In questa pagina sono disponibili un modello Word e un fac simile PDF per chiedere al datore di lavoro la trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale. Il documento permette di indicare la decorrenza richiesta e la nuova articolazione dell’orario.
Si tratta di una richiesta del lavoratore e non dell’accordo che modifica il contratto. In via generale, il passaggio da full time a part time richiede l’accordo delle parti in forma scritta. Esistono però specifiche situazioni nelle quali la legge riconosce un diritto alla trasformazione o una priorità nell’accoglimento della richiesta.
Modello Richiesta Part Time Word e PDF
Fac Simile di Richiesta Part Time Word
Il modello Word può essere modificato inserendo i dati del lavoratore, l’azienda, la qualifica, la decorrenza richiesta e la nuova organizzazione dell’orario.
Fac Simile di Richiesta Part Time PDF
Il PDF contiene un modello essenziale con cui chiedere la trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale, indicando la data di decorrenza e la tipologia di part time richiesta.

Come Scrivere una Richiesta di Part Time
Nel caso ordinario il lavoratore può proporre la riduzione dell’orario, ma la trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale richiede l’accordo con il datore di lavoro. L’articolo 8 del D.Lgs. 81/2015 stabilisce infatti che la trasformazione è ammessa su accordo delle parti risultante da atto scritto.
Prima di presentare la richiesta può essere utile confrontarsi con il responsabile o con l’ufficio del personale per individuare una distribuzione dell’orario compatibile con le esigenze personali e organizzative. Non è però necessario avere già raggiunto un accordo per inviare la domanda.
Nella lettera è opportuno indicare:
- nome e cognome del lavoratore;
- datore di lavoro o ufficio destinatario;
- qualifica o mansione svolta;
- richiesta espressa di trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale;
- data dalla quale si vorrebbe applicare il nuovo orario;
- numero di ore settimanali o percentuale di part time proposta;
- giorni e fasce orarie richiesti, quando già individuati;
- eventuale durata temporanea della trasformazione, se questa è la soluzione proposta;
- data e firma.
Se non si vuole ridurre il numero complessivo delle ore ma soltanto distribuirle diversamente, è più appropriato utilizzare un fac simile di richiesta di variazione dell’orario di lavoro.
Part Time Orizzontale, Verticale o Misto
La richiesta dovrebbe specificare con sufficiente precisione come si propone di distribuire la prestazione. Il Ministero del Lavoro distingue normalmente:
- part time orizzontale, quando si lavora tutti i giorni con un orario giornaliero inferiore rispetto al tempo pieno;
- part time verticale, quando si lavora a tempo pieno soltanto in determinati giorni della settimana, del mese o dell’anno;
- part time misto, quando vengono combinate le due modalità.
Il successivo accordo scritto deve indicare puntualmente la durata della prestazione e la collocazione temporale dell’orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all’anno. È quindi preferibile evitare richieste generiche come “riduzione dell’orario” senza indicare almeno la soluzione desiderata.
Quando il Lavoratore Ha Diritto al Part Time
Non è corretto affermare in termini assoluti che il passaggio al part time non costituisca mai un diritto del lavoratore. L’articolo 8 del D.Lgs. 81/2015, riepilogato dal Ministero del Lavoro, prevede specifiche tutele.
I lavoratori del settore pubblico e privato affetti da patologie oncologiche o da gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti, quando residui una ridotta capacità lavorativa accertata secondo quanto previsto dalla legge, hanno diritto alla trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale. Su richiesta del lavoratore, il rapporto può successivamente essere trasformato nuovamente a tempo pieno.
La normativa riconosce invece una priorità nella trasformazione in alcune situazioni familiari, tra cui determinate gravi patologie del coniuge, della parte dell’unione civile, del convivente di fatto, dei figli o dei genitori, l’assistenza a una persona convivente nelle condizioni indicate dalla legge e la presenza di un figlio convivente di età non superiore a 13 anni o con disabilità ai sensi della Legge 104/1992.
Quando si intende far valere un diritto o una priorità prevista dalla legge, è opportuno indicarlo espressamente nella richiesta e produrre la documentazione necessaria a dimostrare la condizione, limitandosi ai dati effettivamente richiesti.
Part Time al Posto del Congedo Parentale
È prevista anche una particolare possibilità collegata al congedo parentale. Il lavoratore può chiedere, per una sola volta, in luogo del congedo parentale oppure entro i limiti del congedo ancora spettante, la trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale, purché la riduzione dell’orario non superi il 50%.
In questo caso l’articolo 8 del D.Lgs. 81/2015 stabilisce che il datore di lavoro deve dare corso alla trasformazione entro 15 giorni dalla richiesta. Questa ipotesi deve quindi essere distinta dalla normale domanda di part time soggetta all’accordo tra le parti.
Cosa Succede se la Richiesta Viene Accettata
L’accettazione della domanda deve essere tradotta in un accordo scritto di trasformazione del rapporto. La semplice lettera inviata dal lavoratore non diventa automaticamente un’integrazione del contratto.
Nell’accordo devono essere definiti almeno la nuova durata della prestazione, la sua collocazione temporale e la data di decorrenza. Possono inoltre essere disciplinati la durata temporanea della modifica, l’eventuale successivo ritorno al tempo pieno e gli altri aspetti consentiti dalla legge e dal contratto collettivo applicato.
Il passaggio al part time comporta normalmente il riproporzionamento della retribuzione e degli istituti collegati alla durata della prestazione, secondo la legge e il CCNL applicabile.
Il lavoratore il cui rapporto è stato trasformato da tempo pieno a tempo parziale ha inoltre diritto di precedenza nelle successive assunzioni a tempo pieno effettuate dal datore per le stesse mansioni o per mansioni di pari livello e categoria legale, secondo quanto previsto dall’articolo 8 del D.Lgs. 81/2015.
Come Presentare la Richiesta
Per una richiesta ordinaria non è prevista una modalità unica valida per tutte le aziende. La lettera può essere consegnata all’ufficio del personale, trasmessa tramite email, PEC o altro canale previsto dall’organizzazione aziendale o dal CCNL.
È comunque consigliabile utilizzare una modalità che permetta di conservare copia della richiesta e della relativa data, soprattutto quando si invoca un diritto o una priorità prevista dalla legge.
Nel pubblico impiego possono inoltre esistere moduli, termini e procedure stabiliti dall’amministrazione o dalla disciplina collettiva del comparto. In questo caso il fac simile generico deve essere utilizzato soltanto se compatibile con la procedura prevista dall’ente.
Se il Datore di Lavoro non Accetta il Part Time
Fuori dai casi nei quali la legge riconosce un diritto alla trasformazione, il mancato accordo non consente al lavoratore di ridurre autonomamente l’orario. È possibile formulare una proposta diversa, per esempio modificando il numero di ore o la loro distribuzione, oppure valutare altri strumenti compatibili con la propria situazione.
Ferie, permessi e aspettativa non costituiscono però sostituti automatici del part time e seguono regole proprie. In particolare, non esiste un diritto generale a ottenere un’aspettativa per qualsiasi esigenza personale con garanzia automatica del posto: occorre verificare la legge e il CCNL applicabile. Quando ricorrono i presupposti può essere utile consultare il modello di richiesta di aspettativa non retribuita per motivi personali disponibile sul sito.