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Fac Simile Certificazione Bilanci

Aggiornato il 28/08/2026

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In questa pagina è disponibile un fac simile Word di certificazione del bilancio da scaricare e utilizzare come riferimento. Nel linguaggio tecnico attuale, il documento conclusivo della revisione legale è più correttamente definito relazione di revisione con giudizio sul bilancio.

Il file disponibile è un fac simile libero, non costituisce una certificazione valida semplicemente perché viene compilato o firmato dall’impresa. Quando è richiesta la revisione legale, la relazione può essere emessa soltanto dal revisore legale o dalla società di revisione legale incaricati, dopo avere effettivamente svolto le procedure di revisione previste dalla normativa e dai principi professionali applicabili.

Modello Certificazione Bilancio Word

Il modello Word può essere scaricato come esempio della struttura di un documento relativo alla revisione del bilancio. Non deve essere utilizzato per sostituire la relazione che il revisore incaricato deve predisporre sulla base del caso concreto e dell’attività di revisione svolta.

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FAC SIMILE CERTIFICAZIONE BILANCI
1 file(s)

Certificazione e revisione del bilancio sono la stessa cosa?

L’espressione certificazione del bilancio è ancora utilizzata nella pratica e compare anche in alcune disposizioni speciali, ma per la revisione legale la disciplina di riferimento parla di relazione di revisione e giudizio sul bilancio.

L’articolo 14 del D.Lgs. 39/2010 stabilisce che il revisore legale o la società di revisione legale incaricati esprimono, con un’apposita relazione, un giudizio sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato, quando redatto, e illustrano i risultati della revisione. Il revisore verifica inoltre nel corso dell’esercizio la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili. Il testo aggiornato dell’articolo 14 del D.Lgs. 39/2010 permette di consultare direttamente il contenuto previsto dalla legge.

Non è quindi corretto intendere la relazione come una semplice attestazione che dichiara il bilancio “valido” o garantisce che ogni singola voce corrisponda con certezza assoluta alla realtà. La revisione viene svolta per acquisire elementi probativi sufficienti e appropriati e consentire al revisore di esprimere il proprio giudizio professionale secondo i principi applicabili.

Chi può emettere la relazione di revisione

La revisione legale non deve necessariamente essere affidata a una società di revisione. Può essere svolta, nei casi consentiti, anche da un revisore legale persona fisica. Il soggetto incaricato deve essere abilitato e iscritto nel Registro dei revisori legali tenuto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il professionista incaricato deve inoltre rispettare i requisiti di indipendenza previsti dalla disciplina della revisione legale. La società sottoposta a revisione non può quindi predisporre autonomamente il fac simile, farlo sottoscrivere da un soggetto qualsiasi e considerare in questo modo certificato il proprio bilancio.

Il Portale della Revisione Legale del Ministero dell’Economia e delle Finanze contiene il Registro, la normativa e la documentazione istituzionale relativa all’attività dei revisori.

Cosa contiene la relazione del revisore

La struttura della relazione non è liberamente determinabile utilizzando un modello generico. L’articolo 14 del D.Lgs. 39/2010 e i principi di revisione applicabili stabiliscono gli elementi che devono essere trattati in funzione dell’incarico.

Tra gli elementi centrali rientrano:

  • l’identificazione del bilancio sottoposto a revisione e del quadro normativo utilizzato per la sua redazione;
  • la descrizione della portata della revisione e dei principi applicati;
  • il giudizio professionale sul bilancio;
  • gli eventuali richiami di informativa o altri aspetti richiesti dalle circostanze;
  • le informazioni relative alla continuità aziendale quando previste;
  • le responsabilità degli amministratori e del revisore;
  • gli ulteriori giudizi e dichiarazioni richiesti dalla normativa, quando applicabili;
  • data, sede e sottoscrizione del revisore o della società di revisione.

Il contenuto concreto varia anche in base all’esito dell’attività. Il revisore può esprimere un giudizio senza modifica oppure, quando ne ricorrono i presupposti, un giudizio con rilievi, un giudizio negativo o una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio.

La revisione deve essere svolta secondo i principi professionali applicabili. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze pubblica l’elenco aggiornato dei principi ISA Italia, compreso l’ISA Italia 700 relativo alla formazione del giudizio e alla relazione sul bilancio.

Quando la revisione del bilancio è obbligatoria

L’obbligo dipende dalla forma societaria, dalle dimensioni dell’impresa e da eventuali discipline speciali. Non è quindi possibile stabilire l’obbligatorietà sulla sola base del fatto che un’impresa sia una società di capitali.

Per le Srl, l’articolo 2477 del Codice Civile prevede, tra l’altro, l’obbligo di nominare l’organo di controllo o il revisore quando la società è tenuta alla redazione del bilancio consolidato, controlla una società obbligata alla revisione legale oppure supera per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti:

  • 4 milioni di euro di totale dell’attivo dello stato patrimoniale;
  • 4 milioni di euro di ricavi delle vendite e delle prestazioni;
  • 20 dipendenti occupati in media durante l’esercizio.

La disciplina prevede inoltre regole specifiche per altre categorie di società ed enti. Prima di utilizzare il fac simile è quindi necessario identificare la normativa applicabile alla società interessata e verificare chi sia il soggetto legittimato a svolgere la revisione.

Certificazione del bilancio delle PMI innovative

Per le PMI innovative la certificazione dell’ultimo bilancio e dell’eventuale bilancio consolidato costituisce uno dei requisiti previsti dall’articolo 4 del D.L. 3/2015 per l’iscrizione e la permanenza nella relativa sezione speciale del Registro delle Imprese.

L’obbligo non deriva semplicemente da un parere ministeriale e non riguarda indistintamente tutte le piccole e medie imprese. Riguarda le società che intendono acquisire o mantenere lo status di PMI innovativa. La certificazione deve essere redatta da un revisore o da una società di revisione iscritti nel relativo Registro.

Il requisito deve inoltre permanere durante l’iscrizione. Le indicazioni camerali aggiornate precisano che gli esercizi chiusi dopo l’iscrizione nella sezione speciale, finché questa permane, richiedono la certificazione del bilancio. Le istruzioni operative possono essere consultate, per esempio, nella pagina della Camera di Commercio di Torino dedicata al mantenimento dei requisiti delle PMI innovative.

Come utilizzare correttamente il fac simile

Il file Word presente in questa pagina può essere utile per conoscere l’impostazione generale di un documento relativo alla revisione, ma non deve essere compilato dall’amministratore o dall’impresa per autocertificare il proprio bilancio.

Quando è necessario ottenere una relazione di revisione valida, occorre conferire l’incarico al soggetto abilitato, mettergli a disposizione il bilancio, le scritture contabili e la documentazione richiesta e consentirgli di eseguire le procedure necessarie. La relazione finale sarà predisposta dal revisore in funzione delle risultanze dell’attività svolta. La relazione del revisore è inoltre distinta dalla relazione sulla gestione, che, nei casi previsti, è predisposta dagli amministratori e accompagna il bilancio fornendo informazioni sull’andamento della società, sui risultati della gestione e sui principali rischi e incertezze.

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