In questa pagina sono disponibili un fac simile di accollo del debito in formato Word e un modello PDF editabile. Si tratta di fac simile liberi, non di moduli ufficiali, destinati a documentare l’accordo con cui un terzo, detto accollante, assume un debito già esistente del debitore originario, detto accollato.
Il testo scaricabile è predisposto per un accollo interno, efficace soltanto tra accollato e accollante. Non libera il debitore originario nei confronti del creditore. Se si vuole attribuire diritti al creditore o ottenere la liberazione dell’accollato, il documento deve essere modificato e deve risultare l’adesione del creditore secondo quanto indicato più avanti.

Modello Accollo del Debito Word
Il file Word è preferibile quando occorre modificare le clausole, precisare importo, interessi e scadenze oppure predisporre un accollo esterno. Prima della firma è opportuno sostituire nel testo il riferimento finale al “cliente” con “creditore” e aggiungere spazi distinti per data e firme delle parti.
Fac Simile Accollo del Debito PDF Editabile
Il PDF consente di compilare i campi già predisposti ed è utilizzabile per un semplice accordo interno. Le clausole fisse non possono essere adattate attraverso i campi compilabili, il PDF non è quindi adatto a un accollo esterno o liberatorio.
Accollo interno, esterno e liberatorio
In base all’articolo 1273 del Codice civile, l’accordo è concluso tra il debitore e il terzo. Gli effetti verso il creditore cambiano in base alla sua adesione e all’eventuale liberazione espressa del debitore originario.
| Tipo di accollo | Effetti verso il creditore | Posizione del debitore originario |
|---|---|---|
| Interno | Il creditore non acquista un diritto diretto verso l’accollante. | Resta obbligato verso il creditore. |
| Esterno cumulativo | Il creditore aderisce e può chiedere il pagamento anche all’accollante. | Resta obbligato in solido con l’accollante. |
| Esterno liberatorio | Il creditore aderisce a una stipulazione che pone espressamente come condizione la liberazione oppure dichiara espressamente di liberare l’accollato. | È liberato soltanto quando tale volontà risulta in modo espresso. |
La semplice firma dell’accordo da parte di accollato e accollante, la sua comunicazione al creditore o il pagamento di una rata da parte del terzo non dimostrano, da soli, che il debitore originario sia stato liberato.
Come compilare la scrittura privata
Prima della sottoscrizione è necessario identificare con precisione il debito assunto. Nel documento è opportuno indicare:
- nome, cognome, codice fiscale, luogo e data di nascita e residenza di accollato e accollante;
- dati identificativi del creditore;
- contratto o altro rapporto da cui deriva il debito, con relativa data;
- importo originario, pagamenti già eseguiti e debito residuo alla data dell’accordo;
- eventuali interessi maturati o futuri, spese e altri importi compresi nell’accollo, senza presumere che siano automaticamente inclusi;
- scadenze e modalità con cui l’accollante dovrà effettuare i pagamenti;
- natura interna, esterna cumulativa o liberatoria dell’accollo;
- eventuale adesione del creditore e, quando richiesta, la sua dichiarazione espressa di liberazione;
- luogo, data e firme di accollato e accollante, oltre alla firma del creditore quando deve documentarne l’adesione.
Il contratto da cui nasce il debito e un conteggio aggiornato dell’importo residuo possono essere allegati alla scrittura. Se lo scopo è soltanto dichiarare l’esistenza di un debito proprio, senza farlo assumere a un terzo, è più appropriato il fac simile di riconoscimento di debito.
Firma, consegna e conservazione
Per un accollo interno è opportuno predisporre almeno due originali firmati, uno per l’accollato e uno per l’accollante. Ciascuna parte dovrebbe conservare anche il contratto originario, il conteggio del debito e le ricevute dei pagamenti eseguiti.
Se l’accordo deve produrre effetti verso il creditore, la sua adesione deve essere documentata con una clausola sottoscritta nello stesso atto oppure con una dichiarazione separata e inequivoca. Il documento può essere consegnato a mano o trasmesso con un mezzo tracciabile, come PEC o raccomandata. La prova della ricezione, tuttavia, non sostituisce l’adesione o la liberazione del creditore.
L’eventuale registrazione, il relativo trattamento fiscale e la necessità di una forma particolare dipendono dal contenuto dell’operazione e dal rapporto originario. Il fac simile non consente di determinare automaticamente questi adempimenti.
Quando il fac simile non è sufficiente
- Mutui e finanziamenti bancari: il modello generico non libera il debitore originario. Occorre seguire la procedura dell’istituto e ottenere una dichiarazione espressa della banca, che può richiedere documenti e moduli propri.
- Debiti tributari: l’accollo è ammesso senza liberazione del contribuente originario e l’accollante non può pagare compensando propri crediti tributari. Il fac simile privato non sostituisce le modalità operative stabilite dall’Agenzia delle Entrate.
- Debiti garantiti o operazioni complesse: in presenza di ipoteche, fideiussioni, trasferimenti immobiliari o aziendali, contestazioni sull’importo o possibili insolvenze è opportuno far verificare l’accordo da un professionista.