In questa pagina sono disponibili un fac simile Word e un PDF compilabile della dichiarazione asseverata dello stato legittimo di un immobile. Si tratta di modelli privati, non di moduli ufficiali di un Comune o di una Regione: devono essere adattati e sottoscritti da un tecnico abilitato dopo le necessarie verifiche urbanistico-edilizie.
La dichiarazione non è una semplice autocertificazione del proprietario e non sana eventuali difformità. Per una pratica edilizia occorre verificare preventivamente la modulistica e le modalità di trasmissione previste dal Comune, dalla Regione o dallo Sportello unico per l’edilizia.
Fac Simile Dichiarazione Stato Legittimo Immobile Word
Il formato Word è consigliato quando il tecnico deve integrare la dichiarazione con l’elenco dei titoli edilizi, la descrizione delle verifiche effettuate e gli allegati relativi all’immobile.
Fac Simile Dichiarazione Stato Legittimo Immobile PDF compilabile
Il PDF editabile permette di inserire direttamente i dati del professionista e dell’immobile. La sua struttura è sintetica e deve essere integrata o sostituita quando non contiene tutte le informazioni richieste per il caso concreto.

Che cosa attesta lo stato legittimo dell’immobile
Secondo l’articolo 9-bis del D.P.R. 380/2001, lo stato legittimo dell’immobile o dell’unità immobiliare è ricostruito attraverso il titolo che ne ha previsto o legittimato la costruzione. Può rilevare anche il titolo, rilasciato o assentito, relativo all’ultimo intervento che ha interessato l’intero immobile o l’intera unità, ma soltanto quando l’amministrazione abbia verificato la legittimità dei titoli precedenti. Devono inoltre essere considerati gli eventuali titoli successivi relativi a interventi parziali e gli altri atti che concorrono alla legittimazione secondo la norma.
Per gli immobili realizzati quando non era obbligatorio acquisire un titolo edilizio, oppure quando esiste un principio di prova del titolo ma non sono disponibili la copia o gli estremi, la legge consente di utilizzare le informazioni catastali di primo impianto e altri documenti probanti di provenienza dimostrata, come fotografie, estratti cartografici, documenti d’archivio e atti pubblici o privati. Questa possibilità non consente di sostituire sempre i titoli comunali con una planimetria catastale.
L’espressione “certificato di stato legittimo” è utilizzata nella prassi, ma il documento scaricabile è un’asseverazione tecnica privata, non un certificato rilasciato dalla pubblica amministrazione. Lo stato legittimo non coincide inoltre con la sola conformità catastale.
Quando utilizzare la dichiarazione
L’asseverazione può essere predisposta, in base alle finalità e alle regole applicabili:
- per una verifica tecnica preliminare alla vendita o all’acquisto di un immobile;
- quando viene richiesta dal notaio, dalle parti, da un finanziatore o da un altro soggetto interessato;
- nell’ambito di una pratica edilizia, utilizzando però la modulistica prevista dallo Sportello unico competente;
- per documentare le tolleranze costruttive nei casi disciplinati dall’articolo 34-bis del D.P.R. 380/2001.
Il comma 3 dell’articolo 34-bis prevede che le tolleranze siano dichiarate dal tecnico nella modulistica relativa a nuove istanze, comunicazioni o segnalazioni edilizie oppure, per gli atti riguardanti diritti reali, mediante un’apposita dichiarazione asseverata allegata all’atto.
Come compilare il fac simile
- Dati del tecnico: indicare generalità, codice fiscale, studio professionale, recapiti, albo o ordine di appartenenza e numero di iscrizione.
- Committente: specificare chi ha conferito l’incarico e a quale titolo. Se le opzioni prestampate non descrivono il soggetto interessato, è preferibile adattare il file Word.
- Immobile: riportare Comune, indirizzo, numero civico, piano, interno e identificativi catastali, compresi foglio, particella e subalterno.
- Oggetto della verifica: precisare se l’asseverazione riguarda l’intero edificio, una singola unità immobiliare o una porzione determinata.
- Titoli ed evidenze: elencare con data e protocollo i titoli edilizi, le varianti, gli eventuali provvedimenti di sanatoria o condono e gli altri documenti utilizzati per ricostruire lo stato legittimo.
- Esito del confronto: descrivere la corrispondenza tra documentazione, elaborati grafici e stato dei luoghi, indicando separatamente le eventuali tolleranze applicabili.
- Allegati e sottoscrizione: elencare gli elaborati effettivamente allegati e completare il documento con luogo, data, timbro e firma del tecnico.
Prima della firma il professionista deve confrontare la documentazione disponibile con lo stato effettivo dell’immobile, normalmente mediante sopralluogo e rilievo.
Documenti da reperire e limiti del fac simile
I titoli e le pratiche edilizie devono essere acquisiti presso il Comune o lo Sportello unico competente, secondo le relative modalità di accesso agli atti. Per individuare foglio, particella, subalterno e altre informazioni censuarie può essere utile una visura catastale; quando la planimetria viene richiesta da un incaricato, può servire la delega per l’accesso alle planimetrie catastali. Visura e planimetria non dimostrano da sole la regolarità urbanistico-edilizia.
Attenzione: il fac simile richiama in modo sintetico soltanto i commi 1 e 2 dell’articolo 34-bis. Se risultano applicabili le ulteriori disposizioni vigenti, comprese quelle relative agli interventi realizzati entro il 24 maggio 2024 o agli aspetti strutturali e sismici, il tecnico deve integrare la dichiarazione e produrre la documentazione richiesta.
Non è sufficiente dichiarare genericamente che un edificio è anteriore al 1967: occorre verificare se, nel luogo e nel periodo della costruzione, fosse già necessario un titolo edilizio. Se emergono opere non autorizzate che non rientrano nelle tolleranze, il fac simile non le regolarizza e non sostituisce l’eventuale procedimento edilizio previsto per il caso concreto.
Come consegnare o presentare la dichiarazione
- Pratica edilizia: utilizzare il portale e la modulistica del Comune o della Regione, allegando l’asseverazione soltanto nel formato ammesso.
- Atto immobiliare: consegnare preventivamente al notaio la dichiarazione firmata e gli allegati richiesti, così da verificarne adeguatezza e modalità di inserimento nell’atto.
- Verifica privata: trasmettere al committente una copia firmata insieme agli elaborati e ai documenti sui quali si basa l’attestazione.
Risulta esserre pportuno conservare la versione sottoscritta, tutti gli allegati e, in caso di deposito presso un ente, la ricevuta o il numero di protocollo.