In questa pagina sono disponibili un fac simile di bilancio finale di liquidazione in formato Word e un esempio in PDF. I documenti sono predisposti con riferimento a una società a responsabilità limitata e non costituiscono moduli ufficiali del Registro delle imprese.
Il file Word è modificabile, ma contiene date, importi e circostanze riferiti a un caso concreto che devono essere sostituiti integralmente. Il PDF riproduce invece un bilancio già compilato e può essere consultato come esempio di struttura, non come modello da depositare senza adattamenti.
| Formato | Utilizzo consigliato |
|---|---|
| Word | Per predisporre una bozza modificabile sostituendo tutti i dati dell’esempio. |
| Per consultare un esempio compilato di bilancio, piano di riparto e relazioni. |
Modello Bilancio Finale di Liquidazione Word
Il fac simile in formato DOC può essere aperto con Word e adattato alla situazione contabile della società. Prima dell’utilizzo devono essere eliminati o sostituiti tutti i riferimenti specifici presenti nell’esempio, compresi denominazione, sede, date, esercizi, importi, operazioni di liquidazione e dati dei soci.
Esempio Bilancio Finale di Liquidazione PDF
Il PDF contiene un esempio già compilato relativo a una specifica S.r.l. e ha funzione esclusivamente orientativa. Non è un modulo ufficiale e un modello vuoto da presentare direttamente al Registro delle imprese.

Quando si redige il bilancio finale di liquidazione
Il bilancio finale viene redatto dai liquidatori quando le operazioni di liquidazione sono state completate. Per le società di capitali, l’articolo 2492 del Codice civile richiede che il documento indichi anche la parte spettante a ciascun socio nella divisione dell’attivo.
Il fac simile disponibile è strutturato per una S.r.l. Non deve essere utilizzato senza adeguamento per società di persone, cooperative o enti soggetti a disposizioni particolari. Non va inoltre confuso con il bilancio annuale o intermedio redatto durante la liquidazione.
Cosa deve contenere il documento
La legge non stabilisce uno schema rigido identico a quello del bilancio ordinario. Il documento deve tuttavia rappresentare in modo chiaro e verificabile il risultato conclusivo della liquidazione. Normalmente comprende:
- denominazione, sede, codice fiscale e numero REA della società;
- dati dei liquidatori e data di chiusura della liquidazione;
- stato patrimoniale finale e risultato dell’ultimo periodo di liquidazione;
- criteri adottati per la valutazione e la chiusura delle poste contabili;
- indicazione delle disponibilità, delle attività realizzate e delle passività definite;
- descrizione delle principali operazioni compiute dai liquidatori;
- piano di riparto dell’attivo residuo oppure indicazione espressa dell’assenza di somme da distribuire;
- quota spettante a ciascun socio;
- sottoscrizione di tutti i liquidatori;
- relazioni dei sindaci e del revisore legale, quando tali soggetti sono stati nominati o risultano tenuti a predisporle.
Nota integrativa e relazione sulla liquidazione sono frequentemente utilizzate per rendere comprensibili i valori esposti e le operazioni compiute. La loro necessità e il contenuto concreto devono essere verificati in relazione alla società e alle indicazioni dell’ufficio competente.
Piano di riparto e rapporti ancora pendenti
Dal bilancio deve risultare la quota dell’attivo eventualmente spettante a ogni socio. Il piano di riparto può essere inserito nel bilancio o predisposto come documento separato. Se non esiste alcun residuo distribuibile, questa circostanza deve essere indicata chiaramente.
Prima di utilizzare il modello occorre verificare che crediti, debiti, contenziosi, imposte, fondi e altre posizioni pendenti siano stati correttamente definiti o contabilizzati. La cancellazione non elimina automaticamente le responsabilità relative ai creditori rimasti insoddisfatti. In presenza di poste irrisolte, beni da assegnare o somme da distribuire è opportuno sottoporre il documento a un commercialista e verificare anche l’eventuale obbligo di registrazione fiscale del piano di riparto.
Deposito, approvazione e cancellazione
Il bilancio finale deve essere depositato telematicamente presso il Registro delle imprese. In base alle istruzioni operative camerali sul deposito, la pratica utilizza normalmente il modello S3 e il codice atto 730; il bilancio e gli eventuali allegati devono essere predisposti in PDF/A e sottoscritti digitalmente secondo le regole applicabili al soggetto che presenta la pratica.
Nei novanta giorni successivi all’iscrizione dell’avvenuto deposito, ciascun socio può proporre reclamo davanti al tribunale. Se non vengono presentati reclami, il bilancio si considera approvato tacitamente. L’approvazione può avvenire prima della scadenza quando tutti i soci rilasciano una quietanza senza riserve in occasione del pagamento dell’ultima quota di riparto. Secondo la prassi camerale è inoltre ammesso il verbale di approvazione adottato con la partecipazione di tutti i soci e all’unanimità.
Dopo l’approvazione si procede alla cancellazione della società. L’articolo 2495 del Codice civile disciplina sia la richiesta dei liquidatori sia la cancellazione effettuata dal conservatore dopo la scadenza del termine, in assenza di reclami. Il deposito e la cancellazione possono essere presentati contestualmente soltanto quando ricorrono i presupposti per l’approvazione espressa e viene allegata la documentazione richiesta.
Come utilizzare correttamente il fac simile
- scegliere il file Word se occorre predisporre una bozza modificabile;
- sostituire ogni dato, importo, data e riferimento appartenente all’esempio;
- riconciliare i valori con la contabilità finale della società;
- predisporre il piano di riparto o dichiarare l’assenza di attivo distribuibile;
- acquisire le eventuali relazioni degli organi di controllo;
- fare sottoscrivere il documento a tutti i liquidatori;
- convertire il documento nel formato richiesto e presentare la pratica telematica.
Diritti di segreteria, imposta di bollo, formule di conformità e allegati possono variare in base alla forma giuridica, al contenuto del riparto e alle istruzioni della Camera di commercio competente. Prima del deposito è quindi necessario consultare la procedura e il tariffario aggiornati dell’ufficio presso il quale è iscritta la società.