In questa pagina sono disponibili un modello Word e un PDF per richiedere a Compass il conteggio estintivo di un finanziamento. Il conteggio è il documento predisposto dalla banca che indica l’importo da versare per rimborsare anticipatamente, in tutto o in parte, il credito residuo e contiene le istruzioni operative per procedere al pagamento.
Modulo Richiesta Conteggio Estintivo Compass Word
La versione Word è preferibile perché permette di aggiornare i recapiti, modificare l’oggetto della richiesta e adattare il testo al finanziamento effettivamente sottoscritto.
Modulo Richiesta Conteggio Estintivo Compass PDF
Il PDF contiene una richiesta già impostata per l’estinzione anticipata. Il documento può essere utilizzato come traccia, mentre per l’invio è preferibile seguire i canali correnti indicati dalla banca.

Conteggio estintivo ed estinzione anticipata non sono la stessa cosa
La richiesta del conteggio serve innanzitutto a conoscere l’importo necessario per chiudere anticipatamente il finanziamento. Non comporta, da sola, l’estinzione del prestito. Dopo avere ricevuto il documento, il cliente deve seguire le istruzioni indicate da Compass ed effettuare il pagamento dell’importo dovuto entro il termine di validità del conteggio.
Compass indica che il conteggio estintivo ha normalmente una validità di 15 giorni dalla data in cui viene elaborato. Se il pagamento non viene effettuato entro la data prevista, può essere necessario richiedere un nuovo conteggio, perché nel frattempo possono cambiare interessi maturati e altre componenti dell’importo.
Come richiedere il conteggio estintivo a Compass
Compass indica nella propria pagina dedicata al conteggio estintivo che la richiesta può essere effettuata attraverso i canali messi a disposizione della clientela. Tra questi rientrano il Servizio Clienti, una filiale Compass e l’Area Riservata, dalla quale è possibile inviare direttamente una richiesta relativa al proprio finanziamento. Per un prestito finalizzato può essere disponibile anche il canale del dealer.
I contatti generali aggiornati sono pubblicati nella sezione Assistenza Clienti Compass. È preferibile verificare questa pagina immediatamente prima dell’invio, soprattutto quando si intende utilizzare email, telefono o altri recapiti che possono cambiare nel tempo.
Non è quindi corretto affermare che la richiesta debba necessariamente essere trasmessa mediante raccomandata, fax o una specifica email. Il canale da utilizzare può dipendere dal prodotto sottoscritto e dalle modalità con cui il finanziamento viene gestito.
Cosa indicare nella richiesta
Per consentire a Compass di individuare rapidamente il finanziamento è utile riportare:
- nome, cognome e codice fiscale dell’intestatario;
- numero del contratto o della pratica di finanziamento;
- eventuale data di sottoscrizione;
- richiesta espressa del conteggio per rimborso anticipato totale oppure, se previsto, parziale;
- recapito al quale ricevere il documento o eventuali comunicazioni;
- data e firma, quando viene utilizzata una richiesta sottoscritta.
Non è normalmente necessario calcolare autonomamente capitale residuo, interessi o indennizzo prima di presentare la domanda: proprio il conteggio estintivo serve a determinare ufficialmente l’importo da corrispondere alla data prevista.
Il numero delle rate già pagate e l’importo complessivamente versato, presenti nel fac simile scaricabile, possono essere indicati se conosciuti ma non rappresentano necessariamente i dati essenziali per formulare la richiesta, dato che Compass dispone già della posizione del finanziamento.
Gli eventuali documenti di identità devono essere allegati quando richiesti dal canale utilizzato o dalle istruzioni della banca. Non è opportuno considerarli automaticamente obbligatori in ogni modalità di richiesta.
Come funziona il rimborso anticipato
Il diritto al rimborso anticipato del credito al consumo è disciplinato dall’articolo 125-sexies del Testo Unico Bancario, cioè il decreto legislativo 385/1993. Il consumatore può rimborsare anticipatamente, in tutto o in parte, quanto dovuto e beneficiare della riduzione del costo del credito secondo le regole applicabili al proprio contratto.
Non è quindi corretto limitare automaticamente la riduzione ai soli interessi non maturati e alle cosiddette commissioni ricorrenti. La disciplina del rimborso dei costi deve essere valutata in relazione alla data del contratto, alle voci comprese nel costo totale del credito e ai criteri applicabili.
Nel 2026 la normativa sul credito ai consumatori è inoltre interessata dalle modifiche introdotte dal decreto legislativo 212/2025, che ha previsto un periodo transitorio per l’adeguamento degli operatori. Per un finanziamento già in corso è pertanto opportuno considerare anche la data di stipula e le condizioni contrattuali applicabili.
Indennizzo per l’estinzione anticipata
La somma eventualmente richiesta dal finanziatore non deve essere descritta come una semplice “penale per i mancati interessi”. La legge parla di un indennizzo equo e oggettivamente giustificato per eventuali costi direttamente collegati al rimborso anticipato.
Per i contratti ai quali si applica la disciplina dell’articolo 125-sexies precedente al nuovo regime introdotto nel 2026, l’indennizzo non può superare l’1% dell’importo rimborsato anticipatamente se la durata residua è superiore a un anno e lo 0,5% se è pari o inferiore a un anno. Non può inoltre essere superiore agli interessi che sarebbero stati pagati per il periodo residuo.
La stessa disciplina prevede casi nei quali l’indennizzo non è dovuto, tra cui il rimborso effettuato in esecuzione di una polizza destinata a garantire il credito e il caso in cui il rimborso anticipato corrisponda all’intero debito residuo ed esso sia pari o inferiore a 10.000 euro. Non è quindi corretto affermare che l’indennizzo sia sempre escluso ogni volta che viene estinto integralmente il finanziamento, indipendentemente dall’importo residuo.
Cosa controllare nel conteggio ricevuto
Una volta ricevuto il documento è utile verificare che corrispondano il numero del finanziamento, la data prevista per l’estinzione e l’importo complessivo richiesto. Il conteggio dovrebbe permettere di comprendere il capitale residuo e le altre componenti economiche utilizzate per determinare la somma da versare.
È inoltre importante seguire esattamente le coordinate, la causale e il termine indicati da Compass. Un pagamento effettuato utilizzando un conteggio scaduto può non essere sufficiente a chiudere integralmente la posizione.
Come contestare un conteggio estintivo Compass
Se il conteggio presenta importi che non risultano comprensibili o si ritiene che non sia stata applicata correttamente la riduzione dei costi, è consigliabile chiedere innanzitutto chiarimenti a Compass e conservare il contratto, il conteggio ricevuto e la documentazione relativa ai pagamenti effettuati.
Per una contestazione formale Compass mette a disposizione l’Ufficio Reclami. La banca indica attualmente come recapiti la lettera indirizzata a Compass Banca S.p.A., Ufficio Reclami, Via Caldera 21/D, 20153 Milano, l’email [email protected], la PEC [email protected], il fax 02.48244964 e la sezione dedicata dell’Area Riservata. Compass deve fornire risposta al reclamo entro 60 giorni dal ricevimento, salvo termini più brevi previsti per specifiche materie. Se la risposta non arriva entro il termine oppure non è ritenuta soddisfacente, per le controversie bancarie e finanziarie è possibile valutare il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario secondo le condizioni previste per tale procedura.