Fac Simile Contratto di Affitto Terreno Agricolo o Fondo Rustico

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di contratto di affitto di terreno agricolo da compilare e stampare.

Si tratta di un modello che può essere utilizzato come esempio per scrivere un contratto di locazione di un terreno agricolo.

Come Affittare un Terreno Agricolo

L’agricoltura, ancora oggi, rappresenta una parte fondante dell’economia italiana, questo viene dimostrato dal fatto che un numero sempre maggiore di giovani sta scegliendo proprio questa strada professionale, magari aggiornando il mestiere grazie all’utilizzo del digitale e delle nuove tecnologie. Di contro, ciò che non cambia è che raramente un agricoltore risulta essere proprietario dell’appezzamento di terreno coltivato, visti gli altissimi costi di acquisto. Al contrario, spesso il professionista si trova a prendere in locazione l’appezzamento, firmando un contratto di affitto di un terreno agricolo. In questa guida, dunque, vedremo nel dettaglio di cosa si tratta.

Si parla di affitto di un terreno agricolo quando il proprietario di un appezzamento decide di concederlo in locazione ad un’altra persona, che presumibilmente lo sfrutterà per avviare la propria attività nel campo. Quando viene chiusa questo tipo di operazione, ciò avviene tramite la firma di un regolare contratto di affitto che, proprio come nel caso degli appartamenti, prevede la presenza di un periodo di locazione e il pagamento di un certo canone di locazione. Di contro, esistono delle nette differenze tra una comune locazione e una locazione agricola, intanto il canone non è libero, ma viene determinato dal prodotto coltivato e di riflesso dal suo mercato. Esistono degli appositi indici Istat che vengono utilizzati per quantificare il canone. Inoltre, non è possibile stipulare un contratto di affitto di un appezzamento ad uso agricolo per un periodo inferiore ai 15 anni, con un minimo di 6 anni per gli appezzamenti considerati scarsamente produttivi. Gli altri contratti di locazione non prevedono termini temporali così lunghi.

Il contratto di affitto agricolo prevede delle determinate caratteristiche e degli obblighi in capo al locatore e al locatario del terreno. La principale caratteristica riguarda l’uso di destinazione del terreno, in questo senso il locatario non ha il diritto di modificarlo, dunque esso dovrà rimanere ad uso agricolo. Naturalmente, da parte sua, il proprietario dell’appezzamento di terreno dovrà garantire all’agricoltore il rispetto di tutti i termini previsti come da contratto. Da aggiungere che il contratto di affitto di un terreno agricolo non è una scrittura privata, il che implica l’obbligo di registrarlo presso l’Agenzia delle Entrate entro e non oltre 30 giorni dalla firma del suddetto. Di contro, questi contratti prevedono una tassazione agevolata, nello specifico, l’affitto di un appezzamento agricolo è esente dal pagamento di IVA e l’imposta di registro è sempre fissa, con una aliquota pari allo 0,50% del canone.

Trattandosi di un comune contratto di locazione, anche l’affitto di un terreno ad uso agricolo prevede la possibilità di una disdetta via raccomandata con ricevuta di ritorno, sia essa richiesta dal locatore o dal locatario. Chiaramente, essa dovrà riportare la motivazione ed essere inviata almeno un anno prima della scadenza del contratto, in mancanza della disdetta, il contratto risulterà essere tacitamente rinnovato per il minimo previsto dalla legge. Detto questo, c’è un altro aspetto da specificare, non tutte le locazioni di terreni agricoli sono uguali, perché esistono diverse tipologie di contratti. Per esempio, ciò potrebbe riguardare la modalità di erogazione del canone o fitto, la casistica principale è la più nota, ovvero il pagamento di una certa somma di denaro ogni mese di contratto. Risulta essere comunque possibile ricorrere ad altri tipi di accordi, una tipologia molto diffusa è la mezzadria, che prevede il pagamento del canone concordando la consegna di una parte del raccolto. Infine, vi è il pagamento in natura tramite una qualsiasi prestazione.

Modello di Contratto di Affitto di Terreno Agricolo

Il modello di contratto di affitto terreno agricolo, redatto ai sensi dell’art. 45, L. 3 maggio 1982, n. 203, presente in questa pagina può essere scaricato e modificato in modo semplice e veloce.

Modello Contratto Preliminare di Locazione

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di contratto preliminare di locazione da compilare e stampare.

Si tratta di un modello che può essere utilizzato come esempio di contratto preliminare di locazione.

Caratteristiche Contratto Preliminare di Locazione

Prendere in affitto una casa o un appartamento è un’operazione da sempre delicata, soprattutto quando si cerca di concluderla in via preventiva, ovvero quando mancano ancora diversi mesi all’effettivo trasferimento dell’inquilino. Spesso sono diversi i soggetti che hanno necessità di muoversi anticipatamente alla ricerca di una casa, stabilendo, in questo caso, che il contratto di locazione ufficiale possa partire solo ad una determinata data, per esempio, dopo sei mesi.
Quando succede questo, un semplice accordo verbale tra locatore e locatario potrebbe essere inadatto per entrambe le parti, visto il rischio di inadempienza. Fortunatamente, esiste un contratto specifico che consente di mettersi al riparo da pericoli, si tratta del preliminare di locazione.

Il preliminare di locazione è un contratto che viene firmato da due parti, locatario e locatore di un immobile, e che ha lo scopo di legare entrambe alla stipula del futuro contratto di locazione.
Risulta essere molto più semplice da spiegare fornendo un esempio concreto. Un professionista potrebbe avere accettato un’offerta di lavoro in un’altra regione italiana, oppure un proprietario potrebbe avere deciso di trasferirsi lasciando dunque vuota la casa.
Se queste due operazioni prevedono un’attesa di diversi mesi, è lecito che entrambi si muovano comunque in anticipo per tutelare i rispettivi interessi.
Non essendo possibile firmare un contratto di locazione, perché la casa risulta attualmente occupata o il futuro locatario non disponibile all’immediato trasferimento, con la firma di un preliminare di locazione si risolve il problema.

Il preliminare di locazione è un vero e proprio contratto avente valenza legale e regolato dall’art. 1351 del codice civile. Questo significa che deve essere obbligatoriamente redatto in forma scritta, deve prevedere al suo interno la presenza di tutte le informazioni fondamentali.

Vediamo quali sono gli elementi da inserire nel preliminare. Naturalmente il preliminare di locazione deve contenere l’indicazione di quegli elementi chiave che verranno poi ufficializzati con la firma del contratto di locazione, dunque l’importo mensile del canone e la durata del contratto in essere.
Naturalmente va inserita una clausola in cui le due parti si impegnano a tenere fede al preliminare e alle condizioni sopra descritte.
Questo comunque non impedisce ad ognuna delle due parti di inserire altri elementi utili per definire meglio le condizioni del futuro contratto di locazione, nonostante non siano obbligatori, a seconda dei casi, potrebbero comunque rivelarsi importanti, dunque è meglio specificarli da subito.

Spesso si sente che è necessario registrare il contratto preliminare di locazione e che la registrazione va effettuata entro 20 giorni, e che inoltre è necessario pagare un’imposta di registrazione di 200 Euro, oltre a dovere acquistare varie marche da bollo
In verità non è così perchè il 27 gennaio 2017, con la Sentenza n. 2037, la Corte di Cassazione Civile ha stabilito che la registrazione è obbligatoria solo per il contratto di locazione definitivo, non per il contratto preliminare di locazione.

Il preliminare di locazione possiede dei grandi vantaggi sia per il locatore che per il locatario. Il proprietario di una casa ha la certezza di potere affittare l’immobile ad un certo canone, così da vedere rispettato il valore di mercato della propria abitazione. Il futuro inquilino ha la garanzia di bloccare l’appartamento, dunque si mette al riparo da eventuali offerte superiori da parte un altro soggetto interessato all’affitto
Il contratto preliminare di locazione prevede due diversi tipi di caparra, la caparra confirmatoria e la caparra penitenziale.
La caparra confirmatoria è versata da chi si impegna a stipulare il futuro contratto di locazione. Quindi, se la proposta di stipulare un preliminare è giunta dal potenziale conduttore, il conduttore è la persona che dovrà versare la caparra. Nel caso in cui il conduttore rinunci a stipulare il contratto, il locatore potrà trattenere la caparra.
La caparra penitenziale è invece una caparra che può essere prevista dal preliminare di locazione solo nel caso in cui nel contratto preliminare sia presente una clausola che obbliga le parti a rinunciare alla risoluzione del contratto. Quindi, se il conduttore rinuncia alla stipula del contratto di locazione definitivo, perde la somma di denaro. Se invece firma il contratto definitivo, dovrai restituirgli la caparra.

Prima di chiudere questa nostra guida sul preliminare di locazione, è importante specificare che questo si applica anche agli immobili ad uso commerciale e non solo abitativo.

Fac Simile di Contratto Preliminare di Locazione

Come anticipato, nel contratto preliminare di locazione devono essere inseriti i seguenti elementi.
-Oggetto della promessa di vendita. Bisogna quindi specificare nel contratto quale risulta essere l’oggetto di promessa di vendita, le sue condizioni ed il suo stato di fatto.
-Prezzo concordato. Bisogna indicare sempre il prezzo definitivo di vendita, le modalità di pagamento, eventuali acconti o caparre.
-Caparra confirmatoria. Come spiegato in precedenza, deve essere specificata la caparra confirmatoria.
-Termini dell’accordo. Risulta essere utile stabilire sempre un termine ultimo per la stipula del contratto definitivo.
-Condizioni. Importante è anche indicare tutte le condizioni dell’accordo in modo dettagliato.

Il fac simile di contratto preliminare di locazione presente in questa pagina può essere scaricato e modificato in modo semplice e veloce.

Fac Simile di Contratto di Locazione Transitoria

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile contratto di locazione transitoria da compilare e stampare.

Si tratta di un modello che può essere utilizzato come esempio di canone locazione transitoria.

Caratteristiche Contratto di Locazione Transitoria

Nel campo delle locazioni, non sono poche le tipologie di contratto che possono essere sottoscritte tra locatore e locatario. Oltre a quelle classiche, esistono anche delle alternative che potrebbero risultare più comode per entrambi, come il contratto di locazione transitoria, che può essere stipulato anche per una durata della locazione breve.

La locazione transitoria è una tipologia di contratto d’affitto che, come fa già intendere il suo nome, va incontro alle necessità di transitorietà, quelle che per esempio potrebbero fare comodo ad un libero professionista che cambia spesso domicilio, oppure ad un proprietario che vorrebbe evitare di bloccare l’immobile per troppo tempo. Il contratto di locazione ad uso transitorio è una tipologia di contratto introdotta dalla Legge n. 431/1998, dal Decreto Ministeriale del 5 marzo 1999 e dal Decreto Ministeriale del 30 dicembre 2002, e prevede la presenza di alcune caratteristiche peculiari che lo contraddistinguono dagli altri contratti di locazione.

Per iniziare, il contratto deve indicare il periodo di tempo previsto per la locazione dell’immobile concesso in uso, la durata della locazione, in ogni caso, dovrà essere pari a un minimo di 30 giorni, per un massimo di 18 mesi.
Se si supera questo limite, il contratto non decade ma viene automaticamente convertito nel classico contratto di locazione 4 + 4.
Al termine del periodo di locazione stipulato dalle parti, il contratto cessa automaticamente di produrre effetti.
Va comunque detto che il contratto può essere rinnovato.

In linea di massima, il canone di locazione per i contratti transitori è definito in maniera libera tra il conduttore ed il locatore.
Esistono però alcune eccezioni. Nei Comuni ad alta tensione abitativa, nei Comuni che confinano con essi, oltre che nei capoluoghi di provincia è possibile stipulare contratti transitori a canone concordato.

La definizione di transitorietà prevista da questa tipologia di contratto d’affitto è molto elastica, premesso che la motivazione alla base della transitorietà dovrà essere sempre e comunque riportata nel contratto, vediamo quali sono le casistiche che la contemplano. Il trasferimento momentaneo per motivi di lavoro è una delle evenienze più frequenti.
Tra le altre esigenze transitorie previste da questo contratto di locazione, troviamo il rientro da un’esperienza all’estero e la presenza di un contratto di lavoro a termine, o di uno stage lavorativo. Infine, in questa lista troviamo anche l’inagibilità della propria casa. Il contratto contempla anche l’affitto durante i periodi di ristrutturazione dell’immobile appartenente al locatario.

Esistono altri dettagli importanti da conoscere in merito al contratto di locazione transitoria.
Per iniziare, le esigenze transitorie viste poco sopra devono essere specificate sul contratto e soprattutto certificate, allegando la documentazione che possa comprovarle. Se questi documenti non vengono presentati, il contratto di locazione transitoria viene automaticamente convertito in ordinario, in assenza di esigenze di transitorietà.
Vanno poi specificate altre informazioni obbligatorie all’interno di questo contratto, per esempio, trovano posto le descrizioni della casa concessa ad uso abitativo, ma anche i dati del locatore e del locatario. Insieme ad essi, vanno pure specificati dettagli classici come il canone previsto per la locazione e le modalità tramite le quali verrà versato al locatore.
Nel modello, inoltre, viene lasciata alle parti la possibilità di quantificare un deposito cauzionale adeguato, che può essere prestato anche mediante fideiussione bancaria. L’importo del deposito non può superare le tre mensilità del canone e deve essere fruttifero.

Infine, trattandosi comunque di un contratto d’affitto, dovrà includere anche informazioni come la classe energetica dell’edificio, con tanto di attestato delle prestazioni energetiche.

Per quanto riguarda il recesso da parte del conduttore, la normativa non specifica nessuna tempistica da utilizzare, ma lascia alle parti, libertà di pattuizione sulla durata del preavviso per il recesso anticipato.
Infatti all’art. 10 del modello da utilizzare per stipulare i contratti di natura transitoria, il legislatore ha lasciato uno spazio da compilare per indicare la durata del preavviso.

Modello Contratto di Locazione Transitoria

Il Ministero ha pubblicato con il decr. 16.01.2017 in Gazz. Uff. n. 62 del 15.03.2017 il nuovo modello del contratto di affitto per uso transitorio.
Come anticipato, il fac simile deve essere compilato inserendo i seguenti dati
-Le generalità delle parti contraenti;
-L’identificazione e la descrizione dell’immobile;
-L’indicazione dell’importo del canone;
-Le modalità di versamento;
-La durata della locazione;
-L’espresso riferimento all’esigenza transitoria, che deve essere comprovata da idonea documentazione allegata al contratto stesso.
-Una clausola con la quale il conduttore dichiara di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell’attestato, in ordine all’attestazione di prestazione energetica.

Il modello di contratto di locazione transitoria presente in questa pagina può essere scaricato e modificato in modo semplice e veloce.

Fac Simile Contratto di Sublocazione

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello contratto di sublocazione da compilare e stampare.

Si tratta di un modello che può essere utilizzato come esempio per scrivere un contratto di sublocazione.

Caratteristiche Contratto di Sublocazione

Uno degli argomenti più interessanti relativi alle locazioni di un immobile riguarda la sublocazione ed il relativo contratto, che può essere di diverse tipologie.
Questo perché la sublocazione è indubbiamente un argomento che potrebbe interessare molti locatari, che di fatto non sfruttano certe camere dell’immobile che hanno preso in affitto.
Nonostante tutto, bisogna sempre stare attenti con la sublocazione, visto che esistono delle regole che il locatario dovrà rispettare.

La sublocazione, come fattispecie giuridica assimilabile al contratto di locazione è disciplinata dall’articolo 1594 del Codice Civile.
La sublocazione è quell’attività che vede un locatario affittare ad un terzo soggetto l’immobile o una o più stanze dell’immobile preso in affitto.
Questo significa che la sublocazione si ha in presenza di tre soggetti
-Il proprietario dell’immobile, chiamato locatore
-L’inquilino, chiamato locatario e sublocatore
-Il secondo inquilino, chiamato sublocatario.

Vediamo quali sono i rapporti che regolano questi tre soggetti. Il locatore ha un contratto di affitto in essere con il locatario, il quale a sua volta stipula un contratto di affitto con il sublocatario, diventando sublocatore.
In questa situazione, la sublocazione consente al sublocatario di diventare a tutti gli effetti inquilino dell’immobile, tramite un rapporto che lo lega al locatario e non al locatore.
Ma questo rapporto non è libero da vincoli. Nel contratto di sublocazione, infatti, è sempre prevista la scadenza, anche immediata, nel caso in cui venisse a mancare il primo contratto stipulato tra locatore e locatario.
In sintesi, l’accordo di sublocazione viene terminato senza preavviso qualora scada o il primo contratto di affitto stipulato dal sublocatore con il locatore.

Il contratto di sublocazione, dunque, è il contratto che consente ad un locatario di cedere il diritto di usufrutto di un immobile non di proprietà, ma preso in affitto, ad un soggetto terzo che prende il nome di sublocatario.
Per iniziare, va specificato che qualsiasi contratto di sublocazione può essere presente solo nel caso in cui si verifichino due situazioni, cioè che il contratto di locazione originario preveda la possibilità della sublocazione o che il contratto non preveda espressamente il divieto di sublocazione, dunque non dica nulla in merito e non siano presenti clausole di questo tipo.
Nel primo esempio il locatario è autorizzato a sublocare l’immobile per intero o per alcune delle sue stanze, mentre nel secondo esempio esiste questa possibilità, a patto che se ne parli con il locatore, che dovrà ovviamente concordare con la sublocazione. In caso di presenza di clausola di divieto, per legge il locatario non può sublocare l’appartamento.

Il contratto può riguardare sia un immobile ad uso abitativo che ad uso commerciale. Per i contratti di sublocazione ad uso abitativo, è necessario fare una distinzione tra una sublocazione totale o parziale.
La differenza tra i due contratti è abbastanza facile da intuire, nel primo caso la sublocazione prevede la cessione del diritto di abitazione dell’intero immobile da parte del locatario al sublocatario. Nel secondo caso, invece, viene ceduto l’usufrutto di una o più stanze, e non dell’intero appartamento.
Questa è la tipologia più frequente, che, per esempio, consente ad un locatario di affittare alcune stanze quando non può sfruttarle.
Nel caso di una sublocazione totale, bisogna ottenere, pena nullità, il consenso espresso da parte del locatore. Generalmente nei contratti di locazione vi è la clausola della sublocazione, e le parti possono verificare se è possibile o meno utilizzare questo tipo di contratto. Differente procedura invece per quanto riguarda i contratti di sublocazione parziale, dato che il sublocatore può comunicarlo direttamente.
In entrambe le tipologie di contratto, il canone di affitto per la sublocazione passa sempre dal sublocatore, il quale dovrà poi corrispondere il proprio canone al proprietario dell’immobile. Questo significa che tra proprietario e sublocatario non vi è un rapporto e pagamento di canone.

Il contratto di sublocazione ad uso commerciale ha caratteristiche differenti rispetto a quello abitativo. Risulta essere possibile la sublocazione totale dell’immobile e la normativa permette al sublocatore di cedere il contratto di locazione anche senza il consenso del locatore, se con il contratto di locazione viene locata o ceduta l’azienda.

Risulta essere anche interessante specificare che un contratto di sublocazione non ha mai una data di scadenza ufficiale dell’affitto. Questo è abbastanza comprensibile, considerando che è legato al primo contratto di locazione. In ogni caso, il sublocatore ed il sublocatario sono liberi di decidere quale data di scadenza assegnare al contratto di sublocazione, ma la durata non può ovviamente essere superiore al primo contratto di locazione.

Modello Contratto di Sublocazione

Nel contratto di sublocazione è necessario inserire le seguenti informazioni
-Oggetto. Descrizione dell’immobile con i relativi identificativi catastali.
-Destinazione dell’immobile. Descrizione dell’uso per il quale viene concesso in sublocazione l’immobile.
-Porzione dell’immobile sublocato. Descrizione di quale parte dell’immobile viene sublocata.
-Canone. Indicazione dell’importo da corrispondere per il godimento dell’immobile.
-Recesso. La possibilità per il sublocatore di concedere o meno al subconduttore il diritto di sciogliere il contratto prima della sua naturale scadenza.

Il modello di contratto di sublocazione presente in questa pagina può essere scaricato e modificato in modo semplice e veloce.

Modello Contratto di Locazione Turistica

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello contratto di locazione turistica da compilare e stampare.

Si tratta di un fac simile che può essere utilizzato come esempio per scrivere un contratto di locazione turistica.

Caratteristiche Contratto di Locazione Turistica

Sono sempre più numerosi gli italiani che posseggono una seconda casa e che decidono di adibirla a casa vacanza, affittandola ai tanti turisti che necessitano di un posto dove stare e che intendono risparmiare evitando l’hotel. Ma l’affitto di una casa concessa ad uso turistico è un’operazione che deve necessariamente sottostare alla normativa vigente.
Vendiamo dunque di approfondire il discorso e di valutare tutti gli aspetti del contratto di locazione turistica, così da avere una panoramica chiara su cosa può essere fatto e cosa invece deve essere evitato per non incorrere in sanzioni.

Per iniziare, è importante chiarire che una casa, per essere oggetto di locazione, deve ovviamente essere a norma e dunque rispettare tutte le regole in merito all’edilizia. Detto questo, una casa da cedere in affitto deve anche possedere l’APE, ovvero il certificato relativo alle prestazioni energetiche.

Le locazioni turistiche sono disciplinate dal codice civile, art. 1571 e seguenti, e dalla legge sulla locazione di immobili urbani, L. n. 392/78, così come modificata dal codice del turismo, d.lgs. n. 79/2001. Ai sensi dell’art. 53 cod. turismo, in particolare, sono locazioni turistiche gli alloggi locati esclusivamente per finalità turistiche in qualsiasi luogo ubicati.
Il contratto di locazione ad uso abitativo con finalità turistiche, di conseguenza, risulta essere un particolare contratto di locazione con durata limitata nel tempo, il cui scopo è quello di soddisfare esigenze abitative di tipo temporaneo per la sola finalità turistica, ovvero insorte in occasione di un viaggio o di un soggiorno per svago.

Il contratto deve avere forma scritta a pena di nullità. Inoltre, la finalità turistica deve essere espressamente indicata nel contratto per evitare l’eventuale applicazione delle norme in materia di locazione abitativa primaria o transitoria.
Le parti possono stabilire liberamente la durata del contratto di locazione per finalità turistiche e in base alla durata è possibile fare una distinzione tra
-Locazione turistica lunga. In questo caso il contratto deve contenere clausole che regolano, tra l’altro, la durata della locazione, l’entità del canone e le modalità di pagamento di questo, prevedendo la rivalutazione in corso di contratto e il deposito della cauzione.
-Locazione turistica breve. Il contratto deve contenere accordi circa il recesso, l’entità delle spese accessorie e le modalità di utilizzo degli eventuali spazi accessori.
-Locazione turistica brevissima. Il contratto deve prevedere una clausola con pattuizione forfettaria sui consumi per le utenze.

C’è un particolare molto importante che devi conoscere, la registrazione del contratto di locazione turistica è obbligatoria solo quando l’affitto va oltre i 30 giorni di permanenza del locatario.
Esistono una serie di costi che devi conoscere, e che dovrai sopportare quando deciderai di cedere in locazione la tua casa e di effettuare la registrazione. Nello specifico, abbiamo la marca da bollo del costo di 16 euro, dovrai pagarne ogni quattro pagine di contratto di locazione turistica, oppure una ogni cento righe. Poi abbiamo le imposte di registro, che corrispondono al 2% del canone di locazione.
I pagamenti è possibile farli direttamente online, utilizzando il programma Rli e compilando i campi con tutte le informazioni richieste. Tramite il programma, puoi usufruire di una serie di possibilità, puoi registrare il contratto d’affitto, pagare marche da bollo, cedolare secca e imposta di registro.

Relativamente all’eventuale opzione per la cedolare secca il locatore può applicarla anche per contratti di durata inferiore ai 30 giorni, quindi dove non sussiste l’obbligo di registrazione. Secondo la normativa, il proprietario può quindi applicare la cedolare secca nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui è prodotto il reddito.

Fac Simile di Contratto di Locazione Turistica

Il contratto di locazione turistica deve essere compilato inserendo le seguenti informazioni
-Generalità e numero dei locatori e dei conduttori
-Dati catastali dell’immobile oggetto del presente contratto
-Durata dell’affitto
-Importo dell’affitto
-Importo della caparra
-Scopo. La scelta tra la locazione per uso turistico o ad uso vacanze
-Indicare se si vuole o meno scegliere la cedolare secca
-Il recesso, cioè la possibilità per il locatore di concedere al conduttore il diritto di sciogliere il contratto prima della sua naturale scadenza.

Il fac simile di contratto di locazione turistica presente in questa pagina può essere scaricato e modificato in modo semplice e veloce.