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Fac Simile Lettera di Invito per Turismo Word e PDF

Aggiornato il 24/09/2026

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In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di lettera di invito per turismo in formato Word e PDF. Il documento può essere utilizzato da chi ospita in Italia un cittadino straniero per indicare il periodo della visita, l’alloggio disponibile e, quando previsto, l’eventuale assunzione delle spese di soggiorno.

Se il cittadino invitato deve richiedere un visto, l’Ambasciata o il Consolato italiano competente può richiedere un proprio modello, spesso denominato “dichiarazione di garanzia e/o alloggio” o “dichiarazione di ospitalità”. In questo caso deve essere utilizzata la modulistica indicata dalla sede competente. La lettera di invito, inoltre, non garantisce il rilascio del visto né l’ingresso in Italia.

Fac Simile Lettera di Invito per Turismo Word

La versione Word consente di adattare il documento ai requisiti della rappresentanza consolare competente e alla situazione concreta dell’ospite. Eventuali riferimenti a importi, compagnie assicurative o forme di garanzia economica devono essere sostituiti con i dati effettivamente applicabili.

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Fac simile lettera di invito per turismo Word
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Fac Simile Lettera di Invito per Turismo PDF

Di seguito è disponibile anche il fac simile in formato PDF. Prima di utilizzarlo è opportuno confrontarne il contenuto con la documentazione richiesta dall’Ambasciata o dal Consolato presso cui sarà presentata la domanda di visto.

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Fac simile lettera di invito per turismo PDF
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Lettera di Invito per Turismo
Lettera di Invito per Turismo

Quando Serve la Lettera di Invito per Turismo

Non tutti i cittadini stranieri hanno bisogno di un visto per un breve soggiorno turistico in Italia. L’obbligo dipende, tra gli altri elementi, dalla cittadinanza, dal Paese di stabile residenza, dalla durata e dal motivo del viaggio. Prima di predisporre la documentazione è quindi opportuno effettuare la verifica attraverso il portale ufficiale Il Visto per l’Italia del Ministero degli Affari Esteri.

Quando il viaggiatore soggetto a visto soggiorna presso un familiare, un amico o un altro ospitante privato, la lettera di invito può servire a documentare la disponibilità dell’alloggio e le condizioni del soggiorno. A seconda della sede consolare, può essere richiesto un modello specifico accompagnato dalla copia del documento di identità dell’invitante e da ulteriori documenti.

Anche per una persona esente dall’obbligo di visto può essere utile disporre della documentazione relativa all’alloggio e allo scopo del viaggio, perché i requisiti per l’ingresso possono essere verificati alla frontiera.

Come Compilare la Lettera

Il documento deve permettere di identificare senza ambiguità l’invitante, l’ospite e le condizioni del soggiorno. È opportuno indicare:

  • nome, cognome, data e luogo di nascita, cittadinanza e indirizzo dell’invitante;
  • estremi del documento di identità dell’invitante e, quando richiesto, del titolo di soggiorno in Italia;
  • nome, cognome, data e luogo di nascita e cittadinanza della persona invitata;
  • numero del passaporto dell’ospite;
  • rapporto di parentela, amicizia o altra relazione tra le parti;
  • motivo della visita;
  • date previste di arrivo e partenza;
  • indirizzo esatto presso il quale sarà fornito l’alloggio;
  • indicazione di chi sosterrà le spese di viaggio e soggiorno;
  • eventuali garanzie economiche effettivamente predisposte;
  • luogo, data e firma dell’invitante.

Le date indicate devono essere coerenti con la domanda di visto, il viaggio programmato e l’eventuale assicurazione sanitaria. Se la sede consolare mette a disposizione un proprio modulo, è preferibile non sostituirlo con una lettera redatta liberamente.

Mezzi Economici e Fideiussione

Non esiste un importo fisso di 3.905 euro valido per qualsiasi soggiorno turistico fino a novanta giorni. I mezzi di sussistenza richiesti per l’ingresso in Italia sono determinati in base alla durata del soggiorno e al numero dei partecipanti secondo la tabella prevista dalla Direttiva del Ministero dell’Interno del 1° marzo 2000.

Gli importi aggiornati e il relativo metodo di calcolo sono consultabili nella tabella dei mezzi di sussistenza del Ministero degli Affari Esteri.

La fideiussione bancaria o assicurativa non è un requisito automaticamente obbligatorio in ogni domanda di visto turistico. I mezzi economici possono essere dimostrati secondo le modalità ammesse dalla rappresentanza competente e, quando l’invitante assume a proprio carico le spese, possono essere richieste specifiche prove della garanzia offerta. È quindi necessario consultare la checklist della sede consolare prima di predisporre una fideiussione.

Assicurazione Sanitaria per il Visto Schengen

Per la domanda di visto Schengen di breve durata è normalmente richiesta un’assicurazione sanitaria valida nell’intera area Schengen, per tutto il periodo previsto, con una copertura minima di 30.000 euro per le spese mediche di emergenza, il ricovero e il rimpatrio.

Non è necessario che la polizza sia stipulata personalmente dall’invitante né che venga utilizzata una determinata compagnia assicurativa, salvo eventuali particolari indicazioni della rappresentanza competente. Nel modello devono quindi essere riportati esclusivamente i dati della copertura realmente sottoscritta.

Quali Documenti Accompagnano la Lettera

La documentazione esatta dipende dalla cittadinanza e dalla sede presso cui viene presentata la richiesta. In genere, oltre alla lettera o dichiarazione di ospitalità, la pratica per un visto turistico può comprendere il formulario di domanda, il passaporto valido, una fotografia, la documentazione sul viaggio di andata e ritorno, la prova dei mezzi di sostentamento, la documentazione relativa all’alloggio e l’assicurazione sanitaria.

All’invito viene frequentemente allegata almeno una copia del documento di identità dell’ospitante. Se l’invitante è un cittadino straniero residente in Italia, la sede consolare può richiedere anche la documentazione relativa al suo soggiorno regolare. Possono inoltre essere richieste prove della disponibilità dell’alloggio o della capacità economica dell’invitante.

Non esiste una regola generale che imponga sempre l’autenticazione della firma sulla lettera: occorre verificare le istruzioni della specifica Ambasciata o del Consolato competente.

Come Presentare la Domanda di Visto

La domanda appartiene alla persona che intende recarsi in Italia e deve essere presentata secondo le modalità stabilite dalla rappresentanza diplomatico-consolare competente per il luogo di stabile residenza del richiedente o dall’eventuale centro visti autorizzato.

La domanda viene normalmente presentata personalmente, previo appuntamento, anche per gli adempimenti relativi alle impronte digitali quando previsti. Le domande di visto Schengen possono essere presentate non più di sei mesi prima dell’inizio del viaggio e, di regola, non oltre quindici giorni di calendario prima della partenza prevista.

Il termine ordinario per la decisione su un visto Schengen è di quindici giorni, ma nei casi previsti può essere prorogato fino a quarantacinque giorni. Per questo è preferibile organizzare la pratica con un margine adeguato anziché attendere gli ultimi giorni utili.

Dichiarazione di Ospitalità Dopo l’Arrivo

La lettera utilizzata per la domanda di visto non sostituisce gli eventuali adempimenti che devono essere eseguiti in Italia dopo l’arrivo. Chi dà alloggio o ospita nella propria abitazione un cittadino extracomunitario o un apolide deve, ai sensi dell’articolo 7 del D.Lgs. 286/1998, effettuare la comunicazione scritta all’autorità locale di pubblica sicurezza entro quarantotto ore. Ufficio competente e modalità di trasmissione devono essere verificati in base al Comune nel quale si trova l’alloggio.

Questo adempimento è distinto dalla dichiarazione di presenza dello straniero. Per i soggiorni di breve durata fino a novanta giorni non deve essere richiesto un permesso di soggiorno soltanto perché la persona è entrata con un visto turistico Schengen. Per chi arriva direttamente da un Paese che non applica l’Accordo di Schengen, l’obbligo di dichiarazione di presenza è normalmente assolto mediante il timbro di frontiera apposto sul documento di viaggio. Chi entra in Italia provenendo da un altro Paese Schengen deve invece verificare l’obbligo di dichiarare la propria presenza entro otto giorni.

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