• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar

Documenti Utili

Modelli - Fac Simile e Documenti da Stampare

  • Casa
  • Lavoro
  • Imprese
  • Cittadini e PA
  • Fisco e banche
  • Consumatori
  • Tutela
  • Rapporti privati
  • Tipi di documento
  • Show Search
Hide Search

Modulo Richiesta Anticipo TFR Word e PDF

Aggiornato il 21/09/2026

  1. Home
  2. Lavoro
  3. Retribuzione e rimborsi
  4. Modulo Richiesta Anticipo TFR Word e PDF

In questa pagina sono disponibili un modello Word e un PDF per chiedere al datore di lavoro un’anticipazione del trattamento di fine rapporto. Il fac simile è destinato principalmente ai lavoratori dipendenti del settore privato che richiedono l’anticipo del TFR secondo l’articolo 2120 del Codice civile.

Prima della compilazione è necessario verificare anzianità presso lo stesso datore, causale della richiesta, importo disponibile, eventuali condizioni più favorevoli previste dal CCNL e documentazione richiesta dall’azienda. Se il TFR è stato destinato a un fondo pensione, si applica invece la procedura della forma di previdenza complementare.

Modello Richiesta Anticipo TFR Word

Il formato Word è indicato quando occorre personalizzare la richiesta specificando la causale, la percentuale o l’importo richiesto e l’elenco dei documenti allegati.

Icona
Modulo richiesta anticipo TFR Word
1 file(s)

Modulo Richiesta Anticipo TFR PDF

Il PDF contiene uno schema essenziale nel quale indicare i dati del lavoratore, l’anzianità aziendale, la percentuale di TFR richiesta, la ragione dell’anticipazione e la documentazione giustificativa. Prima dell’utilizzo è opportuno verificare che la causale indicata rientri tra quelle previste dalla legge, dal CCNL o da eventuali condizioni aziendali più favorevoli.

Icona
Modulo Richiesta Anticipo TFR PDF
1 file(s)
Modulo Richiesta Anticipo TFR
Modulo Richiesta Anticipo TFR

Chi può chiedere l’anticipo del TFR

La disciplina generale è contenuta nell’articolo 2120 del Codice civile, come modificato dalla Legge 297/1982. Il lavoratore deve avere almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro. Non è quindi sufficiente avere complessivamente otto anni di contribuzione o di lavoro maturati presso aziende diverse.

In presenza dei requisiti, può essere chiesta un’anticipazione non superiore al 70% del TFR cui il lavoratore avrebbe diritto se il rapporto cessasse alla data della domanda. L’anticipazione prevista dalla disciplina ordinaria può essere ottenuta una sola volta durante lo stesso rapporto di lavoro e la somma erogata viene detratta dal TFR finale.

Queste sono le condizioni legali di base. Contratti collettivi e patti individuali possono prevedere condizioni di miglior favore, per esempio consentendo anticipazioni in ulteriori situazioni. Prima di compilare il modulo è quindi utile verificare il CCNL e l’eventuale regolamento aziendale.

Si può chiedere l’anticipo TFR senza motivazione

In base alla disciplina ordinaria dell’articolo 2120, non esiste un diritto generale a ottenere l’anticipo semplicemente per esigenze personali non documentate. Una richiesta priva delle causali previste dalla legge può essere accolta se il contratto collettivo, un accordo individuale o le regole adottate dall’azienda prevedono condizioni più favorevoli.

È quindi possibile presentare una domanda anche per una causale diversa, ma in questo caso non bisogna confondere la possibilità di chiedere l’anticipazione con l’obbligo del datore di concederla.

Limiti annuali alle richieste

Anche quando il lavoratore possiede gli otto anni di anzianità e presenta una causale valida, la legge stabilisce limiti al numero di anticipazioni che il datore è tenuto a soddisfare ogni anno.

Le richieste sono accolte annualmente entro il limite del 10% dei dipendenti che possiedono i requisiti per chiedere l’anticipazione e, contemporaneamente, entro il limite del 4% del numero complessivo dei dipendenti. Queste percentuali si riferiscono al numero dei lavoratori e non alla quantità complessiva di TFR maturato in azienda.

Se le richieste superano i limiti previsti, il contratto collettivo può stabilire criteri di priorità. Anche sotto questo profilo è quindi importante verificare il CCNL prima di considerare automaticamente accolta la domanda.

Quali documenti allegare

La documentazione cambia in funzione della causale. Per le spese sanitarie occorre documentare le terapie o gli interventi straordinari e il riconoscimento da parte della competente struttura pubblica. Per l’acquisto della prima casa devono essere forniti documenti idonei a dimostrare l’operazione, tenendo conto anche della possibilità di documentare un acquisto ancora in itinere.

Se l’anticipazione viene richiesta sulla base di una disposizione più favorevole del CCNL o di un accordo aziendale, devono essere prodotti i documenti previsti da quella specifica disciplina.

Nel modulo è opportuno indicare chiaramente la percentuale o la somma richiesta e riportare l’elenco degli allegati. Non è necessario chiedere automaticamente il 70%: questa percentuale rappresenta il limite massimo previsto dalla disciplina ordinaria.

Come presentare la richiesta al datore di lavoro

La domanda deve essere rivolta al datore di lavoro o all’ufficio che gestisce il personale. È consigliabile presentarla per iscritto con una modalità che consenta di conservarne copia e documentare la consegna, per esempio attraverso il protocollo aziendale, PEC, email secondo le procedure interne oppure consegna a mano con ricevuta.

La legge non prevede un unico modulo nazionale né impone in generale l’utilizzo della raccomandata. L’azienda può mettere a disposizione un proprio formulario o una specifica procedura interna: in tal caso è preferibile utilizzare quella modulistica.

TFR versato al Fondo di Tesoreria INPS

La presenza di quote di TFR versate al Fondo di Tesoreria INPS non significa che il lavoratore debba inoltrare direttamente all’INPS la normale richiesta di anticipazione. Secondo le indicazioni dell’Istituto, anche le domande di anticipazione relative al TFR interessato dal Fondo vengono presentate al datore di lavoro, che gestisce gli eventuali successivi adempimenti verso l’INPS.

Le modalità operative sono illustrate nella pagina INPS dedicata al TFR a carico del Fondo di Tesoreria.

Se il TFR è stato destinato a un fondo pensione

Quando le quote sono state conferite a una forma di previdenza complementare, non si utilizza la normale richiesta di anticipo TFR indirizzata al datore di lavoro per ottenere quelle somme. L’anticipazione della posizione previdenziale segue le regole del D.Lgs. 252/2005 e del fondo al quale il lavoratore aderisce.

In particolare, la previdenza complementare prevede fino al 75% per determinate spese sanitarie, fino al 75% dopo otto anni di partecipazione per acquisto o ristrutturazione della prima casa e fino al 30% dopo otto anni per ulteriori esigenze. La COVIP riepiloga le regole sulle anticipazioni dei fondi pensione.

Se il lavoratore non ricorda la destinazione scelta per il TFR, può essere utile verificare la documentazione consegnata al datore di lavoro e, quando pertinente, il modulo TFR2 relativo alla scelta di destinazione del TFR.

Cessione del quinto e altri vincoli sul TFR

La presenza di una cessione del quinto non determina in ogni situazione un divieto automatico di chiedere l’anticipazione. Il TFR può tuttavia essere stato vincolato a garanzia del finanziamento e la disponibilità delle somme deve essere verificata sulla base del contratto sottoscritto, dell’importo residuo e degli eventuali altri vincoli esistenti.

Per questo, se sul TFR gravano cessioni, pignoramenti o altre garanzie, è opportuno segnalarlo all’ufficio del personale e verificare la posizione prima di fare affidamento sull’importo richiesto.

Dipendenti pubblici

Il fac simile disponibile in questa pagina è pensato principalmente per il rapporto di lavoro privato disciplinato dall’articolo 2120 del Codice civile. Per i dipendenti pubblici il TFR e il TFS seguono regole e procedure specifiche e non è corretto applicare automaticamente il modello destinato al datore di lavoro privato.

Prima di presentare una richiesta, il dipendente pubblico deve quindi verificare il proprio regime di TFR o TFS, l’amministrazione competente e gli eventuali servizi INPS applicabili alla propria posizione. Le procedure di anticipazione rivolte a determinate categorie di dipendenti o ex dipendenti pubblici sono distinte dall’anticipazione ordinaria prevista dall’articolo 2120 per il settore privato.

Articoli simili

  1. Modulo per Richiesta Ferie Word e PDF
  2. Modulo Richiesta Attestato di Servizio Word e PDF
  3. Modulo Richiesta Aspettativa non Retribuita per Motivi Personali Word e PDF
  4. Fac Simile Richiesta Rimodulazione Orario di Lavoro Word e PDF

Filed Under: Retribuzione e rimborsi

Primary Sidebar

Cerca

Esplora per argomento

  • Casa e immobili
  • Lavoro
  • Imprese e professionisti
  • Cittadini e Pubblica Amministrazione
  • Fisco, banche e assicurazioni
  • Consumatori e servizi
  • Tutela e controversie
  • Rapporti tra privati
  • Quotidianità

Trova il modello giusto

Consulta i documenti in base alla loro funzione, come contratti, lettere, deleghe, dichiarazioni, verbali, reclami e ricevute.

Esplora tutti i tipi di documento

  • Tipi di documento
  • Quotidianità
  • Contatti
  • Privacy
  • Cookie Policy