In questa pagina sono disponibili un fac simile Word e un PDF compilabile per documentare la vendita tra privati di un natante da diporto non iscritto. Il contratto identifica le parti, il natante e il motore, indica il prezzo e disciplina pagamento e consegna.
Il documento è un fac simile libero, non un modulo ufficiale, ed è destinato ai natanti soggetti al regime dei beni mobili non registrati. Non è sufficiente per trasferire un’imbarcazione, una nave da diporto o un natante iscritto nell’Archivio telematico centrale delle unità da diporto. Il formato Word è preferibile quando occorre modificare le clausole, descrivere un motore fuoribordo, inserire i difetti conosciuti o aggiungere l’inventario degli accessori.
Contratto Vendita Natante Word
Il file Word può essere modificato per riportare correttamente le caratteristiche dell’unità, del motore e della compravendita. Prima dell’utilizzo occorre aggiungere due spazi distinti per le firme e sostituire il riferimento all’elenco degli accessori sul retro con un inventario effettivamente allegato e sottoscritto.
Scrittura Privata Vendita Natante PDF Editabile
Il PDF consente di compilare i campi predisposti, ma contiene un testo non modificabile riferito a un motore entrobordo. Richiama inoltre un elenco di accessori sul retro che non è incluso nel file e non presenta campi espressamente destinati alle firme di entrambe le parti. Va quindi stampato, completato con un allegato firmato e sottoscritto dal venditore e dall’acquirente. Per condizioni diverse è preferibile utilizzare il Word.

Quando utilizzare il modello
Secondo l’articolo 3 del Codice della nautica da diporto, rientrano tra i natanti le unità a remi e le unità con scafo di lunghezza pari o inferiore a dieci metri, escluse le moto d’acqua. I natanti non sono normalmente soggetti all’iscrizione nell’ATCN, ma possono essere iscritti su richiesta del proprietario; in questo caso assumono il regime giuridico delle imbarcazioni da diporto.
Il fac simile è quindi adatto alla vendita occasionale tra due privati di un natante non iscritto. La compravendita non deve essere trascritta nell’ATCN e ciascuna parte conserva una copia del contratto firmato. La scrittura è particolarmente importante perché, in assenza di un registro pubblico, permette di provare la provenienza del natante, la data della cessione, il prezzo e ciò che è stato consegnato. Il principio del “possesso vale titolo” non significa che il semplice possesso dimostri sempre la proprietà. L’articolo 1153 del Codice civile tutela l’acquisto in buona fede da chi non è proprietario soltanto in presenza della consegna e di un titolo astrattamente idoneo a trasferire il bene. L’acquirente deve comunque verificare l’identità del venditore, la provenienza dell’unità e la corrispondenza dei numeri identificativi.
Quando il fac simile non è sufficiente
Le imbarcazioni da diporto con scafo superiore a dieci metri e fino a ventiquattro metri e le navi da diporto sono iscritte nell’ATCN. Lo stesso vale per un natante iscritto volontariamente. In questi casi l’articolo 17 del Codice della nautica da diporto prevede la trascrizione del trasferimento nell’ATCN e l’annotazione sulla licenza di navigazione entro sessanta giorni dall’atto, elevati a centoventi giorni quando l’interessato risiede all’estero.
Prima della firma occorre rivolgersi a uno Sportello telematico del diportista per verificare forma del titolo, autenticazione delle sottoscrizioni, documenti, registrazione fiscale, pagamenti e procedura di trascrizione. Una scrittura privata semplice non autenticata può documentare gli accordi, ma non sostituisce il titolo e gli adempimenti necessari per aggiornare l’archivio e la licenza.
Come compilare il contratto
Nel documento devono essere riportati almeno:
- nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza e codice fiscale del venditore e dell’acquirente;
- cantiere costruttore, modello, nome dell’unità, lunghezza dello scafo e anno di costruzione;
- codice identificativo dello scafo, quando presente, ed eventuale sigla o contrassegno;
- tipo di propulsione, marca, modello, matricola, potenza e caratteristiche del motore;
- prezzo in cifre e lettere, mezzo di pagamento e data dell’effettivo versamento;
- data e luogo della consegna, con indicazione del momento in cui passano disponibilità e responsabilità del bene;
- difetti, danni, riparazioni e limitazioni conosciuti dalle parti;
- documenti, chiavi, accessori, dotazioni di bordo ed eventuale carrello consegnati;
- luogo, data e firme di entrambe le parti.
Se sono previsti acconto, pagamento rateale, consegna differita o condizioni particolari, il testo deve essere adattato seguendo le regole generali della scrittura privata. Una dichiarazione di avvenuto pagamento non deve essere firmata prima dell’effettivo incasso.
Documenti e controlli prima dell’acquisto
Prima della firma l’acquirente dovrebbe confrontare i numeri riportati sullo scafo e sul motore con quelli presenti nella documentazione e chiedere al venditore il precedente titolo di acquisto o altra prova della provenienza. Quando esistenti, è opportuno ricevere anche la dichiarazione UE di conformità, il manuale del proprietario, la dichiarazione di potenza del motore, i documenti tecnici e le fatture di manutenzione.
Il contratto scaricabile afferma che gli accessori e le dotazioni sono elencati sul retro, ma il file non comprende tale elenco. Occorre quindi predisporre un allegato separato con motore, serbatoi, vele, strumenti, batterie, dotazioni, chiavi, ricambi e ogni altro elemento compreso nel prezzo. L’allegato deve essere richiamato nel contratto e firmato da entrambe le parti.
La patente nautica non è necessaria per acquistare il natante e non deve essere sempre presente al momento della vendita. L’obbligo riguarda il comando durante la navigazione e dipende dalla distanza dalla costa, dal tipo di unità e dalle caratteristiche del motore. Prima di utilizzare il natante, l’acquirente deve inoltre verificare la copertura assicurativa richiesta e la documentazione da tenere a bordo nel caso concreto.
Condizioni del natante e clausola visto e piaciuto
La formula secondo cui il natante è venduto “nello stato in cui si trova” deve essere accompagnata da una descrizione concreta delle condizioni. È opportuno riportare esito della prova in acqua o del controllo tecnico, ore di funzionamento del motore, riparazioni eseguite, infiltrazioni, danni allo scafo, problemi agli impianti e difetti accettati dall’acquirente. Fotografie e relazione del tecnico possono essere allegate al contratto.
La clausola visto e piaciuto documenta l’esame e l’accettazione dello stato d’uso, ma non elimina automaticamente ogni responsabilità. La garanzia può essere limitata tra privati, ma il patto non ha effetto se il venditore ha taciuto in mala fede un vizio. La sola formula generica non offre inoltre una prova sufficiente dei difetti effettivamente conosciuti: è più sicuro elencarli espressamente.
Firma, consegna e conservazione
Il contratto e gli allegati devono essere firmati in due copie identiche, una per ciascuna parte. Nel PDF, non essendoci spazi specifici per entrambe le sottoscrizioni, le firme possono essere apposte nello spazio libero dopo avere indicato chiaramente “Il venditore” e “L’acquirente”; in alternativa è preferibile modificare il file Word.
Al momento della consegna è utile redigere una breve dichiarazione che confermi il ritiro del natante, del motore, dei documenti e degli accessori. Le parti dovrebbero conservare insieme al contratto le copie dei documenti di identità, la prova del pagamento, l’inventario firmato, le fotografie e le comunicazioni intercorse durante la trattativa.