In questa pagina sono disponibili un fac simile Word e un modello PDF di contratto di comodato d’uso gratuito. Il comodato consente al comodante di consegnare gratuitamente un bene al comodatario affinché lo utilizzi per un tempo o per un uso determinato, con l’obbligo di restituirlo.
I documenti scaricabili sono fac simile liberi da adattare al caso concreto e non moduli ufficiali dell’Agenzia delle Entrate. Se il comodato riguarda un immobile ed è redatto per iscritto, il contratto deve essere registrato; il modello ufficiale utilizzato per la registrazione è invece il modello RAP.
Fac Simile Contratto di Comodato d’Uso Word
Il modello Word può essere modificato inserendo i dati delle parti, la descrizione del bene, la destinazione d’uso, la durata e le condizioni concordate per utilizzo e restituzione.
Fac Simile Contratto di Comodato d’Uso PDF
Il PDF disponibile è predisposto specificamente per il comodato di un immobile arredato. Contiene clausole che devono essere adattate alla situazione concreta e alcune formulazioni tipiche della locazione: prima della firma è quindi opportuno controllare con particolare attenzione i riferimenti a manutenzione, garanzie, responsabilità e restituzione dell’immobile.
Quando utilizzare il contratto di comodato
Il comodato è disciplinato dagli articoli 1803 e seguenti del Codice Civile ed è essenzialmente gratuito. Il comodatario ottiene il diritto di utilizzare il bene secondo quanto concordato, ma non ne acquista la proprietà e deve restituire lo stesso bene ricevuto.
La gratuità è l’elemento che distingue il comodato dalla locazione. Il semplice rimborso di determinate spese sostenute per il bene può essere compatibile con il comodato, ma un pagamento che rappresenti in sostanza il corrispettivo per il godimento del bene può modificare la natura del rapporto. Non è quindi corretto considerare automaticamente comodato qualsiasi accordo che preveda un importo inferiore a un normale canone di locazione.
Il bene può essere mobile o immobile. Quando l’accordo riguarda un’automobile è preferibile utilizzare uno specifico fac simile di comodato d’uso gratuito auto, perché possono essere necessari ulteriori adempimenti relativi all’intestazione temporanea del veicolo.

Come compilare il contratto
Non esiste un unico contenuto obbligatorio valido per ogni comodato, ma un contratto scritto dovrebbe definire con precisione almeno gli elementi necessari a identificare il rapporto e a prevenire contestazioni.
- Comodante e comodatario: nome e cognome o denominazione, indirizzo, codice fiscale ed eventuali altri dati identificativi utili.
- Bene concesso in comodato: descrizione che permetta di identificarlo senza ambiguità. Per un immobile è opportuno inserire indirizzo, dati catastali ed eventuali pertinenze.
- Destinazione d’uso: indicazione delle modalità e delle finalità per le quali il comodatario può utilizzare il bene.
- Durata: data di inizio ed eventuale termine del comodato oppure indicazione dell’uso per il quale il bene viene consegnato.
- Spese: ripartizione delle utenze, degli oneri e degli altri costi collegati all’utilizzo del bene.
- Custodia: obblighi del comodatario relativi alla conservazione e all’utilizzo diligente del bene.
- Utilizzo da parte di terzi: eventuale divieto o autorizzazione alla concessione del godimento a un’altra persona.
- Restituzione: condizioni, tempi e modalità con cui il bene dovrà essere riconsegnato.
- Stato del bene: per immobili arredati o beni di particolare valore può essere utile allegare un inventario o una descrizione dello stato di consegna.
- Data e firme: sottoscrizione del comodante e del comodatario.
Il valore economico del bene può essere indicato quando utile, ma non costituisce in via generale un elemento essenziale che debba necessariamente comparire in ogni contratto di comodato.
Durata e restituzione del bene
Il comodato può prevedere un termine oppure essere collegato a uno specifico uso. Alla scadenza del termine o una volta terminato l’uso concordato, il comodatario deve restituire il bene.
Se durante il rapporto sopravviene un bisogno urgente e impreveduto del comodante, l’articolo 1809 del Codice Civile consente a quest’ultimo di esigere la restituzione immediata anche prima della scadenza. Quando invece non è stato stabilito un termine e questo non risulta dall’uso cui il bene era destinato, l’articolo 1810 prevede che il comodatario debba restituirlo non appena il comodante lo richiede.
Obblighi e spese del comodatario
Il comodatario deve custodire e conservare il bene con diligenza e utilizzarlo esclusivamente per l’uso determinato dal contratto o dalla natura della cosa. Senza il consenso del comodante non può concederne il godimento a terzi.
La disciplina delle spese non coincide automaticamente con quella prevista per la locazione. L’articolo 1808 del Codice Civile stabilisce che il comodatario non ha diritto al rimborso delle spese sostenute per servirsi della cosa, mentre ha diritto al rimborso delle spese straordinarie necessarie e urgenti sostenute per la sua conservazione. Nel contratto è comunque utile specificare con chiarezza chi sostiene utenze, spese condominiali e altri costi prevedibili.
Il comodatario deve normalmente restituire il bene nello stato nel quale lo ha ricevuto, tenendo conto del deterioramento derivante dall’uso conforme al contratto. È quindi utile documentarne le condizioni iniziali quando si tratta di un immobile arredato o di un bene di valore.
Registrazione del comodato di un immobile
Il comodato di un immobile redatto in forma scritta deve essere registrato entro 30 giorni dalla data dell’atto. Il precedente termine di 20 giorni non è più quello applicabile alla procedura attuale.
La registrazione può essere effettuata telematicamente mediante il modello RAP – Registrazione di Atto Privato. Il servizio RAP Web consente di inserire i dati del contratto e degli immobili, allegare l’atto quando richiesto e procedere al pagamento delle imposte mediante addebito sul conto indicato. I soggetti che possono utilizzare il canale non telematico possono presentare il modello RAP anche presso un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate.
Modello, istruzioni e servizio aggiornati sono disponibili nella sezione dell’Agenzia delle Entrate dedicata alla registrazione dei contratti di comodato.
Non è quindi più corretto indicare come procedura ordinaria la presentazione del vecchio modello 69 con pagamento tramite modello F23 e codice tributo 109T.
Quanto costa la registrazione
Per il contratto di comodato è prevista un’imposta di registro fissa di 200 euro. Per il comodato redatto in forma scritta è inoltre dovuta l’imposta di bollo nella misura di 16 euro ogni quattro facciate scritte e, comunque, ogni 100 righe, salvo eventuali casi di esenzione previsti dalla normativa.
Nel caso di registrazione telematica tramite RAP, le imposte dovute vengono gestite nell’ambito della procedura e possono essere addebitate sul conto corrente indicato.
Il comodato deve essere sempre scritto?
La forma scritta non è in generale necessaria per la validità civilistica del comodato. Redigere un contratto scritto è però particolarmente utile quando viene concesso un immobile, perché permette di provare con chiarezza durata, destinazione, condizioni di utilizzo e obblighi delle parti.
Per gli immobili, il comodato scritto è soggetto a registrazione obbligatoria. Il comodato verbale segue regole diverse e può rendere necessaria la registrazione in particolari circostanze, per esempio quando viene enunciato in un altro atto sottoposto a registrazione o quando la registrazione è richiesta per accedere a una specifica agevolazione fiscale.
Consegna e conservazione del contratto
Dopo la compilazione, le parti devono controllare i dati e le clausole e sottoscrivere il contratto. È opportuno che comodante e comodatario conservino ciascuno una copia dell’accordo e degli eventuali allegati, come inventario, fotografie, verbale di consegna o documentazione relativa allo stato del bene.
Se il contratto riguarda un immobile e deve essere registrato, il fac simile scaricato da questa pagina costituisce il testo dell’accordo tra le parti, mentre il modello RAP riguarda l’adempimento fiscale presso l’Agenzia delle Entrate: i due documenti hanno quindi funzioni diverse.