Modello Prima Nota Excel

La prima nota è un registro nel quale si indicano tutte le entrate e le uscite di denaro, qualora vengano elencate unicamente le entrate e uscite di denaro in contanti, e relative causali, prende il nome di prima nota cassa, mentre se include qualsiasi movimentazione, anche quelle bancarie, si chiama semplicemente prima nota.

Si tratta di un registro delle entrate e uscite che serve prima di tutto all’imprenditore, per sapere sempre esattamente di quanti soldi dispone l’azienda. Serve inoltre anche al commercialista per realizzare la contabilità aziendale. Per queste ragioni è importante sia aggiornata costantemente e la tenuta della stessa sia precisa.

Compilare la prima nota non è affatto difficile, in modo semplificato possiamo dire che si tratta di una tabella, nella quale ogni riga corrisponde ad una operazione contabile, in entrata o in uscita. Si potrà poi suddividere ogni riga in più colonne, creando così tante caselle affiancate che conterranno le differenti informazioni che compongono la singola riga. Tra queste annoveriamo la data dell’operazione, la descrizione della stessa e l’importo. L’importo andrà annotato nella colonna denominata avere o uscite nel caso si tratti di una spesa dell’azienda, mentre andrà annotato nella colonna denominata dare oppure entrate, nel caso si tratti di un incasso. Andrà poi annotato il riferimento al numero di fattura, di scontrino o comunque al documento fiscale relativo all’operazione e infine il saldo generale dopo aver compiuto l’operazione.

Quando dunque si andrà ad annotare una operazione nella prima nota. La prima nota va movimentata ogni qualvolta si incassa una fattura o una ricevuta o uno scontrino, o quando si paga una fattura, uno scontrino o una ricevuta, va movimentata quando si versano contanti in banca o si prelevano da questi e vanno anche annotate le altre voci di spesa quali l’acquisto di bolli e affitti.

Da quanto detto finora si comprende come la registrazione delle operazioni in prima nota debba avvenire il prima possibile, affinché non ci si dimentichi operazioni e questa sia il più affidabile possibile.

Quanto alle modalità di tenuta, un semplice foglio elettronico, un file Excel, dunque, va benissimo ma, per chi volesse usare software più complessi, si trovano disponibili online molti programmi per la tenuta della contabilità che si possono usare anche solo per la gestione della prima nota.

Va detto infine che la prima nota non è annoverato tra i documenti fiscali, e proprio per questo la sua tenuta è libera, come sopra detto. Tuttavia il Ministero delle Finanze con la risoluzione n. 9/101 del 9.08.79 ha stabilito che la prima nota diviene un vero e proprio libro giornale con validità giuridica e fiscale quando è regolarmente numerato e bollato prima dell’uso e contiene tutte le operazioni di gestione di un’impresa.

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello prima nota Excel da scaricare.

Fac Simile Foglio Presenze Excel

Il foglio presenze è un documento amministrativo utilizzato nel mondo del lavoro per riepilogare l’attività lavorativa svolta dal dipendente in un’azienda.

Nel foglio presenze vengono dunque riepilogate le ore di lavoro effettivo che ha svolto il dipendente, le aspettative, le ferie, i permessi speciali e in genere qualsiasi avvenimento che incida nella presenza in azienda del dipendente.

Il foglio presenze non prevede un formalismo specifico, molto spesso si tratta di un figlio elettronico, come per esempio un foglio Excel, o ,nel caso si utilizzino fogli presenze cartacei, un foglio di questi stampato.

Completare il foglio presenze è molto semplice. prima di tutto il foglio presenze va intitolato al dipendente, quindi si inseriscono i dati del lavoratore, quali nome e cognome, il numero di matricola del dipendente, la qualifica che riveste in azienda e ovviamente il mese di lavoro a cui si riferisce il foglio presenze.

Generalmente la prima colonna del foglio presenze indica i giorni del mese mentre la colonna successiva si utilizza per indicare le ore di servizio svolte dal lavoratore nello specifico giorno.

Eventuali colonne successiva,invece, si utilizzano per indicare tutte le altre evenienze che possono incidere sul rapporto di lavoro: solitamente ci sarà una colonna per le festività, quindi giornate nelle quali il lavoratore non è presente in azienda a causa di feste nazionali o patronali, una per i giorni di permesso, che si tendono quali giorni di assenza retribuita dal servizio, una per i giorni di malattia, che vanno certificati allegando apposito certificato medico, una peri giorni di maternità, che vanno certificati allegando apposita documentazione, e infine una per i giorni di permesso speciale.

Dunque su ogni fila si indicano gli avvenimenti relativi a quel singolo giorno e si annotano le relative ore impiegate per ogni causale, così se un dipendente nel giorno 15 ha usufruito di 3 ore di permesso retribuito, sulle 8 ore lavorative, si annoteranno nella linea del giorni 15 un totale di 5 ore nella colonna delle ore di servizio effettivamente svolte e 3 nella colonna delle ore di permesso retribuito. Al termine del foglio presenze si appone la firma e la data del lavoratore.

Come dicevamo, siccome il foglio presenze non è un documento codificato dalla normativa, questo può variare da azienda ad azienda e solitamente, in fondo allo stesso, o sul retro, è presente una breve legenda che spiega come compilarlo e alla quale fare riferimento, qualora difforme rispetto quanto sopra affermato.

Infine un consiglio, il foglio presenze va compilato giorno per giorno in modo da non confondersi o dimenticarsi di eventuali permessi goduti.

Modello Fattura Excel e Word

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello fattura Excel e Word e spieghiamo quali sono le caratteristiche di questo documento.

La fattura è un documento contabile emesso da un titolare di partita IVA, in seguito alla cessione di beni e servizi, a giustificazione del diritto a riscuotere il prezzo pattuito e ivi indicato.

Tranne quando sia espressamente richiesta dal cliente, il venditore è esentato dall’emissione della fattura nei seguenti casi: commercianti al dettaglio, agricoltori per beni di propria produzione, prestazioni alberghiere, somministrazioni al pubblico di alimenti e bevande, autotrasporti di persone, transito sulle autostrade e coloro che prestano servizi in forma ambulante o presso le abitazioni dei clienti. In alternativa, però, i venditori devono rilasciare altri documenti attestanti l’avvenuta compravendita, ossia lo scontrino o la ricevuta fiscale.

La fattura deve essere emessa in due copie; l’originale va consegnata o spedita al cliente e la copia deve essere conservata dall’emittente per un periodo non inferiore ai 10 anni. I dati che deve contenere sono i seguenti: la data di emissione e il numero progressivo, che all’inizio di ogni anno deve ripartire da uno, gli estremi identificativi dell’emittente, ovvero il nome o la ragione sociale, se si tratta di società, l’indirizzo o la sede, il numero di partita IVA, il codice fiscale e l’iscrizione al Registro delle imprese; gli estremi identificativi del venditore, cioè il suo nome o la ragione sociale, se trattasi di società, l’indirizzo o sede; il tipo di pagamento; gli estremi dei documenti di trasporto, cioè data e numero progressivo dei DDT, se si tratta di una fattura differita; natura, qualità e quantità dei beni ceduti; il prezzo unitario dei beni e il prezzo complessivo (dato dalla moltiplicazione tra il prezzo unitario e la quantità); gli eventuali sconti; l’aliquota e l’ammontare dell’IVA; l’importo totale della fattura, ovvero quanto dovrà pagare il cliente.

Aldilà delle informazioni obbligatorie, sulla fattura possono essere riportati anche elementi facoltativi, quali i riferimenti a un eventuale ordine, la banca di appoggio per il pagamento e altre annotazioni per il cliente. Nel caso in cui la fattura è composta da vari beni e servizi, che scontano una diversa aliquota IVA, bisogna fare attenzione a calcolare correttamente ciascuna tipologia.

Risulta essere essenziale per redigere una fattura correttamente determinare la base imponibile, ossia il netto su cui graverà l’aliquota IVA da applicare e che risulterà essere il costo finale per il cliente.

Anche se non è obbligatorio, sarebbe opportuno indicare sul documento se si tratta di una fattura immediata, accompagnatoria o differita. Lo sconto è applicabile sia all’importo finale che a ciascun articolo della fattura.

La fattura immediata, come rivela il nome stesso, è quella che deve essere emessa dal venditore al cliente, anche per via telematica, entro lo stesso giorno della vendita di merce o di un servizio. Ne consegue che essa non ha natura accompagnatoria, cioè non segue necessariamente la merce. Pertanto, essa può essere emessa in tutti i casi in cui non è obbligatorio un documento di accompagnamento delle merci. Si tratta del tipo più flessibile di fattura, in quanto la più adattabile alle diverse situazioni.

La fattura differita si emette entro il mese solare dalla prestazione di servizi o dall’invio di merci, per i quali sia previsto l’accompagnamento con documenti di trasporto o nel caso in cui sia dovuto lo scontrino o la ricevuta fiscale.

La fattura va consegnata al cliente entro il quindicesimo giorno successivo del mese solare a cui fa riferimento. Tipicamente, è conveniente e possibile questo tipo di emissione, quando si consegna merce con frequenza elevata a un cliente o quando si effettuano nei suoi confronti prestazioni diverse nell’arco dello stesso mese. Si pensi al caso di un panettiere, che deve consegnare il pane a una bottega quotidianamente. Le parti potrebbero ritenere più agevole l’emissione ogni volta della ricevuta o dello scontrino fiscale o l’emissione del DDT, mentre alla fine del mese il venditore avrà cura di redigere una fattura, che a quel punto non sarà altro che un riepilogo dei documenti di accompagnamento emessi nell’arco del mese verso lo stesso cliente.

La fattura accompagnatoria ha una natura ibrida, perché come suggerisce il termine, essa accompagna la merce venduta, per cui ha le caratteristiche di una fattura immediata, ma allo stesso tempo funge anche da DDT, Documento di Trasporto. Essa non può essere emessa per la sola prestazione di servizi, in relazione alla quale è dovuta la fattura immediata.

Infine, la fattura di acconto serve per giustificare la ricezione di denaro da parte di un cliente, a titolo di acconto per la cessione di un bene o servizio, il cui pagamento sarà regolato successivamente. Il documento è molto flessibile, perché potrà anche non contenere gli elementi dei beni o servizi per cui è stato emesso. Quando il cliente avrà saldato il pagamento, si emetterà una fattura vera e propria, scontando la parte già ricevuta e fatturata a titolo di acconto.

In tutti i casi sopra riportati, si comprende l’importanza di individuare il momento esatto in cui avviene un’operazione di compravendita, perché è da allora che l’imposta diviene esigibile per il fisco.

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di fattura in formato Word e Excel. Il fac simile di fattura Excel è sicuramente più completo, tramite questo programma è infatti possibile automatizzare alcune operazioni come il calcolo dell’IVA e del totale da pagare. I moduli possono essere scaricati e modificati sul proprio computer in modo semplice e veloce.

Scadenzario Excel – Modello da Scaricare

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di scadenzario Excel da scaricare.

Nella vita familiare e professionale ricorrono numerose scadenze da tenere presenti, quali il pagamento delle tasse, la riscossione di pagamenti, l’accredito dello stipendio, il pagamento di stipendi, fornitori, etc. Ovviamente, in una struttura complessa come l’azienda, tali scadenze possono essere anche numericamente elevate e compito di un buon manager o di un buon titolare sarà certamente quello di dotarsi di uno strumento di lavoro, in grado di evitare crisi di liquidità anche solo momentanee. Gli appuntamenti, in verità, potrebbero riguardare non solo eventi come incassi e pagamenti, ma anche altre situazioni, come colazioni di lavoro, viaggi, conferenze, etc.

Lo stesso dicasi per una famiglia, che a scadenze regolari è chiamata a pagare l’affitto, il mutuo, le bollette, a compiere spese, nonché ad incassare lo stipendio e altre forme possibili di entrate.

Per fare in modo che tutto ciò abbia una gestione ordinata, da anni esiste la possibilità di fare ricorso ad Excel, il foglio di lavoro Microsoft, diffuso praticamente presso tutte le case, grazie al PC in cui si trova generalmente installato in modo automatico.

Creare uno scadenzario con Excel risulta essere piuttosto semplice.

Per prima cosa, entrate in Excel e se non ce l’avete ancora, installatelo nel vostro computer. Il primo passo da compiere sarà di selezionare la nuova agenda e di cliccare sulla prima casella della colonna B. In essa, che vi apparirà immediatamente col bordo in grassetto, inserirete la data da cui intendete partire per crearvi uno scadenzario. In basso a destra, vedrete un quadratino nero. Cliccateci col tasto sinistro del mouse e trascinate per sei righe. In questo modo vi siete creati una settimana. A questo punto, potete decidere di colorare in modo diverso i giorni della settimana. Per esempio, potete mettere in evidenza con un colore diverso rispetto agli altri giorni della settimana, o colorando solo questi, il sabato e la domenica. Evidenziate la casella col numero più le sei sottostanti, cliccate sul quadrato nero che si è formato e allargate la selezione fino alla fine dell’anno. Così facendo, avrete suddiviso l’anno in settimane numerate. Risulta essere chiaro che le colonne che andrete ad utilizzare potrebbero essere numerose, a seconda delle esigenze. Ad esempio, se nella B avete inserito la data, nella C potrete avere il bisogno di riportare gli importi, nella D il nome dell’azienda e così via.

Ma una settimana potrebbe rivelarsi uno scadenzario poco utile, con la conseguenza che dovreste aggiornarlo settimanalmente, di fatto mancando lo scopo che vi eravate prefissi. Per questo, anziché trascinare in basso per sei righe, sul suddetto quadratino in basso a destra cliccate e trascinate con mouse a sinistra e per 364 caselle. In questo modo vi siete creati uno scadenzario dalla durata di un anno.

A questo punto dovreste scrivere le scadenze nelle caselle a fianco a ogni data corrispondente e potreste trovare utile suddividere l’agenda in 12 fogli, in modo da ottenere uno scadenzario mensile. Per fare questo, bisogna selezionare le settimane che si vogliono spostare, cliccare il tasto destro del mouse e scegliere copia. Vi spostate, a questo punto, su un altro foglio di lavoro e incollate la selezione effettuata nella pagina. Adesso, dovete salvare le modifiche, in modo che il lavoro compiuto sia conservato e che il programma vi invii le notifiche relative alle scadenze che avete riportato. Ovviamente, i fogli di lavoro sono sempre modificabili e aggiornabili di volta in volta che dovreste inserire nuove scadenze.

Per i più scettici è importante ricordare come lavorare con Excel sia estremamente importante, dato che tutte le aziende ne richiedono la conoscenza, meglio se ottimale. Si tratta di un foglio di lavoro non estremamente complesso, ma che implica una certa dimestichezza, che si può apprendere con l’uso nel tempo. Partire dallo scadenzario potrebbe essere una buona idea, perché sarebbe un’operazione elementare per imparare la gestione di fogli di lavoro più complicati e meno immediati.

Se non volete creare uno scadenzario con le istruzioni che abbiamo segnalato in precedenza, è possibile scaricare il modello Excel presente in questa pagina e modificarlo in base alle proprie esigenze.

Bilancio Familiare Excel – Modello Gratis

In questo articolo spieghiamo come creare un bilancio familiare in Excel e mettiamo a disposizione un modello gratis da scaricare e utilizzare.

Molte persone non hanno mai messo nero su bianco tutte le spese che effettuano quotidianamente e per questo non hanno la minima idea di come si suddividono i risparmi tra le varie esigenze, personali o dell’intera famiglia.

Il budget familiare è sostanzialmente un piano finanziario con una colonna delle entrate e una delle uscite.

Le entrate possono consistere in

Stipendio o salario mensile.

Proventi da lavori occasionali.

Interessi su depositi.

Canone d’affitto.

Altre entrate simili.

Le uscite invece sono sostanzialmente le varie spese, quali.

-Carburante se utilizzi auto, moto o scooter.

-Tasse, ogni anno aumentano sempre più.

-Supermercato per il cibo e le prime necessità.

-Pasti fuori casa, se non ti porti il pranzo in ufficio.

-Mutuo o affitto, voci che generalmente incidono pesantemente sulle uscite.

-Contributi scolastici per i figli.

-Altre spese diverse dalle precedenti.

Sottraendo le uscite alle entrate si avrà un risparmio, viceversa ci sarà una perdita.

Anche gli Stati o le aziende creano il loro budget ma chiaramente quello personale affronta un livello più piccolo e ridotto. Essere a conoscenza delle uscite periodiche ma anche di quelle future, ti consentirà di capire quale sarà il tuo risparmio alla fine di un periodo, oppure la perdita, se le uscite supereranno le entrate.

Capire in anticipo quali potrebbero essere i reali esborsi potrebbe essere utile alla famiglia, o addirittura essenziale Risulta essere necessario pianificare scrupolosamente il reale risparmio che si vuole ottenere a fine periodo. Ogni piccola somma mesa da parte diventerà via via una cifra sempre più importante.

Tenere traccia di un’indicazione di entrate ed uscite mensili o comunque all’interno di un periodo ben preciso, è un compito semplice ma efficace per non ritrovarsi davanti ad una spesa imprevista senza liquidità. Anche a fronte di un deficit, se ragioneremo in modo organizzato sapremo come affrontarlo, senza drammi.

Gli investimenti non fanno solo parte delle grandi realtà o prerogativa dei ricchi. Anche una famiglia medio borghese può decidere di investire parte del denaro guadagnato per un fondo interessante, un piano di accumulo, oppure un appartamento da affittare.

Per mettere in pratica tutto questo, dovrai essere in grado di conoscere la tua capacità di risparmio, in modo accurato.  In sostanza, il tuo budget ti consentirà di tenere sotto controllo il flusso del denaro, da dove entra e da dove esce. Per creare il bilancio familiare sono disponibili diversi strumenti, in rete troviamo infatti numerosi programmi gratis che possono essere utilizzati per questo scopo. Il modo più semplice è quello di utilizzare un file Excel come quello che mettiamo a disposizione in questa pagina.

Il modello di bilancio Excel proposto è piuttosto semplice.
Permette di registrare le entrate e le uscite di ogni mese, divise in categorie, e vedere il risultato annuale.

Per ogni mese è possibile inoltre inserire le spese e le entrate previste e confrontarle con quelle reali.
Il bilancio familiare Excel è quindi uno strumento utile per valutare l’andamento delle entrate e delle uscite in modo veloce.