In questa pagina sono disponibili un modello Word e un PDF per presentare ricorso al Prefetto contro una multa per accesso non autorizzato in ZTL. I due file riguardano quindi il ricorso amministrativo al Prefetto e non il diverso ricorso al Giudice di Pace.
Si tratta di fac simile liberi e non di moduli ufficiali obbligatori. Prima di utilizzarli è necessario verificare il verbale ricevuto, il termine per l’impugnazione e le regole della specifica ZTL, perché permessi, categorie ammesse e modalità di comunicazione della targa possono variare in base al Comune.
Modello Ricorso Multa ZTL Word
Il modello Word può essere modificato inserendo i dati del destinatario del verbale, gli estremi della sanzione, i motivi della contestazione e i documenti utilizzati a sostegno del ricorso.
Modulo Ricorso Multa ZTL PDF Editabile
Il PDF contiene il fac simile di ricorso al Prefetto e può essere compilato con i dati relativi alla multa ricevuta. Prima dell’invio è necessario eliminare eventuali motivazioni che non riguardano il proprio caso e allegare le prove pertinenti.

Ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace
Contro un verbale per violazione del Codice della Strada le due principali forme di impugnazione sono alternative. La scelta deve essere effettuata prima di presentare il ricorso e prima di pagare la sanzione in misura ridotta.
| Procedura | Termine ordinario | Caratteristiche principali |
|---|---|---|
| Ricorso al Prefetto | 60 giorni dalla contestazione o notificazione | Non richiede il pagamento del contributo unificato. I modelli scaricabili da questa pagina sono predisposti per questa procedura. |
| Ricorso al Giudice di Pace | 30 giorni dalla contestazione o notificazione, 60 giorni per chi risiede all’estero | È un procedimento giurisdizionale ed è soggetto al contributo unificato. |
Il ricorso al Prefetto è disciplinato dall’articolo 203 del Codice della Strada. Il pagamento della sanzione in misura ridotta, quando consentito, impedisce di proporre successivamente ricorso contro lo stesso verbale. Per un approfondimento sulla diversa opposizione davanti al giudice è disponibile anche il fac simile di ricorso in opposizione a sanzione amministrativa.
La scelta tra le due procedure ha anche conseguenze economiche. Se il Prefetto ritiene fondato l’accertamento e respinge il ricorso, l’ordinanza ingiunzione determina la somma dovuta in misura non inferiore al doppio del minimo edittale per ogni violazione, oltre alle spese. È quindi opportuno presentare il ricorso soltanto quando esiste una motivazione concreta e documentabile.
Quanto Tempo si Ha per Contestare una Multa ZTL
Per il ricorso al Prefetto il termine ordinario è di 60 giorni dalla contestazione o dalla notificazione del verbale. Il termine non decorre quindi dalla data in cui si decide di contestare la multa né, necessariamente, dal giorno dell’accesso alla ZTL.
Per le violazioni non contestate immediatamente, l’articolo 201 del Codice della Strada prevede in via generale che il verbale sia notificato entro 90 giorni dall’accertamento. Esistono però regole particolari, per esempio quando il soggetto obbligato può essere identificato soltanto successivamente o quando il destinatario risiede all’estero. Per questo motivo il semplice confronto tra data dell’accesso e data di ricezione del verbale non è sempre sufficiente per stabilire se la notifica sia tardiva.
L’accesso non autorizzato a una zona a traffico limitato rientra nelle violazioni dell’articolo 7 del Codice della Strada. L’articolo 7, comma 14 prevede per la violazione del divieto di circolazione nelle ZTL una sanzione da 83 a 332 euro. Nei casi in cui è ammesso, il pagamento effettuato entro cinque giorni dalla contestazione o notificazione beneficia della riduzione del 30 per cento prevista dall’articolo 202.
Quando una Multa ZTL Può Essere Contestata
Non esiste un elenco di motivi che comporti automaticamente l’annullamento della multa. Il ricorso deve essere costruito sulla situazione concreta e supportato, quando possibile, da documenti, fotografie o altri elementi verificabili.
Tra le circostanze che possono essere rilevanti rientrano un errore nell’identificazione del veicolo o della targa, l’esistenza di un’autorizzazione valida non correttamente acquisita dal sistema, il transito in un orario nel quale la limitazione non era operativa, l’erronea mancata registrazione di una targa che avrebbe avuto diritto all’accesso, irregolarità effettivamente rilevanti della segnaletica o del provvedimento istitutivo e una notificazione avvenuta oltre il termine previsto dalla legge.
Non è invece corretto presumere che residenti, clienti di alberghi, taxi o altre categorie possano accedere nello stesso modo a tutte le ZTL italiane. Occorre controllare la disciplina adottata dal Comune interessato. L’articolo 7, comma 9-bis, stabilisce invece l’accesso libero alle ZTL per i veicoli a propulsione elettrica o ibrida, fermo restando che può essere necessario verificare le modalità operative utilizzate dal Comune per riconoscere il veicolo ai varchi elettronici.
Anche il possesso del contrassegno per persone con disabilità deve essere valutato correttamente. Il contrassegno attribuisce importanti deroghe alla circolazione, ma le condizioni di accesso e le modalità con cui comunicare la targa ai sistemi elettronici possono richiedere verifiche presso il Comune. Una multa ricevuta non deve quindi essere contestata limitandosi alla generica affermazione di essere titolari del contrassegno, ma allegando la documentazione pertinente e descrivendo le condizioni in cui è avvenuto il transito.
Multe ZTL Multiple nello Stesso Giorno
La disciplina delle violazioni multiple è stata modificata dalla Legge 25 novembre 2024, n. 177, entrata in vigore il 14 dicembre 2024. Non è più corretto affermare in termini generali che ogni passaggio attraverso un varco determini sempre e comunque una sanzione autonoma.
Il vigente articolo 198, comma 2-bis, del Codice della Strada prevede, fuori dai casi disciplinati dall’articolo 198-bis, che quando più violazioni delle medesime disposizioni degli articoli 6 e 7 sono accertate senza contestazione immediata, mediante dispositivi di controllo da remoto, nella stessa ZTL, nella stessa area pedonale o sul medesimo tratto soggetto alla medesima limitazione, si applica una sola sanzione per ciascun giorno di calendario.
La regola non significa che tutte le multe ricevute in giorni diversi debbano essere riunite, né che qualsiasi serie di verbali sia automaticamente illegittima. Per utilizzarla come motivo di ricorso è necessario confrontare date, orari, zona interessata, disposizione violata e modalità di accertamento indicate in ciascun verbale.
Come Compilare il Ricorso
Il fac simile deve essere completato indicando i dati del destinatario della multa, gli estremi del verbale, la targa del veicolo, il luogo, la data e l’ora dell’accesso contestato e l’autorità che ha effettuato l’accertamento.
La parte più importante è quella dedicata ai motivi. È preferibile descrivere fatti precisi anziché utilizzare formule generiche. Se, per esempio, il veicolo disponeva di un’autorizzazione, occorre indicarne numero, validità e intestatario. Se si contesta l’orario di funzionamento della ZTL, è utile allegare la documentazione che dimostra quale disciplina fosse vigente. Se si sostiene un errore nella lettura della targa, è necessario confrontare i dati e le immagini dell’accertamento.
Al ricorso è normalmente opportuno allegare una copia completa del verbale e tutta la documentazione che sostiene le ragioni indicate, come permessi, comunicazioni relative alla targa, fotografie, documentazione sanitaria o altri atti pertinenti. Nel ricorso al Prefetto può inoltre essere richiesta l’audizione personale.
Se per verificare la contestazione è necessario ottenere dall’amministrazione fotografie, provvedimenti, autorizzazioni o altra documentazione, può essere utilizzata un’istanza di accesso agli atti amministrativi. La richiesta di accesso, però, non deve essere considerata automaticamente sospensiva del termine per proporre ricorso.
Come Presentare il Ricorso al Prefetto
Il ricorso può essere presentato all’ufficio o comando cui appartiene l’organo che ha accertato la violazione oppure direttamente al Prefetto del luogo in cui è stata commessa. L’articolo 203 consente la presentazione tramite raccomandata con avviso di ricevimento oppure per via telematica mediante PEC o altro servizio elettronico di recapito certificato qualificato, nel rispetto delle modalità previste dal Codice dell’amministrazione digitale.
Prima dell’invio è opportuno controllare le indicazioni riportate sul verbale e i recapiti pubblicati dall’organo accertatore o dalla Prefettura competente. Il ricorso deve essere sottoscritto e deve identificare senza ambiguità il verbale impugnato. È consigliabile conservare una copia completa del ricorso, degli allegati e della prova della sua presentazione o spedizione.