In questa pagina sono disponibili un fac simile di contratto di manutenzione di un impianto fotovoltaico in formato Word e un modello PDF. Il documento serve a disciplinare gli interventi programmati, la manutenzione a guasto, i tempi di intervento, i ricambi, il corrispettivo e le responsabilità dell’impresa incaricata.
Il modello PDF è impostato soprattutto per un appalto tra imprese svolto presso uno stabilimento e contiene clausole sulla sicurezza e documentazione del personale che non devono essere applicate automaticamente a un impianto domestico. Alcuni richiami documentali presenti nel modello richiedono inoltre un aggiornamento prima della firma.
Fac Simile Contratto di Manutenzione Impianto Fotovoltaico Word
Il formato Word è preferibile quando occorre modificare le prestazioni comprese, adattare il contratto a un’abitazione o a un’impresa, eliminare clausole non pertinenti oppure aggiungere monitoraggio, tempi di risposta, ricambi e condizioni specifiche.
Contratto di Manutenzione Impianto Fotovoltaico PDF
Il PDF può essere utilizzato come schema di riferimento per un rapporto di manutenzione strutturato. Prima della sottoscrizione è necessario verificare con particolare attenzione le parti dedicate a sicurezza sul lavoro, documentazione dell’appaltatore, privacy, durata, rinnovo e foro competente.

Quando utilizzare questo contratto
Il contratto è adatto quando il proprietario o gestore di un impianto fotovoltaico affida a un’impresa attività di manutenzione per un determinato periodo. Può comprendere interventi programmati, controlli elettrici e visivi, termografia, pulizia dei moduli, verifica dei serraggi, controllo dell’isolamento, monitoraggio dell’impianto e interventi in caso di guasto.
Se occorre disciplinare soltanto interventi periodici generici può essere utile anche il fac simile di contratto di manutenzione ordinaria. Se invece l’incarico riguarda la progettazione e installazione di un nuovo impianto, è più appropriato il contratto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico.
Cosa indicare nel contratto
L’impianto deve essere identificato con sufficiente precisione, indicando almeno ubicazione e caratteristiche necessarie a distinguerlo. Per impianti più articolati è opportuno riportare anche potenza, numero e tipologia dei moduli, inverter, eventuale sistema di accumulo e altri componenti interessati dalla manutenzione, eventualmente mediante un allegato tecnico.
Le prestazioni comprese nel canone devono essere distinte da quelle fatturate separatamente. È quindi utile stabilire quanti interventi programmati sono previsti, quali verifiche devono essere svolte, se la pulizia dei moduli è compresa, se viene effettuato un monitoraggio da remoto e quale documentazione viene rilasciata dopo ogni intervento.
Per la manutenzione a guasto occorre indicare il canale attraverso il quale effettuare la segnalazione e distinguere, quando necessario, il tempo di presa in carico dal tempo previsto per l’intervento sul posto. Il riferimento presente nel modello a telefono, fax o telegramma può essere sostituito con modalità più adatte al rapporto concreto, come email, PEC, portale di assistenza o numero dedicato.
Ricambi, interventi straordinari e garanzie
Il modello prevede che i pezzi di ricambio siano forniti dall’appaltatrice e pagati separatamente dal committente. Prima della firma è opportuno verificare se questa soluzione corrisponde all’accordo raggiunto e stabilire se la sostituzione possa avvenire direttamente oppure richieda un preventivo e un’autorizzazione preventiva.
È utile chiarire anche chi gestisce le eventuali garanzie del produttore su moduli, inverter e sistemi di accumulo. Se una sostituzione o un altro intervento modifica parti dell’impianto elettrico, devono essere rispettati gli adempimenti applicabili al lavoro eseguito. Nei casi previsti dalla normativa può essere necessario il rilascio della relativa dichiarazione di conformità. Su DocumentiUtili.com è disponibile anche il modello di dichiarazione di conformità dell’impianto fotovoltaico, fermo restando che la dichiarazione effettiva deve essere rilasciata dal soggetto abilitato nei casi previsti.
Sicurezza sul lavoro e DUVRI
Il PDF disponibile è costruito sull’ipotesi che la manutenzione venga eseguita presso lo stabilimento di un’impresa committente e richiama espressamente il D.Lgs. 81/2008, la verifica dell’idoneità tecnico-professionale dell’appaltatore e il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza. Queste clausole non devono essere mantenute automaticamente in qualsiasi contratto.
Il DUVRI è collegato agli obblighi previsti per determinati affidamenti svolti nell’ambito dell’organizzazione del datore di lavoro e alla presenza di rischi da interferenza. Non costituisce quindi un allegato da predisporre indistintamente per ogni contratto di manutenzione, soprattutto quando il committente è un privato che non opera come datore di lavoro. Nei rapporti aziendali può essere utile verificare separatamente anche l’autocertificazione dei requisiti tecnico-professionali e la documentazione effettivamente richiesta per lo specifico affidamento.
La sezione del PDF relativa alla documentazione dell’appaltatore contiene inoltre alcuni riferimenti che non devono essere considerati adempimenti attuali. In particolare, l’obbligo di tenuta del registro infortuni cartaceo è stato abolito e la possibilità di autocertificare la valutazione dei rischi richiamata dall’articolo 29, comma 5, del D.Lgs. 81/2008 è cessata nel 2013. Anche la previsione di consegnare automaticamente un DURC ogni trimestre non va confusa con una periodicità generale prevista dalla legge: il DURC Online in corso di validità ha attualmente durata di 120 giorni dalla verifica.
Impianti incentivati e comunicazioni al GSE
Quando l’impianto beneficia degli incentivi del Conto Energia, alcuni interventi sui componenti possono comportare adempimenti verso il GSE. Non tutti gli interventi di manutenzione richiedono la stessa procedura: gli obblighi dipendono dalle caratteristiche dell’impianto e dalla modifica effettuata.
Per questo, se il servizio comprende sostituzione di moduli, inverter, sistemi di accumulo o altri interventi che possono incidere sulla configurazione dell’impianto, nel contratto è opportuno stabilire chi deve verificare ed eseguire gli eventuali adempimenti. Le regole applicabili possono essere controllate nelle procedure GSE per manutenzione e ammodernamento degli impianti incentivati in Conto Energia.
Firma e documentazione degli interventi
Dopo la compilazione, il contratto deve essere sottoscritto dalle parti e conservato insieme agli eventuali allegati tecnici. Per ciascun intervento è utile prevedere un rapporto di manutenzione che riporti almeno data, attività effettuate, anomalie riscontrate, misure eseguite, componenti sostituiti e indicazioni sugli interventi ancora necessari.
Il modello PDF prevede anche un verbale al termine dei lavori e una verifica dell’intervento da parte del committente. Se queste procedure vengono mantenute, è opportuno definirne le modalità in modo coerente con il tipo di servizio, evitando di utilizzare automaticamente un collaudo formale anche per semplici operazioni periodiche che possono essere documentate con un rapporto di intervento.