In questa pagina sono disponibili un fac simile Word e un PDF editabile per comunicare la cessazione di un contratto di manutenzione dell’ascensore. Il modello può essere utilizzato dal proprietario dell’impianto o, nel caso di un condominio, dal soggetto legittimato ad agire per il committente.
Prima dell’invio è indispensabile controllare il contratto, disdetta alla scadenza, recesso anticipato e risoluzione per inadempimento sono situazioni diverse e possono avere termini, costi e conseguenze differenti. La cessazione deve inoltre essere coordinata con il subentro del nuovo manutentore, perché il D.P.R. 162/1999 impone al proprietario o al suo legale rappresentante di affidare la manutenzione dell’impianto a un soggetto abilitato.
Fac Simile Disdetta Contratto Manutenzione Ascensore Word
Il formato Word è preferibile quando occorre indicare la clausola contrattuale applicata, specificare il termine di preavviso, distinguere tra mancato rinnovo e recesso anticipato oppure aggiungere la richiesta di consegna della documentazione relativa all’impianto.
Fac Simile Disdetta Contratto Manutenzione Ascensore PDF Editabile
Il PDF contiene uno schema essenziale nel quale inserire i dati del contratto, l’ubicazione dell’ascensore e la data dalla quale si intende fare cessare il rapporto. Prima della firma è necessario verificare che la data indicata sia compatibile con scadenza e preavviso previsti dal contratto.

Disdetta, Recesso e Risoluzione: Quale Comunicazione Serve
Il primo controllo riguarda il motivo per cui si vuole interrompere il rapporto.
- Disdetta: serve normalmente a impedire il rinnovo automatico di un contratto alla sua naturale scadenza. In questo caso occorre rispettare il termine e la modalità di comunicazione previsti dalla clausola di rinnovo.
- Recesso anticipato: serve a sciogliere un contratto ancora in corso prima della scadenza. Deve essere verificato se il contratto riconosce questa facoltà e a quali condizioni oppure se ricorrono i presupposti previsti dalla disciplina applicabile.
- Risoluzione per inadempimento: riguarda il caso in cui si contesti al manutentore una violazione contrattuale sufficientemente rilevante. Una semplice lettera di disdetta può non essere lo strumento appropriato.
Il fac simile disponibile è volutamente essenziale. Se l’obiettivo è soltanto evitare il rinnovo, è opportuno precisare che il contratto cesserà alla sua scadenza. Se invece si vuole recedere anticipatamente, devono essere indicati il fondamento contrattuale o normativo e la data dalla quale il recesso dovrebbe produrre effetto.
Quale Preavviso Bisogna Rispettare
Non esiste un termine generale di sessanta, novanta o altro numero di giorni valido per tutti i contratti di manutenzione degli ascensori. Il preavviso deve essere cercato innanzitutto nel contratto sottoscritto.
È quindi necessario verificare:
- durata iniziale del contratto;
- eventuale rinnovo tacito;
- durata del periodo di rinnovo;
- termine entro il quale la disdetta deve pervenire;
- modalità di comunicazione richiesta;
- eventuali condizioni previste per il recesso anticipato.
Se il contratto prevede, per esempio, che la disdetta debba pervenire almeno novanta giorni prima della scadenza, è prudente calcolare il termine sulla data di ricezione da parte della ditta e non attendere gli ultimi giorni per la spedizione.
Quando manca una disciplina contrattuale del recesso anticipato non è corretto applicare automaticamente un presunto preavviso legale di novanta giorni.
Recesso Anticipato e Articolo 1671 del Codice Civile
Il contratto di manutenzione dell’ascensore può, in relazione al suo contenuto concreto, essere qualificato come appalto di servizi. In tale ipotesi può assumere rilievo l’articolo 1671 del Codice civile, secondo il quale il committente può recedere anche dopo l’inizio della prestazione, tenendo però indenne l’appaltatore delle spese sostenute, delle prestazioni eseguite e del mancato guadagno.
La legge non stabilisce che il mancato guadagno sia automaticamente pari al 10% del corrispettivo residuo. L’importo dipende dal contratto e dagli elementi che devono essere considerati nel caso concreto.
Il contratto può inoltre contenere una disciplina specifica del recesso, con preavviso, indennizzo o altri criteri. Prima di richiamare l’articolo 1671 nella lettera è quindi opportuno verificare la qualificazione del rapporto e le clausole sottoscritte.
Per confrontare le clausole tipiche di questo tipo di rapporto è disponibile anche il fac simile di contratto di manutenzione.
Cosa Fare in Caso di Inadempimento del Manutentore
Se la cessazione è motivata da mancati interventi, controlli omessi, riparazioni non eseguite, tempi di assistenza non rispettati o altre violazioni contrattuali, occorre distinguere la normale disdetta dalla risoluzione per inadempimento.
Quando si utilizza la diffida ad adempiere prevista dall’articolo 1454 del Codice civile, la comunicazione deve intimare per iscritto l’adempimento entro un termine congruo e dichiarare che, decorso inutilmente il termine, il contratto si intenderà risolto. Il termine non può normalmente essere inferiore a quindici giorni, salvo diversa pattuizione oppure salvo che, per la natura del contratto o secondo gli usi, sia congruo un termine minore.
Per questa situazione è più appropriato il fac simile di diffida ad adempiere, da adattare agli obblighi concretamente violati.
L’articolo 1662 del Codice civile prevede inoltre, nell’ambito dell’appalto, che il committente possa assegnare all’appaltatore un termine congruo per conformarsi alle condizioni contrattuali e alla regola d’arte quando durante l’esecuzione emergano irregolarità. Non va però confuso questo rimedio con una normale disdetta alla scadenza.
Obbligo di Manutenzione dell’Ascensore
La cessazione del contratto con una determinata impresa non elimina l’obbligo di mantenere l’ascensore affidato a un manutentore abilitato. L’articolo 15 del D.P.R. 30 aprile 1999, n. 162 impone al proprietario o al suo legale rappresentante di affidare la manutenzione dell’impianto a persona munita della necessaria abilitazione o a impresa specializzata che operi tramite personale abilitato.
Per questo, se l’ascensore deve restare in esercizio, è opportuno fare coincidere la cessazione del vecchio incarico con l’inizio del nuovo contratto di manutenzione.
Non esiste invece nel D.P.R. 162/1999 un obbligo generale di effettuare una “visita mensile”. Il manutentore deve eseguire gli interventi periodici secondo le esigenze dell’impianto e deve effettuare almeno ogni sei mesi, per gli ascensori, le specifiche verifiche di sicurezza previste dall’articolo 15.
Manutenzione e Verifica Biennale Sono Diverse
Il cambio della ditta manutentrice non deve essere confuso con la verifica periodica prevista dall’articolo 13 del D.P.R. 162/1999. Il proprietario o il suo legale rappresentante deve infatti sottoporre l’ascensore a verifica periodica ogni due anni tramite uno dei soggetti abilitati previsti dalla normativa.
La ditta di manutenzione e il soggetto incaricato della verifica biennale svolgono quindi funzioni differenti. La disdetta del contratto di manutenzione non comporta automaticamente la cessazione dell’incarico conferito all’organismo che effettua le verifiche periodiche.
Subentro del Nuovo Manutentore
Prima della cessazione è opportuno individuare la nuova impresa e concordare una data di presa in carico dell’impianto. Nel passaggio devono essere chiariti almeno:
- matricola e ubicazione dell’ascensore;
- data dell’ultimo intervento di manutenzione;
- data delle ultime verifiche semestrali annotate sul libretto;
- eventuali prescrizioni o riparazioni ancora pendenti;
- chiavi, dispositivi o credenziali necessari per l’accesso tecnico;
- eventuali interventi già autorizzati ma non ancora conclusi.
Non esiste un obbligo generale di allegare alla lettera di disdetta una dichiarazione di accettazione del nuovo manutentore. È però necessario che il proprietario o il suo legale rappresentante garantisca il corretto affidamento della manutenzione.
È inoltre opportuno verificare presso il Comune o il SUAP competente se il cambio della ditta manutentrice debba essere comunicato e quale modulistica locale utilizzare.
Documentazione da Verificare al Cambio di Ditta
L’articolo 15 prevede che i risultati delle verifiche semestrali siano annotati sul libretto dell’impianto. Al momento del cambio di manutentore è quindi importante controllare che la documentazione dell’ascensore sia aggiornata e disponibile.
Può essere opportuno chiedere alla ditta uscente, per quanto di sua competenza, la consegna o l’aggiornamento di:
- rapporti degli interventi effettuati;
- annotazioni delle verifiche eseguite;
- elenco delle anomalie e delle prescrizioni ancora aperte;
- preventivi o ordini relativi a lavori non conclusi;
- eventuali chiavi o dispositivi detenuti dall’impresa;
- informazioni tecniche necessarie per il passaggio di consegne.
Non è corretto affermare in modo generale che qualsiasi trattenimento di documentazione comporti automaticamente responsabilità penale. Le conseguenze dipendono dal documento, dagli obblighi contrattuali, dalla condotta concreta e dall’eventuale pregiudizio provocato.
Canoni Già Pagati e Importi Ancora Dovuti
Alla cessazione è opportuno effettuare un conteggio delle prestazioni già eseguite, degli eventuali lavori extra autorizzati, dei ricambi forniti e dei canoni pagati.
Non esiste però una regola generale secondo cui ogni canone annuale anticipato debba essere automaticamente rimborsato pro quota. Allo stesso modo, non è corretto affermare che, dopo qualsiasi disdetta, non possa essere richiesto alcun importo relativo al periodo residuo.
Le conseguenze economiche dipendono dalla causa di cessazione, dalle clausole contrattuali e, quando applicabile, dalla disciplina del recesso prevista dall’articolo 1671 del Codice civile.
Eventuali penali possono essere soggette a riduzione giudiziale quando risultino manifestamente eccessive ai sensi dell’articolo 1384. Se il committente è qualificabile come consumatore devono inoltre essere considerate le disposizioni del Codice del consumo sulle clausole vessatorie. Questo non significa però che qualsiasi clausola relativa ai canoni residui sia automaticamente nulla.
Come Inviare la Disdetta
La prima regola è rispettare il canale indicato nel contratto. Se sono previste raccomandata A/R o PEC è opportuno utilizzare esattamente la modalità pattuita.
In mancanza di indicazioni specifiche, è consigliabile scegliere una modalità che consenta di dimostrare sia il contenuto della comunicazione sia la data in cui è pervenuta al destinatario, normalmente PEC oppure raccomandata con avviso di ricevimento.
È opportuno conservare:
- copia della comunicazione firmata;
- ricevute di invio e consegna della PEC oppure ricevuta della raccomandata;
- contratto originario e relative condizioni;
- eventuale deliberazione condominiale pertinente;
- successivo contratto con il nuovo manutentore.
Come Compilare il Fac Simile
Prima dell’invio è opportuno integrare il modello con:
- nome o denominazione del committente;
- dati dell’impresa manutentrice;
- data e, se disponibile, numero del contratto;
- indirizzo dell’edificio;
- matricola o codice dell’ascensore;
- data di scadenza del contratto;
- termine di preavviso previsto;
- data effettiva dalla quale il rapporto deve cessare;
- indicazione chiara se si tratta di mancato rinnovo o recesso anticipato;
- eventuale richiesta di aggiornamento e consegna della documentazione;
- luogo, data e firma.
Se si tratta di una semplice disdetta alla naturale scadenza, è preferibile utilizzare una formula come “comunica la volontà di non rinnovare il contratto alla scadenza del…”. La formula “recede dal contratto con effetto dal…” è invece più adatta quando si vuole interrompere anticipatamente un rapporto ancora in corso e ne sono stati verificati i relativi presupposti.