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Modello Contratto Manutenzione Impianto Termico e di Climatizzazione Word e PDF

Aggiornato il 29/08/2026

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In questa pagina proponiamo un fac simile di contratto di manutenzione dell’impianto termico e di climatizzazione Word e PDF editabile. Il modello può essere utilizzato per definire prestazioni, periodicità degli interventi, corrispettivi, assistenza, ricambi e adempimenti documentali affidati all’impresa manutentrice.

Si tratta di un fac simile libero e non di un modulo ufficiale obbligatorio. Un normale contratto di manutenzione non trasferisce automaticamente all’impresa la responsabilità dell’impianto. L’eventuale assunzione del ruolo di terzo responsabile richiede una specifica delega scritta e può essere effettuata soltanto nei casi e alle condizioni previste dalla normativa.

Fac Simile Contratto di Manutenzione Impianto Termico Word

Il modello Word può essere scaricato e modificato inserendo i dati delle parti, le caratteristiche dell’impianto, gli interventi compresi, la periodicità concordata, il prezzo e le eventuali prestazioni aggiuntive.

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MODELLO CONTRATTO MANUTENZIONE IMPIANTO TERMICO
1 file(s)

Fac Simile Contratto di Manutenzione Impianto Termico PDF Editabile

Il PDF editabile consente di compilare direttamente i principali dati del contratto. Prima della sottoscrizione è opportuno verificare che le attività e le relative frequenze siano coerenti con le istruzioni tecniche dell’impianto e con le disposizioni applicabili nella Regione o Provincia autonoma competente.

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Fac Simile Contratto di Manutenzione Impianto Termico e di Climatizzazione
1 file(s)
Anteprima del documento Contratto Manutenzione Impianto Termico e di Climatizzazione
Modello Contratto Manutenzione Impianto Termico e di Climatizzazione Word e PDF

A Cosa Serve il Contratto di Manutenzione

Il contratto disciplina il rapporto tra il responsabile dell’impianto e l’impresa incaricata di eseguire le operazioni di controllo e manutenzione. Il D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74 affida l’esercizio, la conduzione, il controllo e la manutenzione dell’impianto termico al responsabile dell’impianto, che deve assicurare il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa.

Il responsabile non coincide necessariamente con il proprietario. Nelle singole unità immobiliari è generalmente l’occupante, quindi anche l’inquilino quando l’immobile è locato; negli edifici condominiali con impianto centralizzato il ruolo è normalmente attribuito all’amministratore. Può inoltre essere nominato un terzo responsabile quando la normativa lo consente. La legge impone che le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione siano eseguite da imprese abilitate per la tipologia di impianto interessata. Il contratto scritto non è invece, in via generale, il presupposto dell’obbligo di manutenzione: può essere stipulato per programmare gli interventi e disciplinare con chiarezza prestazioni, costi e responsabilità.

Manutenzione e Controllo di Efficienza Energetica

È importante distinguere la manutenzione dell’impianto dal controllo di efficienza energetica. Sono attività collegate, ma la loro periodicità non viene determinata nello stesso modo.

L’articolo 7 del D.P.R. 74/2013 stabilisce che le operazioni di controllo e manutenzione devono essere eseguite con la periodicità indicata nelle istruzioni tecniche fornite dall’impresa installatrice. Se queste non sono disponibili, si utilizzano le istruzioni del fabbricante e, in mancanza anche di queste, le prescrizioni delle norme UNI e CEI applicabili. L’installatore o il manutentore deve inoltre indicare per iscritto al committente quali operazioni sono necessarie e con quale frequenza devono essere eseguite.

Non esiste quindi una regola nazionale secondo cui ogni impianto debba necessariamente essere sottoposto a manutenzione una volta all’anno.

Il controllo di efficienza energetica segue invece le specifiche cadenze previste dall’articolo 8 e dall’Allegato A del D.P.R. 74/2013. Per i generatori di calore a fiamma, la disciplina nazionale prevede, tra i casi più comuni:

  • generatori a combustibile liquido o solido con potenza superiore a 10 kW e inferiore a 100 kW: controllo ogni 2 anni;
  • generatori a combustibile liquido o solido con potenza pari o superiore a 100 kW: controllo ogni anno;
  • generatori a gas, metano o GPL con potenza superiore a 10 kW e inferiore a 100 kW: controllo ogni 4 anni;
  • generatori a gas, metano o GPL con potenza pari o superiore a 100 kW: controllo ogni 2 anni.

Per macchine frigorifere, pompe di calore, teleriscaldamento e impianti cogenerativi sono previste ulteriori cadenze. Devono inoltre essere considerate le disposizioni regionali e provinciali applicabili al luogo in cui si trova l’impianto.

Rapporto di Controllo e Libretto di Impianto

Quando viene effettuato un controllo di efficienza energetica nei casi previsti dalla normativa, l’operatore redige e sottoscrive lo specifico rapporto di controllo. Una copia viene consegnata al responsabile dell’impianto, mentre un’altra viene trasmessa dal manutentore o dal terzo responsabile secondo le modalità stabilite dalla Regione o Provincia autonoma competente, normalmente attraverso il catasto territoriale degli impianti.

La documentazione deve essere coordinata con il libretto di impianto. Le informazioni tecniche relative alle attività svolte devono essere inserite o aggiornate dal soggetto competente secondo il modello del libretto e le procedure territoriali. Non spetta quindi al semplice utente trascrivere autonomamente e sottoscrivere i risultati tecnici del controllo eseguito dal manutentore.

Cosa Inserire nel Contratto

Per evitare dubbi sulle prestazioni comprese nel prezzo, il contratto dovrebbe indicare in modo preciso:

  • i dati del committente e dell’impresa manutentrice;
  • l’ubicazione e le caratteristiche essenziali dell’impianto;
  • le abilitazioni dell’impresa pertinenti alle attività affidate;
  • le operazioni di controllo e manutenzione comprese;
  • la frequenza prevista per ciascuna attività;
  • gli eventuali controlli di efficienza energetica compresi nel servizio;
  • la gestione del libretto e dei rapporti di controllo per quanto di competenza del manutentore;
  • gli eventuali adempimenti verso il catasto regionale degli impianti;
  • il corrispettivo e l’indicazione delle prestazioni incluse o escluse;
  • la disciplina di materiali di consumo e pezzi di ricambio;
  • eventuali tempi di intervento in caso di guasto o emergenza;
  • durata, rinnovo, recesso e modalità di disdetta;
  • eventuali esclusioni e limiti delle prestazioni contrattuali.

Non esiste una durata biennale obbligatoria per questo tipo di contratto. Le parti possono stabilire la durata del rapporto e la frequenza delle visite, fermo restando che gli interventi obbligatori devono essere eseguiti secondo le scadenze tecniche e normative effettivamente applicabili.

Contratto di Manutenzione e Terzo Responsabile

Affidare a un’impresa la manutenzione periodica non significa nominarla automaticamente terzo responsabile. Ai sensi dell’articolo 6 del D.P.R. 74/2013, l’assunzione della responsabilità deve risultare da un atto scritto di delega e il terzo assume le responsabilità previste dalla legge, comprese quelle collegate alle relative sanzioni amministrative.

La delega non è sempre possibile. In particolare, non può essere conferita per una singola unità immobiliare residenziale quando il generatore o i generatori non sono installati in un locale tecnico esclusivamente dedicato. Se l’impianto non è conforme alla normativa, la delega non può inoltre essere rilasciata, salvo che siano rispettate le condizioni previste per affidare al terzo anche la messa a norma dell’impianto.

La nomina comporta specifici obblighi di comunicazione. Il terzo responsabile deve comunicare la delega alla Regione o Provincia autonoma competente, o all’organismo da questa delegato, entro dieci giorni lavorativi; sono inoltre previsti termini specifici per comunicare revoca, rinuncia o decadenza dall’incarico.

Per gli impianti con potenza nominale al focolare superiore a 350 kW sono richiesti ulteriori requisiti al soggetto che assume l’incarico di terzo responsabile. Un fac simile generico di manutenzione deve quindi essere integrato con le clausole e la documentazione specificamente necessarie quando si intende trasferire anche questa funzione.

Come Firmare e Conservare il Contratto

Dopo avere verificato le prestazioni, le frequenze e i costi concordati, il contratto può essere sottoscritto dal committente e dall’impresa manutentrice, conservandone una copia per ciascuna parte. Non esiste una modalità generale obbligatoria di trasmissione del normale contratto di manutenzione a un ente pubblico.

Diversi sono gli adempimenti tecnici derivanti dagli interventi effettuati, come aggiornamento del libretto, redazione e trasmissione dei rapporti di controllo di efficienza energetica e, quando presente, comunicazione dell’assunzione dell’incarico di terzo responsabile. Tali adempimenti devono essere eseguiti dai soggetti competenti secondo la normativa nazionale e le procedure previste nel territorio in cui si trova l’impianto.

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