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Fac Simile Lettera di Reclamo per Auto Nuova Difettosa

Aggiornato il 05/10/2026

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In questa pagina è disponibile un fac simile Word di lettera di reclamo per un’auto nuova difettosa, aggiornato alla disciplina della garanzia legale di conformità. Il modello permette di descrivere il problema, indicare i dati del veicolo e gli eventuali interventi già effettuati e chiedere al venditore la riparazione o la sostituzione dell’auto.

Il modello pensato per il consumatore che ha acquistato l’auto nuova da un venditore professionale. Se il veicolo è stato acquistato nell’ambito di un’attività imprenditoriale o professionale, la disciplina applicabile può essere diversa e il modello deve essere adattato.

Fac Simile Lettera di Reclamo per Auto Nuova Difettosa Word

Il modello Word può essere modificato inserendo i dati dell’acquirente e del venditore, marca, modello, targa e numero di telaio, data di consegna, chilometraggio, descrizione del difetto e rimedio richiesto. Sono inoltre previsti spazi per indicare precedenti diagnosi o riparazioni e gli allegati trasmessi insieme al reclamo.

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Fac Simile Lettera di Reclamo per Auto Nuova Difettosa Word
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Lettera di Reclamo per Auto Nuova Difettosa
Lettera di Reclamo per Auto Nuova Difettosa

Quando utilizzare la lettera di reclamo

La lettera può essere utilizzata quando un’auto acquistata nuova da un concessionario o da un altro venditore professionale presenta un difetto di conformità coperto dalla garanzia legale prevista dagli articoli 128 e seguenti del Codice del consumo.

Il problema non deve necessariamente impedire completamente l’utilizzo dell’auto. Può trattarsi, per esempio, di un’anomalia meccanica o elettronica, di un componente che non funziona correttamente, di ripetuti messaggi di errore, di un difetto che compromette prestazioni o sicurezza oppure della mancata corrispondenza del veicolo alle caratteristiche concordate al momento dell’acquisto.

La garanzia legale deve essere fatta valere nei confronti del venditore. La lettera va quindi indirizzata alla società o concessionaria indicata nel contratto o nella fattura di acquisto. Il produttore e la rete di assistenza possono avere un ruolo nell’ambito di una garanzia commerciale, ma questo non sostituisce la responsabilità che la legge attribuisce al venditore nei confronti del consumatore.

Quanto dura la garanzia su un’auto nuova

Per un bene nuovo la garanzia legale dura due anni dalla consegna. Il venditore risponde dei difetti di conformità esistenti al momento della consegna che si manifestano entro questo periodo. L’azione diretta a far valere i difetti non dolosamente occultati si prescrive, in ogni caso, in ventisei mesi dalla consegna.

Per i contratti soggetti alla disciplina introdotta dal D.Lgs. 170/2021 non esiste più il precedente obbligo di denunciare il difetto entro due mesi dalla scoperta. Non è quindi corretto indicare un termine generale di sessanta giorni entro il quale il consumatore perderebbe la garanzia. È comunque consigliabile contestare il problema per iscritto appena possibile, così da documentare quando è stato segnalato e consentire al venditore di verificare il veicolo.

Se il difetto si manifesta entro un anno dalla consegna, si presume, salvo prova contraria e salvo incompatibilità con la natura del bene o del difetto, che fosse già esistente al momento della consegna. Se emerge dopo il primo anno, la garanzia può ancora operare entro il periodo previsto, ma cambia il regime dell’onere della prova.

Riparazione o sostituzione dell’auto

In presenza di un difetto di conformità il consumatore può chiedere, in primo luogo, la riparazione oppure la sostituzione del bene. La scelta incontra i limiti previsti dalla legge quando il rimedio richiesto è impossibile o comporta costi sproporzionati rispetto all’alternativa, tenuto conto delle circostanze.

Riparazione e sostituzione devono essere effettuate senza spese, entro un congruo periodo di tempo da quando il venditore è stato informato del difetto e senza notevoli inconvenienti per il consumatore. La legge non stabilisce per tutte le automobili un termine fisso di 15 o 30 giorni. Per questo il modello consente di indicare un termine entro cui si chiede al venditore di comunicare modalità di presa in carico e tempi stimati, senza presentarlo come una scadenza legale predeterminata.

Il consumatore deve mettere il veicolo a disposizione del venditore affinché possa verificare il difetto e procedere al rimedio. Quando l’auto viene consegnata in officina è opportuno chiedere una scheda di accettazione o un ordine di lavoro che riporti almeno chilometraggio, data, difetto segnalato e intervento richiesto.

Quando si può chiedere riduzione del prezzo o risoluzione

Riduzione del prezzo e risoluzione del contratto non sono, di regola, alternative da scegliere liberamente fin dal primo reclamo al posto della riparazione o della sostituzione.

Il Codice del consumo consente di ricorrere ai rimedi secondari nei casi previsti dall’articolo 135-bis, per esempio quando il venditore non effettua correttamente la riparazione o la sostituzione, quando il difetto si manifesta nuovamente nonostante un tentativo di ripristino, quando il difetto è sufficientemente grave oppure quando risulta che il venditore non procederà al ripristino entro un periodo ragionevole o senza notevoli inconvenienti. La risoluzione non è ammessa quando il difetto è soltanto di lieve entità.

Per questo il fac simile Word è impostato, come richiesta principale, sulla scelta tra riparazione e sostituzione. Se l’auto è già stata più volte riparata senza successo oppure ricorre una delle altre condizioni previste dalla legge, il testo può essere modificato per formulare la richiesta appropriata.

Come compilare il reclamo

Per rendere la contestazione facilmente verificabile è opportuno indicare:

  • nome, cognome e recapiti dell’acquirente;
  • denominazione e indirizzo del venditore;
  • data del contratto e data di consegna del veicolo;
  • marca, modello, targa e numero di telaio;
  • chilometraggio al momento della comparsa del problema;
  • data della prima manifestazione del difetto;
  • descrizione concreta dei sintomi e delle condizioni nelle quali si verificano;
  • eventuali spie o messaggi visualizzati;
  • precedenti segnalazioni, diagnosi e interventi eseguiti;
  • rimedio richiesto, scegliendo tra riparazione e sostituzione quando entrambi sono giuridicamente praticabili.

È preferibile descrivere fatti osservabili invece di formulare diagnosi tecniche non accertate. Per esempio, è più utile indicare che il veicolo perde potenza durante l’accelerazione, che una determinata spia si accende durante la marcia o che il problema si è ripresentato dopo un intervento, piuttosto che attribuire autonomamente il guasto a uno specifico componente.

Costi della riparazione e auto sostitutiva

Il ripristino della conformità deve essere effettuato senza spese per il consumatore. Il concetto comprende i costi necessari per rendere il bene conforme, compresi quelli connessi al rimedio che la normativa pone a carico del venditore. Non è quindi opportuno accettare automaticamente addebiti per diagnosi, manodopera o ricambi quando l’intervento rientra effettivamente nella garanzia legale.

Diverso è il caso dell’auto sostitutiva. La garanzia legale non riconosce in ogni situazione un diritto automatico a ricevere gratuitamente un veicolo sostitutivo per tutta la durata della riparazione. Questo servizio può essere previsto dalla garanzia commerciale del costruttore o del venditore, dalle condizioni di assistenza, da una polizza o da uno specifico accordo. Il modello contiene quindi uno spazio opzionale per richiederlo quando esiste un titolo che lo prevede.

La garanzia commerciale è aggiuntiva rispetto alla garanzia legale e non può ridurre i diritti riconosciuti al consumatore nei confronti del venditore. Può però prevedere prestazioni ulteriori, come assistenza stradale o veicolo sostitutivo, secondo le condizioni stabilite dal soggetto che la offre.

Documenti da allegare

Non è necessario allegare indiscriminatamente tutta la documentazione relativa all’auto. È utile trasmettere ciò che consente di identificare l’acquisto e verificare il problema. A seconda del caso possono essere allegati copia del contratto o della fattura, documento di consegna, carta di circolazione o Documento Unico, ordini di lavoro, diagnosi, fotografie, video e precedenti comunicazioni con il venditore o l’assistenza.

Una perizia tecnica indipendente non è un allegato obbligatorio per presentare il reclamo. Può però diventare utile quando l’origine del problema è contestata, soprattutto se il difetto compare dopo il primo anno dalla consegna e diventa rilevante dimostrare che la non conformità era originaria.

Come inviare la lettera

La normativa sulla garanzia non impone per questo reclamo un unico mezzo di comunicazione. Quando è importante poter dimostrare con precisione contenuto e data della contestazione, sono particolarmente utili una PEC inviata all’indirizzo PEC del venditore oppure una raccomandata A/R. È possibile anche consegnare la lettera a mano, chiedendo una copia datata e firmata per ricevuta.

Devono essere conservati la lettera inviata, la prova della spedizione o consegna, le eventuali ricevute PEC e tutte le risposte del venditore. Anche gli ordini di lavoro successivi sono importanti: la descrizione del difetto riportata dall’officina dovrebbe corrispondere al problema effettivamente denunciato.

Cosa fare se il venditore non risponde o il problema continua

Se il venditore non risponde, rifiuta senza adeguata motivazione il rimedio richiesto oppure il difetto continua a manifestarsi dopo l’intervento, è opportuno conservare tutta la documentazione e formulare per iscritto la richiesta successiva sulla base della situazione concreta. Quando occorre intimare formalmente l’adempimento può essere utile una lettera di messa in mora, da adattare ai diritti già esercitati e alle risposte ricevute.

Il consumatore può inoltre valutare una procedura ADR presso un organismo competente o, quando necessario, la tutela giudiziale. La precedente piattaforma europea ODR non è più operativa: è stata dismessa e il relativo regolamento europeo è stato abrogato. Restano invece disponibili gli strumenti ADR disciplinati dal Codice del consumo./p>

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