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Fac Simile Revoca RID Bancario Word e PDF

Aggiornato il 19/08/2026

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  4. Fac Simile Revoca RID Bancario Word e PDF

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile per la revoca di una domiciliazione bancaria in formato Word e PDF editabile. Il termine RID è ancora utilizzato comunemente, ma dal 2014 gli addebiti diretti in euro sono gestiti principalmente tramite SEPA Direct Debit, o SDD.

Modello Revoca RID Bancario Word

Il modello Word può essere modificato sostituendo il riferimento al RID con quello all’addebito diretto SEPA e aggiungendo i dati utili a individuare il mandato, come il nome del creditore, il riferimento del mandato e il Creditor Identifier quando disponibili.

Icona
MODELLO DISDETTA RID BANCARIO
1 file(s)

Fac Simile Revoca RID Bancario PDF Editabile

Il PDF disponibile di seguito è effettivamente compilabile al computer. Il testo consente di indicare il conto corrente e l’utenza interessata.

Icona
Fac Simile Revoca RID Bancario PDF
1 file(s)

RID e Addebito Diretto SEPA: Qual è la Differenza

Il vecchio RID italiano è stato sostituito, nell’ambito della migrazione completata nel 2014, dall’addebito diretto SEPA. Con il SEPA Direct Debit il titolare del conto autorizza un creditore, per esempio una società di energia, una compagnia telefonica o un altro fornitore, a presentare richieste di addebito sul proprio conto.

Il consenso viene formalizzato attraverso un mandato. Per identificare un addebito SEPA vengono utilizzati, tra gli altri dati, il nominativo del beneficiario, il riferimento univoco del mandato e il Creditor Identifier, cioè il codice che identifica il creditore nell’area SEPA.

Le caratteristiche dell’addebito diretto e le tutele disponibili sono illustrate nella guida della Banca d’Italia sull’addebito diretto.

Anteprima del documento Revoca RID Bancario

Come Revocare un Mandato SEPA

È importante distinguere la revoca del mandato dal semplice blocco di un singolo pagamento.

Secondo le indicazioni pubblicate dalla Banca d’Italia sullo schema SDD, quando il debitore vuole revocare definitivamente il mandato deve rivolgersi alla controparte beneficiaria, salvo che tra le parti siano previste modalità differenti.

La gestione operativa può però variare. Alcune banche permettono di cancellare o sospendere una domiciliazione direttamente dall’home banking o dall’app, in particolare quando il creditore utilizza servizi che consentono alla banca di gestire anche variazioni e cancellazioni del mandato.

Per questo motivo, prima di inviare una lettera cartacea, è consigliabile:

  • controllare nell’home banking la sezione dedicata a domiciliazioni, mandati SDD o addebiti diretti;
  • verificare se è disponibile una funzione di revoca del mandato;
  • comunicare al creditore la volontà di revocare l’autorizzazione, quando necessario;
  • chiedere alla banca il blocco di ulteriori addebiti dello stesso creditore se si vuole impedire nuove operazioni sul conto.

Come Compilare il Modello

Quando si utilizza una comunicazione scritta, è opportuno identificare la domiciliazione con maggiore precisione rispetto al solo numero del conto corrente. Nel documento possono essere indicati:

  • nome, cognome e codice fiscale del titolare del conto;
  • banca e rapporto di conto interessato;
  • IBAN;
  • nome o denominazione del creditore;
  • servizio, contratto o utenza cui si riferiscono gli addebiti;
  • riferimento univoco del mandato, se disponibile;
  • Creditor Identifier del beneficiario, se disponibile;
  • richiesta espressa di revoca o blocco degli addebiti futuri;
  • luogo, data e firma.

I dati del mandato possono normalmente essere individuati nel dettaglio dell’addebito presente sull’estratto conto o nell’home banking. La Banca d’Italia precisa che, per gli addebiti SEPA, il prestatore di servizi di pagamento deve mettere a disposizione del cliente informazioni come riferimento del mandato e identificativo del beneficiario.

Revocare il Mandato e Bloccare un Creditore non Sono la Stessa Cosa

La revoca del mandato interviene sull’autorizzazione data al creditore. Separatamente, il titolare del conto può impartire al proprio prestatore di servizi di pagamento istruzioni per controllare gli addebiti che possono essere eseguiti sul conto.

La disciplina SEPA consente, tra le altre possibilità, di chiedere il blocco degli addebiti diretti, fissare determinati limiti oppure utilizzare una lista di creditori dai quali accettare o rifiutare gli addebiti.

Se, dopo la cessazione di un contratto, un’azienda continua a presentare richieste di addebito, la Banca d’Italia indica che il cliente può chiedere al proprio prestatore di servizi di pagamento lo storno quando ne ricorrono i presupposti e impartire istruzioni affinché vengano bloccati ulteriori addebiti provenienti dalla stessa azienda.

Come Fermare un Singolo Addebito Prima del Pagamento

Se non si vuole cancellare l’intera domiciliazione ma soltanto impedire uno specifico pagamento, si tratta di una revoca della singola operazione.

Secondo le regole richiamate dalla Banca d’Italia, il cliente può opporsi a un addebito diretto fino al giorno precedente la data di regolamento. La modalità concreta dipende dalla banca: spesso l’operazione può essere rifiutata direttamente tramite home banking, mentre in altri casi è necessario rivolgersi all’istituto.

Bloccare un singolo addebito non comporta necessariamente la cancellazione del mandato e non estingue il debito eventualmente dovuto al creditore.

Addebito Già Eseguito: Revoca e Rimborso Sono Diversi

Se il denaro è già stato prelevato dal conto, non si parla più di revoca dell’ordine futuro ma di eventuale richiesta di rimborso o contestazione dell’operazione.

Per gli addebiti SEPA Core sono previste specifiche tutele entro otto settimane dall’esecuzione dell’operazione, secondo le condizioni applicabili. Quando invece un addebito è stato eseguito senza un mandato valido, la contestazione può essere effettuata entro il termine previsto per le operazioni non autorizzate, che può arrivare a 13 mesi dalla data dell’addebito.

Le regole non sono identiche per lo schema SDD Business to Business, B2B, destinato ai non consumatori: in particolare, per gli addebiti autorizzati non opera il medesimo diritto al rimborso previsto dallo schema Core. Imprese e professionisti devono quindi verificare quale schema è associato al mandato.

Revocare la Domiciliazione non Disdice il Contratto

La revoca dell’addebito automatico riguarda esclusivamente il metodo di pagamento. Non comporta automaticamente la cessazione del contratto con il fornitore e non elimina gli importi che risultano legittimamente dovuti.

Se, per esempio, si revoca l’addebito delle bollette ma il contratto di fornitura resta attivo, sarà necessario pagare le fatture con un’altra modalità. Il fornitore potrebbe inoltre applicare le condizioni previste dal contratto per i clienti che non utilizzano la domiciliazione, come l’eventuale deposito cauzionale nei casi consentiti.

Quando l’obiettivo è interrompere anche il rapporto contrattuale, occorre effettuare separatamente la disdetta o il recesso secondo le regole del servizio interessato.

Come Inviare la Richiesta alla Banca

Non esiste una modalità unica valida per tutte le banche. La raccomandata non è obbligatoria in ogni caso e non è corretto presumere che l’istituto debba necessariamente inviare una successiva conferma cartacea.

A seconda della banca, la revoca o il blocco possono essere richiesti tramite:

  • home banking o app;
  • filiale;
  • servizio clienti;
  • modulo specifico dell’istituto;
  • PEC, raccomandata o altri canali previsti dal contratto.

Se si utilizza il fac simile presente in questa pagina, è quindi necessario verificare preventivamente quale indirizzo o canale la propria banca accetta e se richiede un proprio modulo.

Revoca degli Addebiti e Chiusura del Conto

Se la revoca delle domiciliazioni è collegata al passaggio a un’altra banca, per i consumatori può essere più semplice utilizzare la procedura di portabilità dei servizi di pagamento. Il trasferimento può comprendere anche gli addebiti diretti ricorrenti.

Se invece si vuole estinguere definitivamente il rapporto con l’istituto, è disponibile il modello di chiusura del conto corrente. Prima della chiusura è opportuno verificare che domiciliazioni e altri pagamenti ricorrenti siano stati trasferiti, cancellati o diversamente regolati.

Quando è necessario comunicare direttamente a un fornitore il nuovo conto sul quale effettuare futuri addebiti può essere utile anche il fac simile di comunicazione della variazione delle coordinate bancarie disponibile sul sito.

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