In questa pagina puoi scaricare un fac simile di contratto di lavorazione conto terzi in agricoltura in formato Word e PDF. Il documento disponibile è un modello libero, non un modulo ufficiale, ed è impostato in modo specifico per l’affidamento a un esecutore di attività di stoccaggio, trasformazione, conservazione, confezionamento, etichettatura e distribuzione di prodotti biologici.
Fac Simile Contratto Lavorazione Conto Terzi Agricoltura Word
La versione Word è quella da preferire quando occorre modificare le lavorazioni affidate, aggiornare i riferimenti normativi e inserire le condizioni concordate tra committente ed esecutore.
Modello Contratto Lavorazione Conto Terzi Agricoltura PDF Editabile
Il PDF consente di utilizzare lo schema contrattuale come base per la compilazione. Anche in questo caso è necessario verificare e aggiornare le clausole sul regime biologico prima della sottoscrizione.

A cosa serve il contratto disponibile
Il modello disciplina il rapporto tra un committente e un esecutore al quale vengono affidate una o più fasi di lavorazione di prodotti agricoli. Nello schema scaricabile sono previste, in particolare, attività di stoccaggio, trasformazione, conservazione, confezionamento, etichettatura e distribuzione. Sono inoltre presenti clausole dedicate alla separazione tra prodotti biologici e convenzionali, alla tracciabilità, all’accesso degli ispettori e ai rapporti con l’organismo di controllo.
Proprio per queste caratteristiche, il documento è più adatto alla lavorazione conto terzi di prodotti biologici che alle classiche lavorazioni agromeccaniche svolte direttamente sui terreni, come aratura, semina o raccolta.
La disciplina europea oggi applicabile al biologico è contenuta nel Regolamento (UE) 2018/848. In particolare, l’articolo 34 disciplina anche le attività affidate a terzi e distingue le situazioni in base alla responsabilità mantenuta dall’operatore e alla posizione del terzista nel sistema di controllo. In Italia il sistema dei controlli, della certificazione e delle notifiche è inoltre disciplinato dal D.Lgs. 6 ottobre 2023, n. 148.
Quando questo fac simile non è adatto
Non tutte le attività comunemente definite “conto terzi in agricoltura” hanno lo stesso contenuto. Quando un’impresa esegue con propri mezzi operazioni colturali, manutenzione dei fondi agroforestali, manutenzione del verde o determinate operazioni successive alla raccolta, può ricorrere l’attività agromeccanica definita dall’articolo 5 del D.Lgs. 99/2004. In questi casi il modello disponibile in questa pagina richiede modifiche sostanziali, perché è costruito principalmente intorno alla lavorazione e gestione di prodotti biologici e non disciplina in modo specifico l’esecuzione di lavori sul fondo.
Per una prestazione che non riguarda il biologico e consiste essenzialmente nell’esecuzione di un servizio può essere più appropriato partire da un fac simile di contratto di prestazione di servizi. Se invece l’accordo riguarda soprattutto la messa a disposizione di una macchina o di un’attrezzatura, è utile distinguere il caso dal vero servizio conto terzi e valutare il contratto di noleggio attrezzature, tenendo conto anche della differenza tra utilizzo con e senza operatore.
Come compilare il contratto
La compilazione deve partire dalla descrizione precisa del rapporto effettivamente concordato. Non è sufficiente indicare genericamente una “lavorazione conto terzi”, perché obblighi e responsabilità cambiano in modo significativo in base alle operazioni affidate.
- Parti: inserire denominazione o nome, sede o residenza, codice fiscale, partita IVA e dati del legale rappresentante del committente e dell’esecutore.
- Oggetto: indicare i prodotti interessati e specificare per ciascuno se vengono affidate attività di stoccaggio, trasformazione, conservazione, confezionamento, etichettatura, distribuzione o altre lavorazioni.
- Prodotti biologici: indicare correttamente la posizione delle parti rispetto alla certificazione e al sistema di controllo secondo la normativa vigente e le istruzioni dei rispettivi organismi di controllo.
- Materie prime e materiali: chiarire chi fornisce materie prime, ingredienti, additivi, coadiuvanti, imballaggi ed etichette e chi ne verifica la conformità.
- Tracciabilità e separazione: definire identificazione dei lotti, registrazioni, conservazione dei documenti e misure necessarie per evitare commistioni o contaminazioni tra prodotti biologici e convenzionali.
- Tempi e modalità operative: indicare date, programmazione delle lavorazioni, consegna e ritiro dei prodotti, trasporto e modalità di comunicazione tra le parti.
- Corrispettivo: specificare prezzo o criterio per determinarlo, eventuali costi aggiuntivi, fatturazione e termini di pagamento.
- Responsabilità: disciplinare non conformità, deterioramento o perdita dei prodotti, errori di lavorazione, contestazioni, eventuali coperture assicurative e ripartizione delle responsabilità.
- Durata: indicare data di inizio, durata, eventuale rinnovo e condizioni per recesso o cessazione del rapporto.
Il riferimento presente nel fac simile a un preavviso di almeno 72 ore non deve essere considerato automaticamente un termine generale imposto dalla normativa vigente. Un eventuale obbligo di preavviso, così come la relativa modalità di comunicazione, deve essere verificato sulla base delle regole applicabili e delle istruzioni dell’organismo di controllo competente.
Lavorazioni biologiche affidate a terzi
Quando vengono affidate a un terzo attività su prodotti biologici, è particolarmente importante stabilire chi mantiene la responsabilità relativa alla produzione biologica e come il terzista viene ricompreso nel sistema di controllo. L’articolo 34, paragrafo 3, del Regolamento (UE) 2018/848 disciplina espressamente le attività subappaltate e prevede regole diverse a seconda della posizione dichiarata dall’operatore.
Le indicazioni del contratto relative all’inserimento dell’esecutore nella notifica del committente, alla documentazione da conservare, allo scambio di informazioni tra organismi di controllo e alle comunicazioni preventive devono quindi essere coordinate con la situazione effettiva delle parti. Prima dell’inizio delle lavorazioni è opportuno verificare con l’organismo di controllo quali informazioni, registrazioni o comunicazioni siano necessarie nel caso concreto.
Firma e conservazione del contratto
Dopo la compilazione il contratto deve essere datato e sottoscritto dalle parti, che dovrebbero conservarne ciascuna una copia completa degli eventuali allegati. Possono essere allegati, quando utili, l’elenco dettagliato dei prodotti, le specifiche tecniche delle lavorazioni, ricette o schede di produzione, tariffe, programmi di lavorazione e documentazione relativa alla certificazione biologica.
Il contratto può essere sottoscritto su carta oppure, quando appropriato, con strumenti di firma elettronica. La PEC può essere utilizzata per documentare l’invio e la consegna del documento, ma non sostituisce di per sé la sottoscrizione richiesta per attribuire il contratto alle parti. Il fac simile non costituisce in sé un modulo pubblico da presentare a un’amministrazione: restano distinti gli eventuali adempimenti di notifica e controllo previsti per gli operatori biologici.
Attività conto terzi e inquadramento fiscale
La denominazione utilizzata nel contratto non determina da sola la qualificazione dell’attività come agricola connessa né il relativo trattamento fiscale. La fornitura di servizi può rientrare tra le attività connesse previste dall’articolo 2135, comma 3, del Codice civile quando ne ricorrono concretamente i presupposti. Allo stesso modo, l’eventuale applicazione della disciplina fiscale prevista dall’articolo 56-bis del TUIR deve essere verificata sulla base dell’attività realmente esercitata e dell’organizzazione dell’impresa. La semplice sottoscrizione del fac simile non attribuisce automaticamente uno specifico regime fiscale.