In questa pagina sono disponibili un fac simile Word e un PDF compilabile per comunicare alla stazione appaltante o all’amministrazione concedente gli estremi del conto corrente dedicato e i dati delle persone autorizzate a operare su di esso, ai sensi della Legge 136/2010.
La legge stabilisce i dati da comunicare, ma non impone un unico modello nazionale. Quello proposto è quindi un fac simile libero e non un modulo ufficiale. Se l’amministrazione ha fornito un proprio modello nella documentazione dell’affidamento o sul proprio sito, occorre utilizzare quello.
Fac Simile Tracciabilità Flussi Finanziari Word
Il formato Word è consigliato quando bisogna modificare il destinatario, indicare l’opera, il servizio o la fornitura, aggiungere CIG e CUP oppure adattare le clausole.
Dichiarazione Tracciabilità Flussi Finanziari PDF Editabile
Il PDF consente di compilare i campi presenti senza modificare l’impaginazione. Il testo è però indirizzato a un Comune, richiama soltanto forniture e servizi e non contiene campi specifici per contratto, CIG e CUP. Va quindi utilizzato solo se corrisponde al caso concreto ed è accettato dall’amministrazione destinataria; negli altri casi è preferibile il file Word o il modulo ufficiale dell’ente.

A cosa serve la dichiarazione
La comunicazione prevista dall’articolo 3 della Legge 136/2010 riguarda appaltatori, subappaltatori, subcontraenti della filiera e concessionari di finanziamenti pubblici interessati a lavori, servizi o forniture pubblici. Serve a indicare:
- uno o più conti bancari o postali dedicati alle commesse pubbliche;
- le persone delegate a operare sui conti;
- le successive variazioni dei dati comunicati.
Il conto può essere già esistente e può essere dedicato anche in via non esclusiva. Può quindi essere impiegato per più commesse e per operazioni estranee ai contratti pubblici, purché tutti i movimenti relativi alle commesse soggette alla legge transitino su un conto comunicato. La dichiarazione non sostituisce le clausole di tracciabilità da inserire nei contratti con appaltatori, subappaltatori e subcontraenti.
Come compilare il modello
Prima della sottoscrizione è opportuno inserire o verificare:
- denominazione della stazione appaltante o dell’amministrazione concedente;
- nome, codice fiscale, qualifica e poteri del dichiarante;
- denominazione, sede, codice fiscale, partita IVA e contatti dell’operatore economico;
- opera, servizio, fornitura o rapporto contrattuale al quale il conto è dedicato;
- CIG e, quando obbligatorio o richiesto, CUP;
- istituto bancario o postale, filiale e IBAN del conto dedicato;
- generalità e codice fiscale di tutte le persone delegate a operare sul conto;
- luogo, data e firma del legale rappresentante o del procuratore.
Se la comunicazione deve valere per tutti i rapporti presenti e futuri con la stessa amministrazione, questa scelta va dichiarata espressamente e deve essere compatibile con le indicazioni fornite dalla stazione appaltante.
Termine e modalità di invio
Gli estremi del conto e i dati delle persone delegate devono essere comunicati entro sette giorni dall’accensione del conto oppure, per un conto già esistente, dalla sua prima destinazione a una commessa pubblica. Anche ogni modifica dei dati trasmessi deve essere comunicata alla stazione appaltante o all’amministrazione concedente.
L’omissione, il ritardo o l’incompletezza della comunicazione comportano la sanzione amministrativa da 500 a 3.000 euro prevista dall’articolo 6 della Legge 136/2010.
Non esiste una modalità di invio unica. Occorre seguire le istruzioni dell’ente, che può richiedere la trasmissione tramite PEC, piattaforma telematica, posta elettronica ammessa dalla procedura o protocollo. Se il documento è firmato a mano e non viene sottoscritto davanti al dipendente addetto, va normalmente allegata una copia del documento di identità; per l’invio digitale devono essere rispettati formato e tipo di firma richiesti. È opportuno conservare la ricevuta di consegna o protocollazione.
Pagamenti e utilizzo del conto dedicato
I movimenti relativi alle commesse pubbliche devono essere effettuati tramite bonifico bancario o postale oppure mediante altri strumenti che consentano la piena tracciabilità. Gli strumenti di pagamento devono riportare il CIG e, quando obbligatorio, il CUP.
Il contante non può essere utilizzato. Per le spese giornaliere fino a 1.500 euro sono ammessi sistemi diversi dal bonifico, ma resta fermo il divieto di contante e la spesa deve essere documentata. Le eccezioni e i casi di tracciabilità attenuata devono essere verificati nelle Linee guida ANAC sulla tracciabilità dei flussi finanziari.