In questa pagina sono disponibili un modulo di disdetta della carta di credito in formato Word e un fac simile PDF editabile. I due documenti possono essere utilizzati come base per comunicare all’emittente la volontà di recedere dal contratto relativo alla carta.
Si tratta di fac simile generici e non di moduli ufficiali. Prima dell’invio è quindi opportuno verificare le condizioni contrattuali e le istruzioni dell’emittente: se la banca o la società che ha emesso la carta mette a disposizione un proprio modulo o una procedura specifica, è preferibile utilizzare quella.
Modulo Disdetta Carta di Credito Word e PDF
Modulo Word
La versione Word può essere scaricata e modificata inserendo i dati del titolare, gli elementi identificativi della carta e le altre informazioni richieste per il recesso.
Modulo PDF editabile
Il PDF editabile consente di compilare direttamente i campi del fac simile prima della stampa o dell’invio.
Come disdire una carta di credito
Nel linguaggio comune si parla di disdetta della carta di credito, mentre dal punto di vista contrattuale l’operazione consiste normalmente nell’esercizio del diritto di recesso. Per i contratti relativi ai servizi di pagamento il cliente può recedere senza penalità e senza spese di chiusura; per una carta di credito con contratto privo di scadenza il recesso può essere esercitato in qualsiasi momento. Non esiste quindi una regola generale che imponga al titolare della carta un preavviso di 60 giorni.
Il preavviso di almeno due mesi previsto dalla disciplina dei servizi di pagamento riguarda invece il recesso dell’intermediario da un contratto a tempo indeterminato, quando questa possibilità è prevista dal contratto. Le informazioni della Banca d’Italia sul recesso dai contratti bancari permettono di approfondire la disciplina applicabile.
Questo non significa che tutti gli emittenti utilizzino la stessa procedura operativa. Bisogna controllare nel contratto, nel documento di sintesi o nelle istruzioni aggiornate dell’emittente a quale soggetto indirizzare la richiesta e quali canali sono ammessi per trasmetterla.

Come compilare il modulo
Nel fac simile devono essere inseriti i dati necessari a identificare con precisione il rapporto che si intende chiudere. In particolare, è opportuno indicare:
- nome, cognome e dati identificativi del titolare;
- banca o società emittente della carta;
- gli elementi necessari a identificare la carta e il relativo contratto;
- la dichiarazione espressa di voler recedere dal contratto della carta di credito;
- eventuali indicazioni richieste dall’emittente per il rimborso della quota di canone non maturata;
- luogo, data e firma.
Prima di trasmettere il documento è consigliabile confrontarlo con le condizioni della propria carta. L’obbligo di allegare una copia del documento di identità o di restituire materialmente la carta invalidata non deve essere considerato identico per tutti gli emittenti: occorre seguire la procedura prevista per lo specifico prodotto.
Come inviare la richiesta
Non è corretto indicare raccomandata o PEC come modalità obbligatorie in ogni caso. Il canale da utilizzare dipende dalle condizioni contrattuali e dalla procedura predisposta dall’emittente. Prima dell’invio è quindi necessario verificare l’indirizzo e le modalità aggiornate indicate dalla banca o dalla società che gestisce la carta.
Quando si utilizza una comunicazione autonoma è comunque utile scegliere, tra i canali accettati dall’emittente, una modalità che consenta di conservare prova dell’invio e della ricezione. Se è prevista la restituzione della carta fisica, bisogna seguire le istruzioni dell’emittente per renderla inutilizzabile.
Cosa succede dopo la disdetta
La chiusura della carta non elimina le operazioni e gli obblighi sorti prima del recesso. Gli acquisti già effettuati e gli eventuali importi ancora dovuti restano quindi da regolare. Se si tratta di una carta revolving o comunque collegata a una linea di credito, è particolarmente importante verificare anche le condizioni relative al rimborso del debito residuo.
Per le spese relative ai servizi fatturate periodicamente, la disciplina dei servizi di pagamento prevede che siano dovute soltanto in misura proporzionale al periodo precedente al recesso; se sono state pagate anticipatamente, devono essere rimborsate proporzionalmente per il periodo successivo.
La disdetta della carta non comporta inoltre automaticamente la chiusura del conto corrente al quale la carta è eventualmente collegata. Se l’obiettivo è interrompere entrambi i rapporti, bisogna verificare e gestire separatamente anche la chiusura del conto.
Allo stesso modo, la richiesta rivolta all’emittente della carta non sostituisce la disdetta di abbonamenti o altri contratti stipulati con soggetti terzi che utilizzano la carta come metodo di pagamento. Per evitare nuovi addebiti è quindi necessario verificare anche i singoli servizi ricorrenti e, quando occorre, disdirli presso il relativo fornitore o modificare il metodo di pagamento.