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Fac Simile Comodato d’Uso Gratuito di Auto

Aggiornato il 06/09/2026

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In questa pagina è disponibile un fac simile Word per formalizzare il comodato d’uso gratuito di un’auto. Con questo contratto il comodante consegna temporaneamente il veicolo al comodatario, che può utilizzarlo senza pagare un corrispettivo e deve restituirlo secondo le condizioni concordate.

Modello comodato d’uso gratuito auto Word

Il modello Word può essere modificato inserendo i dati delle parti, gli estremi dell’automobile, la durata del rapporto e le condizioni di utilizzo e restituzione.

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Fac Simile Comodato d'Uso Gratuito di Auto
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Fac Simile Comodato d'Uso Gratuito di Auto
Fac Simile Comodato d’Uso Gratuito di Auto

Quando utilizzare il contratto

Il comodato, disciplinato dagli articoli 1803 e seguenti del Codice Civile, è essenzialmente gratuito. Può essere utilizzato, per esempio, quando il proprietario concede stabilmente l’automobile a un familiare non convivente, a un’altra persona o a un’impresa senza chiedere un canone.

Il rimborso di spese effettivamente sostenute per il veicolo può essere compatibile con il comodato. Se invece il proprietario riceve un vero corrispettivo per l’utilizzo dell’auto, il rapporto potrebbe assumere una natura diversa e questo fac simile non sarebbe adeguato. Per beni differenti è disponibile il modello generale di contratto di comodato d’uso gratuito.

La forma scritta non è normalmente richiesta per la validità civilistica del comodato di un’automobile, ma consente di provare la consegna, la durata, l’uso autorizzato e la ripartizione delle spese. Il contratto scritto non trasferisce la proprietà del veicolo e non sostituisce gli eventuali adempimenti presso la Motorizzazione.

Come compilare il fac simile

Il documento dovrebbe contenere almeno:

  • Dati delle parti: nome, cognome o denominazione sociale, codice fiscale, residenza o sede e dati del documento di identità.
  • Dati dell’auto: marca, modello, targa, numero di telaio, data di immatricolazione ed estremi del documento di circolazione.
  • Durata: data di consegna ed eventuale scadenza, oppure indicazione che il comodato è senza termine.
  • Uso consentito: finalità private o aziendali, conducenti autorizzati, eventuali limiti territoriali e divieto di concedere il veicolo a terzi.
  • Spese: carburante, manutenzione, pneumatici, pedaggi, parcheggi, assicurazione e altre spese collegate all’utilizzo.
  • Sinistri e violazioni: obbligo di informare tempestivamente il proprietario e modalità di gestione di danni, franchigie e sanzioni.
  • Restituzione: luogo, data, chilometraggio e condizioni nelle quali l’automobile deve essere riconsegnata.
  • Data e firme: sottoscrizione del comodante e del comodatario su entrambe le copie.

È utile allegare una copia dei documenti di identità, del documento di circolazione e della polizza assicurativa, oltre a una descrizione dello stato dell’auto con chilometraggio, dotazioni, chiavi consegnate ed eventuali danni già presenti.

Clausole del modello da controllare

Il fac simile attribuisce al comodatario diverse spese, comprese quelle di manutenzione straordinaria, assicurazione e tassa automobilistica. Queste condizioni non derivano automaticamente dalla disciplina del comodato e devono essere confermate o modificate in base all’accordo effettivo.

La ripartizione contrattuale dei costi vale nei rapporti interni tra le parti, ma non trasferisce automaticamente al comodatario gli obblighi che la legge pone a carico del proprietario o di altri soggetti. Allo stesso modo, una clausola di manleva non può escludere i diritti dei terzi, i poteri delle autorità o gli obblighi derivanti dalla polizza assicurativa.

Anche la clausola che indica un foro esclusivamente competente deve essere verificata, soprattutto quando una delle parti agisce come consumatore. Prima della firma vanno eliminati i campi non utilizzati e tutte le formulazioni incompatibili con il caso concreto.

Durata e restituzione dell’auto

Il contratto può prevedere una scadenza oppure essere concluso senza un termine. Se è stabilita una durata, il comodatario deve normalmente restituire il veicolo alla scadenza. In presenza di un bisogno urgente e impreveduto, l’articolo 1809 del Codice Civile consente al comodante di richiederne la restituzione anticipata.

Quando non è indicato un termine e questo non risulta dall’uso concordato, il comodatario deve restituire l’automobile quando il comodante la richiede. È quindi opportuno precisare nel contratto il termine di preavviso e la modalità con cui inviare la richiesta o la disdetta.

Quando comunicare il comodato alla Motorizzazione

Se l’automobile viene posta nella disponibilità esclusiva e personale di un soggetto diverso dall’intestatario per più di trenta giorni, il comodatario deve comunicare il comodato all’Ufficio Motorizzazione Civile entro trenta giorni. La comunicazione serve ad aggiornare il documento di circolazione e l’Archivio nazionale dei veicoli, non a cambiare il proprietario.

L’adempimento non è richiesto quando l’utilizzo dura non più di trenta giorni. Sono inoltre esentati i componenti del nucleo familiare del proprietario, purché conviventi. Per veicoli aziendali, fringe benefit, auto utilizzate da più dipendenti, leasing e altri casi particolari valgono regole specifiche: il fac simile non è sufficiente per stabilire automaticamente se la comunicazione sia dovuta.

Secondo le indicazioni pubblicate dal Portale dell’Automobilista sul comodato dei veicoli, la pratica ordinaria richiede:

  • domanda compilata sul modello TT2119 con i dati del comodatario;
  • dichiarazione sostitutiva con cui il comodante attesta la concessione del veicolo;
  • copie dei documenti di identità e dei codici fiscali delle parti;
  • copia del documento di circolazione;
  • eventuali documenti aggiuntivi per persone giuridiche, leasing o vendita con riserva di proprietà;
  • pagamento tramite PagoPA secondo la tariffa vigente indicata dall’ufficio.

Il Portale indica per la tariffa N004 diritti pari a 10,20 euro e un’imposta di bollo di 16 euro. Prima di effettuare il pagamento è comunque opportuno verificare la tariffa corrente presso l’Ufficio Motorizzazione competente. L’omessa comunicazione, quando obbligatoria, può comportare le sanzioni previste dal Codice della strada.

Registrazione fiscale del contratto

La registrazione presso l’Agenzia delle Entrate e la comunicazione alla Motorizzazione sono adempimenti distinti. La scrittura privata non autenticata relativa al comodato di un bene mobile è generalmente soggetta a registrazione fiscale solo in caso d’uso, ferma restando la possibilità di richiederne volontariamente la registrazione.

Regole diverse valgono per un atto pubblico o una scrittura privata autenticata. Se le parti intendono registrare volontariamente il contratto o attribuirgli una data opponibile ai terzi, è opportuno verificare preventivamente procedura, termine, imposta di registro e bollo con l’Agenzia delle Entrate o un professionista.

Assicurazione, multe e responsabilità

Prima della consegna il proprietario deve controllare che la polizza RCA sia valida e che la formula di guida consenta l’utilizzo da parte del comodatario. Eventuali limitazioni relative a età, esperienza di guida o conducenti nominativi possono determinare franchigie o rivalse dell’assicuratore.

Il contratto può disciplinare i rapporti economici tra le parti in caso di incidente, danno, multa o mancato pagamento di pedaggi. Non può però eliminare le responsabilità previste dalla legge nei confronti dei terzi o della Pubblica Amministrazione. Il comodatario deve comunicare tempestivamente ogni sinistro e consegnare al proprietario verbali, richieste di pagamento e documentazione ricevuta.

Firma e consegna

Dopo la compilazione, comodante e comodatario devono controllare tutte le clausole e firmare il contratto. Ciascuna parte dovrebbe conservarne una copia insieme agli allegati e all’eventuale ricevuta della pratica presentata alla Motorizzazione.

Al momento della restituzione è consigliabile redigere una breve attestazione contenente data, chilometraggio, condizioni del veicolo, carburante residuo, chiavi riconsegnate ed eventuali danni. Se il comodato termina anticipatamente, viene prorogato o cambia l’utilizzatore, occorre verificare con la Motorizzazione se sia necessario aggiornare nuovamente i dati registrati.

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