Fac Simile Contestazione Bolletta dell’Acqua

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di contestazione bolletta dell’acqua da compilare e stampare.

Prima o poi capita a tutti, l’ultima bolletta dell’acqua ricevuta a casa è esageratamente alta, non corrisponde ai consumi abituali della famiglia o non è chiara.
Imprecare non è la soluzione giusta, anche perché non serve a nulla e bisogna, invece, mantenere i controllo e agire al più presto nel modo corretto.

La prima cosa da fare, la più semplice e logica, che a volte può rivelarsi risolutiva, è contattare l’azienda fornitrice del servizio idrico, il numero di telefono è riportato sulla bolletta, o il Comune, fare presente la questione e vedere cosa hanno da dire in merito.
Se le spiegazioni vi sembrano soddisfacenti, la questione è chiusa, ma se al contrario le loro risposte non vi bastassero affatto, il passo successivo è inviare all’azienda e al comune una formale lettera di reclamo, chiarendo i motivi che vi hanno spinto a farlo.

La lettera deve essere spedita tramite raccomandata con ricevuta di ritorno alla quale allegare una fotocopia della fattura e di tutti quegli eventuali documenti che potrebbero rivelarsi utili a vantaggio del reclamo.

Vediamo cosa fare se anche questa opzione non dovesse servire alla causa.
Se si è più che mai convinti delle proprie ragioni e si intende farle valere fino in fondo, non resta che ricorrere a un Giudice di Pace, volendo anche con l’ausilio di un avvocato, a patto però che il valore della causa non superi la cifra di 516,46 euro.

Vediamo cosa fare se dopo tutto questo, la bolletta fosse davvero da pagare e se la cifra riportata, per quanto esosa, fosse proprio quella giusta.
In questo caso si può fare solo una cosa, chiedere la rateizzazione della somma.
Si tratta di una possibilità cui l’utente ha diritto quando ci si trova di fronte a fatture non scadute e consumi superiori al solito aventi per oggetto conguagli, pagando una maggiorazione per interesse.
Non vi resta quindi, che compilare l’apposito modulo di richiesta di rateizzazione all’azienda, sperando che venga accettato.
Un punto da tenere sempre bene a mente: se anche una sola rata non viene pagata alla giusta scadenza, la rateizzazione decade.
Infine accenniamo ad una questione importante di cui in pochi sono a conoscenza, grazie a un accordo stipulato fra enti locali e aziende che gestiscono il servizio idrico, è possibile beneficiare di uno sconto sul prezzo da pagare.
Si tratta di un’agevolazione che viene concessa, ovviamente, solo a determinate categorie di cittadini, ovvero a coloro che fanno parte di famiglie particolarmente numerose o che vivono in condizioni economiche disagiate e non possiedono immobili che possano essere definiti di lusso.
La procedura previste per fare richiesta del bonus, così come i requisiti indispensabili per ottenerlo, non sono uguali per tutti gli italiani e su tutto il territorio nazionale, quindi ciascun cittadino deve informarsi presso l’ente erogatore della propria zona e presso il Comune di residenza per avere tutte le informazioni in proposito.

In generale tuttavia, le direttive regionali in materia si basano su tre aspetti, ovvero residenza, abitazione e reddito, il che significa che l’agevolazione può essere richiesta solo e esclusivamente per l’abitazione principale, quella nella quale si risiede, la suddetta casa inoltre, non deve appartenere alle categorie catastali A1, A7 e A9.
Il reddito infine, deve essere al di sotto della soglia stabilita dal Comune e dall’azienda che fornisce il servizio dell’acqua ai cittadini.

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