Fac Simile Reclamo Edison

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile reclamo Edison da compilare e stampare.

Se hai sottoscritto un contratto con Edison Energia per il mercato libero dell’energia elettrica e hai un problema, potrai fare reclamo direttamente in forma scritta. L’azienda ha sottoscritto un protocollo con le maggiori associazioni per i consumatori, in base al quale basterà una comunicazione scritta per risolvere diversi problemi. Potrai usare questa formula per segnalare casi di bollette doppie, oppure per conguagli sbagliati o bollette troppo salate rispetto ai consumi effettivamente presenti nei documenti.

Per risolvere ogni controversia, dovrai inviare un documento con raccomandata con ricevuta di ritorno, dove indichi chiaramente a Edison Energia il numero e la data di attivazione del contratto, accanto ai tuoi dati personali. Nell’oggetto, così come nel corpo del testo, indica chiaramente qual è il problema e la sede della tua abitazione. Ricorda di inserire data e firma nella tua lettera. Se si tratta di pagamenti già effettuati, che però non risultano in azienda, ti consigliamo di inviare anche la fotocopia della bolletta regolarmente pagata.

Per scrivere il documento è possibile utilizzare il modello presente in questa pagina, da compilare con i dati richiesti.

Una volta inviata la lettera, riceverai una cartolina come ricevuta, che dovrai conservare per poter eventualmente dimostrare in futuro che hai informato Edison Energia sul tuo disservizio. Se, entro 40 giorni lavorativi, non ricevi alcuna risposta, oppure la risposta che ottieni non risponde alle tue aspettative, sappi che che è possibile procedere alla conciliazione amichevole. Ricorda che potrai usare questo strumento solo se hai già inviato prima la raccomandata e non hai ricevuto alcuna risposta utile a risolvere la tua situazione.

Trascorso un certo periodo di tempo, una commissione esterna verificherà la situazione e potrà dare una soluzione al tuo problema, se anche questa risoluzione non fosse di tuo gradimento, potrai rivolgerti al tuo avvocato per passare alle vie legali. Tutte queste strategie nascono dal fatto che sia Edison Energia, sia i clienti, non vogliono affrontare le spese di una complessa procedura legale, ma si tenta di risolvere la situazione senza passare per la via giudiziale.

Per saperne di più e risolvere il problema con Edison Energia, ti consigliamo di andare sul sito ufficiale e di contattare le associazioni per i consumatori, troverai personale qualificato, che ti aiuterà a vedere se si può risolvere il problema e non pagare due volte la stessa bolletta solo per un disguido di tipo burocratico.

Fac Simile Reclamo Trenitalia

Per chi viaggia in treno non è così infrequente che vi siano situazioni al limite del sopportabile come treni che arrivano in ritardo o treni di pendolari stipati di passeggeri. In tutti questi casi, così come in tutti quelli nei quali Trenitalia non rispetta la Carta dei Servizi si può fare valere i propri diritti segnalando l’accaduto. Si può sia inviare un semplice suggerimento all’azienda, per fare in modo che questa possa in futuro migliorare i propri servizi che reclamare per ottenere un risarcimento a fronte del minore servizio ricevuto o del danno causato.

Ecco dunque che, nel caso vi trovaste a viaggiare su un treno Trenitalia e subiste un disservizio, potete inoltrare un reclamo Trenitalia, scopriremo nel corso di questa guida come fare, a seconda che ci si trovi a usufruire di un servizio Trenitalia regionale, nazionale o internazionale. Vedremo anche come inoltrare reclamo a Trenitalia online, quindi senza dovere stampare la modulistica e senza dover nuovamente recarsi in stazione per presentare reclamo.

Iniziamo subito dicendo che al ricevere un reclamo, Trenitalia si impegna a rispondere nel tempo di 30 giorni. Comunque, qualora per qualsivoglia motivo Trenitalia non riuscisse a mantenere fede alla promessa di rispondere ai reclami entro 30 giorni, questa si impegna comunque a inviare una comunicazione all’utente informandolo del tempo entro il quale la sua pratica verrà evasa, tempo che comunque non eccederà i 90 giorni.

Iniziamo subito a vedere come inoltrare reclamo nel caso si subisca un disservizio da Trenitalia nelle tratte regionali, in questo caso, se vi trovate a avere viaggiato su una tratta regionale, si dovrà recarsi nella apposita pagina del sito internet aziendale e compilare il modulo di reclamo online. Il modulo andrà infine stampato e consegnato presso presso le biglietterie Trenitalia e gli Uffici di Assistenza Trenitalia che si trovano nelle principali stazioni italiane.

Sempre presso le biglietterie Trenitalia e gli Uffici di Assistenza Trenitalia l’azienda mette a disposizione di un apposito modulo di reclamo da utilizzare nel caso si riceva un disservizio su Treni Nazionali e Internazionali, quindi i treni Freccia IC, EC, ICN, EN. Le biglietterie e i punti di Assistenza Trenitalia inoltreranno il reclamo ai competenti uffici che risponderanno, come già detto, entro 30 giorni o, al più tardi, entro 90 giorni.

Nel caso in cui si voglia chiedere un rimborso per un biglietto, è possibile utilizzare il fac simile presente in questa pagina.

Il rimborso è previsto nei seguenti casi.

-Corse soppresse o con partenze in ritardo superiore a60 minuti

-Arrivo del treno in ritardo dai 60 minuti ai 119 minuti, 25% del prezzo del biglietto, oppure oltre alle due ore, 50% del prezzo del biglietto.

 

Bisogna quindi valutare il proprio caso.

Fac Simile Reclamo Wind

In questa guida mettiamo a disposizione un fac simile di reclamo Wind e spieghiamo in che modo è possibile effettuare questo tipo di operazione.

Wind, come tutte le compagnie telefoniche, infatti, ha previsto una specifica procedura per i reclami, che vedremo in seguito, impegnandosi a non staccare la linea mentre il reclamo è in corso. Questo significa che potrete tranquillamente evitare il pagamento della fattura che reclamate senza correre rischi. Chiaramente tutte le altre fatture dovranno essere pagate regolarmente.

Vediamo dunque come inoltrare un reclamo a Wind, prima di tutto dovrete scrivere una normale lettera di reclamo nella quale indicherete i vostri dati personali e indirizzata a Wind Telecomunicazioni SPA – Ufficio reclami – Casella Postale 14155 – Ufficio Postale Milano n. 65 – 20152 Milano MI. Nell’oggetto della lettera indicate che si tratta di un reclamo mentre nel corpo della lettera andranno scritte le motivazioni ovvero la ragione per la quale si reclama. Siate chiari e obbiettivi nell’indicare la motivazione del reclamo, evitate di essere prolissi cercando invece di spiegare con poche parole perché si reclama. Se possibile supportate il vostro reclamo con documentazione a vostro supporto, come potrebbe essere il caso nel quale reclamaste per un pagamento effettuato e non contabilizzato da Wind. Al reclamo dovrà essere sempre allegata copia del documento di identità del reclamante, oltre che titolare del contratto di telefonia Wind e la copia della bolletta contestata.

Fatto questo inviate, il modulo con una raccomandata all’indirizzo indicato in precedenza, e, se desiderate, potete anche anticiparlo tramite fax al numero 0683177031. Qualora possediate un indirizzo di posta elettronica certificata, inoltre, potete inviare una email all’indirizzo PEC windtelecomunicazionispa@mailcert.it

Nel tempo massimo di trenta giorni Wind provvederà a rispondervi comunicandovi la propria volontà di aderire o meno alle vostre tesi. Sarà dunque vostro diritto, qualora non sia di vostro gradimento la risposta ricevuta da Wind, iniziare la procedura di conciliazione. Tale procedura permetterà di portare il vostro caso difronte una commissione composta da incaricati legali di Wind e delle associazioni dei consumatori. In tale sede, entro 60 giorni dall’inizio della procedura di conciliazione, sarà redatta una proposta conciliativa che cercherà di mediare tra le vostre posizioni e quelle di Wind. La conciliazione è sempre possibile, anche qualora non riceviate risposta da Wind, solo che dovrete attendere il trascorrere dei 30 giorni dall’invio della raccomandata di reclamo.

Il fac simile reclamo Wind presente in questa pagina e in formato Doc e può essere scaricato e compilato in modo molto semplice e veloce.

Fac Simile Reclamo Vodafone

In questa guida spieghiamo come fare un reclamo a Vodafone e mettiamo a disposizione un fac simile da scaricare.

Se avete ricevuto una bolletta Vodafone troppo esosa o volete avere dei chiarimenti ufficiali su alcuni addebiti presenti nella fattura, quello che dovete fare è inoltrare un reclamo. Vedremo nel corso di questa guida come fare un reclamo a Vodafone e dove inviarlo per fare in modo che possiate fare validamente valere le vostre ragioni.

Il fatto che Vodafone sia una delle aziende telefoniche più serie sul mercato non significa che non possa anche esserci la necessità di ottenere chiarimenti. In questi casi Vodafone ha predisposto più di un canale per mezzo del quale si può inviare un reclamo. Oltre al classico canale postale, infatti, troviamo la possibilità di utilizzare strumenti come la mail.

Iniziamo dal tradizionale reclamo scrittom in questo caso si deve redigere una lettera di reclamo, che poi andrà recapitata, con raccomandata con avviso di ricevimento, a Vodafone BV, Ufficio Reclami, Casella Postale 190, 10015 Ivrea (Torino). Quanto alla lettera di reclamo, è possibile utilizzare il modello presente in fondo a questa pagina. Risulta essere anche possibile inviare il reclamo via mail, indirizzando la corrispondenza elettronica a vodafoneomnitel@pocert.vodafone.it. Ricordate però che per fare in modo che la corrispondenza inoltrata via mail abbia valore legale, dovete inviarla da un indirizzo di posta elettronica certificata.

Alternativo a quello scritto è il reclamo Vodafone telefonico, in questo caso è possibile chiamare il servizio clienti al numero 190, qualora foste clienti residenziali, e al numero 42323, per i clienti business. Un’ulteriore possibilità di inoltrare reclamo viene data per mezzo dell’apposito modulo presente nella sezione Contattaci del sito Internet. In questo caso, per potere accedere al modulo, è necessario essere clienti, effettuare l’accesso all’area riservata e compilare i campi presenti. Una volta inviato il reclamo, riceverete una mail di conferma nella vostra casella di posta elettronica. Per chi dispone di uno smarpthone e ha installato sul proprio telefono l’applicazione My Vodafone, basta accedere a questa e inviare il proprio reclamo direttamente dal telefono.

Indipendentemente dalla modalità scelta per inviare il reclamo a Vodafone, entro 45 giorni dal ricevimento del ricorso l’azienda dovrà rispondervi, comunicando se intende accettare le vostre richieste, risarcendo il danno subito, o meno. Qualora Vodafone decida di ignorare il vostro reclamo, non rispondendo, potrete rivolgervi a un’associazione dei consumatori dando inizio così a un procedimento di conciliazione. Per fare questo, però, dovrete presentare la prova scritta che avete inoltrato il reclamo, motivo per il quale è sempre preferibile, tra le varie opzioni che Vodafone presenta, scegliere quelle che presentano possibilità di ricevere una prova scritta dell’avvenuto invio del reclamo, come la raccomandata e la posta elettronica certificata. L’associazione dei consumatori scelta, dopo avere analizzato la vostra pratica, inoltrerà una domanda di conciliazione a Vodafone, la richiesta sarà così analizzata da un’apposita commissione alla quale, secondo la normativa vigente, prendono parte sia membri dell’azienda che delle associazioni di consumatori. Se non si volesse farsi rappresentare da un’associazione dei consumatori, è possibile rivolgersi direttamente al Co.Re.Com., Comitato Regionale per le Comunicazioni. Nell’arco di 30 giorni la Commissione provvederà a stilare una proposta di conciliazione, la quale, essendo una conciliazione, sarà comunque una via di mezzo tra le pretese di Vodafone e le vostre. Se la proposta di conciliazione così come presentata non fosse equa oppure se non viene notificata nel termine di 30 giorni, è possibile appellarsi al Giudice di Pace competente per territorio, presso il quale si instaurerà una procedura di conciliazione stragiudiziale.

Se neppure la soluzione proposta dal Giudice di Pace fosse equa, rimane la possibilità di rivolgersi direttamente all’Autorità Garante delle Comunicazioni. Va precisato però che l’Ag.Com non interviene per dirimere i problemi degli utenti di Vodafone, quanto per controllare il comportamento tenuto dall’azienda telefonica e controllare se lo stesso è conforme agli standard previsti dalla normativa e dall’agenzia stessa.

Comprendere questo ultimo passaggio è molto importante al fine di determinare i motivi per i quali si può inviare un reclamo. Tra i motivi di reclamo più comuni troviamo i casi di bollette telefoniche salate oppure di addebiti in bolletta di costi ai quali non si ha aderito volontariamente. Nel caso Vodafone fornisca il servizio di connessione a Internet, è piuttosto comune il reclamo per connessione ADSL lenta così come è possibile anche inoltrare reclamo per disservizi telefonici.

Da non sottovalutare, infine, la possibilità di disdire Vodafone, molte volte, in sede di disdetta, l’azienda potrà farvi una proposta molto conveniente per rimanere in azienda che vi permetterà di ottenere sconti sul piano tariffario, recuperando così eventuali sovra fatturazioni, senza dover ricorrere a vie giudiziali dall’esito incerto. Tenete sempre a mente, comunque, che il contratto telefonico ha generalmente una durata di 12 mesi e qualora avanzaste disdetta prima della naturale scadenza è possibile vengano addebitati costi di disdetta. Controllate, dunque, quando scade il vostro contratto Vodafone, al fine di sapere sempre se conviene o meno disdire.

Fac Simile Reclamo Enel

In questa pagina spieghiamo come fare un reclamo Enel e mettiamo a disposizione un modello di reclamo da scaricare.

Forse vi è capitato di ricevere una bolletta della luce particolarmente alta e riportante delle voci anomale. In questo caso, così come in tutti quei casi in cui vi sono errori nella fatturazione del servizio elettrico, si deve inoltrare reclamo all’Enel. Il reclamo è la strada principale, e gratuita, per fare valere i propri diritti difronte alla compagnia elettrica e, inoltre, avere fatto reclamo permette di adire, sempre gratuitamente, l’autorità di controllo dell’Energia, nel caso in cui questo venga ignorato o la risposta ricevuta non soddisfi.

Vediamo dunque come difendersi dalle bollette sbagliate, evitando di dovere pagare più del dovuto alla compagnia elettriche. Iniziamo con il dire che non si può semplicemente contestare una fattura in modo generico, ma si deve sempre effettuare una contestazione specifica, indicando quali sono le voci che si ritiene non si debbano pagare. Quindi, per evitare che la compagnia elettrica consideri il reclamo come una scusa per non pagare la luce, si dovrà provvedere a pagare con bonifico o con bollettino postale la parte di fattura della corrente che non viene contestata. La ricevuta del pagamento sarà allegata al reclamo. Nel caso in cui, invece, le fatture venissero addebitate direttamente nel vostro conto corrente e non riusciste a fermare l’addebito in tempo, non preoccupatevi perché, se Enel vi darà ragione, rimborserà tutto quanto ricevuto in modo indebito.

Il passo successivo è quello di iniziare il vero e proprio procedimento di reclamo Enel. Per fare questo potete recarvi presso un ufficio commerciale oppure chiamare il numero verde. In questo modo potrete provare a risolvere immediatamente la questione e, particolarmente nel caso in cui l’errore sia evidente, l’addetto dell’assistenza clienti provvederà in automatico a inviare un reclamo a vostro nome e conto.

Diversamente, se non riuscirete a fare valere le vostre ragioni, potrete inviare una vera e propria lettera di reclamo. Dovrete pertanto scrivere una lettera nella quale dovrete spiegare in modo sintetico ma esaustivo le vostre ragioni. Allegate copia di qualsiasi documentazione che supporti le vostre argomentazioni, copia della fattura contestata e copia del vostro documento di identità. Inserite inoltre la copia del bollettino di pagamento dal quale risulti che avete pagato la parte non contestata della bolletta. Chiaramente nel corpo della lettera dovrete anche indicare tutti gli estremi della fornitura e chi firma la lettera dovrà essere l’intestatario della fornitura elettrica.

Entro quaranta giorni Enel dovrà rispondere accettando il vostro reclamo o rifiutandolo. Nel caso in cui il reclamo venisse accolto, Enel restituirà quanto percepito in modo indebito. La restituzione del denaro dovrà avvenire in meno di due mesi. Nel caso in cui tardasse, dai due mesi ai sei mesi, sarà dovuto anche un indennizzo di 20 euro, importo che sale a 40 euro nel caso in cui il rimborso arrivi a tardare fino 9 mesi.

Qualora invece il reclamo non venisse accolto, o trascorsi i 40 giorni di tempo non pervenissero risposte da Enel, basterà segnalare il tutto al numero verde 800.166.654 o scrivere a sportello@acquirenteunico.it per segnalare il problema.