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Modulo Ricevuta Caparra Confirmatoria Word e PDF

Aggiornato il 21/08/2026

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  4. Modulo Ricevuta Caparra Confirmatoria Word e PDF

In questa pagina sono disponibili un modello Word e un fac simile PDF editabile di ricevuta per caparra confirmatoria. Il documento serve ad attestare che una parte ha effettivamente consegnato all’altra una determinata somma a titolo di caparra confirmatoria in relazione a uno specifico contratto.

Si tratta di fac simile liberi, non di moduli ufficiali obbligatori. È importante indicare espressamente che la somma è versata a titolo di caparra confirmatoria ai sensi dell’articolo 1385 del Codice Civile: caparra e acconto hanno infatti funzioni e conseguenze diverse.

Modulo Ricevuta Caparra Confirmatoria Word e PDF
Modulo Ricevuta Caparra Confirmatoria Word e PDF

Modello Ricevuta Caparra Confirmatoria Word da Stampare

Il modello Word può essere modificato inserendo i dati delle parti, il contratto al quale si riferisce il pagamento, l’importo, la modalità di versamento e la dichiarazione di ricezione della somma. Se utilizzato come clausola contrattuale, il testo deve essere coordinato con il resto dell’accordo sottoscritto dalle parti.

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Modello di Caparra Confirmatoria
1 file(s)

Modulo Ricevuta Caparra Confirmatoria PDF Editabile

Il PDF editabile può essere compilato con i dati mancanti e utilizzato per documentare la consegna della caparra. Prima della firma è opportuno verificare che la causale identifichi chiaramente il contratto e qualifichi senza ambiguità la somma come caparra confirmatoria.

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Fac Simile Ricevuta Caparra Confirmatoria PDF
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Come Funziona la Caparra Confirmatoria

La caparra confirmatoria non deve essere confusa con un semplice anticipo del prezzo. L’articolo 1385 del Codice Civile prevede che, al momento della conclusione del contratto, una parte possa dare all’altra una somma di denaro o una quantità di altre cose fungibili a titolo di caparra.

Se il contratto viene regolarmente adempiuto, la caparra deve essere restituita oppure imputata alla prestazione dovuta. Se, per esempio, viene versata nell’ambito di una compravendita e le parti lo prevedono, può essere conteggiata nel prezzo finale.

Un caso frequente è quello della caparra versata nell’ambito di un contratto preliminare di compravendita. Può essere utilizzata anche in altri rapporti contrattuali, purché la volontà delle parti di attribuire alla somma la funzione propria della caparra confirmatoria risulti chiaramente.

Cosa Succede in Caso di Inadempimento

Se è inadempiente la parte che ha versato la caparra, l’altra parte può recedere dal contratto e trattenerla. Se invece è inadempiente chi ha ricevuto la caparra, la parte che l’ha versata può recedere ed esigerne il doppio.

La ritenzione della caparra o la richiesta del doppio rappresentano il rimedio previsto dall’articolo 1385 quando la parte non inadempiente sceglie di recedere. Non è corretto affermare che sia sempre possibile trattenere la caparra e contemporaneamente chiedere un ulteriore risarcimento secondo le regole ordinarie.

La parte non inadempiente può infatti scegliere, in alternativa al recesso fondato sulla caparra, di chiedere l’esecuzione del contratto oppure la sua risoluzione. In questo secondo percorso il risarcimento del danno è regolato dalle norme generali e il danno deve essere provato secondo le regole applicabili.

Quando è la parte che ha ricevuto la caparra a risultare inadempiente e ricorrono i presupposti per esercitare il recesso, può essere utile il fac simile di richiesta di restituzione del doppio della caparra confirmatoria.

Caparra Confirmatoria e Acconto

Caparra confirmatoria e acconto non sono sinonimi. L’acconto è semplicemente una parte del prezzo pagata in anticipo e non attribuisce automaticamente alla parte che lo riceve il diritto di trattenerlo in caso di inadempimento della controparte.

La caparra confirmatoria ha invece gli specifici effetti previsti dall’articolo 1385. Per questo motivo la causale del pagamento deve essere formulata con precisione. Scrivere soltanto “anticipo”, “acconto” o “somma ricevuta” può creare incertezza sulla natura del versamento.

Quando l’intenzione delle parti è effettuare soltanto un pagamento anticipato sul prezzo, è più appropriato utilizzare una ricevuta per acconto di denaro.

Caparra Confirmatoria e Caparra Penitenziale

La caparra penitenziale, disciplinata dall’articolo 1386 del Codice Civile, ha una funzione diversa. Presuppone che nel contratto sia stato previsto un diritto di recesso per una o entrambe le parti e costituisce il corrispettivo per l’esercizio di tale diritto.

Se recede chi ha dato la caparra penitenziale, la perde; se recede chi l’ha ricevuta, deve restituirne il doppio. In questa situazione non si tratta quindi di una conseguenza dell’inadempimento, ma dell’esercizio di un diritto di recesso previsto dal contratto.

Cosa Scrivere nella Ricevuta

Per rendere chiaro il versamento è opportuno inserire almeno:

  • nome, cognome, codice fiscale e indirizzo delle parti, oppure i dati delle imprese coinvolte;
  • data e luogo della consegna della somma;
  • importo della caparra in cifre e, preferibilmente, anche in lettere;
  • modalità di pagamento, per esempio bonifico, assegno o contanti nei limiti consentiti dalla normativa vigente;
  • espressa indicazione che la somma viene ricevuta a titolo di caparra confirmatoria ai sensi dell’articolo 1385 c.c.;
  • riferimento al contratto, alla proposta accettata o al preliminare cui la caparra si riferisce;
  • descrizione del bene o dell’operazione interessata;
  • eventuale previsione secondo cui, in caso di adempimento, la caparra sarà imputata al prezzo;
  • firma di chi dichiara di avere ricevuto la somma.

È consigliabile conservare anche la prova del pagamento. Se la somma viene trasferita tramite bonifico, una causale coerente con il contratto e con la ricevuta facilita la ricostruzione dell’operazione in caso di contestazioni.

Ricevuta e Clausola di Caparra Non Sono Sempre la Stessa Cosa

La ricevuta serve principalmente a documentare che la caparra è stata consegnata. La clausola contrattuale serve invece a definire l’accordo delle parti sulla natura della somma e sul rapporto al quale si riferisce.

Quando il contratto già prevede una caparra confirmatoria, la ricevuta dovrebbe richiamarne la data e le relative clausole. Se invece si vuole introdurre o modificare successivamente la disciplina della caparra, una semplice dichiarazione unilaterale di chi riceve il denaro può non essere lo strumento appropriato: è preferibile formalizzare chiaramente l’accordo tra entrambe le parti.

La legge non prevede un modello ministeriale di ricevuta di caparra confirmatoria. La forma necessaria deve però essere valutata anche in relazione al contratto principale: per determinati contratti la legge richiede infatti specifici requisiti di forma.

Caparra per Acquisto di un Immobile

Quando la caparra è inserita in un preliminare di compravendita immobiliare, non basta conservare la sola ricevuta. Il preliminare è soggetto a registrazione e deve contenere con precisione le somme versate e il titolo al quale vengono corrisposte.

La registrazione degli atti soggetti a termine fisso deve essere richiesta, in generale, entro trenta giorni. Per i preliminari è disponibile anche il servizio telematico RAP dell’Agenzia delle Entrate. Dal 1° gennaio 2025, quando il preliminare prevede somme a titolo di caparra confirmatoria o acconti di prezzo non soggetti a IVA, la normativa dell’imposta di registro prevede l’aliquota dello 0,5%, oppure la minore imposta applicabile al contratto definitivo. L’imposta proporzionale pagata viene imputata a quella principale dovuta per la registrazione del definitivo.

Imposta di Bollo sulla Ricevuta

Una ricevuta o quietanza relativa a un’obbligazione pecuniaria può essere soggetta all’imposta di bollo quando l’importo supera 77,47 euro. In via generale l’imposta è pari a 2 euro, salvo i casi di esenzione previsti dalla normativa.

Il trattamento fiscale può comunque cambiare in funzione del rapporto sottostante, del soggetto che rilascia il documento e delle modalità con cui l’operazione è documentata. Per importi rilevanti o operazioni commerciali è quindi opportuno verificare anche gli adempimenti fiscali collegati al contratto e non limitarsi alla compilazione della ricevuta.

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