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Fac Simile Lettera Sollecito Pagamento Affitto Word e PDF

Aggiornato il 24/09/2026

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  4. Fac Simile Lettera Sollecito Pagamento Affitto Word e PDF

In questa pagina sono disponibili due fac simile per sollecitare il pagamento di canoni di locazione scaduti. Il file Word è predisposto per il sollecito relativo a una locazione commerciale, mentre il PDF è impostato sulla locazione di un appartamento. I due documenti devono quindi essere scelti e adattati in base al tipo di contratto.

Il sollecito serve a indicare con precisione le somme non pagate e a chiedere al conduttore di regolarizzare la morosità. Non coincide con l’atto giudiziario necessario per avviare la procedura di sfratto.

Lettera Sollecito Pagamento Affitto Word

Il file Word associato al download è destinato al sollecito del canone di locazione commerciale e può essere modificato inserendo i dati delle parti, l’immobile, le mensilità non pagate, l’importo complessivo e il termine concesso per il pagamento.

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lettera sollecito pagamento affitto Word
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Lettera Sollecito Pagamento Affitto PDF

Il PDF è un modello sintetico riferito alla locazione di un appartamento. Contiene la richiesta di pagamento del canone arretrato e concede dieci giorni dalla ricezione prima di preannunciare il ricorso al giudice. Il termine di dieci giorni presente nel modello non è un termine legale generale obbligatorio per il sollecito e deve essere valutato in relazione al caso concreto.

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lettera sollecito pagamento affitto PDF
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Lettera Sollecito Pagamento Affitto
Lettera Sollecito Pagamento Affitto

Quando utilizzare il sollecito di pagamento

Il contratto di locazione stabilisce l’importo del canone, le scadenze e le modalità di pagamento. Quando il conduttore non versa una o più rate nei termini previsti, il locatore può inviargli una richiesta scritta indicando con precisione quanto risulta ancora dovuto.

Il sollecito può essere utilizzato anche dopo un primo contatto informale e permette di lasciare traccia della richiesta. Non rappresenta però, in via generale, un passaggio che la legge impone sempre prima di iniziare uno sfratto per morosità. Se il locatore vuole attribuire alla comunicazione la funzione di una richiesta formale e inequivocabile di adempimento ai sensi dell’articolo 1219 del Codice civile, può utilizzare uno specifico fac simile di lettera di messa in mora.

Morosità nelle locazioni abitative

Per le locazioni a uso abitativo l’articolo 5 della Legge 27 luglio 1978, n. 392 stabilisce una regola specifica. Il mancato pagamento del canone, decorsi venti giorni dalla scadenza prevista, costituisce motivo di risoluzione del contratto ai sensi dell’articolo 1455 del Codice civile. Per gli oneri accessori, la stessa disposizione prende in considerazione il mancato pagamento quando l’importo insoluto supera quello di due mensilità del canone.

Il termine di venti giorni non deve essere confuso con il termine da inserire nella lettera di sollecito. Si tratta della soglia prevista dalla legge per valutare l’inadempimento nelle locazioni abitative. Non significa che il locatore debba necessariamente concedere altri venti giorni con una lettera prima di poter valutare le iniziative giudiziali previste dalla legge.

Locazione commerciale e uso diverso dall’abitazione

La disciplina dell’articolo 5 della Legge n. 392 del 1978 sulla predeterminazione della gravità della morosità non si applica allo stesso modo alle locazioni commerciali e, più in generale, agli immobili destinati a uso diverso dall’abitazione. In questi rapporti la rilevanza dell’inadempimento ai fini della risoluzione deve essere valutata secondo le regole generali, compreso l’articolo 1455 del Codice civile, e tenendo conto delle clausole del contratto e delle circostanze concrete.

Per questo motivo il modello Word destinato alla locazione commerciale non deve essere utilizzato dando per scontati i termini e le conseguenze previsti per un contratto abitativo.

Cosa inserire nella lettera

Un sollecito efficace deve permettere al conduttore di individuare immediatamente il debito contestato e sapere come regolarizzarlo. È opportuno indicare:

  • locatore e conduttore: nome, cognome o denominazione e relativi recapiti;
  • immobile: indirizzo del bene oggetto della locazione;
  • contratto: data di stipula e, quando utile, estremi di registrazione;
  • canoni scaduti: mesi o periodi ai quali si riferisce la morosità;
  • importi: canoni e, se richiesti, oneri accessori indicati separatamente;
  • totale dovuto: somma complessiva richiesta alla data della lettera;
  • pagamento: modalità con cui effettuare il versamento, per esempio mediante bonifico;
  • termine: data o numero di giorni entro cui si invita il conduttore a regolarizzare la posizione;
  • conseguenze: eventuale indicazione delle iniziative che il locatore intende valutare in caso di ulteriore mancato pagamento;
  • data e firma: elementi necessari per identificare la comunicazione.

Prima di indicare l’importo è opportuno verificare pagamenti già ricevuti, eventuali versamenti parziali e oneri accessori effettivamente scaduti. Non devono essere richieste automaticamente penali o interessi in misura non prevista dal contratto o dalla legge applicabile.

Sollecito, messa in mora e sfratto non sono la stessa cosa

Il semplice sollecito ha principalmente la funzione di chiedere il pagamento e documentare la contestazione della morosità. Una comunicazione sufficientemente chiara può assumere anche rilevanza ai fini della costituzione in mora, ma non deve essere confusa con una diffida ad adempiere ai sensi dell’articolo 1454 del Codice civile, che ha presupposti ed effetti specifici.

Il sollecito non è inoltre uno sfratto. Se la morosità persiste e il locatore intende ottenere il rilascio dell’immobile, la procedura di sfratto per morosità prevista dall’articolo 658 del Codice di procedura civile viene avviata mediante un atto giudiziario con contestuale citazione per la convalida. Il fac simile presente in questa pagina non sostituisce tale atto.

Il PDF utilizza l’espressione “sfratto esecutivo” dopo il decorso di dieci giorni. Questa formula deve essere intesa esclusivamente come preannuncio della possibilità di rivolgersi al giudice: il mancato pagamento alla scadenza indicata nella lettera non rende automaticamente esecutivo uno sfratto. Per approfondire il passaggio successivo è disponibile la pagina dedicata al fac simile collegato allo sfratto per morosità.

Come inviare il sollecito

Quando è importante poter documentare la richiesta, è opportuno utilizzare una modalità che permetta di dimostrare l’invio e la ricezione. Nella pratica possono essere utilizzate la raccomandata con avviso di ricevimento oppure la PEC, se il destinatario dispone di un indirizzo PEC utilizzabile per la comunicazione.

È consigliabile conservare una copia della lettera, le ricevute di trasmissione, il contratto di locazione e la documentazione dei pagamenti. Se il conduttore contesta l’importo o non paga e si intende procedere giudizialmente, questi documenti possono essere utili per ricostruire con precisione la morosità.

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