In questa pagina sono disponibili un modello Word e un fac simile PDF di questionario di gradimento per un corso di formazione. Il documento può essere utilizzato da enti, aziende, associazioni e formatori per raccogliere dai partecipanti valutazioni su contenuti, docenti, organizzazione, utilità percepita e qualità complessiva dell’esperienza formativa.
Prima della somministrazione è opportuno adattare le domande al corso effettivamente svolto ed eliminare le sezioni non pertinenti. Se il questionario deve essere anonimo, non devono essere raccolti dati che consentano di identificare il partecipante.
Fac Simile Questionario di Gradimento Corso Word
Il formato Word è indicato quando si desidera modificare le domande, eliminare le sezioni non pertinenti, cambiare la scala di valutazione o adattare il questionario a un corso specifico.
Modello Questionario di Gradimento Corso PDF
Il PDF propone una scheda articolata in valutazione del corso, docenza, organizzazione, utilità professionale e osservazioni finali. Prima dell’utilizzo è necessario decidere se la rilevazione sarà realmente anonima oppure comporterà la raccolta di dati personali.

A Cosa Serve un Questionario di Gradimento Corso
Il questionario di gradimento viene normalmente somministrato al termine di un’attività formativa per raccogliere la valutazione dei partecipanti. Permette di misurare soprattutto la qualità percepita del corso e di individuare aspetti apprezzati, criticità e possibili miglioramenti.
Può essere utilizzato dopo corsi aziendali, seminari, workshop, lezioni in presenza, webinar e altri percorsi formativi. Se l’organizzatore gestisce anche la fase precedente alla formazione, può essere affiancato a un modulo di iscrizione al corso e, al termine del percorso, a un attestato di partecipazione quando previsto.
Quali Domande Inserire
Un questionario utile non deve necessariamente essere lungo. È preferibile concentrarsi sugli elementi sui quali l’organizzatore può effettivamente intervenire e formulare domande semplici, riferite a un solo aspetto per volta.
Contenuti del corso
Le domande possono riguardare chiarezza, pertinenza, livello di approfondimento e coerenza dei contenuti rispetto agli obiettivi dichiarati. È utile chiedere anche se il livello del corso fosse adeguato alle conoscenze iniziali dei partecipanti.
Docenza
Per il docente possono essere valutati chiarezza espositiva, competenza percepita, capacità di coinvolgimento, disponibilità a rispondere alle domande e capacità di collegare gli argomenti alla pratica.
Metodologia e materiali
Quando pertinenti, possono essere valutati esercitazioni, casi pratici, lavori di gruppo, slide, dispense, video, piattaforme digitali e altri strumenti utilizzati durante il corso.
Organizzazione
La parte organizzativa può comprendere durata, orari, rispetto del programma, comunicazioni ricevute, aula, attrezzature e, nel caso di formazione online, funzionamento della piattaforma e qualità tecnica del collegamento.
Utilità percepita
È possibile chiedere quanto il partecipante ritenga utili i contenuti e quanto pensa di poterli applicare nella propria attività. Queste risposte misurano però una percezione del partecipante e non dimostrano da sole che siano state effettivamente acquisite nuove conoscenze o competenze.
Domande aperte
Una o due domande aperte possono fornire informazioni che una scala numerica non riesce a rilevare. Per esempio, si può chiedere quale aspetto sia stato più utile, che cosa dovrebbe essere migliorato oppure quali argomenti meriterebbero un approfondimento.
Come Impostare la Scala di Valutazione
Per confrontare le risposte è utile utilizzare una scala coerente per tutte le domande dello stesso tipo. Il modello PDF utilizza prevalentemente una valutazione da 1 a 5, dove i valori estremi corrispondono a una valutazione negativa e positiva.
Prima della somministrazione è preferibile specificare con precisione il significato dei valori, per esempio da 1 “per nulla soddisfatto” a 5 “molto soddisfatto”. In questo modo si riduce il rischio che partecipanti diversi interpretino la scala in maniera differente.
È inoltre consigliabile prevedere, quando serve, un’opzione come “non applicabile” o “non utilizzato”. Un partecipante che non ha ricevuto materiale didattico, per esempio, non dovrebbe essere costretto ad attribuirgli un punteggio.
Questionario Anonimo e Dati Personali
Se l’obiettivo è soltanto misurare il gradimento del corso, l’anonimato può favorire risposte più libere e ridurre la quantità di dati personali trattati. In un questionario realmente anonimo non dovrebbero essere richiesti nome, cognome, firma o altri elementi che consentano di ricondurre le risposte a una persona identificata o identificabile.
Il modello PDF disponibile contiene sia l’affermazione secondo cui il questionario è completamente anonimo sia campi facoltativi per nome e cognome, azienda e firma. Le due impostazioni devono essere alternative: se si sceglie l’anonimato, questi campi devono essere eliminati o lasciati fuori dalla versione somministrata.
Se invece vengono raccolti dati personali, il questionario non deve essere presentato come anonimo. Il titolare del trattamento deve fornire le informazioni previste dall’articolo 13 del Regolamento UE 2016/679, indicando tra l’altro finalità, base giuridica, titolare, tempi di conservazione e diritti dell’interessato. Una formula generica come “autorizzo al trattamento dei dati personali ai sensi del GDPR” non sostituisce da sola un’informativa completa e non significa che il consenso sia necessariamente la base giuridica corretta per ogni trattamento.
Commenti da Pubblicare sul Sito
Nel PDF è prevista anche la possibilità di lasciare un commento destinato alla pubblicazione sul sito dell’organizzatore e di indicare il nome dell’azienda o dell’ente. Questa finalità è diversa dalla semplice rilevazione del gradimento interno e dovrebbe essere tenuta separata.
Se si desidera utilizzare una risposta come testimonianza pubblica, è opportuno prevedere una scelta specifica e chiaramente distinta dal questionario di valutazione, spiegando quali informazioni saranno pubblicate e con quale finalità. Un partecipante deve poter compilare il questionario di gradimento senza essere obbligato ad autorizzare la pubblicazione delle proprie osservazioni.
Gradimento e Valutazione dell’Apprendimento Sono Diversi
Il questionario consente di sapere se i partecipanti hanno trovato il corso chiaro, utile, interessante e ben organizzato. Non consente però, da solo, di dimostrare che abbiano realmente acquisito le conoscenze o le competenze previste.
Una domanda come “Quanto ritiene di aver migliorato le proprie conoscenze?” misura un’autovalutazione. Se è necessario verificare l’apprendimento effettivo, occorrono strumenti differenti, come test iniziali e finali, prove pratiche, esercitazioni valutate o altre verifiche coerenti con gli obiettivi formativi.
Allo stesso modo, chiedere se quanto appreso sarà applicabile al lavoro fornisce un’indicazione utile sull’utilità percepita, ma non misura direttamente l’impatto effettivo della formazione sulle prestazioni professionali.
Quando Somministrare il Questionario
Per rilevare il gradimento immediato, il questionario può essere compilato al termine del corso, quando l’esperienza è ancora recente. È preferibile concedere alcuni minuti dedicati alla compilazione invece di chiedere ai partecipanti di rispondere frettolosamente mentre stanno lasciando l’aula.
Per corsi composti da più moduli si può utilizzare una valutazione finale complessiva oppure raccogliere feedback separati sulle diverse attività, evitando però di sottoporre ai partecipanti un numero eccessivo di questionari.
Se interessa verificare l’utilità del corso dopo che i partecipanti hanno avuto il tempo di applicare quanto appreso, può essere predisposta una rilevazione successiva. Anche in questo caso è importante distinguere tra percezione dell’utilità e verifica oggettiva dei risultati.
Come Analizzare i Risultati
Le domande con scala numerica permettono di calcolare distribuzioni delle risposte e valori medi per confrontare, con cautela, edizioni diverse dello stesso corso. È utile osservare anche quante persone hanno risposto, perché una media ottenuta da pochi questionari può essere poco rappresentativa.
Le domande aperte dovrebbero essere lette insieme ai punteggi numerici. Commenti ricorrenti sulla durata, sulla chiarezza di un argomento o sull’organizzazione possono evidenziare problemi che una semplice media non rende immediatamente visibili. Il questionario è realmente utile quando i risultati vengono tradotti in azioni concrete, per esempio modificando la durata di un modulo, migliorando i materiali, introducendo più esercitazioni o chiarendo meglio gli obiettivi del corso nelle future edizioni.