In questa pagina è disponibile un modello PDF per effettuare la comunicazione prevista dall’articolo 6 del D.Lgs. 29/2017 relativa agli stabilimenti che svolgono attività riguardanti materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti, i cosiddetti MOCA.
Il documento scaricabile è una comunicazione amministrativa dello stabilimento all’autorità sanitaria competente. Il modello è impostato per la trasmissione all’ASL tramite il SUAP e deve essere confrontato con la modulistica e la procedura attualmente previste nel territorio in cui si trova la sede operativa.
Modulo Comunicazione Stabilimento MOCA PDF
Il PDF contiene i campi per identificare il titolare o legale rappresentante, l’impresa, la sede operativa, i materiali trattati e il tipo di attività svolta. Può essere utilizzato come fac simile quando corrisponde alla modulistica accettata dal SUAP e dall’autorità sanitaria territorialmente competente.

A cosa serve il PDF disponibile
L’articolo 6 del D.Lgs. 29/2017 prevede che gli operatori economici del settore MOCA comunichino all’autorità sanitaria territorialmente competente gli stabilimenti nei quali vengono svolte le attività soggette al Regolamento (CE) n. 2023/2006 sulle buone pratiche di fabbricazione.
L’obbligo non riguarda gli stabilimenti nei quali viene svolta esclusivamente attività di distribuzione al consumatore finale. Quando, invece, l’impresa produce, trasforma, deposita o distribuisce all’ingrosso MOCA, occorre verificare se la propria sede rientri nell’obbligo di comunicazione.
Se la medesima attività è già soggetta a registrazione o riconoscimento ai sensi dei Regolamenti (CE) n. 852/2004 o n. 853/2004, l’articolo 6 prevede che la comunicazione MOCA sia riportata nella stessa segnalazione. Le modalità pratiche di presentazione devono comunque essere verificate presso il SUAP e l’autorità sanitaria competenti.
Questo modulo non è la dichiarazione di conformità MOCA
La distinzione è importante perché i due documenti svolgono funzioni diverse. Il PDF scaricabile identifica uno stabilimento e l’attività economica svolta e serve ai fini dei controlli ufficiali. La dichiarazione di conformità MOCA riguarda invece materiali, oggetti, semilavorati o sostanze destinati al contatto alimentare e attesta la loro conformità alla normativa applicabile.
La disciplina generale dei materiali a contatto con gli alimenti è contenuta nel Regolamento (CE) n. 1935/2004, mentre ulteriori regole dipendono dalla tipologia di materiale. Per esempio, per i materiali e gli oggetti di materia plastica la dichiarazione prevista dall’articolo 15 del Regolamento (UE) n. 10/2011 deve contenere le informazioni stabilite dal relativo Allegato IV.
Chi sta cercando un documento da consegnare al cliente per attestare la conformità di un imballaggio, utensile, contenitore, componente o altro MOCA non deve quindi utilizzare il PDF presente in questa pagina come dichiarazione di conformità del prodotto.
Come compilare la comunicazione MOCA
Nel primo riquadro devono essere inseriti i dati della persona che effettua la comunicazione, specificando se agisce come titolare, legale rappresentante o con altra qualifica. Seguono i dati dell’impresa, tra cui denominazione o ragione sociale, codice fiscale, partita IVA, sede legale e recapiti.
La sezione relativa all’attività consente di indicare l’avvio, la modifica o integrazione oppure la cessazione dell’attività. Deve essere poi identificata la sede operativa nella quale vengono effettivamente svolte le lavorazioni o le altre attività relative ai MOCA.
Il modello contiene un elenco delle principali tipologie di materiali, tra cui materie plastiche, gomme, vetro, metalli, ceramiche, carta e cartone, cellulosa rigenerata, siliconi, legno, vernici e rivestimenti. Devono essere selezionati esclusivamente i materiali effettivamente trattati dall’impresa e deve essere aggiunta una descrizione sufficientemente precisa dei prodotti o semilavorati interessati.
Nella parte dedicata alla tipologia di attività occorre indicare se lo stabilimento svolge produzione, trasformazione, deposito, distribuzione all’ingrosso o altra attività pertinente. La descrizione finale dovrebbe consentire all’autorità sanitaria di comprendere concretamente il processo svolto nella sede.
Dove presentare il modulo
Il fac simile è intestato all’Azienda Sanitaria Locale e prevede l’inoltro tramite il SUAP competente per territorio. Prima dell’invio è comunque necessario verificare la procedura adottata nel Comune e dalla ASL competente, perché possono essere previsti un modello locale aggiornato, la compilazione telematica o specifici allegati.
Quando un’impresa dispone di più sedi operative, la comunicazione deve essere gestita con riferimento alle singole sedi interessate secondo le indicazioni dell’autorità territorialmente competente. Non è quindi sufficiente indicare soltanto la sede legale se l’attività MOCA viene materialmente svolta altrove.
Attenzione alle indicazioni datate presenti nel PDF
Il documento contiene nelle note un riferimento al termine del 31 luglio 2017 per le attività già esistenti. Si tratta di una scadenza transitoria collegata all’entrata in vigore del D.Lgs. 29/2017 e non costituisce il termine attuale per l’avvio di una nuova attività.
Il PDF contiene inoltre formulazioni predisposte quando la disciplina sulla protezione dei dati personali era richiamata principalmente attraverso il D.Lgs. 196/2003. Prima di presentarlo è quindi opportuno verificare se il SUAP o la ASL abbiano pubblicato una versione più recente con informativa e modalità di trattamento dei dati aggiornate.
Quando esiste un modello ufficiale corrente dell’amministrazione competente, è preferibile utilizzare quest’ultimo invece di riprodurre senza modifiche il fac simile disponibile in questa pagina.
Sanzione per omessa comunicazione dello stabilimento
Il D.Lgs. 29/2017 prevede una specifica conseguenza per la mancata comunicazione disciplinata dall’articolo 6. L’operatore che non adempie agli obblighi previsti dai primi commi della norma è soggetto a una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 a 9.000 euro.
Questa sanzione è distinta da quelle previste per altre violazioni della normativa MOCA, come il mancato rispetto dei requisiti di sicurezza, della rintracciabilità, delle buone pratiche di fabbricazione o delle prescrizioni relative alla dichiarazione di conformità. Non è quindi corretto utilizzare genericamente l’importo massimo previsto per una diversa violazione come sanzione per l’omessa comunicazione dello stabilimento.
Cosa verificare prima dell’invio
Prima di presentare il documento è opportuno controllare sul portale del SUAP o dell’autorità sanitaria competente quale modulo sia attualmente richiesto, se la comunicazione debba essere integrata in un’altra pratica, quali allegati siano necessari e quale canale telematico debba essere utilizzato.
È inoltre utile conservare copia della comunicazione trasmessa e della relativa ricevuta. La presentazione di questo modulo non sostituisce gli altri obblighi relativi alla sicurezza dei MOCA, alle buone pratiche di fabbricazione, alla rintracciabilità, alla documentazione tecnica e alle dichiarazioni di conformità richieste per i materiali e gli oggetti commercializzati.