto privato possa rifiutare una dichiarazione sostitutiva semplicemente perché non appartiene alla Pubblica Amministrazione. Restano naturalmente ferme le procedure speciali nelle quali la legge richiede documenti diversi.

Come Compilare l’Autocertificazione di Laurea
La dichiarazione deve identificare chiaramente sia il dichiarante sia il titolo di studio autocertificato. È opportuno riportare:
- nome e cognome;
- luogo e data di nascita;
- residenza, quando richiesta dal modello;
- denominazione completa del titolo di laurea;
- università presso la quale il titolo è stato conseguito;
- data di conseguimento;
- voto di laurea, quando richiesto;
- eventuale classe della laurea, se rilevante per la procedura;
- luogo, data e firma.
Nei concorsi, nelle selezioni o nelle procedure universitarie è importante riportare il titolo con la denominazione esatta e verificare se viene richiesta anche la classe di laurea. Dichiarare genericamente di essere “laureato” può non essere sufficiente quando il possesso di una determinata classe costituisce requisito di partecipazione.
Se serve dichiarare un titolo scolastico o accademico diverso dalla laurea, è disponibile anche il modello di autocertificazione del titolo di studio.
Autocertificazione Laurea con Esami, Voti e CFU
L’art. 46 consente di autocertificare anche gli esami sostenuti. Quando la procedura richiede il dettaglio della carriera universitaria, alla dichiarazione del conseguimento della laurea possono quindi essere aggiunti gli esami con le informazioni necessarie.
Per ciascun esame può essere utile indicare denominazione, data, votazione e numero di CFU. Se rilevante, possono essere riportati anche settore scientifico disciplinare o altre informazioni risultanti dalla carriera universitaria.
Non è però opportuno inserire automaticamente tutti gli esami se il destinatario richiede soltanto il titolo finale. La dichiarazione dovrebbe contenere i dati effettivamente necessari alla pratica.
Firma, Documento di Identità e Bollo
La dichiarazione sostitutiva di certificazione deve essere sottoscritta dal dichiarante, ma la firma non deve essere autenticata. Non è inoltre soggetta all’imposta di bollo.
Non è corretto affermare che la firma debba necessariamente essere apposta davanti al funzionario quando il documento viene consegnato personalmente. Anche il modello ufficiale della Funzione Pubblica precisa che la firma non deve essere autenticata né deve necessariamente essere apposta in presenza dell’impiegato.
L’eventuale necessità di allegare una copia del documento di identità dipende dalle modalità di presentazione e dalle istruzioni della procedura utilizzata. In caso di invio mediante servizi telematici autenticati, firma digitale o altri sistemi di identificazione previsti dall’ente, devono essere seguite le regole dello specifico servizio.
Laurea Conseguita all’Estero
L’autocertificazione del possesso di un titolo non deve essere confusa con il riconoscimento di una laurea conseguita all’estero. Una dichiarazione sostitutiva non attribuisce automaticamente a un titolo estero equivalenza, equipollenza o valore legale corrispondente a un titolo italiano.
Per i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia, l’art. 3 del D.P.R. 445/2000 consente l’utilizzo delle dichiarazioni sostitutive, in via generale, limitatamente agli stati, alle qualità personali e ai fatti certificabili o attestabili da soggetti pubblici italiani, fatte salve le ulteriori ipotesi previste dalle convenzioni internazionali.
Quando una procedura richiede il riconoscimento, l’equivalenza o l’equipollenza di un titolo accademico estero, occorre quindi seguire la procedura specifica. Le diverse forme di riconoscimento sono illustrate nella sezione del Ministero dell’Università e della Ricerca dedicata ai titoli accademici esteri.
Controlli e Responsabilità del Dichiarante
Chi firma l’autocertificazione assume la responsabilità delle informazioni dichiarate. L’amministrazione o il soggetto destinatario può effettuare i controlli previsti dal D.P.R. 445/2000 confrontando quanto dichiarato con i dati dell’università competente.
In caso di dichiarazioni non veritiere possono applicarsi la decadenza dai benefici prevista dall’art. 75 e le conseguenze previste dall’art. 76 per le dichiarazioni mendaci. È quindi opportuno verificare denominazione del corso, data di conseguimento, voto ed eventuali esami prima della sottoscrizione.
Per stati, qualità personali o fatti diversi dal titolo di studio può essere utilizzato anche il modello di autocertificazione generica, verificando sempre che l’informazione rientri tra quelle dichiarabili ai sensi del D.P.R. 445/2000.