In questa pagina sono disponibili un contratto di locazione con garante in formato Word e lo stesso fac simile in PDF editabile. Il Word è preferibile quando occorre modificare il contratto o definire con precisione limiti e durata della garanzia; il PDF consente di compilare i campi già predisposti.
I documenti sono impostati come contratti abitativi a canone concordato. Non devono essere firmati senza adeguarli alla normativa e all’accordo territoriale applicabili. Per una locazione abitativa a canone libero 4+4 o per un immobile commerciale è necessario scegliere lo specifico contratto di locazione a uso abitativo o commerciale.
Contratto di Locazione con Garante Word
Il formato Word permette di aggiornare l’intero contratto, eliminare le parti non pertinenti e personalizzare la clausola fideiussoria. È il formato più indicato quando occorre intervenire sul massimale, sulla durata o sulle obbligazioni garantite.
Contratto di Locazione con Garante PDF Editabile
Il PDF editabile consente di inserire i dati nei campi predisposti, ma offre minore flessibilità nella modifica delle clausole. Prima della compilazione è quindi necessario verificare che la tipologia e il contenuto del contratto corrispondano alla locazione da stipulare.

Quale contratto e quale garanzia scegliere
Il modello scaricabile riguarda una locazione abitativa nella quale un terzo si impegna personalmente verso il locatore a garantire le obbligazioni del conduttore. La semplice indicazione del nominativo di una persona non è sufficiente: la volontà di prestare fideiussione deve risultare espressamente dalla clausola sottoscritta dal garante.
- Garante privato: la garanzia può essere inserita direttamente nel contratto, indicando con precisione obblighi, importo e durata.
- Fideiussione bancaria o assicurativa: è normalmente regolata da un documento separato rilasciato dall’istituto. La clausola presente nel fac simile non sostituisce tale documento e deve essere coordinata con massimale, scadenza e condizioni di escussione stabiliti dalla banca o dalla compagnia.
- Canone concordato: il contratto deve essere adeguato all’accordo territoriale vigente e al tipo ministeriale contenuto nell’Allegato A al D.M. 16 gennaio 2017. Occorre inoltre verificare se, per il contratto non assistito, sia necessaria l’attestazione di rispondenza prevista dall’accordo locale.
Come compilare la clausola del garante
La clausola non dovrebbe limitarsi a dichiarare genericamente che il garante risponde di tutte le obbligazioni del conduttore. È opportuno specificare almeno:
- parti: dati completi di locatore, conduttore e garante, compresi codice fiscale, residenza o sede e recapiti per le comunicazioni;
- contratto garantito: data della locazione, immobile interessato e nominativo del conduttore;
- obbligazioni comprese: canoni, oneri accessori, interessi, indennità di occupazione ed eventuali danni, limitatamente agli importi effettivamente dovuti in base al contratto o alla legge;
- massimale: importo massimo espresso in euro. Quando la fideiussione comprende obbligazioni future, l’articolo 1938 del Codice civile richiede la previsione dell’importo massimo garantito;
- durata: data iniziale e finale della garanzia, precisando se comprende la proroga legale, il rinnovo, la permanenza del conduttore dopo la scadenza o soltanto il periodo iniziale;
- modalità di escussione: indicazione dell’eventuale beneficio di preventiva escussione del conduttore oppure della responsabilità solidale del garante;
- modifiche: effetti sulla garanzia di variazioni del canone, proroghe, rinnovi, cessioni o altre modifiche del contratto;
- firma: sottoscrizione del garante e, quando ne ricorrono i presupposti, approvazione specifica delle clausole predisposte unilateralmente ai sensi degli articoli 1341 e 1342 del Codice civile.
Responsabilità e uscita del garante
In assenza di un diverso accordo, il fideiussore è obbligato in solido con il conduttore. Il locatore può quindi chiedergli il pagamento nei limiti della garanzia senza dovere prima completare il recupero nei confronti dell’inquilino. Le parti possono però prevedere il beneficio della preventiva escussione e disciplinarne le modalità.
Il pagamento effettuato dal garante non libera definitivamente il conduttore: il fideiussore può recuperare da quest’ultimo le somme versate, nei limiti previsti dalla legge.
Il garante non può considerarsi liberato mediante una semplice comunicazione unilaterale quando ha assunto un impegno per una durata determinata e il contratto non prevede il recesso. L’uscita può derivare da una clausola contrattuale, da un’altra causa ammessa dalla legge oppure da un accordo scritto con il locatore, eventualmente accompagnato dalla sostituzione del garante. Non bisogna neppure presumere che la garanzia continui indefinitamente: proroghe e rinnovi devono essere regolati in modo espresso e coerente con il massimale e con i termini applicabili alla fideiussione.
Registrazione e imposte
Il contratto di locazione deve essere registrato entro 30 giorni dalla stipula o dalla decorrenza, se anteriore, secondo le modalità indicate dall’Agenzia delle Entrate per la registrazione delle locazioni. Il modello RLI serve a richiedere la registrazione e a comunicare i relativi dati, ma non sostituisce il contratto sottoscritto dalle parti e dal garante.
- Regime ordinario: all’imposta relativa alla locazione può aggiungersi quella sulla garanzia personale prestata da un terzo. L’aliquota è generalmente dello 0,50% della somma garantita, secondo i criteri richiamati dalla risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 151/E del 22 maggio 2002. Non è quindi corretto calcolarla automaticamente sul solo canone annuo; devono essere considerati il massimale, il contenuto della clausola e le regole sul minimo d’imposta.
- Cedolare secca: quando un contratto abitativo è effettivamente assoggettato a questo regime, alla fideiussione prestata per il conduttore non si applicano le imposte di registro e di bollo. L’esenzione non deve essere estesa automaticamente alle locazioni non abitative o a garanzie di natura diversa.
Controlli prima della firma
- Verificare che durata, canone e destinazione dell’immobile corrispondano alla tipologia di locazione scelta.
- Compilare o eliminare tutte le alternative lasciate nel modello, evitando campi vuoti e formulazioni contraddittorie.
- Indicare in cifra il massimale e la scadenza della garanzia, senza affidarsi soltanto a espressioni come “per tutte le obbligazioni e per ogni rinnovo”.
- Consegnare a locatore, conduttore e garante una copia completa del contratto e degli allegati sottoscritti.
- Fare verificare il testo da un professionista o da un’organizzazione della proprietà o degli inquilini quando la garanzia è elevata, comprende più rinnovi o deroga alle regole ordinarie della fideiussione.