In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di autocertificazione dello stato di famiglia in formato Word e PDF. La dichiarazione sostitutiva permette di attestare la propria famiglia anagrafica nei casi previsti dall’art. 46 del D.P.R. 445/2000, senza richiedere il relativo certificato al Comune.
I file disponibili sono fac simile e non costituiscono un modulo ufficiale obbligatorio. In alternativa, il portale ufficiale ANPR consente di generare online un’autocertificazione, compresa quella relativa alla famiglia anagrafica.
Modello Autocertificazione Stato di Famiglia Word
Il modello Word può essere modificato al computer inserendo i dati del dichiarante, quelli dei componenti della famiglia anagrafica e la firma.
Modello Autocertificazione Stato di Famiglia PDF Editabile
Il modulo autocertificazione stato di famiglia PDF che mettiamo a disposizione di seguito può essere aperto e modificato con un programma che supporta questo formato in modo semplice e veloce. Se si necessita un’alternativa del documento in formato PDF, è possibile scaricare questo modello di autocertificazione stato di famiglia da Autocertificazioni.net. I dati da inserire sono quelli del dichiarante e dei membri della famiglia. Il documento, come detto in precedenza, deve poi essere firmato.
Che cosa si dichiara con l’autocertificazione dello stato di famiglia
Lo stato di famiglia riguarda la famiglia anagrafica risultante dai registri anagrafici. Non deve essere confuso automaticamente con il nucleo familiare utilizzato, per esempio, ai fini ISEE o fiscali, perché si tratta di concetti che possono avere composizioni differenti.
Dal punto di vista anagrafico, la famiglia è costituita dalle persone coabitanti e aventi dimora abituale nello stesso Comune che sono legate da matrimonio, unione civile, parentela, affinità, adozione, tutela o vincoli affettivi. Una famiglia anagrafica può essere costituita anche da una sola persona.
Di conseguenza, la semplice circostanza che più persone abitino allo stesso indirizzo non significa necessariamente che appartengano alla stessa famiglia anagrafica. Nell’autocertificazione devono essere riportati i componenti che risultano effettivamente registrati come appartenenti alla medesima famiglia anagrafica.

Come compilare l’autocertificazione
Il D.P.R. 445/2000 include espressamente lo stato di famiglia tra i dati che possono essere comprovati mediante dichiarazione sostitutiva di certificazione. Per compilare il fac simile occorre normalmente indicare:
- nome e cognome del dichiarante;
- luogo e data di nascita;
- indirizzo di residenza;
- codice fiscale, quando previsto dal modello o richiesto dal destinatario;
- nome e cognome dei componenti della famiglia anagrafica;
- luogo e data di nascita dei componenti;
- rapporto o legame con il dichiarante, quando richiesto;
- luogo e data della dichiarazione;
- firma del dichiarante.
Prima della sottoscrizione è opportuno controllare che i dati coincidano con la situazione registrata in anagrafe. Se si devono dichiarare informazioni diverse dallo stato di famiglia, può essere più adatto il modulo di autocertificazione generica.
Dove può essere utilizzata
L’autocertificazione può essere utilizzata nei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni e con i gestori di pubblici servizi nei casi disciplinati dal D.P.R. 445/2000.
La disciplina è stata estesa anche ai rapporti con i soggetti privati. Con la modifica dell’art. 2 del D.P.R. 445/2000 introdotta dall’art. 30-bis del decreto-legge 76/2020, convertito dalla Legge 120/2020, è stata eliminata la precedente condizione secondo cui il privato destinatario doveva consentire all’utilizzo della dichiarazione sostitutiva. Il testo coordinato della modifica è consultabile nella Gazzetta Ufficiale.
Non è quindi corretto considerare l’autocertificazione utilizzabile nei rapporti con i privati soltanto quando questi decidono volontariamente di accettarla. Restano comunque ferme le eventuali disposizioni speciali che, per una determinata pratica, richiedono un documento diverso o una specifica procedura.
Come firmare e presentare il modulo
La dichiarazione deve essere sottoscritta dall’interessato e non richiede, nei casi ordinari previsti dal D.P.R. 445/2000, l’autenticazione della firma.
Se viene firmata davanti al dipendente addetto alla ricezione, l’identificazione può avvenire direttamente. Quando invece la dichiarazione firmata viene trasmessa senza sottoscrizione davanti all’addetto, devono essere rispettate le modalità previste dall’art. 38 del D.P.R. 445/2000. Per una dichiarazione cartacea o una copia firmata trasmessa a distanza è normalmente opportuno allegare la copia di un documento di identità valido, salvo che si utilizzi una modalità di sottoscrizione o identificazione digitale ammessa per la specifica procedura.
Il modulo può quindi essere consegnato allo sportello oppure inviato secondo i canali indicati dal destinatario, per esempio tramite posta elettronica, PEC o altra procedura telematica quando prevista. Se l’ente o il soggetto destinatario mette a disposizione una procedura online specifica, è opportuno seguirne le istruzioni.
Autocertificazione o certificato di stato di famiglia
L’autocertificazione è una dichiarazione sottoscritta dall’interessato e sostituisce il certificato nei casi in cui la legge consente la dichiarazione sostitutiva. Il certificato di stato di famiglia, invece, è un documento rilasciato dall’anagrafe che attesta direttamente i dati registrati.
Quando per una particolare pratica è necessario il certificato vero e proprio, questo può essere richiesto attraverso i servizi dell’Anagrafe Nazionale o con le modalità previste dal Comune competente. Prima di richiederlo è quindi utile verificare se il destinatario abbia effettivamente bisogno di un certificato o se sia sufficiente l’autocertificazione.
Chi può utilizzare l’autocertificazione
Le dichiarazioni sostitutive previste dal D.P.R. 445/2000 possono essere utilizzate dai cittadini italiani e dai cittadini dell’Unione Europea. I cittadini di Stati non appartenenti all’Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia possono utilizzarle, salvo le disposizioni speciali in materia di immigrazione, limitatamente agli stati, alle qualità personali e ai fatti certificabili o attestabili da soggetti pubblici italiani.
Responsabilità per dichiarazioni non veritiere
Chi sottoscrive l’autocertificazione assume la responsabilità di quanto dichiarato. Le amministrazioni competenti effettuano i controlli previsti dal D.P.R. 445/2000, anche a campione o quando sorgono fondati dubbi sulla veridicità delle dichiarazioni.
In caso di dichiarazioni non veritiere possono trovare applicazione la decadenza dai benefici eventualmente ottenuti sulla base della dichiarazione e le sanzioni previste dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000. Per questo motivo è importante riportare esclusivamente i dati corrispondenti alla propria situazione anagrafica effettiva.