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Modulo Disdetta Telecom Italia PDF

Aggiornato il 12/08/2026

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In questa pagina sono disponibili i moduli per richiedere il recesso da un contratto TIM, ancora spesso cercato come modulo disdetta Telecom. Prima di compilare il documento è però necessario distinguere tra cessazione definitiva della linea, passaggio a un altro operatore e diritto di ripensamento entro 14 giorni: le procedure non sono le stesse e, nel caso di migrazione, normalmente non occorre inviare una disdetta separata a TIM.

I documenti scaricabili da DocumentiUtili.com possono essere utilizzati come fac simile. TIM mette inoltre a disposizione propri moduli ufficiali, che è opportuno verificare prima dell’invio perché recapiti e procedure possono cambiare. La modulistica aggiornata è disponibile nella sezione Documenti e modulistica TIM.

Fac Simile Disdetta TIM PDF

Di seguito rimangono disponibili i moduli già presenti su DocumentiUtili.com. Prima dell’utilizzo verifica quale procedura corrisponde al tuo caso. Per la cessazione ordinaria della linea TIM mette a disposizione un proprio modulo ufficiale; il documento disponibile su questa pagina deve quindi essere considerato un fac simile di supporto e non un modulo obbligatorio.

MODULO RECESSO CONTRATTO TIM

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MODULO RECESSO CONTRATTO TIM
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Per il diritto di ripensamento entro 14 giorni è opportuno confrontare il documento con i moduli ufficiali TIM, che distinguono tra nuova linea, passaggio da altro operatore e recesso da un’offerta o servizio già attivato.

MODULO PER RECESSO TELECOM ENTRO 14 GIORNI

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MODULO PER RECESSO TELECOM ENTRO 14 GIORNI
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Disdetta TIM per cessazione definitiva della linea

Se non vuoi passare a un altro operatore e desideri chiudere definitivamente la linea fissa, devi presentare a TIM una richiesta di cessazione. Secondo le indicazioni attualmente pubblicate dall’operatore, la richiesta può essere effettuata chiamando il 187, tramite il modulo online disponibile nell’area MyTIM, presso i negozi abilitati oppure inviando l’apposito modulo mediante PEC o raccomandata A/R.

Per l’invio tramite PEC, TIM indica l’indirizzo [email protected]. Per la raccomandata A/R l’indirizzo indicato è Casella Postale 111, 00054 Fiumicino (RM). Prima della spedizione è comunque consigliabile controllare la pagina TIM dedicata alla cessazione della linea fissa, in modo da verificare che i recapiti siano ancora validi.

TIM dichiara di gestire la richiesta di cessazione entro 30 giorni dalla ricezione. Non è quindi corretto fare riferimento al precedente termine di 15 giorni indicato in versioni meno recenti della procedura.

Quali dati inserire nel modulo di disdetta TIM

La richiesta deve permettere a TIM di identificare senza ambiguità il contratto e la linea da cessare. Nel modulo ufficiale vengono richiesti in particolare il numero della linea telefonica, nome e cognome del titolare, codice fiscale, indirizzo, località, data dalla quale si richiede la cessazione e un recapito telefonico per eventuali chiarimenti.

È inoltre possibile indicare un indirizzo per le successive comunicazioni e, quando necessario, le coordinate bancarie per eventuali rimborsi. Il modulo deve essere firmato e accompagnato da una copia di un documento di identità valido dell’intestatario.

Prima di inviare la richiesta conviene verificare che il numero della linea sia corretto e che il documento di identità sia leggibile. Se la richiesta viene presentata da una persona diversa dall’intestatario, non è opportuno utilizzare automaticamente il modulo destinato al titolare: nella modulistica ufficiale TIM esiste anche uno specifico modulo per il recesso presentato da un delegato.

Passaggio da TIM a un altro operatore

Se vuoi conservare la linea passando a un altro gestore, in genere non devi inviare una richiesta di cessazione a TIM. La procedura viene avviata rivolgendoti al nuovo operatore, al quale devi comunicare il codice di trasferimento dell’utenza e le numerazioni che vuoi eventualmente mantenere.

AGCOM precisa che, nel normale passaggio tra operatori di rete fissa, l’utente deve rivolgersi al nuovo operatore e non è necessario comunicare separatamente il recesso all’operatore precedente. Il codice necessario alla migrazione è riportato nella fattura ed è normalmente disponibile anche tramite i canali di assistenza dell’operatore. AGCOM spiega la procedura di passaggio ad altro operatore.

Inviare contemporaneamente una richiesta di cessazione definitiva della linea può essere controproducente se il tuo obiettivo è mantenere il numero. Per questo motivo, prima di utilizzare il modulo presente in questa pagina, verifica se stai realmente chiedendo la chiusura dell’utenza oppure una migrazione.

Recesso TIM entro 14 giorni

Per i consumatori che hanno concluso un contratto a distanza o fuori dai locali commerciali si applica il diritto di recesso previsto dagli articoli 52 e seguenti del D.Lgs. 206/2005, Codice del Consumo. Il precedente riferimento agli articoli 64 e seguenti non è più quello corretto per la disciplina attuale del diritto di ripensamento.

TIM indica che il consumatore può esercitare il diritto di recesso senza indicarne le ragioni entro 14 giorni dalla data di perfezionamento del contratto. Per farlo è possibile contattare il 187 oppure inviare una dichiarazione esplicita utilizzando il modulo di ripensamento disponibile nella sezione ufficiale dedicata alla modulistica.

Il recesso entro 14 giorni non deve essere confuso con la normale cessazione di un contratto già in corso da tempo. Se hai chiesto espressamente che il servizio venga attivato durante il periodo previsto per il ripensamento e hai effettivamente utilizzato il servizio, possono essere dovuti gli importi relativi a quanto fruito fino al momento del recesso, secondo le condizioni applicabili.

Se invece ritieni che il contratto sia stato attivato senza una tua richiesta valida, la situazione è diversa dal semplice ripensamento. Può essere utile consultare anche il fac simile di reclamo per contratto non richiesto, valutando le circostanze concrete prima di inviare comunicazioni.

Disdetta TIM
Disdetta TIM

Costi della disdetta TIM

Non è corretto indicare un importo fisso valido per tutte le disdette TIM. I vecchi importi distinti tra ADSL e fibra presenti in precedenti versioni della pagina non devono essere considerati automaticamente applicabili ai contratti attuali.

TIM specifica che la cessazione può comportare un costo secondo quanto previsto dalla Carta dei Servizi e dalle condizioni applicabili al contratto. È quindi necessario controllare la propria offerta, la documentazione contrattuale e le informazioni aggiornate fornite dall’operatore prima di presentare la richiesta.

Va inoltre considerata la disciplina AGCOM. Per i contratti di comunicazioni elettroniche, dopo il ventiquattresimo mese l’utente può recedere con un preavviso massimo di un mese senza penali né costi di disattivazione, restando dovuti gli importi relativi al servizio durante il periodo di preavviso e gli eventuali costi da recuperare per le apparecchiature terminali. Prima della conclusione del primo periodo contrattuale possono invece trovare applicazione costi di recesso nei limiti previsti dalla regolamentazione.

Se dopo la cessazione trovi in fattura importi che ritieni non dovuti, puoi utilizzare il modulo per reclamo TIM per predisporre una contestazione scritta.

Modem e altri apparati dopo la disdetta

Prima di restituire un modem o qualsiasi altro dispositivo è necessario verificare a quale titolo lo possiedi. Un apparato in noleggio non deve essere trattato nello stesso modo di un prodotto acquistato, anche a rate. Controlla quindi il contratto e la documentazione relativa all’apparecchio.

Per il modem TIM in noleggio, la procedura attualmente pubblicata prevede la possibilità di cessare il noleggio tramite il 187 e, quando è richiesta la restituzione, di spedire l’apparato entro 30 giorni dalla richiesta di cessazione, insieme al modulo previsto, a TIM S.p.A. c/o SDA Reverse, Interporto di Bologna – DC24, San Giorgio di Piano, 40016 BO. Poiché indirizzi e procedure logistiche possono essere modificati, è opportuno verificare la procedura TIM per la restituzione dei prodotti a noleggio immediatamente prima della spedizione.

Conserva la ricevuta di spedizione e qualsiasi prova della consegna. Non utilizzare vecchi indirizzi reperiti in guide non aggiornate senza verificarli sul sito TIM.

Cosa fare se TIM non chiude la linea o continua a fatturare

Dopo l’invio conserva una copia del modulo, del documento allegato e della ricevuta della raccomandata o della PEC. Questi documenti permettono di dimostrare quando la richiesta è stata trasmessa e sono utili se successivamente sorgono contestazioni sulla data di cessazione o sugli addebiti.

Se la linea rimane attiva oltre i tempi previsti, continuano ad arrivare fatture oppure vengono applicati costi che ritieni non conformi alle condizioni contrattuali, è opportuno presentare un reclamo scritto. Per una comunicazione non specifica puoi consultare anche il modulo di recesso da contratto generico, tenendo presente che per la linea TIM è preferibile seguire la modulistica e la procedura specifiche dell’operatore.

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