In questa pagina sono disponibili un modulo Word e un PDF per comunicare il recesso dall’iscrizione alla CGIL e chiedere la cessazione della trattenuta sindacale. Sono fac simile liberi, non moduli ufficiali della CGIL o del datore di lavoro.
I documenti sono predisposti principalmente per il dipendente privato al quale la quota viene trattenuta in busta paga. I dipendenti pubblici e i pensionati devono invece seguire la procedura prevista rispettivamente dall’amministrazione di appartenenza.
Modulo Disdetta Sindacato CGIL Word
Il formato Word è la scelta preferibile quando occorre modificare il destinatario, indicare la federazione CGIL di categoria o adeguare il testo alla delega sottoscritta e al contratto collettivo applicabile.
Modulo Disdetta Tessera Sindacale CGIL PDF
Il PDF può essere utilizzato quando la quota CGIL è trattenuta dal datore di lavoro e il contenuto del modello corrisponde alla propria situazione.

Che cosa deve essere revocato
Iscrizione e trattenuta non sono necessariamente la stessa cosa. Per evitare ambiguità, nella comunicazione è opportuno dichiarare espressamente:
- il recesso dall’adesione alla CGIL e alla relativa federazione di categoria, se si intende interrompere anche il rapporto associativo;
- la revoca della delega con cui è stata autorizzata la trattenuta della quota sindacale sullo stipendio o sulla pensione;
- la richiesta al soggetto pagatore di interrompere le trattenute dalla prima decorrenza consentita.
Non è necessario spiegare i motivi della decisione. Se dalla busta paga risulta una federazione specifica, come FIOM-CGIL, FILCAMS-CGIL, FLC-CGIL o FP-CGIL, questa deve essere identificata correttamente nel documento.
A chi inviare la disdetta CGIL
Dipendenti privati
La revoca della trattenuta deve essere trasmessa al datore di lavoro, normalmente all’ufficio personale o all’ufficio paghe. Se si vuole interrompere anche l’iscrizione, è opportuno inviare la comunicazione alla federazione CGIL competente o indicarla per conoscenza. Bisogna verificare la delega sottoscritta e il CCNL, perché possono stabilire destinatari, modalità e decorrenze specifiche.
Dipendenti pubblici
Nel pubblico impiego contrattualizzato la comunicazione deve essere presentata all’amministrazione di appartenenza e all’organizzazione sindacale interessata. La disciplina ARAN sui contributi sindacali prevede che la revoca possa essere effettuata in qualsiasi momento e, per i rapporti ai quali si applica, produca effetto dal primo giorno del mese successivo alla presentazione.
L’amministrazione può richiedere un proprio modulo, la consegna all’ufficio competente o una procedura collegata a NoiPA o alla Ragioneria territoriale. Prima di utilizzare il fac simile è quindi necessario controllare le istruzioni dell’ente di appartenenza.
Come compilare il modulo
La comunicazione deve riportare in modo chiaro:
- nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza e codice fiscale;
- numero di matricola o altro identificativo del rapporto di lavoro, se disponibile;
- denominazione e indirizzo del datore di lavoro o dell’amministrazione;
- denominazione esatta della CGIL e della federazione di categoria interessata;
- revoca esplicita della delega alla trattenuta sindacale;
- eventuale recesso dall’iscrizione al sindacato;
- richiesta di cessazione delle trattenute dalla decorrenza prevista dalla disciplina applicabile;
- luogo, data e firma.
Il codice fiscale deve essere indicato nel testo. La copia della tessera sanitaria o del codice fiscale non è un allegato sempre obbligatorio. La copia del documento di identità va unita quando richiesta dal modulo ufficiale, dal destinatario o dal canale utilizzato.
Come consegnare la comunicazione
Non esiste un obbligo generale di utilizzare sempre la raccomandata. È però importante scegliere un canale che consenta di provare la data di ricezione, come:
- PEC, se il destinatario la accetta per questa procedura;
- raccomandata con avviso di ricevimento;
- consegna a mano con numero di protocollo o ricevuta;
- portale o modulo ufficiale dell’amministrazione o dell’ente pagatore.
È consigliabile conservare il documento firmato, gli allegati, la ricevuta di consegna e le buste paga o i cedolini successivi.
Quando termina la trattenuta
Per i dipendenti privati la decorrenza può dipendere dalla delega firmata, dal CCNL e dalla chiusura del ciclo paghe. Per i dipendenti pubblici interessati dalla disciplina ARAN, l’effetto decorre normalmente dal primo giorno del mese successivo alla presentazione. Se la quota continua a essere trattenuta oltre la decorrenza applicabile, occorre inviare un sollecito scritto al soggetto pagatore e alla struttura sindacale, allegando la prova della revoca e chiedendo la correzione e l’eventuale restituzione delle somme non dovute. Una trattenuta presente nel primo cedolino successivo, dovuta ai tempi tecnici di elaborazione, non costituisce automaticamente un illecito penale.
Per una comunicazione non riferita specificamente alla CGIL è disponibile anche il modulo generico di disdetta sindacale da scaricare.